Essere genitori
Belgio, 3 bambini ricoverati in ospedale dopo che donne vestite da clown danno caramelle attraverso il cancello dell’asilo
Tre bambini che frequentavano una scuola a Basècles, in Belgio, sono stati ricoverati in ospedale dopo aver presumibilmente ingerito caramelle lanciate loro da due donne durante la pausa pranzo dei bambini in un asilo. Dettaglio davvero inquietante, parrebbe che le due donne fossero vestite da clown.
L’incidente è avvenuto venerdì alla scuola Saint-François di Basècles, e ha lasciato i bambini che hanno ingerito le caramelle a vomitare, lamentando mal di stomaco e sfoghi cutanei, secondo quanto riportato dal sito SudInfo. Alcuni bambini avrebbero anche avuto la febbre.
«Mi è stato detto di un possibile avvelenamento», ha raccontato un padre al sito di notizie belga.
Un’insegnante che stava osservando i bambini durante la pausa pranzo ha detto di aver «visto due persone, vestite da clown, lanciare caramelle oltre il cancello della scuola», che era chiuso in quel momento.
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Il preside della scuola dice che l’insegnante ha immediatamente chiesto ai bambini di non mangiare caramelle, ma era troppo tardi. Diciotto bambini si erano già precipitati verso le caramelle e avevano iniziato a ingerirle.
Secondo SudInfo, una delle vittime era solo una bambina di 2 anni e mezzo, Laurie, che è stata fotografata con il padre per l’articolo.
Mezz’ora dopo, i bambini hanno iniziato a riferire sintomi preoccupanti, che hanno portato all’invio di ambulanze alla scuola. I medici hanno esaminato i bambini e ne hanno mandati tre in ospedale per ulteriori test.
Nel pomeriggio i bambini sono stati dimessi. Altri bambini che si ritiene abbiano mangiato caramelle sono stati rimandati a casa e le autorità mediche hanno intimato loro di tenere sotto controllo i propri figli per 24 ore e di recarsi al pronto soccorso in caso di comparsa di sintomi.
La polizia sta attualmente indagando sull’identità delle due misteriose clown viste distribuire caramelle ai bambini.
«È pietoso vedere che alcune persone cercano di aggredire i bambini! Sono piccoli dell’asilo», ha aggiunto il direttore della scuola.
Il sindaco del Paese ha cercato di rassicurare non volendo trarre conclusioni affrettate: «le caramelle sono state inviate per le analisi. Verrà esaminata anche la possibilità di intossicazione alimentare o COVID, che è in aumento», ha spiegato il primo cittadino.
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Essere genitori
Bambina traumatizzata si butta dalla finestra. L’assistente sociale ha tatuaggi sul viso e corna da diavolo
‼️🇦🇹 Sexually abused 12y.o. girl jumps out of a window to escape “Pedagogical Managing Director” at a private youth welfare organization in Vienna — Kronen Zeitung
The girl had developed an acute, paralyzing phobia of men before being scheduled for transfer into the care of the… pic.twitter.com/jkzDkrJwAt — Lord Bebo (@MyLordBebo) July 26, 2026
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Epidemie
I bambini nati durante il lockdown mostrano una ridotta funzione esecutiva all’età di 4 anni: studio
Secondo un nuovo studio, i bambini nati durante il primo lockdown dovuto alla pandemia mostrano una ridotta funzione esecutiva, un indicatore chiave del controllo comportamentale, all’età di 4 anni.
La funzione esecutiva può essere concettualizzata come una sorta di «sistema di gestione» del cervello che consente all’individuo di svolgere compiti cognitivi di livello superiore come la pianificazione, la concentrazione, la memoria, il controllo degli impulsi e l’adattamento di piani e comportamenti in risposta al mutare delle circostanze.
Le funzioni esecutive sono principalmente associate alla regione della corteccia prefrontale del cervello. Le difficoltà nelle funzioni esecutive sono solitamente associate a condizioni come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), l’invecchiamento e le lesioni cerebrali. Possono verificarsi anche riduzioni transitorie a seguito di stress e privazione del sonno.
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I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 205 bambini nati in Gran Bretagna tra il 23 marzo e il 23 giugno 2020. I bambini sono stati sottoposti a valutazioni standardizzate all’età di quattro anni per una varietà di tratti dello sviluppo, tra cui il linguaggio espressivo e ricettivo, il vocabolario espressivo e ricettivo e il ragionamento non verbale. Gli scienziati hanno quindi confrontato le valutazioni con quelle di un altro gruppo nato e valutato prima della pandemia.
Lo studio ha dimostrato che, sebbene alcuni parametri relativi alla coorte pandemica fossero nella norma, come la struttura delle frasi, il vocabolario espressivo e ricettivo e il ragionamento non verbale, un numero significativamente maggiore di bambini ha mostrato una ridotta funzione esecutiva. Anche i punteggi molto bassi relativi alla struttura delle parole sono risultati più frequenti.
Lo studio si aggiunge a un crescente numero di prove che dimostrano come le restrizioni sociali imposte dalla pandemia abbiano avuto gravi effetti negativi sullo sviluppo infantile. Uno studio condotto su bambini scozzesi, ad esempio, ha mostrato un aumento del 6,6% nella percentuale di bambini piccoli con almeno un problema di sviluppo durante le 72 settimane di misure di distanziamento sociale.
Un altro studio ha dimostrato che i lockdown hanno interrotto lo sviluppo di un’abilità sociale fondamentale nei bambini piccoli: lo sviluppo della teoria della mente, che permette ai bambini di assumere la prospettiva di un’altra persona.
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports suggerisce che i lockdown e le altre misure adottate per prevenire la diffusione del COVID-19 hanno causato danni gravi e potenzialmente irreversibili ai bambini in età prescolare.
Anche il maggiore quotidiano del pianeta, il New York Times, già quattro anni fa ammise il danno procurato dai lockdown ai bambini. L’articolo, pubblicato a metà novembre, si intitola «Ecco le prove sorprendenti della perdita di apprendimento».
La lista dei danni dei lockdown sui bambini studiati dall’accademia è oramai imponenti. Il danno è autoevidente, a partire dal chiaro ritardo nell’apprendimento di alcuni a certi disegni disturbanti emersi.
Uno studio britannico aveva rilevato che molti bambini che iniziano la scuola elementare hanno abilità verbali gravemente sottosviluppate, e molti non sono nemmeno in grado di pronunciare il proprio nome.
La canadese York University ha rilevato in uno studio che i bambini ora «hanno difficoltà di riconoscere i volti a causa della mascherina».
Come riportato da Renovatio 21, una logopedista statunitense ha asserito di aver osservato un aumento del 364% delle segnalazioni di pazienti neonati e bambini piccoli che abbisognano di aiuto per il linguaggio non sviluppato.
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Un altro studio ha rivelato come i punteggi medi di quoziente intellettivo tra bambini nati durante la pandemia siano crollati di ben 22 punti mentre le prestazioni verbali, motorie e cognitive hanno tutte sofferto a causa del lockdown. La dannosità delle mascherine a livello respiratorio è stata sottolineata anche dall’agenzia tedesca per la protezione dei consumatori.
Secondo un rapporto di Ofsted, istituzione governativa britannica, la mascherina ha creato una generazione di bambini con problemi nel linguaggio e nelle relazioni.
Vi sarebbero poi problemi al sistema immunitario dei piccoli costretti alla clausura. Pochi mesi fa è emerso come bambini venivano colpiti, fuori stagione, da tre virus contemporaneamente – qualcosa di assolutamente raro, prima.
Qualcuno così propone una connessione tra l’inusuale aumento delle epatiti fra i bambini e le restrizioni pandemiche.
Inoltre, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, i lockdown hanno portato 60.000 bambini britannici alla depressione clinica. Un’analogo aumento della depressione giovanile è stata rilevata in Italia dall’ISS.
In Italia si sta assistendo anche al fluire di un’aneddotica significativa sull’aumento della violenza fra i giovani.
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Essere genitori
Il Canada propone il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 16 anni
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