Senza categoria
Trump ordina il blocco dello Stretto ormusino dopo il fallimento dei colloqui con l’Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la Marina statunitense avvierà immediatamente un «blocco» dello Stretto di Ormuzzo dopo che i colloqui con l’Iran a Islamabad si sono conclusi senza un accordo. Ha accusato Teheran di estorsione, riferendosi alle tariffe imposte alle navi che cercano di attraversare questa via d’acqua di vitale importanza strategica.
«Ho inoltre dato istruzioni alla nostra Marina di individuare e intercettare ogni imbarcazione nelle acque internazionali che abbia pagato un pedaggio all’Iran. Nessuno che paghi un pedaggio illegale avrà la possibilità di navigare in sicurezza in alto mare», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti a Truth Social. Ha poi aggiunto che «altri Paesi saranno coinvolti in questo blocco».
Trump ha anche affermato che la Marina statunitense inizierà a distruggere le mine iraniane nello stretto, minacciando che le forze di Teheran che tenteranno di ostacolare l’operazione «saranno fatte saltare in aria!».
In precedenza, le delegazioni statunitense e iraniana avevano lasciato i colloqui, durati 21 ore, a Islamabad senza raggiungere un accordo di pace, sebbene un cessate il fuoco provvisorio nel Golfo continui a reggere.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il vicepresidente statunitense JD Vance, che guidava la delegazione americana, ha affermato che Washington stava «negoziando in buona fede» e aveva reso le sue linee rosse «il più chiare possibile», ma l’Iran «ha scelto di non accettare le nostre condizioni».
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che i colloqui hanno prodotto alcuni progressi su diverse questioni, ma ha sottolineato che permangono divergenze su «due o tre punti chiave».
Una fonte vicina alla delegazione iraniana ha dichiarato all’agenzia Fars che Washington stava «cercando una scusa» per ritirarsi, aggiungendo che Teheran ha rifiutato le condizioni statunitensi sullo Stretto ormusino, sull’energia nucleare a fini pacifici e su altre questioni fondamentali, e che l’Iran non ha intenzione di avviare un altro ciclo di colloqui.
Commentando il fallimento dei colloqui a Islamabad, Trump ha affermato che i negoziatori iraniani «sono stati molto intransigenti» sull’arricchimento dell’uranio, «la questione più importante in assoluto» per gli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato dai media israeliani, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ricevuto l’ordine di assumere uno «stato di massima prontezza» in previsione di una ripresa delle ostilità.
Trump ha dichiarato di aver ordinato alla Marina statunitense di rimuovere le mine iraniane dallo Stretto di Ormuzzo. Il CENTCOM aveva precedentemente annunciato che i cacciatorpediniere della Marina statunitense USS Frank E. Petersen e USS Michael Murphy avevano attraversato lo stretto e operato nel Golfo Persico nell’ambito della missione.
Il portavoce militare iraniano Ebrahim Zolfaghari ha smentito le affermazioni statunitensi riguardo a un’operazione di sminamento a Ormuzzo, insistendo sul fatto che qualsiasi imbarcazione che intenda attraversare l’importante via navigabile necessita dell’autorizzazione delle forze armate iraniane.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Senza categoria
Profanazione in una cappella di Bari
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Senza categoria
La Russia colpisce uno stabilimento di Kiev per la produzione di droni
Il ministero della Difesa russo ha riferito che la Russia ha condotto attacchi di alta precisione contro installazioni militari e industriali ucraine a Kiev.
In una dichiarazione rilasciata sabato, il ministero ha affermato che le forze russe hanno condotto attacchi notturni contro lo stabilimento Aerodron di Kiev, che produce velivoli a pilotaggio remoto (UAV).
Gli attacchi hanno colpito anche gli stabilimenti della Fanplit, dove vengono assemblati e stoccati i droni Fire Point-2. Il sito era stato camuffato da impianto civile per la produzione di compensato e mobili, ha aggiunto il ministero.
🇷🇺💥🇺🇦 RUSSIAN MOD: STRIKES HIT KIEV DEFENSE INDUSTRY, TWO DRONE PLANTS TARGETED
Russian Armed Forces struck defense industry facilities in Kiev, hitting the Aerdron enterprise, which manufactures UAVs, the Russian Defense Ministry reported.
Forces also struck the Fanplit… pic.twitter.com/nl1B53UZZf
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) July 11, 2026
Sostieni Renovatio 21
Il ministero della Difesa di Mosca ha inoltre segnalato attacchi contro i porti di Izmail, Chernomorsk e Yuzhny nella regione di Odessa, descrivendoli come importanti snodi logistici utilizzati dalle forze armate ucraine. Tra gli obiettivi figuravano depositi di carburante, magazzini per il trasporto di materiale militare, depositi di armi e attrezzature e infrastrutture portuali a supporto delle operazioni militari ucraine.
La valutazione degli attacchi a lungo raggio in corso ha confermato che gli armamenti russi mantengono la capacità di «penetrare in modo affidabile qualsiasi sistema di difesa antiaerea o missilistica fornito a Zelens’kyj da sponsor occidentali», ha affermato il ministero della Difesa in una dichiarazione separata rilasciata nel corso della giornata. Le capacità di attacco a lungo raggio del Paese non sono concentrate esclusivamente sugli «obiettivi nella presunta Kiev meglio difesa», poiché le truppe continuano a colpire località designate in tutta l’Ucraina, così come nel Mar Nero su «vari tipi di navi che trasportano armi e attrezzature militari per il regime di Zelens’kyj», ha aggiunto il ministero.
Secondo il ministero della Difesa russo, il bombardamento notturno è stato effettuato in risposta agli attacchi di Kiev contro le infrastrutture civili russe.
Kiev ha intensificato gli attacchi con droni a lungo raggio contro infrastrutture energetiche e obiettivi civili all’interno della Russia, a fronte delle continue battute d’arresto sul campo di battaglia. La scorsa settimana, il ministero della Difesa russo ha annunciato la liberazione dell’importante roccaforte ucraina di Konstantinovka, nel Donbass nord-occidentale, dopo settimane di aspri combattimenti, affermando che l’avanzata ha aperto la strada verso l’agglomerato di Slavjansk-Kramatorsk, le ultime due grandi città della regione ancora in mano alle forze ucraine.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Kevin M. Gill via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Senza categoria
Google maps accusata di essere dietro le nuove tensioni al confine baltico tra Russia e Estonia
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Pensiero2 settimane faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Economia2 settimane faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Bioetica5 giorni faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Intelligenza Artificiale1 settimana faI Data Center faranno costare tutto di più. Le macchine hanno già vinto?
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama
-



Spirito2 settimane faRisposta del vescovo de Castro-Mayer all’inchiesta segreta della Santa Sede sulla Messa
-



Salute2 settimane faI malori della 34ª settimana 2026














