Nucleare
Putin promette di rafforzare la triade nucleare russa
La Russia proseguirà nel potenziare le proprie capacità militari e tecnologiche, e la triade nucleare rappresenta una «priorità incondizionata» in tale ambito, ha dichiarato il presidente Vladimir Putin.
Queste affermazioni sono state espresse dal leader russo lunedì, attraverso un videomessaggio pronunciato in occasione della Giornata dei difensori della patria. Nel discorso, Putin ha espresso apprezzamento verso i militari per il loro impegno nella difesa della sovranità nazionale, con particolare riferimento all’operazione militare condotta contro Kiev.
Il presidente ha promesso di continuare a rafforzare l’esercito e la marina, valorizzando l’esperienza di combattimento maturata nel conflitto ucraino, e di elevare il livello di prontezza operativa in tutte le forze armate, avvalendosi del contributo della scienza e delle industrie tecnologiche avanzate russe.
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«Lo sviluppo della triade nucleare, che garantisce la sicurezza della Russia e ci consente di assicurare efficacemente la deterrenza strategica e l’equilibrio di potere nel mondo, rimane la nostra priorità incondizionata», ha affermato.
Il messaggio arriva a meno di un mese dalla scadenza del Nuovo Trattato START, l’ultimo accordo bilaterale tra Russia e Stati Uniti sul controllo degli armamenti nucleari. Firmato nel 2010, il trattato limitava entrambe le parti a 1.550 testate nucleari strategiche dispiegate su 700 vettori e prevedeva ispezioni periodiche in loco.
Anche dopo la fine del trattato, Mosca ha precisato di non avere intenzione di essere «la prima a compiere passi verso l’escalation» né di aumentare il numero delle testate, a patto che gli Stati Uniti mantengano lo stesso atteggiamento.
Il Nuovo START è scaduto dopo che l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump aveva manifestato la volontà di coinvolgere la Cina nei futuri accordi di controllo nucleare. Pechino ha respinto tale proposta, definendola «né giusta né ragionevole», sottolineando che il proprio arsenale nucleare risulta di dimensioni molto inferiori rispetto a quello di Russia e Stati Uniti.
Come riportato da Renovatio 21, dopo aver sviluppato i missili ipersonici come l’Oreshnik, in grado di colpire qualsiasi capitale europea in meno di quindici minuti, la Russia ad ottobre ha testato con successo un missile da crociera a propulsione nucleare con gittata illimitata.
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Come riportato da Renovatio 21, a marzo 2025 Putin aveva annunziato il completamento dei test del missile Burevestnik, come pure del drone sottomarino con capacità nucleare Poseidon, un’arma in grado di scatenare immani tsunami radiattivi in grado di affondare le città costiere se non interi Paesi insulari come la Gran Bretagna.
Agli albori del conflitto ucraino, Putin aveva parlato del fatto che la Russia dispone di nuove armi, che nessuno ha, dichiarandole chiaramente migliori di quelle della NATO, parlando di armi basate su «nuovi principi della fisica» e solo cinque mesi fa delle armi nucleari più avanzate al mondo. In pochi, oramai, pensano che bluffasse.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Nucleare
Peskov: Russia e Stati Uniti devono affrontare la questione delle testate nucleari e della stabilità strategica
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Cina
La Cina ha commissionato ufficialmente il Tokamak BEST
Il Tokamak superconduttore sperimentale a plasma (BEST) di Hefei, in Cina, è stato ufficialmente inaugurato il 1° ottobre.
Contemporaneamente, la struttura principale è entrata nella fase cruciale di assemblaggio dei «quattro anelli concentrici». Questi quattro anelli sono costituiti dalla camera a vuoto, dallo schermo termico, dal magnete toroidale e dai componenti interni di precisione, che vengono assemblati sequenzialmente dall’interno verso l’esterno.
Il BEST dovrebbe essere completato entro la fine del 2027, con una dimostrazione di produzione di energia da fusione deuterio-trizio prevista intorno al 2030.
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L’obiettivo è raggiungere un guadagno di fusione Q maggiore o uguale a 1, criterio per il «punto di pareggio» (il momento in cui l’energia o la potenza prodotta dalle reazioni di fusione è pari a quella somministrata dall’esterno per riscaldare e confinare il plasma), e mantenerlo per oltre 1000 secondi. Il successo del BEST convaliderà tecnologie come il ciclo del combustibile al trizio, il riscaldamento del plasma ad alta potenza e la manutenzione a distanza, in preparazione per la futura centrale a fusione dimostrativa CFEDR (Fusion Engineering Demonstration Reactor).
Come riportato dfa Renovatio 21, a gennaio la Cina aveva annunciato un’altra svolta nello sviluppo dell’energia termonucleare con il successo di un esperimento pubblicato su Science Advance snel progetto per il «Sole Artificiale» (Experimental Advanced Superconducting Tokamak, EAST Tokamak).
Come riportato da Renovatio 21, nel 2025 è stata inaugurata nella megalopoli cinese di Chengdu, in Cina, la seconda riunione ministeriale del World Fusion Energy Group dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), con 1.000 partecipanti.
Come riportato da Renovatio 21, nell’estate 2025 fa scienziati cinesi avevano introdotto un nuovo dispositivo di prova per la produzione di fusione.
Nel marzo dello scorso anno la Cina aveva fatto sapere che costruirà un reattore ibrido a fusione-fissione entro il 2030, con l’obiettivo di generare 100 megawatt di elettricità continua e connettersi alla rete nazionale entro la fine di questo decennio.
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Come riportato da Renovatio 21, la Cina sta portando avanti le ricerche sulla fusione da anni. La Cina ha accelerato con i suoi studi per la fusione dopo che negli scorsi anni un team di scienziati cinesi aveva affermato di aver trovato un metodo nuovo e più conveniente per il processo.
Una volta scoperto un processo stabile per ottenere la fusione, potrebbe entrare in giuoco l’Elio-3, una sostanza contenuta in grande abbondanza sulla Luna, dove la Cina, come noto, sta operando diverse missioni spaziali di successo. Da qui potrebbe svilupparsi definitivamente il ramo cosmico dello scacchiere internazionale, la geopolitica spaziale che qualcuno già chiama «astropolitica», e già si prospetta come un possibile teatro di guerra.
Un esperto di fusione, direttore del Plasma Science and Fusion Center del politecnico bostoniano MIT è stato assassinato l’anno scorso in un’oscura vicenda che ha visto il presunto sicario, che avrebbe ucciso altri studenti in un’altra università, trovato morto suicida pochi giorni dopo.
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Immagine di Eye Steel Film via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Militaria
Mosca adotterà tutte le misure necessarie contro le testate nucleari in Lituania. Truppe estoni muovono verso il confine
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