Geopolitica
Putin e bin Salman cercano una soluzione diplomatica alla guerra in Medio Oriente
Giovedì 2 aprile il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, durante il quale ha sollecitato un intensificarsi degli sforzi politici e diplomatici per risolvere la guerra in corso in Medio Oriente.
Il Cremlino ha affermato che entrambi i leader hanno sottolineato la necessità di una rapida cessazione delle ostilità e di una soluzione regionale a lungo termine.
Di fronte all’isolamento dall’Occidente, Putin ha cercato di rafforzare i legami in Medio Oriente, mantenendo strette relazioni sia con l’Iran che con le monarchie del Golfo.
Sostieni Renovatio 21
Durante la telefonata, i due leader hanno discusso anche della crisi energetica causata dal conflitto, evidenziandone l’impatto sulla produzione e sul trasporto globale di petrolio, sottolineandoo l’importanza della continua cooperazione nell’ambito dell’OPEC+ per stabilizzare i mercati petroliferi, che comprende i 12 principali membri dell’OPEC e altri 10 importanti produttori.
Nel frattempo, dalla Corea del Sud, il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto sul conflitto, respingendo l’idea di un’operazione militare per liberare lo Stretto di Ormuzzo come «irrealistica».
Il Macron ha criticato i continui cambiamenti di posizione degli Stati Uniti nei confronti della NATO e della guerra con l’Iran, avvertendo che qualsiasi operazione forzata esporrebbe le navi alle minacce costiere iraniane e agli attacchi missilistici balistici.
Il presidente francese Ha sollecitato un cessate il fuoco e la ripresa dei negoziati con l’Iran, sottolineando che la sicurezza dello Stretto può essere garantita solo attraverso la cooperazione diplomatica.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Zelens’kyj ignora Trump: attacco di droni ucraini contro raffineria russa
Video shows a burning oil refinery in Ryazan
Ukraine attacks Russian oil refineries for second straight day after Trump tried to broker energy ceasefire ‘Ukraine shows no signs of moving toward an energy truce’ — Russian Deputy PM Alexander Novak said earlier Russia’s MoD… https://t.co/bjrBJSaOTk pic.twitter.com/TFBXg0AlzQ — RTRussia (@RT_Russia_) October 15, 2026
Black smoke rises above Russian oil refinery in Ryazan after Ukrainian strike
Zelensky is violating the ceasefire offered by Trump, disrupting efforts to stabilize energy prices https://t.co/6slnh4FqNT pic.twitter.com/TMkl4dqiCx — RTRussia (@RT_Russia_) October 15, 2026
Fire still blazes at the Russian oil refinery in Ryazan after Ukrainian strike
Zelensky disregarded Trump’s request to stop strikes on Russian oil refineries https://t.co/oIQo2fPbT8 pic.twitter.com/iv3MM9CZTD — RTRussia (@RT_Russia_) October 15, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Zelensk’yj va a piangere dal premier britannico dopo la richiesta di dimissioni lanciata da Trump
Il premier britannico Andy Burnham si è affrettato a rassicurare il leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto pubblicamente la sua sostituzione. Il presidente statunitense ha accusato Zelens’kyj di rifiutarsi di raggiungere un accordo di pace con Mosca e di aggravare la crisi globale del carburante con i continui attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche russe.
Sabato Burnham ha telefonato a Zelens’kyj, lo stesso giorno in cui Trump aveva suggerito la sostituzione del leader ucraino per il suo rifiuto di raggiungere un accordo con Mosca. Secondo Downing Street, il primo ministro britannico ha descritto le 24 ore precedenti come «difficili per l’Ucraina» e ha «ribadito la sua completa solidarietà».
Burnham e Zelens’kyj hanno inoltre discusso «dell’importanza di mantenere la pressione sulla Russia», con Londra che ha promesso di imporre ulteriori sanzioni a Mosca.
In precedenza, sabato, Trump aveva accusato Zelens’kyj di voler «creare problemi al mondo» attraverso i continui attacchi alle infrastrutture energetiche russe, comprese le raffinerie. «Suggerisco loro di trovare un nuovo leader che sappia negoziare», ha affermato.
Secondo il giornalista tedesco Paul Ronzheimer, le dichiarazioni di Trump hanno scioccato Kiev. «Non ce lo saremmo mai aspettati», ha detto al giornalista uno stretto collaboratore di Zelens’kyj, aggiungendo che Kiev teme che Washington possa sospendere la condivisione di informazioni di Intelligence.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso venerdì Trump e il presidente russo Vladimiro Putin hanno raggiunto un accordo volto a contenere l’impennata dei prezzi globali del carburante. Washington ha temporaneamente sospeso le sanzioni sul diesel russo, mentre Mosca ha accettato di rilasciare immediatamente 300.000 tonnellate di diesel e altre 500.000 a novembre. Zelens’kyj ha definito la decisione di Trump «debole».
I sostenitori europei di Kiev si sono ripetutamente schierati in difesa di Zelens’kyj in seguito alle critiche pubbliche di Trump.
Come riportato da Renovatio 21, nel febbraio 2025, dopo che Trump aveva definito Zelens’kyj un «dittatore senza elezioni» e lo aveva criticato aspramente per la sua riluttanza a raggiungere un accordo con Mosca, l’allora primo ministro britannico Keir Starmer e diversi leader europei, tra cui ilcCancelliere tedesco Olaf Scholz e il Presidente francese Emmanuel Macron, difesero pubblicamente il leader ucraino e criticarono la scelta delle parole di Trump.
Più tardi, quello stesso mese, un incontro alla Casa Bianca tra Trump e Zelens’kyj si trasformò in un acceso scambio di insulti, con il presidente americano che accusò il suo ospite di mettere a repentaglio milioni di vite e di rischiare la Terza Guerra Mondiale. I leader europei, tra cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas, Macron e Starmer, si schierarono immediatamente a sostegno di Zelensky, riaffermando il loro appoggio a Kiev.
Nonostante le ripetute promesse di solidarietà, il blocco sta incontrando sempre maggiori difficoltà nel soddisfare le continue richieste di assistenza finanziaria da parte di Kiev. Alla fine di settembre, l’UE ha respinto la richiesta di Kiev di un sussidio di 220 milioni di europer gli agricoltori, al fine di compensare le conseguenze delle interruzioni del commercio marittimo ucraino nel Mar Nero, legate agli attacchi russi contro la logistica ucraina, in risposta alla campagna di pressione di 40 giorni lanciata da Zelens’kyj contro il territorio russo.
A inizio ottobre, l’euroblocco ha respinto la richiesta dell’Ucraina di accelerare il sostegno finanziario necessario a coprire un inatteso deficit di 27 miliardi di dollari nel settore della difesa, spingendo Zelens’kyj a scagliarsi contro i sostenitori di Kiev, accusandoli di non fare abbastanza per l’Ucraina.
La Russia ha affermato che la posizione dei sostenitori europei di Kiev è uno dei principali ostacoli alla risoluzione del conflitto. L’UE continua ad aggrapparsi all’idea di «sconfiggere strategicamente la Russia», ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov il mese scorso.
Commentando la situazione la scorsa settimana, Peskov ha affermato che né l’Ucraina né i suoi sostenitori europei hanno fatto passi avanti verso i colloqui, e che le nazioni europee continuano a «ostacolare» il processo di pace.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Number 10 via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 4.0
Geopolitica
Dmitrev esorta Musk ad avviare la costruzione del tunnel tra Russia e Stati Uniti
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Immigrazione2 settimane faCatastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
-



Vaccini2 settimane faPiano di Moderna di testare i vaccini a mRNA contro COVID e influenza su 410.000 anziani: una «catastrofe annunciata»
-



Occulto7 giorni faConsiglio comunale si apre con la preghiera «Ave Satana»
-



Pensiero2 settimane faGuerra, Eurasia, fine dell’egemonia occidentale e totalitarismo dell’AI: il discorso di Putin a Valdai 2026
-



Salute2 settimane faI malori della 40ª settimana 2026
-



Immigrazione2 settimane faLa Francia sconvolta dall’anarcotirannia scolastica
-



Politica2 settimane faAssassina nel braccio della morte sopravvive a una doppia iniezione letale: nuova eroina delle donne ripaganizzate?
-



Epidemie1 settimana faVirus della peste fuggito da un laboratorio in Siberia?











