Intelligenza Artificiale
Musk prevede un futuro con robot umanoidi super intelligenti in cui il denaro è obsoleto
Elon Musk ha previsto un futuro in cui i «robot umanoidi» dotati di «intelligenza profonda» renderanno il denaro obsoleto consentendo beni e servizi «quasi infiniti».
Quando gli è stato chiesto tramite videochiamata dall’UAE World Governments Summit 2025 quale pensa sarà il «più grande impatto» del progresso tecnologico in futuro, Musk ha risposto: «una volta che avrai robot umanoidi e un’intelligenza profonda, avrai fondamentalmente prodotti e servizi disponibili quasi infiniti».
Il colosso della tecnologia ha previsto che la sua azienda di auto elettriche, Tesla, avrebbe costruito «il robot umanoide più avanzato», «diretto da un’intelligenza profonda», riferendosi a un’elaborazione complessa delle informazioni che presumibilmente imita quella degli esseri umani.
— Elon Musk (@elonmusk) February 13, 2025
Musk ritiene che tali robot consentiranno al mondo di «produrre qualsiasi prodotto» e «fornire qualsiasi servizio (…)Non ci sono davvero limiti all’economia a quel punto. Puoi fare qualsiasi cosa».
Elon ha continuato a chiedersi se il denaro sarebbe stato «significativo» in uno scenario del genere, in cui ha assunto audacemente che il mondo avrebbe «avuto una sorta di situazione universale di alto reddito», in cui «chiunque sarà in grado di avere tutti questi prodotti e servizi che desidera. Con l’eccezione di cose che hanno, diciamo, una scarsità artificiale, come un’opera d’arte…»
«Il denaro è in realtà come un database o un sistema informativo per l’allocazione delle risorse. Ma se non hai una scarsità di risorse, non è chiaro quale sia lo scopo del denaro», ha detto Musk.
Da tutte le indicazioni, la necessità di valuta e di una qualche forma di essa persisterà. La maggior parte dei paesi è in una fase di sviluppo di una valuta digitale della banca centrale e un importante economista tedesco prevede che una domanda di reddito di base universale (UBI) guiderà il lancio delle CBDC.
La visione utopica di Musk – che alcuni descriverebbero come distopica – riecheggia inquietantemente la visione del comunismo basato sulla tecnologia esaltata dalla sua ex fidanzata Grimes:
«Ho una proposta per i comunisti. Quindi, in genere, la maggior parte dei comunisti che conosco non sono grandi fan dell’IA, ma se ci pensi, l’IA è in realtà la via più rapida per il comunismo» aveva detto la cantautrice canadese, madre del figlio X.
«Quindi, se implementata correttamente, l’IA potrebbe effettivamente risolvere teoricamente l’abbondanza. Ad esempio, potremmo arrivare a una situazione in cui nessuno deve lavorare, tutti hanno a disposizione uno stato di essere paragonabile, una vita confortevole. L’intelligenza artificiale potrebbe automatizzare tutta l’agricoltura, estirpare la corruzione sistematica e quindi portarci il più vicino possibile alla vera uguaglianza. Quindi, in pratica, tutto ciò che tutti amano del comunismo, ma senza la fattoria collettiva. Perché, diciamoci la verità, l’agricoltura forzata non è proprio un’atmosfera».
Una simile visione presuppone ingenuamente che le classi dirigenti tecnocratiche che programmano e controllano l’intelligenza artificiale desiderino e siano in grado di realizzare una società che sia veramente equa e promuova il benessere delle persone.
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Giovedì Musk ha detto al pubblico oligarchico di Dubai che crede che la «massima ricerca della verità» sia una salvaguardia per la «sicurezza dell’intelligenza artificiale», ma ha trascurato di commentare l’importanza dei valori, senza i quali la «massima conoscenza» faciliterebbe semplicemente il dominio del mondo da parte dei più potenti.
In precedenza aveva avvertito che l’IA rappresenta una «minaccia esistenziale» per gli esseri umani, persino maggiore di quella di una guerra nucleare. Il suo progetto Neuralink, una tecnologia impiantabile di interfaccia cervello-computer (BCI) attualmente in fase di sviluppo, che consentirebbe una comunicazione wireless quasi istantanea tra il cervello umano e i computer, rappresenta per Musk una via per mitigare la supremazie delle macchine, fondendo l’umano con il calcolate: «se non puoi batterli, unisciti a loro» ha spiegato una volta il sudafricano.
Secondo Musk, tale tecnologia potrebbe assistere i disabili, ma anche aprire potenzialmente la porta a una manipolazione senza precedenti della mente umana.
Durante un podcast con Joe Rogan di anni fa Musk ha dichiarato che immagina, grazie ai chip cerebrali, l’arrivo di una sorta di lingua transmentale, cioè una comunicazione priva di linguaggio, dove i contenuti possono essere trasmessi tra cervelli senza la mediazione delle lingue.
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Agenti IA ribelli si infiltrano nei conti bancari statunitensi
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Intelligenza Artificiale
Icona di Carlo Acutis fatta con l’IA. Polemiche
Una chiesa cattolica in Bielorussia ha suscitato polemiche per aver utilizzato l’intelligenza artificiale per generare un’icona di Carlo Acutis e farla benedire. Lo riporta LifeSite.
Euroradio riferisce che il ritratto eretto nella Chiesa di Santa Maria Maddalena sarebbe la prima icona religiosa di questo tipo in Bielorussia, e potenzialmente al mondo intero. Raffigura Acutis, soprannominato l’«apostolo cibernetico» e patrono dei giovani e di Internet. L’icona è stata benedetta l’11 ottobre dall’arcivescovo emerito Tadeusz Kondrusiewicz.
Secondo quanto riportato Acutis «aveva una devozione così intensa per il Santissimo Sacramento da aver creato un sito web che documentava tutti i miracoli eucaristici e le apparizioni mariane approvati. Durante la sua vita, Acutis si riferiva all’Eucaristia come alla «mia autostrada per il paradiso». Morì nel 2006 all’età di 15 anni a causa di una leucemia promielocitica acuta. Ora è acclamato come il primo «santo millenial».
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La santificazione di Acutis è stata oggetto di polemiche. Il percorso che ha portato alla santità in circa diciannove anni dalla sua morte (e con un’accelerazione mediatica e burocratica molto marcata negli ultimi anni) è stato definito da diversi osservatori un’operazione di «storytelling» e marketing pastorale. Alcuni critici evidenziano come la Chiesa utilizzi queste figure per tentare un aggancio rapido con i giovani e il mondo dei social media.
Diversi osservatori hanno ridimensionato l’etichetta di «patrono di internet» o «genio dell’informatica», spiegando che le sue competenze digitali si limitavano a lavoretti scolastici e a un sito amatoriale di catalogazione dei miracoli eucaristici, trasformato poi a posteriori in un’operazione simbolica massiccia. Non manca chi ha lamentato le origini alto-borghesi della famiglia di Acutis.
Sebbene l’uso dell’IA sia in linea con l’associazione di Acutis con la tecnologia, molti osservatori hanno reagito ritenendo inappropriato creare un’icona religiosa con mezzi diversi dalle mani umane.
«Orribile. Quando si dipinge un’icona, ogni tratto è una preghiera. Intelligenza artificiale? Niente», ha commentato un utente di X. «Sono scarabocchi vuoti senza alcun significato. Vi garantisco che lo percepite anche voi guardando le immagini.»
⛪ Belarus has blessed its first AI-generated religious icon
The icon depicts Carlo Acutis, an Italian teenager who was canonized in 2025 and became known as the “Cyber Apostle.”
The icon was installed in a Catholic church in Novolukoml, where Archbishop Tadeusz Kondrusiewicz… pic.twitter.com/vawCVEK8aX
— NEXTA (@nexta_tv) October 12, 2026
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«Questo è un passo troppo azzardato», ha affermato un altro cattolico autodefinitosi «tradizionalista». «Le immagini generate dall’IA OVVIAMENTE non possono essere venerate!»
«L’arte religiosa dovrebbe essere creata dagli esseri umani, poiché l’atto stesso di creare un’opera d’arte è come comporre un canto o un’opera religiosa, per glorificare e al contempo nutrire l’anima dell’artista», ha spiegato un terzo utente. «L’intelligenza artificiale non può glorificare, quindi qualsiasi opera d’arte creata da essa è superficiale e vana.»
L’icona aveva anche alcuni difensori, uno dei quali sosteneva che l’uso dell’IA non fosse diverso dall’adozione della stampa o della televisione: «Le chiese hanno utilizzato ogni nuovo mezzo per raccontare la loro storia… Lo strumento non è mai stato la parte sacra».
Il mese scorso, l’arcivescovo Josafá Menezes da Silva di Aracaju, in Brasile, ha pubblicato le regole per l’uso dell’AI da parte della Chiesa, che includono «una revisione umana obbligatoria prima della pubblicazione» di qualsiasi materiale realizzato con l’ausilio dell’IA. Gli strumenti tecnologici possono essere utilizzati per la progettazione grafica e il fotoritocco, con i limiti descritti di seguito. L’arcivescovo ha approvato il loro utilizzo per «creare sfondi, creare texture, generare elementi astratti, creare illustrazioni, suggerire layout, lavorare con i colori, assistere nella composizione, assistere nel montaggio e contribuire alla creazione di concetti visivi», secondo ACI Digital, ma non per fotografie o omelie.
Monsignor Menezes ha affermato che «l’Intelligenza Artificiale generativa non deve essere utilizzata per ricostruire o simulare l’aspetto di un vescovo, un sacerdote o un diacono quando il risultato sostituisce la loro fotografia reale o potrebbe essere interpretato come una rappresentazione autentica del loro aspetto o di una situazione da loro vissuta», e lo stesso divieto si applica anche alla voce di un ecclesiastico.
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Intelligenza Artificiale
La polizia tedesca arresta un robot pedofilo
‼️BREAKING: German police seized a robot that sexually assaulted a 16-year-old girl by touching her ass and making thrusting motions at her.
Officers found it stashed in the boot of a Volkswagen. Its 16-year-old owner and a 19-year-old companion allegedly livestreamed it. pic.twitter.com/MTUBuXcgtT — International Cyber Digest (@IntCyberDigest) October 12, 2026
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Saudi Arabia unveils its man shaped AI robot Mohammad, reacts to reporter in its first appearance pic.twitter.com/1ktlUlGBs1
— Megh Updates 🚨™ (@MeghUpdates) March 6, 2024
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