Persecuzioni
Sacerdote cattolico ucciso da un bombardamento israeliano in Libano
Un sacerdote cattolico è stato dichiarato morto a causa dei bombardamenti israeliani nella sua città a maggioranza cristiana di Qlayaa, in Libano, dove la stragrande maggioranza dei residenti appartiene alla comunità cattolica maronita. Lo riporta LifeSiteNews.
La testata The Cradle ha riferito che padre Pierre al-Rahi «è morto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito da un bombardamento dell’artiglieria israeliana che ha preso di mira un quartiere residenziale della città».
«Dopo che Israele ha annunciato lo sfollamento forzato del villaggio, padre al-Rahi è rimasto per prendersi cura dei suoi parrocchiani», ha riferito l’agenzia di stampa. Il villaggio cristiano non era mai stato colpito dalla guerra di Israele contro Hezbollah, ma secondo la National News Agency (NNA) lunedì un’abitazione del villaggio è stata «colpita due volte di seguito da colpi di artiglieria da un carro armato nemico Merkava». Il carro armato Merkava (che in ebraico significa «carro») è il carro armato da combattimento principale israeliano utilizzato nella regione.
In quello che è stato definito un «double tap»(tattica militare in cui si sferrano due attacchi consecutivi nello stesso luogo per colpire chi interviene dopo il primo impatto), il primo bombardamento ha ferito il marito e la moglie, proprietari della casa, e poi, dopo che al-Rahi, altri vicini e i paramedici della Croce Rossa sono accorsi sul posto, gli israeliani hanno colpito di nuovo la casa, ferendo il sacerdote e altre tre persone.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Asharq Al-Awsat, una fonte medica ha rivelato che il sacerdote maronita è morto a causa delle ferite riportate.
Non è rimasta alcuna indicazione sul movente dell’attacco alla casa residenziale situata alla periferia della città.
Venerdì, al-Rahi ha partecipato a un raduno locale tenutosi nella vicina città di Marjayoun. Durante l’evento, i partecipanti hanno espresso la loro ferma determinazione a rimanere nelle proprie case, nonostante gli ordini di evacuazione dell’esercito israeliano diretti a tutti i residenti che vivono a sud del fiume Litani, a circa 30 chilometri dal confine con Israele.
Si dice che durante il suo discorso all’evento, al-Rahi abbia incoraggiato i suoi concittadini libanesi dicendo: «Quando difendiamo la nostra terra, la difendiamo pacificamente e portiamo con noi solo le armi della pace, della bontà, dell’amore e della preghiera».
Breaking: Father Pierre Al-Rahi, parish priest of Qlayaa in South #Lebanon, was killed today after refusing to leave his village despite escalating violence. His final message: “These are our homes and we will not leave.” Please pray for him and for the protection of civilians 🙏 pic.twitter.com/Q99QUAkKOe
— Eastern christians (@Easternchristns) March 9, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
In seguito agli attacchi congiunti israelo-americani contro l’Iran, iniziati il 28 febbraio con l’assassinio della Guida Suprema aitollà Ali Khamenei e il bombardamento di una scuola elementare iraniana in cui sono morte oltre 150 ragazze, il gruppo militante Hezbollah in Libano ha reagito lanciando missili contro Israele.
Secondo Drop Site News, la rappresaglia del 2 marzo ha rappresentato la prima grave violazione dell’accordo di cessate il fuoco con Israele del novembre 2024. Nello stesso periodo, la Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) e altre organizzazioni avevano registrato oltre 15.000 violazioni israeliane dell’accordo, tra cui bombardamenti quasi quotidiani, operazioni con droni, incursioni terrestri e violazioni dello spazio aereo, che hanno causato la morte di oltre 340 persone.
Nel corso della sua risposta di escalation, rivolta principalmente ai quartieri residenziali del Libano, mercoledì scorso Israele ha colpito un hotel in un quartiere a maggioranza cristiana di Beirut, nelle immediate vicinanze dell’ospedale del Sacro Cuore e della cattedrale cristiana caldea di San Raffaele, uccidendo almeno 11 persone.
Oltre agli attacchi a Beirut, l’esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione per praticamente l’intera regione del Libano a sud del fiume Litani, che comprende circa 50 villaggi e centinaia di migliaia di persone.
Secondo Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN), con l’esercito israeliano che avanzava da sud, questi ordini hanno intasato le autostrade nel Libano meridionale, mentre migliaia di persone cercavano di fuggire verso nord, bloccando le famiglie nel traffico per molte ore.
A Sidone, la terza città più grande del Libano, il vescovo greco-melchita Elie Haddad ha descritto l’atmosfera tesa, affermando: «I missili volano sopra le nostre teste».
ACN ha spiegato come le scuole pubbliche e i centri parrocchiali cristiani siano stati aperti e utilizzati come rifugi per le popolazioni sfollate in fuga dai bombardamenti israeliani.
A Tiro, il vescovo greco-melchita Georges Iskandar ha stimato che circa 800 famiglie cristiane della sua diocesi potrebbero presto aver bisogno di assistenza se l’escalation dovesse continuare.
Deplorando il costo umano della rinnovata violenza, il prelato ha affermato che «le persone sono esauste; temono per i propri figli e per il loro futuro; desiderano una vita semplice e ordinaria: che un bambino possa andare a scuola senza paura, che un anziano possa dormire tranquillo nella sua casa, che un padre e una madre possano lavorare dignitosamente per guadagnarsi il pane quotidiano».
Aiuta Renovatio 21
«Come pastore di questa Chiesa locale, la mia preoccupazione principale è quella di restare vicino a queste persone innocenti: essere presente tra loro, ascoltare la loro sofferenza, pregare con loro e ricordare loro che la loro dignità è salvaguardata agli occhi di Dio e che la speranza cristiana non si fonda su equilibri di potere, ma sulla fede nel Signore della storia, che vuole la pace per il suo popolo».
E più a nord, a Deir El Ahmar, il vescovo maronita Hanna Rahme ha spiegato come stanno fornendo rifugio alle famiglie musulmane e cristiane sfollate nelle scuole pubbliche e nella chiesa di Santa Nohra.
Con risorse molto limitate, il vescovo ha ribadito il suo impegno a non abbandonare queste persone in queste terribili circostanze. «Sono la nostra gente; ci prenderemo cura di loro con ciò che abbiamo».
Mentre gli attacchi israeliani si intensificano, il bilancio delle vittime della guerra in corso contro il Libano continua a crescere rapidamente. Secondo il rapporto del ministero della Salute libanese di domenica, nell’ultima settimana sono state uccise 394 persone, tra cui almeno 83 bambini.
Tra questi, gli ultimi attacchi nel centro di Beirut nel fine settimana, in cui l’esercito israeliano ha bombardato un hotel che ospitava diversi civili sfollati in fuga dalle incursioni israeliane nel sud. Questo e altri attentati hanno ucciso almeno 15 persone e ne hanno ferite altre 15.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Persecuzioni
Uomo armato di coltello interrompe il rosario prima della Messa per accoltellare una donna pro-life
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Persecuzioni
Il dittatore anticattolico Ortega dichiara la fine delle elezioni in Nicaragua
Le elezioni rappresentano ormai un ricordo del passato in Nicaragua, ha affermato nel fine settimana Daniel Ortega, l’ottantenne dittatore anticattolico del Paese.
Secondo quanto riportato dal Guardian, Ortega ha dato l’annuncio durante una cerimonia per celebrare il 47° anniversario della rivoluzione sandinista del 1979.
«Non ci saranno più elezioni qui, così che [i partiti di opposizione] possano tentare di impadronirsi del governo e del potere», ha dichiarato. «Collaboreremo con l’Assemblea Nazionale e le istituzioni competenti sulle leggi, perché abbiamo bisogno di leggi che costruiscano un muro, una barriera, contro i golpisti e i traditori che svendono il loro Paese».
NUNCA VOLVERÁN A HABER ELECCIONES ❌
Así lo acaba de anunciar el señor Daniel Ortega que en Nicaragua se acabaron las elecciones para elegir a sus futuros presidentes.
El seguirá siendo las veces que quiera y se le de la gana. pic.twitter.com/4RmydUw7p1
— TEAM NAYIB BUKELE 🇸🇻 (@nayibnoticiasSV) July 20, 2026
Sostieni Renovatio 21
Le elezioni erano già state svuotate di significato, con i partiti di opposizione messi al bando e i candidati avversari arrestati nel 2021, scrive LifeSite.
Secondo l’organizzazione internazionale Freedom House, i diritti politici sono praticamente inesistenti e le libertà civili non versano in condizioni molto migliori in Nicaragua, documentando un costante deterioramento della democrazia da quando Ortega è salito al potere.
L’anno scorso il regime ha attribuito alla presidenza il potere di «coordinare» gli organi legislativi, giudiziari, elettorali e di controllo; inoltre, dal 2007, il regime ha «chiuso o confiscato almeno 61 organi di informazione nazionali, ha privato della cittadinanza 25 giornalisti, ne ha costretti 283 all’esilio e ne ha imprigionati 15, di cui 4 sono tuttora in detenzione».
«Le autorità hanno continuato a reprimere la libertà religiosa, anche attraverso la sorveglianza del clero, la confisca dei beni ecclesiastici e il divieto di processioni religiose, comprese quelle pasquali, di fatto proibite durante l’anno», afferma il rapporto. «A settembre, l’ONG Nicaragua Never Again ha riferito che il regime aveva espulso almeno 261 figure religiose e chiuso 1.294 organizzazioni religiose dal 2018».
Come riporato da Renovatio 21, solo tre settimane fa la polizia del Nicaragua ha arrestato un prelato cattolico di 80 anni, Abelardo Mata, vescovo emerito di Estelí, dopo che questi aveva invitato pubblicamente a pregare per la Chiesa perseguitata nel Paese. Tre anni fa era stata la volta del vescovo di Siuna Isidoro Mora, arrestato mentre pregava per il vescovo di Matagalpa Rolando Alvarez, che era stato a sua volta arrestato e condannato a 26 anni di carcere.
Aiuta Renovatio 21
Secondo un rapporti dell’avvocatessa che da anni documenta le persecuzioni nel Paese Martha Molina, dal 2019, le autorità nicaraguensi hanno vietato più di 16.500 processioni religiose. E 309 tra sacerdoti, monaci e suore sono stati costretti ad abbandonare il loro ministero, molti dei quali espulsi o costretti all’esilio. A gennaio era emerso che il regime aveva ordinato al clero della diocesi di Leon di astenersi dal predicare fuori dalle chiese, un divieto emesso prima di una serie di missioni parrocchiali.
Come riportato da Renovatio 21, a marzo il regime aveva vietato le ordinazioni, mentre centinaia di preti, monaci e suore erano messi a tacere, con il clero confinato nelle chiese ed espulsioni ed arresti di preti. Ortega e la moglie sono arrivati quattro anni fa a vietare le processioni in onore dell’Immacolata Concezione.
L’anno scorso, in quella che è con evidenza una persecuzione sistematica, il regime di Ortega aveva sequestrato il seminario maggiore di Matagalpa, diocesi dove la polizia è arrivata a sequestrare il vescovo. I gesuiti sono stati classificati «personae non gratae» con la confisca dei beni e la revoca dello status giuridico.
Il Vaticano, tuttavia, in questi anni ha giuocato la carta dell’appeasement, se non quella del silenzio più pilatesco.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Office of the President, Republic of China (Taiwan) via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Gender
Arrestato omosessuale che minacciava di sparare in una scuola cattolica, uccidere bambini e «qualche suora» per divertimento”.
USA 🇺🇸
Police have apprehended a 32 year old man who was planning to carry out a mass shooting at a Catholic school in Nebraska He said he wanted to kill ‘children and a few nuns for (expletive) funsies’ pic.twitter.com/b5JoI9aOsn — Catholic Arena (@CatholicArena) July 18, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender2 settimane faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Pensiero1 settimana faEcône e il vero ordine mondiale
-



Morte cerebrale2 settimane faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Sanità2 settimane faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?
-



Cancro2 settimane faL’OMS si accorge: aumento vertiginoso dei casi di cancro in tutto il mondo. Chissà di cosa si tratta…
-



Politica2 settimane faMuore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità
-



Gravidanza2 settimane faLa vaccinazione anti-COVID nelle prime fasi della gravidanza ha portato a tassi più elevati di due malformazioni congenite
-



Pensiero2 settimane faDeputata inglese, cattolica e pro-life, assassinata













