Geopolitica
Trenin: l’Europa è il principale avversario della Russia. Il sogno di Soros avverato
Dmitri Trenin, presidente del Consiglio russo per gli affari internazionali (RIAC), ha dichiarato ad una trasmissione del canale governativo russo RT che per la prima volta dalla sconfitta della Germania nazista nel 1945 l’Europa è diventata il «principale avversario» della Russia.
Il Trenin, rinomato esperto di affari internazionali, ha affermato che «oggi la Russia è di nuovo in guerra, e non si tratta semplicemente di una guerra tra Russia e Ucraina», bensì di una guerra per procura contro Mosca condotta dall’Occidente.
Secondo Trenin, mentre gli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump si sono progressivamente allontanati dal conflitto in Ucraina, il coinvolgimento europeo è diventato sempre più rilevante negli ultimi tempi, dichiarando che le élite delle capitali europee stanno sfruttando la presunta minaccia russa in un apparente tentativo di consolidare l’Unione Europea «in disfacimento» e di «rilanciare le proprie economie attraverso la militarizzazione».
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«Stanno cercando, soprattutto, di rimanere al potere» diffondendo narrazioni allarmistiche sulla Russia, ha aggiunto.
Trenin ha poi descritto gli ucraini come «parte della più ampia nazione russa» che viene «sviata» e «utilizzata dall’Occidente nella sua lunghissima guerra contro la Russia», che risale addirittura al XVI secolo.
L’esperto di affari internazionali si è detto fiducioso che la Russia alla fine raggiungerà i suoi obiettivi nel conflitto, sebbene ci vorrà molto tempo. Ha definito la visione russa di vittoria come la sconfitta degli elementi neonazisti in Ucraina, così come di «quelle forze in Europa, principalmente tra le élite, che hanno trasformato nuovamente la Russia in uno spauracchio».
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Commentando i tentativi di mediazione di Trump, Trenin ha affermato che il presidente statunitense è «sostanzialmente impotente nell’insistere su qualcosa di fondamentale importanza per porre fine a questo conflitto», e quindi il suo ruolo nel definirne il corso è piuttosto limitato.
Secondo il presidente del RIAC, Trump non sarebbe riuscito a convincere i guerrafondai dell’UE e la leadership ucraina ad agire in base all’intesa raggiunta con il presidente russo Vladimir Putin ad Anchorage, in Alaska, lo scorso agosto.
Renovatio 21 rileva come il pensiero dell’analista russo finisca per coincidere con quello di Giorgio Soros, che in un articolo apparso nel 2014 sulla New York Review of Books aveva definito la Russia come l’«aggressore geopolitico dell’Europa». Si trattava, abbiamo pensato all’epoca, di puro ringhiare da parte del miliardario i cui progetti russi erano stati fermati dall’arrivo al potere di Putin e dei siloviki nel 2000.
Il 2014 era stato l’anno di Maidan e della Crimea, tuttavia erano ancora sensibili gli anni di disgelo tra Mosca e gli europei, fatti delle relazioni di Putin con Berlusconi, Schroeder e tante altre figure apicali degli Stati UE – ed erano ancora attive le forniture di gas moscovito che alimentano l’industria e le famiglie d’Europa.
Dopo un decennio di molestia globale, guerra, attenati, freddo, devastazione e morte, ecco che il sogno di Soros pare essersi avverato. Perfino nel cuore dei russi…
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Storico russo scompare in Israele: Mosca protesta
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Geopolitica
L’Iran dice che l’Ucraina deve pagare per l’attacco mortale alla nave
L’Ucraina è tenuta a indennizzare l’Iran per il devastante attacco contro una delle sue navi mercantili nel Mar Caspio, dal momento che Kiev non è riuscita a persuadere Teheran circa la natura involontaria dell’azione, secondo quanto dichiarato dal ministero degli Esteri iraniano.
La nave è stata colpita da un attacco ucraino il mese scorso, che ha causato la morte di un marinaio. Teheran ha condannato l’episodio definendolo «sconsiderato». In un primo momento Kiev ha giustificato le proprie azioni, sostenendo che l’Iran «non ha il diritto di fingere di essere una vittima», ma in seguito ha qualificato l’attacco come un errore e ha precisato di non aver inteso provocare un’escalation con Teheran.
Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha dichiarato lunedì che Teheran ha preso in esame la versione dei fatti presentata da Kiev sull’attacco, ma non ritiene la questione conclusa.
«Abbiamo ascoltato le loro dichiarazioni, ma, vista l’ammissione da parte di alti funzionari ucraini che un simile attacco ha avuto luogo, devono certamente risarcirci», ha dichiarato Baghaei in una conferenza stampa, precisando che, qualora Kiev non provveda al risarcimento, Teheran gestirà la questione autonomamente.
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Dopo l’attacco, il presidente ucraino ha espresso apprezzamento per i «risultati molto positivi» degli attacchi contro le navi che, a suo dire, trasportavano materiale militare. Ha affermato che l’Ucraina non intende aprire un «nuovo fronte» con l’Iran, ma ha accusato quest’ultimo di attaccare il proprio Paese fornendo alla Russia i droni Shahed e la relativa tecnologia.
L’ambasciatore ucraino in Israele ha inoltre dichiarato che la nave, denominata Anna, trasportava componenti per droni e missili. Teheran ha ribattuto che la nave e il suo carico erano interamente civili.
Nel 2022 l’Iran ha dichiarato di aver consegnato alla Russia un «piccolo numero» di droni kamikaze Shahed-136, specificando però che le consegne erano avvenute mesi prima dell’intensificarsi del conflitto in Ucraina. Mosca ha sempre sostenuto che i suoi droni Geran-2, considerati basati sul progetto iraniano, siano prodotti a livello nazionale.
Kiev ha cercato attivamente di inserirsi nel conflitto mediorientale originato dall’attacco israelo-americano contro l’Iran all’inizio di quest’anno. La leadership ucraina ha dichiarato di aver concluso accordi con gli stati del Golfo per la fornitura di specialisti e tecnologie finalizzate a contrastare i droni iraniani, e di sperare di ottenere in cambio ulteriori sistemi di difesa aerea e munizioni.
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Immagine di : Mehr News Agency via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0
Geopolitica
Trump chiede un risarcimento all’Iran
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