Droni
Uomo fa il segno della croce per mostrare al drone russo che è un civile
L’esercito russo ha reso pubblico un video girato da un drone FPV che, dopo aver individuato un abitante di un borgo al fronte nel conflitto ucraino, si ritira quando l’uomo si segna con il segno della croce, segnalando presumibilmente la propria condizione di civile.
L’episodio si è verificato a Grishino, un centro abitato a pochi chilometri a nord-ovest di Krasnoarmeysk (chiamata dagli ucraini Pokrovsk), nella Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) russa, ha riferito lunedì il ministero della Difesa.
Il villaggio si colloca vicino a una via un tempo sfruttata dalle truppe ucraine per affluire rinforzi nella città in contestazione, un itinerario reso altamente rischioso dall’avanzata delle forze russe.
Il dicastero ha divulgato le immagini catturate da un drone che ritraggono un velivolo FPV in configurazione di «caccia autonoma» che si avvicina a un individuo in transito su una via rurale. Una volta verificato che non si trattava di un nemico, il drone ha invertito la rotta e proseguito la ronda.
The orthodox saints have said that when Russia comes to turkey whoever doesn’t do the sign of the cross will be killed
Here it is beginning like that already.
Why? Because those who do the sign are expressing that they aren’t demonic, that they aren’t part of the war against… pic.twitter.com/z2aLBH1Ou4
— Lebanon_John (@Lebanon_John) November 17, 2025
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Il ministero ha accentuato che «le unità russe non combattono contro i non combattenti». Si tratta di un punto, quello della guerra che risparmia i civili, uscito nell’intervista di Sergej Lavrov censurata dal Corriere che, nel suo articolo di excusatio, è parso irritato dalle parole di Lavrov che «arriva a sostenere che, “a differenza degli occidentali”, l’esercito russo protegge “le persone, sia civili che militari” e che le “nostre forze armate” agiscono “con massimo senso di responsabilità, sferrando attacchi di precisione esclusivamente contro obiettivi militari e relative infrastrutture di trasporto ed energetiche”».
All’inizio di questo mese, in un episodio analogo, un drone ha intercettato un automezzo in prossimità del borgo di Rubtsi, vicino al fiume Oskol. Il ministero ha precisato che, sebbene la stragrande maggioranza dei veicoli così prossimi alla linea del fronte sia impiegata dalle truppe ucraine, questo trasportava civili, i quali sono smontati dal mezzo e hanno levato le mani per segnalare l’assenza di propositi bellici.
Al contrario, unità ucraine sono state riprese in precedenza mentre, presumibilmente, bersagliavano civili in fuga verso zone sotto controllo russo. In un filmato virale, due individui e un cane sarebbero stati infastiditi e quindi abbattuti da droni kamikaze durante il tentativo di esodo. Una delle vittime pareva pregare inginocchiata pochi istanti prima di essere eliminata.
Si tratta di un ulteriore episodio dell’interazione uomo-drone vista in questa guerra.
Come riportato da Renovatio 21, in questi anni abbiamo visto soldati russi sparare ai droni in arrivo, fracassari con il calcio del fucile, o perfino neutralizzarli a testate o per tramite di sacchi di patate, sino a quello che ha catturato un drone a mani nude.
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Immagine screenshot da Twitter
Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
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Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
Il Pentagono sta trasferendo droni MQ-9 Reaper in Sud America, soprattutto dal Comando Africa degli Stati Uniti, con Colombia ed Ecuador come primi destinatari. Lo riporta il Latin Times. il dispiegamento offre a Washington capacità di sorveglianza e, in determinate condizioni, la possibilità di condurre attacchi di precisione contro obiettivi di narcotraffico a terra. Si andrebbe così ben oltre gli attacchi alle imbarcazioni in mare che hanno caratterizzato la prima fase della campagna.
La Colombia riceverà tre MQ-9 in prestito, con l’opzione di acquistarne un quarto. Il numero di droni destinati all’Ecuador non è stato comunicato. La Costituzione ecuadoriana vieta le basi militari straniere, divieto ribadito dagli elettori con un margine del 60% in un referendum del novembre 2025; eppure i droni risultano già operativi nel Paese.
La rivista ecuadoriana Vistazo ha riferito che i trasferimenti potrebbero estendersi ad altri partner sudamericani.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno usato droni in America Latina soprattutto per sorveglianza e lotta al narcotraffico, più che per attacchi armati. Velivoli senza pilota come i Reaper e altri sistemi di ricognizione operano dalla Colombia, dai Caraibi e dal Pacifico orientale, spesso con il supporto delle forze locali, per individuare lanci di coca, piste clandestine e imbarcazioni sospette e passare le coordinate a guardia costiera e marine militari.
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In Colombia la cooperazione militare è storica, dal Plan Colombia in poi, e comprende intelligence aerea e addestramento. Accordi analoghi esistono con Ecuador, Perù e alcuni Stati centroamericani e caraibici.
Nel 2025 l’amministrazione Trump ha ampliato lo schieramento navale e aereo nei Caraibi, con raid contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti al largo del Venezuela che hanno provocato diecine di morti. Il governo li ha definiti operazioni antidroga, mentre molti giuristi e vari governi li hanno contestati come esecuzioni extragiudiziali.
Negli ultimi anni diverse elezioni sudamericane hanno spostato a destra la regione, con governi più vicini a Washington. Il caso simbolo è l’Argentina, dove nel 2023 Javier Milei ha vinto con un programma libertario e si è presentato come alleato di Trump, ricevendo poi anche un sostegno finanziario statunitense.
In Ecuador, Daniel Noboa è stato rieletto nel 2025 puntando sulla linea dura contro le bande criminali, e ha aperto alla cooperazione militare con gli Stati Uniti.
In Bolivia, nel 2025, la fine dell’egemonia del MAS (Movimiento al Socialismo – Instrumento Político por la Soberanía de los Pueblos) ha portato al potere Rodrigo Paz, di centrodestra, favorevole a un riavvicinamento con Washington.
In Cile e in altri Paesi la sicurezza e l’immigrazione hanno spinto l’elettorato verso candidati conservatori.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
Il Pentagono recluta gli operatori di droni
Are you an FPV pilot? We want to hear from you!
The Drone Dominance Program is recruiting service members with FPV experience who would like to be considered as pilots for future Gauntlets and related efforts. Interested? Visit https://t.co/dlfuzlu2c0 to learn more: https://t.co/AyOAxjw9jt — Department of War Innovation Unit (@DIU_x) October 2, 2026
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