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Il transessuale ex portavoce militare ucraino ribadisce le minacce ai giornalisti
L’ex portavoce delle Forze di difesa territoriale ucraine, Sarah Ashton-Cirillo, insiste sul fatto che Kiev deve usare tutte le armi a sua disposizione per prendere di mira i giornalisti russi, compreso il sabotaggio.
L’americano transgender ha fatto questo commento durante diverse telefonate con gli ineffabili burloni russi Vovan e Lexus, che fingevano di parlare a nome dell’ex presidente ucraino Petro Poroshenko.
È stato detto che le telefonate siano avvenute prima e dopo che Kiev aveva licenziato il portavoce la scorsa settimana in seguito ad uno scandalo scatenato dalle minacce pubbliche di Ashton-Cirillo di «dare la caccia» ai «propagandisti» russi in tutto il mondo. Il licenziamento è arrivato poco prima della visita di Zelens’kyj in USA.
NEW — Ukraine's former spokesperson, Sarah Ashton-Cirillo, was fooled by Russian pranksters, making several controversial statements:
1. "Russians are not Europeans… Russians are Asian, and ultimately, they do come from the Mongols. They do come from a grouping of people who… pic.twitter.com/6Dt642u3jW
— KanekoaTheGreat (@KanekoaTheGreat) September 27, 2023
Il transessuale americano ha dichiarato al finto Poroshenko che i giornalisti russi come Vladimir Solovev e Olga Skabeeva sono «criminali di guerra» e «terroristi» a cui non dovrebbe essere permesso di nascondersi, mentre ha applaudito l’assassinio di rappresentanti dei media russi come Darja Dugina, che è stata uccisa in un’autobomba nell’agosto 2022.
Ashton-Cirillo ha affermato che la Dugina era «malvagia» e «è morta della morte che meritava» e che la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova dovrebbe essere perseguita.
Parlando della Russia come nazione, il giornalista-militare transgender ha affermato che «i russi non sono europei» perché «provengono dai mongoli» e fanno «parte di un gruppo di persone che vogliono essere schiavi e vogliono essere guidati».
Altrove nella conversazione con i burloni, l’ex portavoce ha rivelato alcuni problemi che affliggono le forze ucraine, affermando che esiste un «terribile problema con i combattenti stranieri» perché sono «solo un gradino sopra i mercenari».
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All’inizio di questo mese, Ashton-Cirillo aveva fatto veementi pressioni sulla CNN affinché cambiasse una delle loro storie in modo che dicesse «combattenti stranieri occidentali» invece di «mercenari». Tuttavia, nonostante abbia difeso pubblicamente i volontari stranieri, l’ex portavoce ha ammesso che la maggior parte di loro va in Ucraina semplicemente perché non conosce altro che la guerra e che molti di loro aderiscono alle ideologie della destra radicale, alcuni dei quali sostengono apertamente il nazismo.
Ashton-Cirillo ha affermato che la presenza di combattenti stranieri si sta rivelando un rischio per la sicurezza ed è dannosa per il morale dei soldati regolari ucraini, spiegando che quelli che lo fanno «per soldi» sono più propensi ad abusare di droghe e a fare cose per scopo di lucro, notando che spesso vengono in Ucraina solo perché «tutto quello che sanno fare è la guerra» e «non hanno una vita nei loro Paesi».
Il trans portavoce militare ha quindi ha affermato durante la telefonata di sapere personalmente per certo che molti dei combattenti occidentali che arrivano in Ucraina hanno «tendenze di estrema destra» e che ci sono anche «alcuni gruppi nazisti» tra le unità di combattenti stranieri di Kiev.
⚡️???????? Sarah Ashton-Cirillo TRASHED foreign fighters in Ukraine during a prank call
“ While I defend them in public, in private I know some of them have very far-right leanings, there’s Nazi groups, they have no lives in their home countries and they’re here for the money” pic.twitter.com/zseb0pH3j5
— What the media hides. (@narrative_hole) September 27, 2023
Il transessuale era stato sospeso dalla sua mansione di portavoce anglofono delle forze di difesa territoriali ucraine dopo un video dove aggressivamente si scagliava contro i «propagandisti russi» dicendo che sarebbe stata data loro la caccia, un’affermazione che la Russia aveva definito come «terrorismo». Nei suoi primi giorni da uomo-stampa dei militari di Kiev, aveva dichiarato che i russi non sono esseri umani.
La minaccia ai giornalisti ha prodotto la risposta del senatore dell’Ohio J.D Vance (autore del libro autobiografico Elegia americana divenuto poi film Netflix di Ron Howard), il quale ha chiesto ufficialmente al governo se Ashton-Cirillo abbia qualche relazione con l’Intelligence americano. In un video il transessuale rispondeva oscuramente che la sua lealtà era verso l’Ucraina e verso il contribuente americano.
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Transessuale afferma di aver ucciso una donna per trans-gelosia
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Assassino di bambini transessuale egiziano: accusato di molestie ed esibizionismo
Nell’aprile del 2024, il cittadino egiziano Paulus Said Foukaih Abdelshahed ha ucciso la figlia di sette anni e il figlio di otto anni nella loro casa di Södertälje, mettendo loro dei sacchetti sulla testa e insufflando gas elio attraverso un tubo. I bambini erano stati portati in precedenza a mangiare in un fast food e a fare shopping. La madre ha scoperto i corpi quella sera; Abdelshahed, che all’epoca aveva circa 37 anni, aveva anche tentato il suicidio, senza successo. Lo riporta Remix Ness.
Gli investigatori hanno appurato che Abdelshahed aveva effettuato ricerche su internet prima degli omicidi, utilizzando termini come «uccidere i propri figli», «morire insieme» e «il modo più delicato per uccidere qualcuno». Abdelshahed ha inoltre confessato i crimini durante un interrogatorio di polizia.
Nel dicembre 2024, il tribunale distrettuale di Södertälje lo ha condannato per omicidio premeditato con particolare efferatezza, infliggendogli l’ergastolo e l’espulsione. Una perizia psichiatrica non ha riscontrato alcun disturbo mentale grave tale da giustificare un ricovero coatto in carcere. Il referto rilevava che soffriva di depressione, ma la sentenza osservava che «le sue azioni non apparivano psicotiche, bensì strumentali».
Tuttavia, Abdelshahed ha dichiarato agli inquirenti di soffrire di disforia di genere, di essersi identificato come femmina fin dall’infanzia e di aver ucciso i bambini perché credeva di non poter vivere come donna e che loro non sarebbero stati in grado di farcela senza di lui. In precedenza si era presentato al lavoro e altrove con il nome di «Lily». Tutti i suoi ricorsi sono stati respinti.
A vantaggio di Abdelshahed, la nuova legge svedese sul riconoscimento legale del genere è entrata in vigore il 1° luglio 2025. Ha abbassato il limite di età a 16 anni, con il consenso dei genitori per i minori, e ha eliminato il requisito di una diagnosi formale di disforia di genere; è sufficiente un certificato rilasciato da un professionista sanitario abilitato che confermi che il sesso registrato del richiedente non corrisponde alla sua identità di genere percepita.
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Nell’autunno del 2025, l’autorità penitenziaria svedese (Skatteverket) ha approvato il cambio di sesso legale di Abdelshahed in femminile e il cambio di nome in Lily. Il servizio penitenziario svedese lo ha quindi trasferito dal carcere maschile di massima sicurezza di Tidaholm, classificato di livello 1, alla struttura femminile di Ystad, classificata di livello 2. L’autorità ha motivato la decisione con il nuovo status legale e con la necessità di ospitarlo insieme alle donne.
Abdelshahed non si è sottoposto ad alcun intervento chirurgico di riassegnazione di genere e ha mantenuto la sua anatomia maschile.
Dal momento del trasferimento, diverse detenute e membri del personale hanno segnalato problemi persistenti. I resoconti pubblicati da Expressen descrivono un individuo alto, dalle spalle larghe e con la barba, che si aggira indossando una camicia da notte corta che lascia intravedere il pene. Abdelshahed avrebbe anche tentato di entrare nelle docce e nelle lavanderie non chiuse a chiave in presenza di donne, e avrebbe fatto numerose avances sessuali.
«Non indossa la biancheria intima, come facciamo noi. Quando io e altri l’abbiamo fatto presente al personale, ci è stato detto che siamo ostili alla comunità LGBTQI», ha affermato una donna che era stata imprigionata a Ystad con Abdelshahed.
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Un’altra detenuta ha descritto la situazione delle prigioniere come uno «scenario da orrore». Ha raccontato che «Lily» è entrata nella lavanderia e le ha mostrato il pene, scrive sempre Remix News.
«La stanza delle docce funge anche da lavanderia e Lily ci va apposta mentre mi lavo, solo per mostrarsi nuda», ha detto la donna.
Avrebbe inoltre invitato detenuti più giovani o vulnerabili nella sua cella con il pretesto di truccarli, e si sarebbe reso protagonista di altri comportamenti percepiti come molestie o esibizionismo.
Una donna con diagnosi documentata di disturbo da stress post-traumatico a seguito di una precedente aggressione sessuale avrebbe avuto un attacco di panico dopo un episodio di esposizione pubblica ed è stata poi sanzionata per «comportamento transfobico».
Diverse denunce di molestie sessuali presentate alla polizia sono state archiviate per mancanza di prove, mentre le segnalazioni al Mediatore parlamentare non hanno avuto seguito.
Alcuni dipendenti hanno riferito ai sindacati di temere di essere etichettati come anti-LGBT o «transfobici» se sollevano delle preoccupazioni, e alcuni ritengono che le loro segnalazioni vengano ignorate dalla dirigenza.
Il direttore del carcere di Ystad, Anders Jansson, ha dichiarato che l’assegnazione dei detenuti segue la classificazione legale in base al sesso e che la struttura si sta adattando, sebbene le linee guida per tali situazioni rimangano poco chiare.
I vertici del servizio penitenziario svedesesono stati convocati davanti alle commissioni parlamentari per fornire spiegazioni sul caso. In Svezia, i gruppi di difesa dei diritti delle persone transgender hanno definito la copertura mediatica del caso una campagna contro le persone transgender.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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Lottatrice liceale chiede alla Giustizia di poter evitare di competere con ragazzi transgenderri
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