Droni
Israele schiera bulldozer robotici a Gaza per una guerra su larga scala
L’esercito israeliano sta scegliendo con sempre maggior frequenza l’impiego di una versione senza pilota dei bulldozer D9 della Caterpillar in diversi campi di battaglia.
I sistemi a controllo remoto consentono alle forze di difesa israeliane (IDF) di spianare le aree senza rischiare di impiegare ulteriori truppe.
Lo Stato Ebraico ha schierato il D9 senza pilota – o RobDozer – a Gaza e in Libano dal 7 ottobre 2023, e i funzionari israeliani affermano che l’IDF sta intensificando l’uso del sistema, scrive il Times of Israel.
Una fonte ha dichiarato all’AFP che Israele ha utilizzato «strumenti robotici per oltre un decennio, ma in quantità molto ridotte. Ora vengono utilizzati in operazioni belliche su larga scala».
Israeli military D9 armored bulldozers are plowing through the Nur Shams Camp in the Northern West Bank. pic.twitter.com/qCaaaAx4wo
— 🇺🇸ProudArmyBrat (@leslibless) October 19, 2023
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Il RobDozer è stato sviluppato dalla Israel Aerospace Industries (IAI), che afferma che la piattaforma è il «bulldozer da combattimento definitivo». Il sito web della IAI spiega che «l’integrazione del RobDozer nelle unità di ingegneria militare aumenta significativamente la loro capacità di modificare rapidamente il territorio per favorire operazioni difensive o offensive».
Sebbene il RobDozer possa essere controllato a distanza, IAI afferma che può persino operare in modo autonomo. La IAI «afferma di poter operare a diversi livelli di indipendenza autonoma, “che gli consentono di scavare trincee sul campo, liberare un percorso in aree difficili o altrimenti impraticabili e spostare ostacoli di grandi dimensioni o sospetti”» riporta il Jerusalem Post.
Sebbene l’azienda sottolinei che la piattaforma garantisce la sicurezza dei soldati israeliani che non dovranno più guidare bulldozer da combattimento in situazioni pericolose, non afferma se il RobDozer sia in grado di identificare ed evitare i civili durante il funzionamento autonomo.
Il produttore di armi statale israeliano è anche impegnato nello sviluppo di un veicolo trasporto truppe blindato senza pilota M113.
I bulldozer da combattimento hanno svolto un ruolo fondamentale nelle operazioni militari israeliane a Gaza, dove vaste aree di territorio sono state rase al suolo dalle bombe israeliane. Poiché le macerie sono disseminate di munizioni inesplose e di potenziali esplosivi piazzati da Hamas, l’IDF ha utilizzato un gran numero di D9 per «bonificare» quartieri che un tempo formavano la città di Gaza.
Lo Stato degli ebrei ha dichiarato una zona cuscinetto lungo i confini di Gaza, e il Ministro della Difesa Israel Katz ha recentemente esteso tale zona fino a includere l’intera città meridionale di Rafah. Le forze israeliane hanno distrutto la maggior parte delle strutture in quelle aree e ucciso qualsiasi palestinese che tentasse di avvicinarsi.
Katz ha affermato che «Gaza diventerà più piccola e isolata e sempre più residenti saranno costretti a evacuare dalle zone dei combattimenti».
Inoltre, l’IDF ha costruito corridoi che tagliano in due la Striscia, distruggendo anche le infrastrutture in quelle aree. Israele ora controlla oltre il 50% di Gaza.
Come riportato da Renovatio 21, Israele nel conflitto sta impiegando sperimentalmente anche robocani militari.
L’uso di Intelligenza Artificiale per la scelta di obiettivi eliminati poi con missili o altri sistemi ha fatto sì che il conflitto di Gaza fosse definito «genocidio robotico di massa».
Come riportato da Renovatio 21, si è parlato anche di droni israeliani che sarebbero in grado di attirare i palestinesi con audio di bambini che piangono per poi sparare.
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Immagine di MathKnight via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Droni
L’Iran ha distrutto un quinto della flotta di droni Reaper statunitensi
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Droni
L’Ucraina utilizza palloni aerostatici ad alta quota per estendere il raggio d’azione dei droni kamikaze
Le forze ucraine hanno tratto spunto dai test cinesi sulle armi plananti ipersoniche e le hanno adattate al teatro operativo dell’Europa orientale, impiegando droni d’attacco a senso unico contro la Russia.
Invece di lanciare il drone d’attacco Hornet da una catapulta terrestre, gli operatori ucraini lo hanno agganciato a un pallone aerostatico ad alta quota, estendendone notevolmente il raggio d’azione.
Il sito web di notizie sulla difesa Defense Blog riporta che il test, i cui dettagli sono trapelati attraverso i canali militari ucraini, ha previsto il lancio di un drone Hornet prodotto da Perennial Autonomy da un pallone aerostatico a circa 8 chilometri di altitudine, dopo che l’aerostato aveva trasportato il drone per 42 chilometri dal punto di lancio.
Secondo quanto riportato, la nuova tattica raddoppierebbe di fatto l’autonomia dell’Hornet, portandola a 300 chilometri. Gli osservatori militari sono rimasti sorpresi dalla rapidità di innovazione bellica dell’Ucraina, in particolare dall’impiego di soluzioni «a bassa tecnologia» come droni e intercettori. Queste si sono rivelate così efficaci che l’esercito statunitense e i paesi alleati del Golfo hanno iniziato ad acquistarne alcune.
🇺🇦🇷🇺 Ukraine just turned weather into a weapon.
A weather balloon drifts 26 miles into Russian airspace, reaches 5 miles altitude, then releases an American Hornet kamikaze drone with 95% of its battery still intact and a strike range extended to roughly 75 miles.
No radar… https://t.co/XG9jDCPT7d pic.twitter.com/MtmalKt2SM
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) May 23, 2026
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La guerra tra Ucraina e Russia si è di fatto trasformata in un laboratorio di armi e Intelligenza Artificiale, accelerando lo sviluppo tecnologico sul campo di battaglia e anticipando la disponibilità di sistemi che altrimenti sarebbero stati visti forse solo tra un decennio.
Non è la prima volta che viene detto che l’uso di droni come strumenti militari nel teatro di guerra ucraino sta praticando un cambio di paradigma che rimodellerà con probabilità i conflitti di tutto il XXI secolo.
Come riportato da Renovatio 21, nelle ultime settimane si è discusso dell’emergere di una nuova corsa agli armamenti tra droni intercettori.
Come riportato da Renovatio 21, un mese fa Londra ha annunziato la produzione congiunta di droni con l’Ucraina; Zelens’kyj una quindicina di giorni fa ha parlato di un possibile grande accordo con gli USA per i droni nel suo Paese. Poche settimane prima, il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che la Russia stava approntando una branca separata dell’esercito dedicata ai droni.
Come riportato da Renovatio 21, la Germania intende investire 10 miliardi di euro nei prossimi anni per potenziare significativamente la sua flotta di droni militari.
Secondo notizie apparse sulla stampa, le bande di narcotrafficanti messicane e colombiane stanno inviando combattenti in Ucraina per apprendere le tattiche dei droni con visuale in prima persona (FPV) e utilizzare tali conoscenze in modi nuovi e mortali in patria.
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Immagine screenshot da Twitter; modificata
Droni
Fico: i droni ucraini potrebbero scatenare una guerra tra NATO e Russia
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