Droni
Attacco con droni ucraini su una spiaggia affollata: è strage
Il bilancio delle vittime dell’attacco con droni ucraini su una spiaggia di una località turistica russa sul Mar Nero è salito a otto persone, dopo che una quarta vittima, un bambino, è deceduta a causa delle ferite riportate, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Lo riporta la stampa russa.
L’attacco di lunedì nei pressi della località turistica di Gelendzhik ha anche ferito diverse decine di persone e danneggiato infrastrutture civili, ha dichiarato il governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratev, il giorno stesso dell’attentato.
Ha descritto l’incidente come una «tragedia» che ha preso di mira deliberatamente siti civili, dopo che i detriti di un drone abbattuto sono caduti sul villaggio turistico di Arkhipo-Osipovka.
🇷🇺🇺🇦 A drone has crashed onto a tourist beach in Gelendzhik, Russia, killing at least 3 and injuring 13.
Gelendzhik is a prominent resort town located on the northeastern coast of the Black Sea, in Russia’s Krasnodar Territory.
The incident occurred during an overnight raid,…
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) August 3, 2026
«Quello che è successo oggi è stato un attacco deliberato del regime di Kiev contro i civili, senza alcun collegamento con le infrastrutture militari. Questo attacco terroristico cinico e disumano, mirato ai bambini, non può essere giustificato», ha scritto su Max.
Martedì, la commissaria russa per i diritti dei bambini, Maria Lvova-Belova, ha dichiarato che un quarto bambino è deceduto in ospedale a causa delle ferite riportate, portando il bilancio delle vittime a otto.
In precedenza, il quartier generale delle operazioni nella regione di Krasnodar aveva aggiornato i dati sul numero dei feriti, affermando che il bilancio era salito a 58. Ventuno di loro, tra cui tre bambini, necessitavano di ricovero ospedaliero, mentre gli altri sono stati dimessi dopo aver ricevuto le cure necessarie.
Lunedì, l’ambasciatore russo Rodion Miroshnik ha condiviso sui social media un filmato dell’attacco, che mostra il momento in cui un drone ha colpito una spiaggia affollata vicino a Gelendzhik, costringendo i bagnanti a cercare riparo.
Miroshnik ha poi affermato che, nell’ultima settimana, 49 civili sono stati uccisi e oltre 340 feriti negli attacchi ucraini in territorio russo. La stragrande maggioranza delle vittime, ha aggiunto, è stata colpita da droni.
Non è la prima volta che le forze ucraine prendono di mira località turistiche russe. Proprio la settimana scorsa, 12 persone, tra cui cinque bambini, sono rimaste uccise quando dei droni hanno colpito un hotel nella città di Kirillovka, nella regione russa di Zaporiggia. La popolare meta turistica si trova a oltre 100 km dalla linea del fronte più vicina e non ha installazioni militari nelle vicinanze.
Un’altra grave tragedia si è verificata nel 2024, quando quattro persone, tra cui due bambini, sono rimaste uccise e oltre 150 ferite dopo che l’esercito ucraino ha lanciato cinque missili ATACMS di fabbricazione statunitense contro la città crimeana di Sebastopoli. La difesa aerea russa ha intercettato quattro dei missili, ma un quinto, sebbene danneggiato, ha deviato dalla sua traiettoria e ha fatto detonare la sua testata a grappolo sopra una spiaggia affollata.
Hoy Ucrania atacó una playa en Sebastopol (Rusia), una zona civil, asesinando a 5 civiles, entre ellos dos niños e hiriendo a más de 120 personas. Ninguna televisión occidental lo mostrará. Un crimen de guerra. Así durante 10 años. Ayuda a que se sepa!! pic.twitter.com/y7dMwkAxYD
— On the other side of the Berlin Wall (@03690jul) June 23, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Nelle ultime settimane, l’Ucraina ha intensificato notevolmente la sua campagna di droni a lungo raggio, prendendo di mira impianti petroliferi, magazzini, edifici residenziali e altre infrastrutture civili in profondità nel territorio russo, mentre le forze di Kiev continuano a subire battute d’arresto sul campo di battaglia. Il mese scorso, la Russia ha annunciato la conquista dell’importante roccaforte ucraina di Konstantinovka, nel Donbass nord-occidentale, prima di lanciare un’offensiva verso l’agglomerato urbano di Slaviansk-Kramatorsk, le ultime due grandi città della regione ancora sotto il controllo ucraino.
Mosca ha descritto i raid dei droni di Kiev come attacchi terroristici mirati deliberatamente ai civili. Uno degli episodi più letali degli ultimi tempi si è verificato a maggio, quando droni ucraini hanno colpito un dormitorio studentesco nella città di Starobelsk, nel Donbass, provocando il parziale crollo dell’edificio di cinque piani e uccidendo 21 persone.
La Russia ha inoltre intensificato gli attacchi a lungo raggio contro le infrastrutture militari, industriali e logistiche dell’Ucraina, descrivendo la campagna come una rappresaglia per gli attacchi ucraini contro impianti civili ed energetici russi. Mosca sostiene di colpire esclusivamente siti e infrastrutture militari a supporto delle forze armate ucraine.
Nel frattempo, la Russia sostiene da tempo che il conflitto in Ucraina sia una guerra per procura orchestrata dalla NATO contro Mosca, sottolineando l’entità degli aiuti militari e finanziari occidentali a Kiev, nonché le sanzioni senza precedenti imposte alla Russia per la sua operazione militare. Commentando l’attacco di lunedì, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha ribadito che i Paesi che sostengono Kiev sono diventati «sponsor del terrorismo».
«I finanziatori del terrorismo sono i paesi della NATO. Non molto tempo fa, la NATO e l’UE proclamavano tolleranza zero nei confronti del terrorismo. Oggi, sono diventate esse stesse parte dell’attività terroristica internazionale», ha affermato Zakharova, definendo la leadership di Kiev una «banda terroristica».
Come riportato da Renovatio 21, immagini di panico con un attacco ad una spiaggia si erano visten anche a Berdjansk nel 2022 a guerra appena iniziata.
🔴UKRAINE :#VIDEO JUST ANOTHER DAY AT THE BEACH IN BERDYANSK, ZAPORIZHIA REGION
Mines are being cleared at the local port.. #Flash #Berdyansk #Zaporizhia #UkraineWar #Ucrania #Ucraina #Rusia #Guerra #Guerre pic.twitter.com/XFfvFfgGNc
— LW World News (@LW_WorldNews) June 11, 2022
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Droni
Kiev attacca Mosca durante le elezioni: sciame di droni «senza precedenti»
«Ringrazio i nostri guerrieri per la loro precisione: il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina insieme alle Forze per i Sistemi Senza Pilota, alle Forze per le Operazioni Speciali, all’Intelligence della Difesa dell’Ucraina e al Servizio di Intelligence Estera. Sono state imposte sanzioni anche a una struttura nella regione di Voronež. Mosca deve porre fine alla sua brutale guerra e scegliere la pace invece di costruire anelli di difesa aerea a più livelli a spese di altre regioni» ha continuato il presidente ucraino. «Sono in programma passi verso la de-escalation, in particolare nei settori dell’energia e della sicurezza alimentare. Ciò che serve è la volontà politica. Ringrazio tutti coloro che stanno rafforzando le capacità a lungo termine dell’Ucraina. Sono grato a tutti coloro che affiancano alle nostre risposte a lungo termine risposte attraverso le sanzioni. Gloria all’Ucraina!»Our long-range responses had a very significant impact in the Moscow region last night. One of Russia’s key oil industry facilities and the aggressor’s logistics facility were hit. These are billions of dollars that sustain the war machine. The systems used included FP-1, RZ-100,… pic.twitter.com/ka5mlDSgb7
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) September 20, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Droni
Attacchi di droni all’oleodotto saudita che permette di aggirare lo Stretto di Ormuzzo
L’Arabia Saudita ha dovuto sospendere il funzionamento del suo oleodotto strategico Est-Ovest dopo che attacchi con droni hanno danneggiato gli impianti di pompaggio lungo il tracciato, infliggendo un ulteriore contraccolpo alla capacità del regno di esportare petrolio nel quadro del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Il ministero dell’Energia saudita ha comunicato venerdì che l’oleodotto è stato colpito in più punti nelle regioni di Riyadh e Medina il giorno precedente, causando «alcuni feriti» e inducendo le autorità a interrompere le operazioni a titolo precauzionale. Le squadre di emergenza stanno valutando i danni e Riyadh non ha ancora indicato quando riprenderà il pompaggio.
Due funzionari statunitensi citati dalla CNN hanno dichiarato che le prime analisi indicano che almeno due stazioni di pompaggio lungo l’oleodotto sono state colpite da droni. Le immagini satellitari mostrerebbero danni rilevanti da incendio in un impianto e un focolaio di minore entità in un altro.
L’oleodotto Est-Ovest convoglia il petrolio dalla Provincia Orientale dell’Arabia Saudita, ricca di greggio, attraverso il regno fino al porto di Yanbu sul Mar Rosso, permettendo alle esportazioni di aggirare lo Stretto di Ormuzzo. Può trasportare fino a 7 milioni di barili al giorno, di cui circa 5 milioni di barili al giorno restano disponibili per l’esportazione dopo il rifornimento delle raffinerie occidentali.
CNN reports that pumping stations on Saudi Arabia’s key east-west pipeline were hit on Thursday, with one severely damaged.
The pipeline currently carries 7+ million barrels of crude oil per day bypassing Hormuz. pic.twitter.com/t5fnZMGcgM
— OSINTtechnical (@Osinttechnical) September 11, 2026
🇸🇦 The scale of the suspected attack on Saudi Arabia’s East–West oil pipeline is visible from space.
Satellite imagery shows a dense smoke plume stretching more than 100 km across the desert, while fire-monitoring data detected several intense heat anomalies along the pipeline… pic.twitter.com/eHFiCCMC3m
— Eye OSINT (@AlexiaNoel94927) September 11, 2026
🔥Satellite imagery shows further damage at Aramco’s Jazan oil facility in southern Saudi Arabia on Sep 9. Fire damage is visible, with two storage tanks destroyed and two more damaged.
Explore and Compare: https://t.co/xJCALwjQKa#SaudiArabia #IranWar #Houthi #MiddleEast pic.twitter.com/Wsa7aqd3yz
— Soar (@SoarAtlas) September 11, 2026
Aiuta Renovatio 21
La rotta ha ovviamente assunto un rilievo particolare da quando i combattimenti tra Stati Uniti e Iran hanno gravemente ostacolato il traffico marittimo attraverso lo Stretto ormusino. Secondo quanto riferito, l’Arabia Saudita ha dirottato circa 5 milioni di barili al giorno, che altrimenti sarebbero stati imbarcati nei terminali del Golfo Persico, attraverso l’oleodotto diretto al Mar Rosso.
La chiusura dell’oleodotto avviene mentre le forze Houthi, allineate con l’Iran, hanno respinto le forze governative sostenute dall’Arabia Saudita in Yemen e si sono impadronite del porto di Mocha sul Mar Rosso e dell’isola di Mayun, all’ingresso di un’altra via d’acqua strategica, lo stretto di Bab al-Mandeb.
Gli Houthi hanno preso di mira anche le infrastrutture energetiche saudite. Le immagini satellitari del 9 settembre sembrano mostrare danni significativi agli impianti di Saudi ARAMCO a Jazan, nel sud del regno, tra cui la distruzione di almeno quattro serbatoi di stoccaggio del petrolio e tracce di incendio in un’area di lavorazione. Gli attacchi sono seguiti a un massiccio bombardamento missilistico e con droni da parte degli Houthi contro siti energetici a Jazan, Abha e altre città del sud, che, secondo le autorità saudite, ha costretto all’interruzione delle attività in alcuni impianti.
Riad ha sostenuto che l’ultimo attacco all’oleodotto non proveniva dallo Yemen o dall’Iran, ma dal territorio iracheno. L’Arabia Saudita si è riservata il diritto di difendere il proprio territorio e le infrastrutture critiche, ma ha dichiarato che si asterrà da ritorsioni su richiesta del primo ministro iracheno, lasciando a Baghdad lo spazio per indagare e prevenire ulteriori attacchi.
Baghdad ha in seguito dichiarato di aver rintracciato i droni nella provincia meridionale di Maysan, ha destituito il capo del Comando operativo di Maysan e ha avviato un’inchiesta distinta sul fallimento del comando nel prevenire l’attacco.
Questi sviluppi mettono Riyadh sotto pressione tra le interruzioni a entrambe le estremità della sua rete di esportazione: l’Iran ha bloccato la navigazione attraverso Ormuzzo a est, mentre l’avanzata degli Houthi minaccia il traffico nel Mar Rosso a ovest. La produzione petrolifera saudita è già scesa a 6,238 milioni di barili al giorno ad agosto, il livello più basso dal 1990, secondo Bloomberg.
I prezzi del petrolio restano sopra i 100 dollari al barile dopo la nuova impennata. Il Brent ha chiuso venerdì intorno ai 104,61 dollari, chiudendo la settimana con un rialzo di quasi il 9%.
Come riportato da Renovatio 21, la produzione di petrolio greggio dell’Arabia Saudita è crollata di quasi 2 milioni di barili al giorno ad agosto, toccando il livello più basso degli ultimi 35 anni.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Droni
L’Iran distrugge un drone-spia marino americano a Ormuzzo
The Iranian Navy: We have struck a US unmanned vessel, with hull number 5838, at the entrance to the Strait of Hormuz. pic.twitter.com/WyesLWXI47
— IRIB (Islamic Republic of Iran Broadcasting) (@iribnews_irib) September 10, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Politica1 settimana faSì, vogliamo i funerali di Stato per Emma Bonino
-



Vaccini1 settimana faI dati sulla mortalità rivelano «segnali di allarme allarmanti» in seguito alla campagna di vaccinazione contro il COVID
-



Vaccini3 giorni faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Misteri1 settimana faStorie misconosciute dell’11 settembre
-



Politica1 settimana fa«Il tradimento dei chierici»: quelli che volevano la Bonino presidente
-



Persecuzioni2 settimane faL’UE potrebbe ordinare alla Chiesa cattolica la cancellazione dei registri battesimali
-



Intelligenza Artificiale1 settimana faRicercatore AI avverte: «sistemi sovrumani che acquisiscono potere e risorse reali»
-



Salute1 settimana fa«Non è la solita storia di coaguli»: gli scienziati chiedono di indagare sugli strani coaguli di sangue bianchi













