Guerra cibernetica
Attacchi spyware in arrivo sugli iPhone: Apple avverte gli utenti iPhone in 98 paesi
Apple ha emesso un nuovo giro di notifiche di minacce agli utenti iPhone in 98 Paesi, avvertendoli di potenziali attacchi di cosiddetti «spyware mercenari». È la seconda campagna di allerta di questo tipo dell’azienda quest’anno, dopo una notifica simile inviata agli utenti in 92 Paesi ad aprile. Lo riporta il sito americano TechCrunch.
Dal 2021, Apple invia regolarmente queste notifiche, raggiungendo utenti in oltre 150 Paesi, secondo un documento di supporto sul sito Web dell’azienda. Gli ultimi avvisi, pubblicati mercoledì, non hanno rivelato l’identità degli aggressori o i Paesi in cui gli utenti hanno ricevuto le notifiche.
«Apple ha rilevato che sei preso di mira da un attacco spyware mercenario che sta tentando di compromettere da remoto l’iPhone associato al tuo ID Apple -xxx-», ha scritto la società nell’avviso ai clienti interessati.
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«Questo attacco probabilmente ti sta prendendo di mira specificamente per chi sei o per cosa fai. Sebbene non sia mai possibile raggiungere la certezza assoluta quando si rilevano tali attacchi, Apple ha grande fiducia in questo avviso: prendilo sul serio», ha aggiunto Apple nel testo.
Gli utenti in India sono tra coloro che hanno ricevuto le ultime notifiche di minaccia di Apple, secondo le testimonianze degli utenti. A ottobre, Apple ha inviato avvisi simili a diversi giornalisti e politici nel Paese.
Amnesty International, un gruppo di difesa dei diritti umani, ha successivamente segnalato di aver scoperto la presenza di Pegasus, uno spyware altamente invasivo sviluppato dalla società israeliana NSO Group, sugli iPhone di importanti giornalisti indiani. Pegasus è stato sospettato di essere utilizzato anche contro una giornalista russa residente in Lituania, e di aver spiato lo stesso Benjamin Netanyahu.
Pegasus, che di fatto si impadronisce dello smartphone attaccato senza bisogno che l’utente clicchi alcunché, è al centro di polemiche internazionali e pure nazionali interne allo Stato ebraico.
Nella sua comunicazione agli utenti interessati, Apple ha sottolineato la natura delicata dei suoi metodi di identificazione delle minacce, avvertendo che la divulgazione di ulteriori dettagli potrebbe potenzialmente aiutare gli aggressori a eludere il rilevamento futuro.
Apple ha anche apportato un notevole cambiamento nel suo linguaggio rispetto allo scorso anno, scegliendo di descrivere questi incidenti come «attacchi spyware mercenari» invece del termine precedentemente utilizzato «attacchi sponsorizzati dallo Stato».
Apple ha affermato di fare affidamento esclusivamente su «informazioni e indagini interne sulle minacce per rilevare tali attacchi».
Come riportato da Renovatio 21, Israele a inizio 2022 ha rifiutato la vendita di armi cibernetiche all’Ucraina o a Stati, come l’Estonia, che potrebbero poi rivenderle al regime Zelens’kyj.
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A fine 2022 era emerso che centinaia di ex spie israeliane hanno ruoli di primo piano in Google, Facebook, Microsoft e Amazon.
Una lettera di Amnesty International, firmata da oltre 100 mila persone, chiede una moratoria internazionale sulla tecnologia di sorveglianza illegale.
Durante l’estate 2022 fu rilevato che il governo greco del primo ministro Kyriakos Mitsotakis cadde vittima di uno scandalo di iPhone hackerati, così da costituire la quarta crisi di governo di un Paese NATO (erano caduti i governi in Italia, Gran Bretagna, Estonia) nel giro di pochi giorni.
I giornali britannici hanno invece accusato la Russia di aver hackerato l’iPhone dell’ex premier britannica Liz Truss quando era ancora ministro degli Esteri.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa la Russia ha accusato Apple di spionaggio.
Apple negli scorsi giorni era tornata ad essere la società più capitalizzata del mondo.
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Guerra cibernetica
Airbus molla Google per problemi di sicurezza
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Guerra cibernetica
Paesi NATO valutano la guerra cibernetica contro Mosca
Stati europei dell’Alleanza Atlantica stanno esaminando l’opportunità di lanciare azioni cibernetiche offensive coordinate contro Mosca, come indicato da due alti esponenti governativi dell’UE e tre addetti diplomatici. Lo riporta Politico.
La testata ha precisato che le cancellerie d’Occidente stanno ponderando soluzioni cibernetiche e di altra natura come replica ai supposti «assalti ibridi» perpetrati dal Cremlino.
La titolare della diplomazia lettone Baiba Braze ha confidato a Politico che la NATO è chiamata a «mostrarsi più incisiva nell’offensiva cibernetica» e a sincronizzare con maggiore efficacia i propri apparati di Intelligence. «Non sono le dichiarazioni a trasmettere un monito, bensì le azioni concrete», ha puntualizzato.
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Sul finire del 2024, l’Alleanza Atlantica aveva annunciato l’avvio di un innovativo polo unificato per la difesa cibernetica all’interno della propria sede belga, previsto in funzione entro il 2028. S
I partner della NATO avevano in precedenza attribuito alla Russia l’infiltrazione di server istituzionali, l’interferenza sui segnali GPS di velivoli e l’intrusione di droni nei loro cieli territoriali. Il governo russo ha rigettato le imputazioni come belliciste, qualificando invece le restrizioni e gli apporti occidentali a Kiev come «aggressione ibrida».
A giudizio di RED Security, nel corso di quest’anno gli strike informatici contro la Federazione Russa sono cresciuti del 46%. Tra gli episodi di spicco, a luglio ha avuto luogo la violazione del database dell’Aeroflot, l’aviolinea nazionale russa, attribuita da due collettivi pro-ucraini.
Come riportato da Renovatio 21, nelle ore successive all’attacco contro la compagnia aerea di bandiera russa, il Roskomnadzor ha bloccato lo strumento di misurazione delle prestazioni di Internet Speedtest, gestito dalla società statunitense Ookla, citando minacce all’infrastruttura digitale nazionale.
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Guerra cibernetica
Internet down in tutto il mondo a causa del crash del sistema di Cloudfare
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