Comunicati
Renovatio 21 augura Buon San Marco ai suoi lettori, i veri resistenti
Renovatio 21 augura ai suoi lettori una serena festa di San Marco Evangelista.
Per qualche ragione, l’Italia repubblicana ha usurpato il giorno della festa marciana per piazzarvici una celebrazione della «liberazione», cioè del regime change perpetrato da Washington e dai suoi alleati durante la sanguinaria ultima guerra. Sul fatto che i veri liberatori d’Italia – in particolare una figura precisa: James Jesus Angleton – oggi non vengano nemmeno menzionati abbiamo già scritto in passato.
Ciononostante, il giorno San Marco è ancora molto celebrato nell’area di Venezia, di cui il Santo è Patrono. Il comune di Venezia, piegatosi ai fasti repubblicani dell’Italia unita e post-fascista con la velocità con cui si infeudò al Napoleone, ha deciso di spostare la festa padronale al 21 novembre, quando c’è il freddo vero. Tuttavia, tanti veneti continuano a festeggiare il giorno di Marco tra grigliate e picnicchi, passeggiate nella natura, e boccioli di rosa scambiati dagli innamorati.
Secondo usanza veneziana, oggi i maschi offrono alle proprie amate i bócołi, boccioli di rosa rossa, a significare l’amore. La tradizione ha origini leggendarie struggenti: Tancredi e Maria volevano sposarsi, ma il padre della ragazza, il doge Angelo Partecipazio, era contrario. Così Tancredi decise di andare a combattere i mori con Orlando in Ispagna: una volta tornato vittorioso, il doge non avrebbe potuto opporsi.
Accadde invece che il ragazzo morì gloriosamente in battaglia, finendo la sua esistenza cadendo sopra un roseto, dove prima di spirare aveva raccolto un fiore, e consegnatolo ad Orlando lo aveva pregato di portarlo alla sua amata a Venezia.
Maria, ricevuta la rosa dai soldati francesi, fu trovata il giorno dopo senza vita con il fiore insanguinato nel cuore. Era il giorno di San Marco.
Impossibile restare impassibili dinanzi alla bellezza drammatica e millenaria di questa usanza. Impossibile sminuire la potenza del giorno di San Marco.
Qualcuno a Venezia, quindi, oggi ricorda, più che le storie dei partigiani, l’amore e l’avventura e la tragedia bócoło de San Marco.
Con il bocciolo in mano, ricordiamo che nell’era genderista, come sarà visibile nelle marcette gosciste di oggi tra tripudi di bandiere omotransessualiste, non sono possibili né l’amore (divenuto sessualità perversa e polimorfa), né l’avventura (condannabile come testosteronico stereotipo maschile), né la tragedia (tutto è programmaticamente, oggi, pura farsa).
Buon San Marco a tutti. Che il Santo del leone alato ci guidi nella nostra resistenza al mondo moderno e al suo abisso di morte.
Questa è l’unica vera resistenza che va celebrata, e continuata, dall’umanità.
Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Comunicati
I lettori di Renovatio 21 invitati alla Tabarrata dell’Oca
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
- Ore 11:15 – Ritrovo e aperitivo presso il Ristorante Ai Molini (Via Belvedere 14, Mirano), immerso nel suggestivo parco settecentesco di Villa Belvedere. L’aperitivo, il caffè o il cappuccino, sono offerti dal Tabarrificio Veneto di Sandro Zara.
- A seguire – Tabarrata con arrivo in Piazza Martiri della Libertà, sede del Zogo de l’Oca. Ad aprire la sfilata sarà una banda di 18 elementi composta da chiarine e tamburini, che accompagnerà i tabarristi con la musica.
- Ore 13:15 – Pranzo tabarrista (su prenotazione).
- Ore 15:00 – Tabarro-Fitting presso il Tabarrificio Veneto (Via Antonio Meucci 16, Mirano), centro assoluto della produzione del Tabarro dal 1974 grazie alla maestria di Sandro Zara. Qui si potranno provare Tabarri in grande varietà, indossando questo capo unico che va al di là della moda e del tempo, e farsi scattare, gratuitamente, foto professionali, necessarie per entrare nell’Albo dei Tabarristi, elenco nazionale online degli amanti del Tabarro.
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Comunicati
Renovatio 21 oltre i 23.000 articoli. Sostenete questo grande progetto
Renovatio 21 ha superato i 23.000 articoli. E da un po’. In realtà gli articoli pubblicati ad ora, mentre scriviamo, sono 23.111.
Cioè: dovevamo fare il solito, ciclico, articolo celebrativo-cumulativo ancora settimane fa – ma non ne abbiamo avuto il tempo, vista la mole di lavoro che dobbiamo portare avanti per far vivere il progetto di Renovatio 21.
Non sappiamo se la fatica, il sacrificio, la determinazione – e talvolta, l’esaurimento – traspaiano da fuori. Non c’è stato un giorno, non uno, in tutti questi anni, che il giornale non sia uscito con almeno una decina di articoli: le notizie e le storie che riteniamo necessarie ai lettori per la comprensione dell’ora presente.
Non un giorno – nemmeno quando il direttore era in ospedale, oppure a casa, ma rovesciato su un letto con le vertebre rotte, neppure quando questi era in viaggio di lavoro lontano (perché per mantenere Renovatio 21 servono altri lavori: più di uno). Vediamo spesso che questa consistency (gli americani usano questa bella parola) non solo non è premiata, ma nemmeno considerata, percepita. Pazienza.
Tuttavia sappiamo che nel rumore obbrobrioso dei social, delle app di messaggistica, degli YouTuber di passaggio, uno zoccolo duro di lettori lo abbiamo conquistato. E non lettori qualsiasi: come cerco di spiegare spesso, i nostri lettori hanno tutti non solo un alto grado di integrità, ma, soprattutto, di Intelligenza. Perché leggere, invece che guardare un video, richiede cervello, e compostezza. Pensare, invece che scrollare, richiede spirito, e acume.
Ciò è esattamente quello che vogliamo: non vogliamo qui le masse ebeti, che possono farsi indottrinare dai pupazzi transeunti di Facebook e Telegram (cioè, quelli che lasciano sul palchetto algoritmico fino a quando non chiudono il trappolone). Vogliamo gli spiriti alti, quelli che sono ancora in grado di riprendere il controllo non solo della propria vita, ma, lucidi e uniti, di tutto il XXI secolo – questo, in soldoni, è il progetto, rinnovare il secolo nostro e dei nostri figli, oggi in mano quasi completamente alla Cultura della Morte.
Ci servono anime pronte alla lotta contro la Necrocultura. Ci servono soldati del Primato dell’Essere. Il nostro lavoro è quello di suscitarle, prepararle: facendolo, non lo nascondiamo, stiamo preparando anche noi stessi. In questa guerra siamo in trincea tutti insieme. In questo casino del mondo moderno, siamo gettati tutti: il capolavoro dell’Avversario è quello di farci credere che non si può uscirne. Invece si può.
Ora devo, al solito, chiedervi una donazione. Perché, qualcuno dai messaggi recenti lo ha capito, i costi sono sempre più insostenibili.
Per dare un sostegno diretto, donate o effettuate un acquisto presso il nostro shop.
Effettuate una donazione con PayPal, sempre specificando la causale: «Sostegno al giornalismo indipendente»
Il sostegno è possibile anche con Bonifico Bancario:
Roberto Dal Bosco
Banca Isybank
Causale «Sostegno al giornalismo indipendente»
IBAN IT69U0338501601100000159958
Donazione con Revolut: https://revolut.me/robertao95
Aggiungiamo: Renovatio 21 si sta aprendo alle sponsorizzazioni. Renovatio 21 vuole fare pubblicità all’antica, senza tracciamento di dati. Essendo Renovatio 21 una testata registrata in tribunale – cioè un giornale vero e proprio – le spese pubblicitarie non solo sono detraibili per l’inserzionista al 100%: se l’anno prossimo si investe l’1% in più in pubblicità su una testata rispetto a questo anno, lo Stato garantisce il 75% di credito di imposta. Vale a dire: pagate per uno e fate pubblicità per quattro. Potete contattartic per qualsiasi informazione in merito.
Siamo qui, perché ci hanno messo qui, e perché dobbiamo continuare a starci. Vi chiediamo di aiutarci a farlo.
Ringraziamo perennemente, col cuore, i nostri lettori: quelli che ci scrivono, ci sostengono, ci vogliono bene.
Anche noi vogliamo bene ai nostri lettori, ed è uno dei sentimenti più profondi che abbiamo.
Quello che abbiamo costruito in questi anni, nessuno può togliercelo.
Grazie, cari lettori.
Roberto Dal Bosco
Comunicati
Renovatio 21 ringrazia i suoi lettori
Renovatio 21 ringrazia i suoi lettori e sostenitori, toto corde.
La campagna lanciata un mese fa per raccogliere una cifra che poteva coprire le spese tecniche più impellenti, come l’hosting, servizi di terze parti e soprattutto la sicurezza, che mai come oggi – per un giornale come il nostro, in passato già attaccato da misteriosi hacker capacissimi – è decisamente fondamentale.
E quindi, grazie davvero cari lettori, cari sostenitori. Grazie per la vostra generosità. A coloro di cui avevamo i contatti, per donazione PayPal, abbiamo scritto, uno ad uno, per esprimere gratitudine. A tutti gli altri diciamo che troveremo un modo di ringraziarli, al di là del lavoro che facciamo ogni giorno.
È la caratteristica che sottolineano molti donatori, che vedono non solo tanto impegno, ma portato in un flusso costante, senza requie. È così, e lo è programmaticamente. Siamo felici che ciò sia visibile.
Così come siamo davvero lieti quando qualcuno ci scrive che leggendo Renovatio 21 hanno «imparato tante cose». Anche questo non è un fatto soggettivo, ma un programma messo in atto con tanto sacrificio: Renovatio 21 non vuole essere un giornale come gli altri, cioè non vuole essere uno strumento per manipolare e far dimenticare. Al contrario, noi scriviamo per ricordare, non scriviamo per connettere fatti e pensieri, noi scriviamo per comprendere la realtà – e farci guidare dalla mappa che nel percorso andiamo scrivendo.
Proprio così: il lettore impara tante cose da Renovatio 21 perché anche coloro che vi scrivono, adoperandosi con la penna e con la mente, con il tempo e con il sacrificio, imparano. Può sembrare un’osservazione stupida, tuttavia si tratta di un paradigma lontano anni luce da quanto invece potete trovare in giro, nei giornaloni che costano milioni di euro di stipendi al mese come pure nei canaletti Telegram degli scappati di casa: ripetere (cioè, copincollare), non pensare, passare ad altro.
Sostieni Renovatio 21
La cifra che abbiamo raccolto, già sparita, certo non ci consente di espanderci, o anche solo vivere, per i prossimi mesi – ci permette di sopravvivere. Sappiamo che, a differenza di ogni altra testata che magari produce molto meno della nostra, dovremo arrangiarci, tentare di proporre nuovi prodotti, rompere con altre campagne di raccolta fondi, etc.
Si tratta della grande differenza tra noi e gli altri: i giornali esistono quando ci sono dei ricconi a pagarli col fine di accedere ad un qualche controllo dell’opinione pubblica e magari pure, con il «giornalismo d’inchiesta», attaccare dei loro nemici economici o politici. I giornali di oggi, in breve, non devono vendere le copie (sul cui numero, credono in molti, hanno sempre mentito…) né tantomeno la pubblicità: essi sono finanziati solo come cani da guardia dell’oligarcato, essi esistono solo in funzione della dipendenza dall’oligarca – il quale poi mette pure i soldi per le querele per diffamazione, rischio sistemico fine-di-mondo di chiunque scrive pubblicamente qualche riga e non ha alle spalle studi di avvocati o i tanti danari che costano.
E quindi, lo capite: Renovatio 21 è povera perché è davvero indipendente. È il prezzo che dobbiamo pagare. E sia.
Ciò non ci può fermare. Anzi: la difficoltà prova il fatto che è solo di noi che c’è bisogno. Di noi, nel senso: noi che scriviamo, e voi che leggete. Perché il cittadino che sceglie di informarsi da una fonte indipendente giocoforza è un valore inestimabile dentro la società della demenza e della dissoluzione.
Avremmo bisogno di molto di più per mandare avanti gli altri progetti. La casa editrice (tanto annunciata…), un bollettino con raffiche di notizie rilevanti quanto ignorate dai media, gli eventi… Non abbiamo, ora, i soldi per farlo. Ma siamo votati ad andare avanti, pure con la schiena rotta, pure a costo di vendere la casa.
Va così: avete scelto di leggere una testata invincibile.
Quanto potete, aiutatela. Intanto grazie dal profondo del cuore.
Vi voglio bene, e lo dico sul serio.
Roberto Dal Bosco
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Politica1 settimana faCaos per l’emendamento sul reintegro dei medici definiti «no-vax». Intervista al dottor Dario Giacomini
-



Spirito2 settimane faNuvola a forma di Croce sopra Lourdes
-



Vaccini2 settimane faGates e Bourla sotto processo nei Paesi Bassi, accusati del piano del «Grande Reset» nell’ambito dell’udienza sui danni da vaccino
-



Salute2 settimane faI vaccini anti-COVID hanno scatenato disturbi psichiatrici, compresi i suicidi.
-



Necrocultura1 settimana faHalloween, la festa di sangue è di nuovo qui
-



Vaccini1 settimana faVaccino COVID, Londra era a conoscenza del rischio fatale di coaguli, ma ha permesso la sperimentazione sui bambini
-



Arte2 settimane faStelle del cinema e tute alari. Renovatio 21 intervista il decano degli stuntmen italiani Claudio Pacifico
-



Spirito2 settimane fa«Scomunicati senza processo». Mons. Viganò ai fedeli Summorum Pontificum respinti dalla Basilica di San Pietro














