Nucleare
Bombardiere nucleare B-52 si schianta in California
Un bombardiere strategico B-52 Stratofortress a capacità nucleare dell’aeronautica militare statunitense si è schiantato presso la base aerea di Edwards, in California, secondo quanto comunicato dalla base stessa.
L’incidente è avvenuto lunedì poco prima di mezzogiorno, con l’aereo precipitato subito dopo il decollo. Il bombardiere trasportava otto persone impegnate in una missione di collaudo di routine, secondo un comunicato stampa dell’ufficio stampa del 412° Stormo di collaudo.
«Le prime indicazioni suggeriscono che l’incidente non abbia permesso la sopravvivenza», si legge nel comunicato.
BREAKING: A U.S. Air Force B-52 bomber crashed shortly after takeoff at Edwards Air Force Base, triggering an emergency response.
Emergency crews rushed to the scene as thick black smoke billowed from the wreckage scattered across the desert airfield.
More details, including… pic.twitter.com/JRx3R4ElJW
— Fox News (@FoxNews) June 15, 2026
🚨🇺🇸BREAKING: Eight crewmembers are believed dead after a B-52 bomber crashed shortly after takeoff from Edwards Air Force Base near Los Angeles this morning.
Officials say initial indications are that the crash was “not survivable.”pic.twitter.com/o74gtFVx3q https://t.co/4fDdsHapEx
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) June 15, 2026
BREAKING:
A B-52 Stratofortress has crashed in California.
It’s the first time a B-52 crashes since the 2008 Guam crash pic.twitter.com/Z07Yeqqxwa
— Visegrád 24 (@visegrad24) June 15, 2026
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«Le squadre di emergenza sono intervenute immediatamente sul posto e la situazione è in evoluzione. Ulteriori informazioni saranno fornite non appena disponibili», ha dichiarato la base in un comunicato precedente.
L’aeroporto è stato messo in stato di isolamento in seguito all’incidente e tutti gli aerei in arrivo sono stati dirottati, ha dichiarato la base in un comunicato successivo. «Tutti i permessi di accesso per visitatori non commerciali sono stati sospesi fino a nuovo avviso per consentire alla struttura di concentrarsi interamente sulle operazioni di risposta all’emergenza.»
L’aereo ha preso fuoco all’impatto. Filmati che circolano online mostrano un’enorme colonna di fumo che si innalza nel cielo. Il velivolo è andato completamente distrutto nell’impatto e nel conseguente incendio.
Introdotto nel 1955 come vettore di bombe nucleari a caduta libera e sottoposto a numerosi aggiornamenti nel corso dei decenni, il B-52 rimane uno degli aerei più longevi della flotta statunitense. Si ritiene che le forze armate statunitensi abbiano in servizio oltre 70 B-52H aggiornati, di cui quasi 60 in reparti operativi. Questi velivoli sono stati impiegati in diversi conflitti, tra cui il recente attacco israelo-americano all’Iran.
Lunedì, un aereo supersonico russo Tu-22M3, in grado di trasportare armi nucleari, si è schiantato nella regione di Irkutsk, nel sud-est della Siberia, durante un volo di addestramento. Il bombardiere è precipitato in un’area aperta senza causare danni materiali né vittime a terra, e l’equipaggio è riuscito a eiettarsi in sicurezza, secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa russo.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa erano stati notati spostamenti di B-52 statunitensi verso la Gran Bretagna. Altri erano stati inviati in Medio Oriente.
Nel frattempo in rete è riemerso un agghiacciante filmato che mostra il disastro aereo di un B-52 nel 1994.
What is the cause of this B-52 Bomber crash? pic.twitter.com/iiNHxiYube
— Chauhan (@Platypuss_10) June 15, 2026
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Nucleare
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Nucleare
Il Pentagono sta elaborando una strategia nucleare in vista di una potenziale guerra con Russia e Cina
Il Pentagono starebbe elaborando una strategia nucleare destinata a offrire al presidente degli Stati Uniti un ventaglio più ampio di possibilità nucleari in caso di potenziale scontro con Russia o Cina, secondo quanto riportato mercoledì dalla NBC sulla base di fonti informate sui piani.
L’approccio in discussione, a quanto si apprende, attribuirebbe maggiore peso alle armi nucleari tattiche a corto raggio nei conflitti regionali, invece di dipendere principalmente da quelle strategiche a lungo raggio.
Sempre secondo la NBC, la revisione classificata avrebbe lo scopo di esaminare possibili scenari in cui alleati degli Stati Uniti subissero un attacco da parte di Russia o Cina nell’ambito di un conflitto regionale. La supervisione risulterebbe affidata a Elbridge Colby, responsabile delle politiche del Pentagono.
Funzionari della difesa statunitensi hanno riferito alla NBC che l’intento è quello di mettere a disposizione del presidente opzioni nucleari più «realistiche e credibili», sostenendo che una gamma più estesa di scelte «rafforzerebbe la deterrenza».
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Questa revisione arriva a circa sei mesi dalla scadenza del trattato New START, l’ultimo accordo bilaterale ancora vigente che limitava gli arsenali nucleari strategici di Stati Uniti e Russia. Sottoscritto nel 2010 e prorogato nel 2021, il trattato stabiliva per ciascuna parte un tetto massimo di 1.550 testate nucleari strategiche e 700 sistemi di lancio schierati, prevedendo al contempo misure di trasparenza e verifiche in loco. È scaduto a febbraio senza essere sostituito.
Nonostante la scadenza, Mosca ha dichiarato di non voler essere «la prima a compiere passi verso un’escalation» incrementando il numero di testate nucleari, a condizione che gli Stati Uniti adottino lo stesso comportamento.
Prima della scadenza del trattato, il presidente russo Vladimiro Putin aveva proposto che Mosca e Washington continuassero a rispettare i limiti per un ulteriore anno, nel frattempo negoziando un accordo sostitutivo. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato di desiderare un accordo «migliore» che coinvolgesse anche la Cina. Pechino, il cui arsenale nucleare è stimato intorno alle 600 testate, ha rifiutato di partecipare a tali colloqui, sostenendo che i Paesi con i maggiori arsenali dovrebbero assumersi la responsabilità principale del disarmo nucleare.
Mosca ha quindi dichiarato che qualsiasi accordo più ampio dovrebbe includere anche i membri della NATO dotati di armi nucleari, ovvero Francia e Regno Unito.
Nel 2024 la Russia ha aggiornato la propria dottrina nucleare, stabilendo che un’aggressione da parte di uno Stato non nucleare appoggiato da una potenza nucleare sarebbe stata considerata un attacco congiunto e che le armi nucleari avrebbero potuto essere impiegate qualora un’aggressione convenzionale avesse costituito una minaccia critica alla sovranità o all’integrità territoriale della Russia o del suo alleato, la Bielorussia.
Mosca ha continuamente criticato il dispiegamento di armi nucleari statunitensi in Europa nell’ambito degli accordi di condivisione nucleare della NATO. Pur avendo dichiarato di non avere intenzione di attaccare alcun Paese membro dell’Alleanza, ha avvertito che avrebbe preso di mira con il proprio arsenale nucleare i Paesi che ospitano armi di questo tipo rivolte contro la Russia.
Negli ultimi tre anni in Russia è emerso il pensiero di Sergej Karaganov, professore di relazioni internazionali che ritiene possibile l’uso di armi nucleari nel contesto dell’attuale frizione tra Mosca e l’Occidente.
Il politologo, membro onorario del presidio del Consiglio Russo per la Politica Estera e di Difesa (SVOP), in passato ha più volte sollevato in diversi articoli la questione delle armi nucleari e ha suggerito alla Russia di prendere in considerazione la possibilità di effettuare, prima o poi, attacchi nucleari preventivi contro obiettivi in Europa.
Come riportato da Renovatio 21, a settembre 2023 la NATO ha pubblicato sul suo sito un articolo di un funzionario della difesa americano in pensione – Gregory Weaver, un consigliere per la difesa nucleare e missilistica dei capi di Stato maggiore congiunti – che invitava il blocco a combattere e vincere una guerra nucleare limitata contro la Russia. Se gli Stati Uniti e la Cina dovessero scontrarsi su Taiwan, l’autore sostiene che probabilmente ne seguirebbe una guerra su vasta scala in Europa.
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Come noto, il programma NATO consente il dispiegamento di bombe nucleari statunitensi sul territorio di altre nazioni NATO non nucleari. L’utilizzo di una simile strategia di condivisione transnazionale delle testate programmata ora dalla Russia con la Bielorussia, tuttavia, suscita le ire del Patto Atlantico, e le richieste allucinanti di Paesi come la Polonia, che sull’argomento in realtà insiste da tempo.
In un articolo del 23 giugno 2023 pubblicato dal Bulletin of the Atomic Scientists, Alexander Vershbow, diplomatico americano ed ex vicesegretario generale della NATO, ha anche sollecitato l’espansione del dispiegamento di armi nucleari tattiche in Europa oltre i limitati passaggi richiesti dalla postura nucleare dell’amministrazione Biden.
Il Pentagono, che anche lamenta la «rapida espansione» dell’arsenale atomico della Cina, nel frattempo sta sviluppando nuovi tipi di atomiche 24 volte più potenti di quella sganciata su Hiroshima e certificando i bombardieri B-2 per il trasporto della bomba nucleare B61-12.
In passato vertici politici e militari nordcoreani hanno dato la guerra termonucleare come imminente.
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Immagine di David B. Gleason via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Nucleare
La Cina supera la Francia nel settore dell’energia nucleare e approva la costruzione di altri otto reattori.
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