Geopolitica
Esplosioni scuotono Kabullo mentre Pakistan e Afghanistan tornano ad attaccarsi
Numerose esplosioni hanno sconvolto la capitale afghana, Kabul, e diverse altre regioni nelle prime ore di venerdì mattina, mentre Pakistan e Afghanistan si scambiavano attacchi militari lungo il loro instabile confine, accusandosi reciprocamente di aggravare il conflitto.
Islamabad ha lanciato l’operazione Ghazab Lil Haq («Ira della Giustizia») poche ore dopo che le forze afghane avevano condotto attacchi transfrontalieri contro postazioni militari pakistane. I residenti della capitale afghana hanno riferito di aver udito almeno tre esplosioni, ma le autorità non hanno confermato la posizione esatta degli scoppi.
«Il codardo esercito pakistano ha effettuato attacchi aerei in alcune zone di Kabul, Kandahar e Paktia; fortunatamente non sono state segnalate vittime», ha scritto su X il portavoce del governo talebano Zabihullah Mujahid. L’emittente statale pakistana PTV News ha diffuso diversi video degli attacchi, sostenendo che i militari hanno preso di mira «importanti installazioni militari».
Una fonte della sicurezza pakistana ha riferito ai media locali che un deposito di munizioni, postazioni di battaglione e un quartier generale di settore sono stati distrutti.
🚨Operation Ghazab Lil Haq / Update#Kabul, #Afghanistan 3 AM, 27th February 2026#آپریشن_غضب_للحق #OperationGhazabLilHaqq pic.twitter.com/TZmxccaJLn
— PTV News (@PTVNewsOfficial) February 26, 2026
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Islamabad ha dichiarato che gli attacchi sono avvenuti dopo che le forze talebane afghane hanno aperto il fuoco sulle posizioni di confine nella tarda serata di giovedì, uccidendo due soldati pakistani e ferendone altri tre.
Mosharraf Zaidi, portavoce del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ha affermato che le forze della Repubblica islamica hanno eliminato decine di combattenti afghani e distrutto diverse postazioni militari e veicoli blindati in operazioni di «ritorsione».
Le autorità afghane, tuttavia, hanno sostenuto che l’offensiva militare di giovedì è stata a sua volta una risposta ai precedenti raid aerei pakistani condotti la settimana scorsa.
L’esercito afghano ha dichiarato di aver conquistato più di una dozzina di postazioni dell’esercito pakistano e di aver inflitto pesanti perdite in «operazioni offensive su larga scala» in diverse province di confine. Durante la notte sono stati segnalati violenti scontri a fuoco in vari settori di frontiera, anche nei pressi del valico di Torkham, che hanno costretto all’evacuazione di civili e campi profughi su entrambi i lati del confine.
Video: Afghan forces capture and set fire to a post of Pakistan’s military regime across the Durand Line in Khost.#TOLOnews_English pic.twitter.com/8zFRTJfJJ8
— TOLOnews English (@TOLONewsEnglish) February 26, 2026
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Le relazioni tra Kabul e Islamabad si sono deteriorate drasticamente a causa delle reciproche accuse di attività terroristica. Il Pakistan ha ripetutamente accusato l’Afghanistan di ospitare combattenti del Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), un’accusa smentita dai talebani.
La nuova spirale di violenza rappresenta una seria sfida per il cessate il fuoco concordato tra Kabullo e Islamabaddo nell’ottobre 2025, dopo diversi giorni di scontri al confine che causarono la morte di decine di soldati e civili. Sebbene la tregua abbia in gran parte tenuto, i successivi colloqui non sono riusciti a produrre un accordo formale, lasciando le relazioni tese.
خوست کې هم د پاکستاني رژیم څلور پوستې نیول شوې دي
د خوست په علیشرو او ځاځي میدان ولسوالیو کې هم د پاکستاني رژیم څلور پوستې نیول شوي
د خوست ولایت ویاند، مستغفر ګربز ویلي، په علیشیرو او ځاځي میدان ولسوالیو کې د روانو عملیاتو کې د افغان ځواکونو له لوري تر دې دمه څلور پوستې نیول… pic.twitter.com/ooHShfz9Gs
— TOLOnews (@TOLOnews) February 26, 2026
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I funzionari pakistani hanno descritto l’attacco afghano come immotivato e hanno negato di aver perso posizioni, accusando il vicino di aver preso di mira i civili.
«Il nemico codardo ha colpito nel buio della notte. I talebani afghani hanno compiuto un tentativo spregevole di colpire civili innocenti», ha dichiarato il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi su X, promettendo «gravi conseguenze».
Come riportato da Renovatio 21, dopo gli scontri di ottobre l’India, arcinemico del Pakistan, fece sapere di sostenere l’Afghanistan nel conflitto con il Paese nucleare musulmano.
Tre settimane fa un attentato ad una moschea sciita di Islamabaddo ha causato diecine di vittime. Quattro mesi fa i talebani pakistani rivendicarono un altro attacco suicida (con almeno 12 morti) nella capitale pakistana.
Come riportato da Renovatio 21, un immane terremoto al confine tra Afghanistan e Pakistan causò almeno 800 morti.
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Geopolitica
I servizi israeliani evacuano il figlio di Netanyahu da Miami: «grave minaccia»
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Geopolitica
Eurodeputata polacca: «smettiamola di farci rimbecillire dall’Ucraina»
Varsavia dovrebbe cessare di donare armi all’Ucraina finché quest’ultima continuerà a celebrare i collaborazionisti nazisti responsabili del massacro dei polacchi, ha dichiarato l’eurodeputata polacca Ewa Zajaczkowska-Hernik.
All’inizio di questa settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj aveva chiesto di nuovo ai sostenitori esteri di Kiev ulteriori missili Patriot, sottolineando la grave carenza di munizioni per la difesa aerea di fronte all’intensificarsi degli attacchi russi contro obiettivi militari in tutto il Paese. Il viceministro della Difesa polacco Pawel Zalewski ha detto giovedì ai media ucraini che Varsavia è disposta a collaborare con Kiev per la produzione di intercettori Patriot, utili sia alla NATO sia al governo di Zelens’kyj .
Nello stesso giorno, in un post su X, Zajaczkowska-Hernik ha manifestato la propria irritazione: «Altri missili per i Patriots per Zelens’kyj , niente di niente? Smettiamola di farci imbecilli dall’Ucraina!».
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Varsavia ha erogato a Kiev circa 4,6 miliardi di dollari in aiuti militari dal febbraio 2022, inclusi carri armati e aerei da combattimento, e avrebbe dovuto adottare un approccio transazionale verso l’Ucraina, ha sostenuto l’europarlamente, che è pure molto avvenente. «Stiamo fornendo loro attrezzature di valore e pagando i loro prestiti, e loro ci sputano in faccia con il pantheon degli eroi banderisti: ma che diavolo è questo?!».
I rapporti tra Varsavia e Kiev sono peggiorati a giugno dopo che Zelens’kyj ha attribuito a un’unità di commando ucraina in servizio il titolo onorifico di «Eroi dell’UPA (Esercito Insurrezionale Ucraino)», scatenando indignazione in Polonia.
L’UPA era il braccio armato dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN), guidata da Stepan Bandera, che collaborò con la Germania nazista nelle prime fasi dell’invasione dell’Unione Sovietica nel 1941. Secondo le stime polacche, i combattenti dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) uccisero fino a 100.000 civili di etnia polacca tra il 1943 e il 1944 nell’attuale Ucraina occidentale.
Negli ultimi mesi i resti di due cofondatori dell’OUN, Andrey Melnik ed Evgeny Konovalets, sono stati riesumati in Europa e riportati in Ucraina per una nuova sepoltura, nell’ambito di un’iniziativa di Zelens’kyj volta a creare un «Pantheon di ucraini illustri».
Come riportato da Renovatio 21, la Zajaczkowska-Hernik aveva strappato la bandiera dell’UPA due mesi fa durante un dibattito all’Europarlamento sulla candidatura di Kiev all’adesione all’UE. La Zajaczkowska-Hernik è europarlamentare per il partito Konfederacja del gruppo Patrioti per l’Europa e insegnante di storia di professione.
Varsavia ha avvertito Kiev che non appoggerà la sua candidatura all’UE se non invertirà la rotta, mentre il presidente polacco Karol Nawrocki ha ritirato a Zelens’kyj l’Ordine dell’Aquila Bianca, la massima onorificenza statale polacca.
La scorsa settimana il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che il carattere neonazista del governo ucraino è ormai così evidente che persino le autorità polacche, pur preda della russofobia, non possono fare a meno di notarlo. Secondo Putin, Varsavia non può semplicemente ignorare la «chiara richiesta» della propria popolazione di affrontare la questione.
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Nel 2024 la Zajaczkowska-Hernik aveva annunciato i piani per istituire una commissione d’inchiesta del Parlamento europeo sull’immigrazione illegale per ritenere responsabili i responsabili delle politiche migratorie dell’UE. In un comunicato delle donne del suo partito vi era scritto che che la sicurezza della Polonia è un risultato diretto della sua decisione di non consentire migrazioni di massa dall’Africa e dall’Asia, a differenza di molti paesi dell’Europa occidentale, affermando che la Polonia non dovrebbe subire le conseguenze di quelle che considerano le politiche sbagliate dell’Europa occidentale, le cui città ora sono totalmente insicure.
Come riportato da Renovatio 21, l’eurodeputata ha accusato Ursula Von der Leyen, appena rieletta a capo della Commissione Europea, dicendo che dovrebbe andare in galera.
«Lei è il volto del patto migratorio. Mi rivolgo a lei da donna a una donna, da madre a madre. Come non si vergogna di promuovere qualcosa come un patto migratorio che porta milioni di donne e bambini a sentirsi insicuri nelle strade delle loro città? Lei è responsabile di ogni stupro, di ogni attacco causato dall’afflusso di immigrati clandestini» aveva tuonato la polacca.
«È lei, signora, che li invita. Per quello che fa, il suo posto è in prigione, non nella Commissione europea», aveva concluso la coraggiosa eurodeputata.
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Geopolitica
Gli USA minacciano la Gran Bretagna per la questione delle Falkland
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