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Città giapponese terrorizzata da scimmie violente

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La città giapponese di Yamaguchi negli ultimi giorni è stata assediata da violente bande di macachi.

 

L’Associated Press riferisce che finora le prepotenti scimmie hanno attaccato almeno 58 persone. I borioso primati non sembrano fare distinzioni: giovani o anziani, i macachi aggrediscono tutti.

 

Il particolare più agghiacciante, che ci fa chiedere un immediato intervento della NATO, è che le orride scimmie hanno anche tentato di rapire i bambini.

 

«Sono così intelligenti e tendono ad avvicinarsi di soppiatto e ad attaccare da dietro, spesso afferrandoti le gambe», ha detto all’AP Masato Saito, funzionario della città di Yamaguchi. «Non ho mai visto niente di simile in tutta la mia vita».

 

È comprensibile che per i genitori della zona questi siano giorni di grande apprensione. Parlando con il quotidiano nipponico Mainichi Shimbun, un padre racconta dello straziante episodio capitato al figlio piccolo, aggredito dalla violenta creatura scimmiesca.

 

«Ho sentito un pianto provenire dal piano terra, quindi sono corso giù», ha detto l’uomo. «Poi ho visto una scimmia china su mio figlio».

 

Si tratta solo un incontro tra tanti: un altro rapporto ci dice che una bambina di quattro anni è stata graffiata dopo che la scimmia ha fatto irruzione nell’appartamento della sua famiglia.

 

Gli attacchi delle scimmie agli esseri umani non sono rari in quella zona, «ma è raro vedere così tanti attacchi in un breve periodo di tempo», ha detto un altro funzionario della città all’AFP.

 

Sono stati compiuti sforzi per catturare le scimmie con delle trappole, ma senza successo, perché le scimmie non sembrano interessate al cibo. Da allora la polizia ha iniziato a pattugliare la città equipaggiata con pistole tranquillanti.

 

Non è chiaro quante scimmie siano responsabili degli attacchi, ma almeno uno dei macachi predoni è stato catturato e abbattuto.

 

Una volta in pericolo di estinzione in Giappone, la popolazione di macachi si è ripresa grazie agli sforzi da parte delle autorità ambientali.

 

La catastrofe di questi giorni è, insomma, un effetto collaterale di iniziative ecologiche governative.

 

Non è certamente il primo caso dove branchi di scimmie si mescolano alla popolazione causando pericoli e disagi.

 

Come riportato da Renovatio 21, In India, per esempio, una banda di scimmie ha aggredito un assistente di laboratorio ed è fuggita con campioni di test di coronavirus di tre pazienti; una di esse è stata poi avvistata su un albero che masticava uno dei kit di raccolta dei campioni di COVID.

 

Come se non bastasse però, l’uomo, a volte, fa la sua parte per «creare» scimmie più «intelligenti e umanizzate»: un team di genetisti cinesi ha annunciato di aver creato delle scimmie transgeniche.

 

I ricercatori hanno iniettato in alcuni embrioni di scimmie rhesus (Macaca mulatta) un virus che trasportava il gene umano MCPH1, responsabile dello sviluppo del cervello, dando così vita a undici esemplari di scimmia geneticamente modificati. Solo cinque sono riusciti a sopravvivere.

 

Queste scimmie OGM hanno riportato risultati superiori alla media nei test cognitivi di memoria e dimostrato di avere tempi di reazione più brevi rispetto alle loro compagne normali.

 

Nel frattempo, un’altra emergenza scimmiesca sconvolge l’umanità: il vajuolo delle scimmie.

 

Questi esseri, dispettosi fino ad essere pericolosi, non smettono mai di tormentare l’uomo.

 

Del resto, conosciamo l’antica definizione del demonio come simia Dei, la scimmia di Dio.

 

Qualche genio vuole convincerci che l’umanità deriverebbe da esse.

 

Il lettore può immaginare perché lo voglia fare.

 

 

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Uomo allo zoo getta bambino tra i coccodrilli: rilasciato su cauzione

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La polizia britannica ha rilasciato su cauzione un uomo accusato di aver gettato un bambino piccolo nel recinto dei coccodrilli di uno zoo.

 

La liberazione avviene dopo che l’autorità ha giudicato l’uomo «non idoneo a essere interrogato», come si legge in un comunicato stampa diffuso venerdì dalla polizia del Cambridgeshire.

 

L’incidente è avvenuto giovedì allo zoo Johnsons of Old Hurst nel Cambridgeshire. Il bambino di tre anni stava visitando il recinto dei coccodrilli con la sua famiglia quando il sospettato lo avrebbe scaraventato oltre una recinzione alta un metro e venti, facendolo cadere all’interno del recinto da un’altezza di oltre tre metri e mezzo, finendo tra i rettili.

 

Secondo quanto riferito, la moglie del proprietario dello zoo, Tracey Johnson, si è lanciata all’inseguimento del bambino e lo ha tirato fuori dal recinto.

 

«Ha sempre messo a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. È una donna straordinaria e molto coraggiosa», ha dichiarato Chris Newman, direttore del National Centre For Reptile Welfare, secondo quanto riportato dalla BBC.

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Il bambino è stato trasportato in un ospedale vicino con gravi ferite e si trova in condizioni critiche ma stabili, ha riferito la polizia. Ha riportato sospette fratture al braccio e al bacino dopo essere caduto sul cemento ed è stato anche attaccato da un coccodrillo, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Sun.

 

Il presunto colpevole, descritto come «un uomo di 30 anni del Norfolk», è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, ma è stato successivamente rilasciato su cauzione dopo essere stato giudicato non «idoneo a essere interrogato», ha dichiarato la polizia. L’uomo soffre di «difficoltà di apprendimento», secondo quanto riportato dal giornale britannico.

 

Il rilascio del sospettato ha scatenato indignazione online, con molti che sostengono che l’uomo rappresenti un pericolo per la società.

 

«Immaginate di vivere in un Paese in cui si finisce direttamente in prigione per un tweet, ma si viene rilasciati su cauzione dopo essere stati arrestati per aver ‘presumibilmente’ gettato un bambino di 3 anni nel recinto dei coccodrilli!», ha scritto un utente di X.

 

Il governo laburista britannico è stato accusato di discriminazione nell’applicazione della legge sin dai disordini di Southport del 2024, quando migliaia di persone (inclusi vecchi e ragazzini) sono state  arrestate per post online, mentre i criminali vennero rilasciati anticipatamente per fare spazio nelle carceri ai nuovi arrivati.

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Ragazzo porta a passeggio il suo polipo

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Un video virale caricato su TikTok mostra un ragazzo che porta a passeggio il suo gatto, cosa già di per sé abbastanza insolita, e pure il suo ulteriore animale domestico: il suo polpo. Lo riporta Futurism.   Sebbene i polpi possano sopravvivere fuori dall’acqua per brevi periodi – parliamo di un paio di minuti al massimo – si tratta sicuramente di un’esperienza piuttosto stressante, con probabili conseguenze terribili per la già breve vita di queste creature marine.   Probabilmente è per questo che l’influencer ha scelto di trainare il cefalopode in una vasca su uno skateboard, completo di quello che sembra essere un aeratore wireless per fornire ossigeno alla creatura. Il tutto appare piuttosto disinvolto: a un certo punto, il gatto del ragazzo si gira a guardare il polpo, ma poi sembra scrollare le spalle e continuare a camminare.   «Aspiriamo a questo livello di assurdità», ha commentato un utente nei commenti del video. «Cosa ti spinge?»
@slingin_steel Family walks🐙 #petoctopus #lilbro #petfamily #landaintsobad #lifeisgood ♬ original sound – Steel

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«La vita è troppo breve per vivere “normalmente”», ha risposto l’influencer. Per quanto intrigante possa essere il video, c’è sempre un rovescio della medaglia. Data l’elevata intelligenza delle specie di polpo, gruppi dell’animalismo organizzato come la celebre People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) sostengono che sia moralmente e ambientalmente sbagliato tenerli in acquario.   I polpi sono tra gli invertebrati più intelligenti del pianeta. Possiedono capacità di problem solving, usano strumenti, risolvono labirinti e hanno una memoria a lungo termine sviluppata. La loro intelligenza è definita «aliena» perché distribuita in tutto il corpo. A differenza dei vertebrati, il sistema nervoso del polpo non è centralizzato in un solo cervello. Dei suoi circa 500 milioni di neuroni, due terzi sono distribuiti direttamente negli 8 arti. Questo significa che ogni braccio ha una sorta di «autonomia decisionale»: può percepire sapori, toccare e persino aprire un’ostrica mentre il resto del corpo è impegnato in altro.   I folpi sono in grado di ricordare soluzioni già sperimentate e di apprendere semplicemente osservando i propri simili. Le creature tentacolari possono raccogliere gusci di cocco o conchiglie vuote per utilizzarli come scudi o nascondigli mobili. Tali esseri hanno inoltre una capacità di camuffamento fulminea e in cattività hanno dimostrato di saper pianificare fughe, aprire barattoli chiusi a prova di bambino e persino spruzzare acqua sulle lampadine per spegnerle se disturbati dalla luce.   Bisogna fare attenzione in particolare a certune tradizioni culinarie orientali: come riportato da Renovatio 21, tre anni fa un signore di 82 anni è deceduto cercando di gustare una specialità coreana chiamata sannakji, che consiste in un polpo ancora vivo. Secondo quanto riportato, l’animale si è impigliato nella gola dell’anziano, causandone la morte.  

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Gatto invade il finale del balletto Romeo e Giulietta

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Un gatto è diventato l’étoile inaspettata in Turchia dopo essersi intrufolato sul palco durante una rappresentazione del balletto di Sergej Prokofiev Romeo e Giulietta e aver rubato la scena in una delle sequenze più tragiche del teatro classico.

 

L’apparizione a sorpresa è avvenuta venerdì durante uno spettacolo del Balletto Imperiale Russo nella città occidentale di Smirne, quando il felino è entrato in scena mentre Romeo era in punto di morte nel culmine dell’atto finale.

 

Secondo la prima ballerina Larisa Korsakova, che interpretava Giulietta, il gattaccio si è accoccolato accanto alla testa di Romeo e ha iniziato a mordicchiargli i capelli, scatenando le risate del pubblico e trasformando per un breve istante la tragedia di Shakespeare in una commedia degna dei cartoni animati di Hanna&Barbera.

 

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Nonostante l’interruzione da parte del felide, i ballerini sono rimasti nei loro personaggi e hanno portato a termine l’esibizione, ha dichiarato Korsakova all’agenzia RIA Novosti.

 

«Un attore professionista sa come controllare le proprie emozioni. Non ho abbandonato il personaggio di Giulietta; dovevo vivere questa vita e portare a conclusione la storia del mio personaggio», ha affermato, incurante dello sgarbo prodotto dal gattello.

 

I video dell’incidente sono diventati virali online in brevissimo tempo, totalizzando oltre 8 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Nei commenti, gli spettatori hanno scherzato dicendo che il micio «aveva deciso di resuscitare Romeo» e di offrire un finale alternativo al tremendo dramma scespiriano.

 

«Il gatto stava cercando di dimostrare che Romeo fingeva soltanto di essere morto», ha scritto un utente. «Alzati e pulisci la mia lettiera. Che ci fai qui sdraiato?» ha detto un altro. «È la prima e probabilmente l’ultima volta che il pubblico scoppia a ridere durante questa scena», ha commentato un’altra persona.

 

In Turchia i gatti godono di uno status insolitamente privilegiato, essendo considerati amati membri della comunità. Milioni di gatti vagano liberamente per le città e vengono accuditi dagli abitanti del luogo. Costantinopoli è particolarmente famosa per i suoi gatti, diventati un simbolo della città e celebrati nel documentario «Kedi» del 2016.

 

Negli ultimi anni, i gatti hanno fatto irruzione in concerti di musica classica, spettacoli teatrali e sfilate di moda. Un caso emblematico è quello di un gatto che, durante un’esecuzione della Sesta Sinfonia di Beethoven al Festival Musicale di Costantinopoli nel 2023, si è aggirato tra gli archi ed è salito sul podio del direttore d’orchestra.

 

 

Un altro gatto randagio ha rubato la scena all’Esmod International Fashion Show di Costantinopoli nel 2018, sfilando sulla passerella. Nel 2015, tre gatti sono riusciti a eludere la sicurezza e ad apparire sul palco principale del vertice del G20 ad Antalya, poco prima dell’inizio dei discorsi dei leader mondiali.

 

 

Non solo i gatti interrompono gli spettacoli. Sono noti i momenti in cui, per qualche ragione, i cani sentono il bisogno di irrompere in concerti, scatenando l’ilarità generale e rovinando completamente la magia dell’arte. Succede per la musica classica come per il rock: i cagnacci impiccioni non perdonano.

 

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