Geopolitica
Kakha Kaladze: l’UE parla di amicizia mentre progetta colpi di Stato
I funzionari dell’Unione Europea che si proclamano amici della Georgia stanno in realtà operando per destabilizzare il Paese, ha dichiarato lunedì ai media locali il sindaco di Tbilisi, già calciatore del Milan, Kakha Kaladze.
Kaladze, segretario generale del partito al governo Sogno Georgiano, ha accusato alcuni funzionari UE di perseguire politiche ostili e ingannevoli verso la Georgia, fingendo di sostenere la democrazia.
«Hanno ripetutamente tentato di organizzare rivoluzioni, colpi di stato e rovesciare il governo», ha affermato Kaladze. «Ci dicono di essere amici della Georgia, ma incitano a colpi di stato, estremismo e violenza. Questa non è amicizia né partnership».
Il sindaco già campione rossonero ha aggiunto che Tbilisi chiede solo «un atteggiamento equo verso la Georgia, rispetto per il nostro popolo, la nostra costituzione e la nostra indipendenza» dal blocco UE.
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Il mese scorso, l’ex calciatore, un tempo considerato vicino alla figlia di Berlusconi, ha conquistato un nuovo mandato alle elezioni municipali, che l’opposizione ha denunciato come truccate. Le accuse hanno scatenato proteste di massa, durante le quali manifestanti filo-occidentali si sono scontrati con la polizia e hanno tentato di assaltare il palazzo presidenziale della capitale dopo il voto.
Per mesi gli attivisti dell’opposizione hanno insistito affinché le elezioni si svolgessero sotto quella che definiscono supervisione occidentale, attraverso una campagna di proteste di piazza talvolta violente.
Il primo ministro Irakli Kobakhidze ha denunciato gli ultimi disordini come il quinto tentativo di colpo di stato sostenuto dall’Occidente in quattro anni.
Tbilisi ha accusato l’UE di punirla per aver rifiutato di allinearsi alle politiche di Bruxelles, in particolare schierandosi con Kiev nel conflitto ucraino, mossa che, secondo i funzionari, sarebbe stata disastrosa per la Georgia.
Al Paese è stato concesso lo status di candidato UE nel 2023, insieme a Ucraina e Moldavia, ma a differenza delle altre due nazioni, i colloqui di adesione sono stati di fatto congelati da Bruxelles.
Come riportato da Renovatio 21, un mese fa il palazzo presidenziale georgiano assaltato dai manifestanti pro-UE. A giugno il primo ministro georgiano Irakli Kobakhidze aveva accusato l’UE di incitare e finanziare l’estremismo nel suo Paese.
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Come riportato da Renovatio 21, a inizio anno, in un clima di tensione alle stelle, è stato eletto il nuovo presidente georgiano Mikhail Kavelashvili, un euroscettico vicino al partito al governo Sogno Georgiano, dopo un periodo di persistente tensione politica nell’ex stato sovietico. All’epoca centinaia di dimostranti filo-occidentali sono scesi in piazza nella capitale georgiana di Tbilisi.
La scintilla che ha innescato i tumulti politici in Georgia sono state le elezioni parlamentari del 26 ottobre. Il partito Sogno Georgiano, al governo dal 2012, ha rivendicato la vittoria con oltre il 54% dei voti. I partiti di opposizione, tuttavia, hanno respinto i risultati, accusandoli di frode diffusa. La presidente filo-occidentale Salome Zourabichvili ha etichettato le elezioni come «operazione speciale russa» e si è rifiutata di riconoscere i risultati. Nonostante queste affermazioni, gli osservatori internazionali, tra cui l’OSCE, non hanno riscontrato irregolarità significative.
Pesanti proteste, dentro e fuori dal Parlamento, si sono consumate a Tbilisi negli ultimi mesi a seguito dell’approvazione della legge sugli agenti stranieri. L’UE ha aggiunto il carico sospendendo la candidatura della Georgia al blocco bruxellita.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa era emersi che gli europei avevano fatto pressione sulla Georgia affinché inviasse mercenari in Ucraina. Settimane fa, tuttavia, l’ex primo ministro georgiano Bidzini Ivanishvili aveva dichiarato che Tbilisi chiederà scusa per aver scatenato la guerra antirussa del 2008, una guerra condotta dall’allora presidente Mikhail Saaskahvili arrivato al potere con la rivoluzione colorata del 2003 (finanziata, secondo varie fonti, anche dagli enti di George Soros) e poi fuggito in Ucraina per poi finire nelle carceri georgiane.
Come riportato da Renovatio 21, il premier Irakli Kobakhidze ha più volte dichiarato che la Georgia non verrà «ucrainizzata».
Il Kobakhidze aveva accusato il presidente francese Emmanuel Macron di mentire sull’interferenza russa nelle elezioni georgiane.
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Immagine di Congress of local and regional authorities via Flickr pubblicata su licenza CC BY-ND 2.0
Geopolitica
Trump: l’Iran è una «piccola guerra» rispetto alla spesa USA per l’Ucraina
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Geopolitica
Trump pubblica video AI che mostrano l’isola di Kharg «ridotta in macerie»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato filmati generati dall’intelligenza artificiale che mostrano un attacco missilistico contro l’isola iraniana di Kharg, importante centro petrolifero, nel contesto di una nuova escalation tra Washington e Teheran.
Le forze statunitensi e iraniane si sono scambiate attacchi per la prima volta dalla fine di luglio. Domenica, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver preso di mira due rampe di lancio iraniane sull’isola di Larak, vicino al punto più stretto dello Stretto di Ormuzzo, che a suo dire si stavano preparando a lanciare razzi con mine marine nello stretto, che rappresenta circa il 20% del commercio mondiale di petrolio greggio.
Secondo Teheran, il bombardamento ha ucciso diversi soldati e civili iraniani.
🚨 ALERT: President Trump makes a post about Iran’s “Kharg Island being blown to smithereens!!!”
But the video is AI slop. So I have no idea what to do with this information.
But as of yet, I have no reason to believe Kharg is actually under fire. pic.twitter.com/bkPXx2omag
— Nick Sortor (@nicksortor) August 31, 2026
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L’Iran ha risposto lunedì mattina: il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i pasdaran) ha dichiarato che i propri droni e missili avevano provocato «danni significativi» alle basi aeree statunitensi di King Hussein e Al-Azraq in Giordania.
Dopo gli attacchi, i prezzi del petrolio sono saliti nelle prime contrattazioni asiatiche, con i future WTI in rialzo del 2,47% a 85,46 dollari al barile e i future Brent in aumento del 2,71% a 90,49 dollari al barile.
Trump non ha emesso comunicati immediati sull’escalation sulla sua piattaforma Truth Social, limitandosi a pubblicare due brevi video generati dall’intelligenza artificiale che mostrano diversi missili che colpiscono impianti petroliferi su un’isola, generando immense esplosioni.
«L’isola di Kharg viene fatta saltare in aria e ridotta in frantumi!!!» recitava la didascalia di uno dei video.
Situata a circa 25 km dalla costa iraniana del Golfo Persico, l’isola di Kharg gestisce circa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio del Paese, costituendo il principale sbocco per le entrate petrolifere. L’arcipelago corallino, spesso definito «isola proibita» a causa delle severe misure di sicurezza, ospita anche un importante deposito di petrolio.
Gli Stati Uniti hanno colpito ripetutamente obiettivi militari sull’isola di Kharg dopo l’inizio del conflitto alla fine di febbraio, ma si sono astenuti dal prendere di mira le infrastrutture energetiche. Trump ha inoltre valutato un’operazione terrestre per impadronirsi del centro petrolifero, sostenendo che avrebbe potuto essere condotta dalle forze statunitensi o da «altre persone». Tuttavia, tali piani non si sono mai concretizzati.
Teheran ha più volte avvertito che incendierà l’intera infrastruttura petrolifera e del gas degli alleati degli Stati Uniti negli Stati del Golfo qualora gli impianti energetici sull’isola di Kharg venissero colpiti o si tentasse di conquistarla.
In rete in molti si chiedono come il candidato presidente della pace, pure assicurata durante il suo primo mandato, sia divenuto quello che minaccia la «distruzione totale di una civiltà», con tanto di videini IA.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
I servizi israeliani evacuano il figlio di Netanyahu da Miami: «grave minaccia»
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