Droni
«Gli ultimi momenti di Sinwar»: l’esercito israeliano pubblica il video
L’esercito israeliano ha diffuso un video ripreso da un drone che apparentemente mostra la fine del leader politico di Hamas, Yahya Sinwar, nel sud di Gaza.
Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno annunciato giovedì che Sinwar è stato ucciso in un luogo non specificato. I funzionari dello Stato Ebraico hanno celebrato la scomparsa dell’uomo cruciale per le attività militari del gruppo palestinese, compresi gli attacchi del 7 ottobre.
Giovedì sera, il portavoce internazionale delle IDF, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha pubblicato sui social media un video di 48 secondi, descrivendolo come gli «ultimi momenti» di Sinwar.
Le riprese di un drone mostrano una casa bombardata da qualche parte a Gaza, con una figura avvolta in un sudario seduta su una poltrona all’interno.
Sebbene lo stesso Shoshani abbia descritto il filmato come «crudo», il video si ferma e contrassegna la figura seduta come Sinwar, in un contorno rosso. Uno dei bracci dell’uomo sembra ferito. Con l’altro braccio, l’uomo lancia quello che sembra un bastone o una spada al drone. L’oggetto manca il bersaglio, ma il video si ferma a quel punto.
Raw footage of Yahya Sinwar’s last moments: pic.twitter.com/GJGDlu7bie
— LTC Nadav Shoshani (@LTC_Shoshani) October 17, 2024
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Secondo il Jerusalem Post, unità della 828ª Brigata Bislach hanno ucciso Sinwar mercoledì, in quella che è stata descritta come un’«operazione non pianificata» nel quartiere Rafah di Tel Sultan, nella parte meridionale di Gaza.
Il leader di Hamas sarebbe stato individuato da un drone di sorveglianza mentre entrava in un edificio. I carri armati hanno aperto il fuoco sull’edificio e l’IDF ha inviato un drone per controllare l’obiettivo. Dopo che Sinwar ha attaccato il drone, il carro armato ha sparato di nuovo nell’edificio.
Immagini grafiche di quello che sembrava essere Sinwar, sepolto sotto le macerie, hanno fatto il giro dei social media giovedì.
L’IDF ha confermato la sua identità confrontando i dati dentali e le impronte digitali del periodo in cui il leader di Hamas era in prigione. I media israeliani hanno riferito che un dito di Sinwar è stato tagliato e portato di corsa in laboratorio per un’identificazione più rapida.
Un reporter del canale israeliano Channel 12 ha pubblicato le foto degli oggetti trovati sul corpo di Sinwar. Tra questi c’erano mentine, soldi, un accendino, un fucile Kalashnikov e un tesserino di un dipendente dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA).
Mentos, money, an AK-47, a lighter, and a UNRWA employee ID: this is what was found on the body of the arch-terrorist Yahya Sinwar. pic.twitter.com/38d5C7nepG
— Amit Segal (@AmitSegal) October 17, 2024
Come riportato da Renovatio 21, poche settimane fa era emerso che Sinwar avrebbe progettato il coinvolgimento di Israele in una «guerra più grande». Il New York Times, citando fonti dell’Intelligence, aveva scritto che il leader di Hamas «non ha alcuna intenzione di raggiungere un accordo» con Israele.
Secondo le fonti del NYT, Sinwar era un negoziatore molto più «inflessibile» del suo predecessore Haniyeh, assassinato a Teheran quest’estate, presumibilmente da Israele. Sinwar avrebbe anche scelto di restare fuori dalla fase attuale dei combattimenti, sperando che Israele sposti la sua attenzione militare sull’Iran e su Hezbollah con base in Libano, dando ad Hamas l’opportunità di riorganizzarsi.
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Immagine screenshot da Twitter
Droni
Attacco massivo di droni ucraini contro una raffineria russa
🇺🇦🇷🇺 Russia says it shot down 856 Ukrainian drones overnight, but at least one still found a refinery.
The oil refinery in Yaroslavl, about 250 km northeast of Moscow, was damaged in the attack, the local governor said, with 2 workers injured and firefighters battling a blaze at… — Mario Nawfal (@MarioNawfal) November 3, 2026
🚨 Les forces armées ukrainiennes ont attaqué une raffinerie dans la région de Yaroslavl. Des drones ukrainiens ont attaqué une zone industrielle à Yaroslavl. En conséquence de l’impact, un important incendie s’est déclaré sur le site, embrasant les installations de production.… pic.twitter.com/qjHyhodpdn
— Camille Moscow 🇷🇺 🌿 ☦️ (@camille_moscow) November 3, 2026
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Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
Un curioso video che sta facendo il giro del web virale, mostra un drone quadricottero dotato di tubi flessibili che si libra sopra un cagnolino e lo spruzza d’acqua, facendogli una bella doccia. Il cane sembra divertirsi, si lascia inzuppare e scodinzola, prima di scrollarsi di dosso l’acqua e allontanarsi.
«Niente in milioni di anni di evoluzione ha preparato questo cane a una situazione del genere», ha ironizzato un utente su Reddit.
Il simpatico video, se osservato da un’altra prospettiva, può indurci a qualche seria e preoccupante riflessione.
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
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Tralasciando gli usi ormai massivi in teatri bellici, non vorrei che questi oggetti volanti vengano usati in un futuro prossimo per reprimere le piazze che – in ispecie in Europa – stanno ribollendo di malcontento verso il potere costituito. «Potrei immaginare una versione di questo per il controllo della folla con gas lacrimogeni», ha riflettuto un altro.
Come riportato da Renovatio 21, già in Cina, una delle principali aziende tecnologiche del paese, Wuhan Guide Infrared, ha condotto con successo alcuni test di un nuovo veicolo aereo senza pilota (UAV) armato di fucile, ottenendo una precisione mai registrata in precedenza.
La doccia improvvisata al dolce cagnetto era una dimostrazione di un’azienda cinese – non è chiaro quale – che sviluppa droni per il lavaggio di pannelli solari.
In Cina esiste un mercato di macchine volanti atte alla pulizia di pannelli fotovoltaici. Il Paese è leader indiscusso nello sfruttamento dell’energia solare, vantando quasi 1.300 gigawatt di capacità solare . Il suo impianto solare più grande, situato sull’altopiano tibetano, si estende per oltre 162 miglia quadrate.
La pulizia di tutta queste infrastrutture solari rappresenta un grosso problema logistico. Robot innovativi che si muovono sopra i pannelli solari sono emersi come una possibile soluzione, e alcune città cinesi li impiegano per pulire gli impianti sui tetti. Nel frattempo, gli scienziati stanno lavorando a un rivestimento autopulente da applicare ai pannelli.
Lavare i pannelli solari con un esercito di droni è davvero la soluzione più pratica? Sarebbe uno spreco d’acqua? Lasciamo quest’ultimo dubbio agli attenti ambientalisti.
Un tema dimenticato dai commentatori della clip virale in rete è quello della puzza che il canide ha certamente emanato dopo il lavoretto eseguito col drone. Tale fenomeno olfattivo non ha un nome, ed è conosciuta per lo più col nome di «puzza da cagnone».
L’odore di cane bagnato è uno dei più riconoscibili e, per chi vive con un cane, quasi perversamente affettuoso. Appena l’animale rientra dalla pioggia o da un tuffo nel fiume, la casa si riempie di una nota densa, tiepida e muschiata, a metà tra la terra umida e il lievito.
Non è un profumo gentile, ma ha una sua onestà: racconta di passeggiate, di prati, di pozzanghere attraversate senza esitazione. La spiegazione è chimica: l’acqua libera i composti volatili prodotti dai microrganismi che vivono sul pelo e dal sebo che lo ricopre, e li porta nell’aria. Il calore del corpo fa il resto, amplificando tutto.
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Chi lo detesta lo associa al divano, ai tappeti, alla macchina dopo una giornata di pioggia; chi ama i cani lo accetta come parte del pacchetto, quasi un segnale di casa.
È un odore che chiede di essere asciugato con un telo, ma che, anche dopo, lascia nell’aria il ricordo di un cane felice e di una corsa sotto l’acqua. È immaginabile lo scorno dei neofiti cinofili che lavano il cane perché manda odore e poi scoprono che lavato puzza ancor di più.
Le immagini ci fanno pensare ad un ulteriore uso tirannico della droneria: non solo ti controlleremo ma innaffieremo il tuo cane per farti puzzare tutta la casa – e il cane è l’unica cosa che hai, perché figli non ci sono. Quindi, adeguati ai nostri ordini.
Ecco che sotto il ronzio irrorante del drone, il cittadino dello Stato moderno scodinzola.
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Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
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