Geopolitica
Rivolta degli antifa mette città USA a ferro e fuoco: i media minimizzano
Una protesta nel centro di Atlanta per una sparatoria della polizia si è trasformata in una rivolta con danni e incendi.
Nella notte di sabato teppisti hanno attaccato la torre degli uffici che ospitava la Atlanta Police Foundation, danneggiato altre strutture e incendiato un veicolo della polizia. Il sindaco di Atlanta Andre Dickens ha detto ai giornalisti che la polizia ha arrestato sei persone – e alcune degli arrestati sarebbero stati muniti di esplosivi.
Il caos lungo la famosa Peachtree Street, nel cuore del quartiere degli hotel della città dello Stato della Georgia, proprio accanto al Ritz-Carlton, ha fatto scappare i turisti che si sono sentiti in pericolo.
Antifa insurrection in Atlanta tonight over a new police training facility pic.twitter.com/pfO8PRun1F
— End Wokeness (@EndWokeness) January 22, 2023
I rivoltosi mascherati che indossavano l’uniforme tutta nera preferita da Antifa hanno usato pietre, martelli, fuochi d’artificio e vernice spray per scagliarsi contro il numero civico 191 Peachtree, una torre di uffici di 50 piani.
Altri edifici sono stati danneggiati quando la teppa ha sfondato alte finestre di vetro e porte girevoli e ha dipinto slogan contro la polizia sugli edifici di lusso.
Police car on fire. Antifa vermin smash police cars and store windows in Atlanta Georgia tonight.
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Sei persone sono state arrestate. La polizia afferma di aver sequestrato ordigni «esplosivi», anche se non è chiaro se si tratti di una descrizione dei fuochi d’artificio. Il sindaco di Atlanta Andre Dickens ha confermato che negli attacchi sono stati utilizzati esplosivi.
Il capo della polizia di Atlanta Darin Schierbaum ha detto che i rivoltosi avevano ambizioni più grandi che i poliziotti hanno sventato: «possiamo dire ora, all’inizio di questa indagine, che non era questo l’obiettivo stasera solo per danneggiare le finestre di tre edifici e dare fuoco a un’auto della polizia. L’intento era quello di continuare a fare del male, e questo non è successo».
ANTIFA losers screaming and crying as they get mopped up by the police for rioting and vandalizing in Downtown Atlanta
They larp by saying “I CAN’T BREATHE”
????????????pic.twitter.com/4uaqzHmJCs
— Drew Hernandez (@DrewHLive) January 22, 2023
BREAKING – CHAOS in Atlanta as rioters aim fireworks at police building devolving into fiery chaos. WATCH. pic.twitter.com/W2SD8VGFCg
— Simon Ateba (@simonateba) January 22, 2023
I media paiono aver sorvolato grandemente sui disordini in Georgia, un po’ come avvenuto nel 2020 durante le devastazioni di Black Lives Matter (BLM), dove si arrivò al paradosso di vedere inviati sul campo con le fiamme alle spalle mentre dicono che la protesta è «per lo più pacifica».
Il World Economic Forum di Davos l’anno scorso ha lanciato un video sulla Critical Race Theory, la filosofia alla base delle nuove tensioni sociali e razziali indotte nella società americana.
This is what you need to know about critical race theory.
Learn more about racial equality: https://t.co/aNh1BmXuyi pic.twitter.com/R0eAn4P7lJ
— World Economic Forum (@wef) February 8, 2022
Come riportato da Renovatio 21, ad una marcia Pro Trump a Washington di due anni fa gli antifa e BLM attaccarono vecchi e bambini, mostrano le immagini.
A Portland due anni fa abbiamo invece visto la Polizia rassicurare gli antifa che l’uomo a cui i poliziotti avevano sparato poco prima era un bianco.
In questi anni abbiamo visto gruppi antifa attaccare bizzarramente manifestazioni anti-obblighi, manifestazioni anti-mutilazione gender dei bambini e perfino manifestazioni anti-pedofilia.
È stata riportata una componente antifa anche nei disordini visti a Parigi a Natale 2022, sorti essenzialmente dalla comunità curda ma espansi poi a bande di casseurs.
Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Trump afferma che potrebbe bombardare ancora l’isola di Kharg «solo per divertimento»
Sabato scorso in un’intervista alla NBC News il presidente USA Trump ha affermato che gli attacchi statunitensi hanno «completamente distrutto» gran parte dell’isola di Kharg, importante centro per l’esportazione di petrolio, e ha minacciato ulteriori attacchi sull’isola.
«Potremmo colpirla ancora un paio di volte, tanto per divertirci», ha detto, secondo quanto riportato da Al Jazeera. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha duramente criticato le dichiarazioni di Trump. Ieri, intervenendo al programma «Face the Nation» della CBS, ha dichiarato: «questa è una guerra illegale senza vittoria. Ci sono persone che vengono uccise solo perché il presidente Trump vuole “divertirsi”. Questo è ciò che ha detto».
Il quotidiano britannico Daily Mail ha denunciato lo stato di Trump: «senza alcun senso della storia e senza alcun interesse ad apprenderla, Trump era destinato a ripetere gli stessi errori», ha affermato. «Scegliendo di unirsi agli israeliani nell’invasione dell’Iran senza alcuna motivazione basata sui fatti e senza un piano né per il ritiro delle truppe né per il giorno successivo, la sua operazione, dal nome ridicolo di “Epic Fury“, può già essere considerata un “Epic Fail“».
«Sabato, Trump si è dimostrato un imperatore sempre più nudo», continua il giornale inglese. «In un post sui social media, affermazioni contraddittorie secondo cui la capacità militare dell’Iran era già stata “distrutta al 100%” si affiancavano a un avvertimento secondo cui il regime trova ancora “facile inviare uno o due droni, sganciare una mina o lanciare un missile a corto raggio da qualche parte”. Un’assurdità epocale».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Israele ha assassinato Ali Larijani, l’uomo più potente dell’Iran
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Geopolitica
La Polonia minaccia di uscire dalla UE
Il primo ministro Donald Tusk ha dichiarato che esiste «una minaccia concreta» che la Polonia possa uscire dall’UE, dopo che il presidente del Paese ha posto il veto su una legge che avrebbe consentito a Varsavia di accedere a miliardi di euro di prestiti per la difesa concessi dal blocco.
La scorsa settimana il presidente Karol Nawrocki ha esercitato il veto su una legge che avrebbe permesso alla Polonia di ottenere quasi 44 miliardi di euro (50 miliardi di dollari) in prestiti agevolati dell’UE destinati alla difesa, in gran parte a favore delle aziende nazionali del settore degli armamenti. Il governo ha risposto convocando una riunione di gabinetto d’emergenza e autorizzando i ministri della Difesa e delle Finanze a firmare direttamente l’accordo SAFE (Security Action for Europe), aggirando in tal modo il veto presidenziale.
In un post pubblicato domenica su X, Tusk ha accusato i partiti di destra, in particolare la maggior parte del blocco di opposizione Diritto e Giustizia, e personalmente Nawrocki di perseguire una «Polexit». Ha sostenuto che la Russia, il movimento MAGA del presidente statunitense Donald Trump e le fazioni europee guidate dall’ungherese Viktor Orban intendono «distruggere l’UE», avvertendo che per la Polonia «sarebbe una catastrofe» e promettendo di fare «di tutto» per impedirlo.
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I funzionari occidentali hanno da tempo invocato la minaccia di una presunta aggressione russa per giustificare gli incrementi della spesa militare, tra cui il piano ReArm Europe di Bruxelles da 800 miliardi di euro e l’impegno dei membri della NATO a portare i bilanci della difesa al 5% del PIL. Mosca ha respinto tali accuse definendole «assurdità».
I membri europei della NATO si sono affrettati a rispettare gli obiettivi indicati da Washington, mentre l’UE ha incontrato difficoltà nel rilanciare la propria industria della difesa e ha rilevato che l’acquisto di armi statunitensi per l’Ucraina sta diventando sempre più costoso.
Uno degli strumenti principali a disposizione dell’UE per perseguire tutti e tre questi obiettivi è il programma SAFE. Introdotto dalla Commissione europea lo scorso anno, consente al blocco di contrarre prestiti per 150 miliardi di euro sui mercati globali al fine di finanziare prestiti agli Stati membri destinati a progetti di difesa.
Lo scontro politico tra Nawrocki e Tusk non rappresenta una novità. Nel gennaio 2025, Nawrocki, allora candidato presidenziale dell’opposizione, partecipò a una protesta di agricoltori davanti alla sede della Commissione europea a Varsavia contro le norme ambientali dell’UE e le importazioni alimentari ucraine. Donald Tusk lo accusò in quell’occasione di voler spingere la Polonia fuori dal blocco.
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Immagine di European People’s Party via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
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