Stragi
Sparatoria di massa in un ristorante di Nuova York
Almeno tre persone sono state uccise e diverse altre sono rimaste ferite in una sparatoria di massa avvenuta in un ristorante nel quartiere di Brooklyn a Nuova York, ha dichiarato la polizia.
Altre otto persone sono rimaste ferite domenica mattina, quando sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco all’interno del Taste of the City Lounge al 903 di Franklin Avenue nel quartiere di Crown Heights, hanno riferito le autorità.
Si dice che le tre vittime siano uomini di 27, 35 anni e di età sconosciuta. I feriti sono stati trasportati d’urgenza in ospedale, ma finora non si hanno notizie sulle loro condizioni.
Secondo la polizia, i sospettati della sparatoria non sono ancora stati identificati. Un video da Brooklyn mostra gli investigatori al lavoro all’interno del ristorante, con pozze di sangue e vetri rotti sul pavimento.
La polizia ha dichiarato che sulla scena sono stati trovati almeno 36 bossoli.
CLUB SHOOTING:
Three people killed this morning in Crown Heights… we just obtained some surveillance video from a local bodega of people fleeing the scene as multiple gunman opened fire at around 3:25 in the morning.
MORE:https://t.co/FOkbqZYUaO pic.twitter.com/mOudgjE9sR— Henry Rosoff (@HenryRosoff) August 17, 2025
🚨 MASS SHOOTING: Crown Heights, Brooklyn
Gunfire erupted around 3:30 AM at Taste of the City Lounge on Franklin Ave.
•3 dead (all men)
•8 wounded
•NYPD confirms multiple suspects still at large
•903 Franklin Ave locked down under Level 1 MobilizationScene is swarming with… pic.twitter.com/A9iuXAWSvK
— Sarcasm Scoop (@sarcasm_scoop) August 17, 2025
🚨 Seven Shot in Crown Heights Brooklyn NY — Chaos on Franklin Ave
Police locked down 903 Franklin Avenue after a hail of gunfire left seven people wounded. NYPD rushed in under a Level 1 Mobilization, flooding the area with cops and emergency crews. The block is taped off as… pic.twitter.com/4rDqFEj48t
— Viral News NYC (@ViralNewsNYC) August 17, 2025
Update: Officers responded to a shooting inside Taste of the City Lounge on Franklin Avenue, Crown Heights, Brooklyn, New York, just before 3:30 a.m. #NYC
Eleven people were shot; three men were pronounced dead at the scene, and eight were injured. Multiple shooters fired 36+… pic.twitter.com/KsPOJEZV2r
— GeoTechWar (@geotechwar) August 17, 2025
La commissaria della polizia neoeboracena Jessica Tisch ha definito l’incidente «una cosa terribile» e «un’anomalia», considerando che «abbiamo il numero più basso di sparatorie e vittime di sparatorie registrato nella città di New York a sette mesi dall’inizio dell’anno».
All’inizio di agosto, la polizia di Nuova York aveva dichiarato di aver registrato 412 sparatorie e 489 vittime nel 2025, un numero inferiore al precedente record negativo di 426 sparatorie registrato nel 2017.
Immagine screenshot da YouTube
Stragi
Strage in USA forse causata dagli attacchi in Iran: l’assaltatore senegalese con la t-shirt «proprietà di Allah»
Secondo fonti delle forze dell’ordine citate dai media statunitensi, l’uomo armato che ha ucciso due persone e ne ha ferite più di una dozzina in Texas potrebbe essere stato motivato dagli attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, in cui è morto il leader supremo del Paese e sono state causate numerose vittime civili.
L’attacco è avvenuto in un vivace quartiere della vita notturna di Austin, vicino all’Università del Texas, poco prima delle 2 del mattino di domenica.
Il sospettato, identificato come Ndiaga Diagne, 53 anni, ha aperto il fuoco fuori dallla birreria Buford’s Backyard Beer Garden, uccidendo due persone e ferendone almeno altre 14. Il cittadino naturalizzato statunitense, originario del Senegal, è passato davanti al locale diverse volte prima di fermarsi e sparare con la pistola dal suo SUV contro le persone radunate all’esterno, secondo Lisa Davis, capo della polizia di Austin.
🚨 BREAKING: Shocking footage captures the moment the shooter opened fire inside an Austin bar
— Breaking911 (@Breaking911) March 1, 2026
3 killed, 14 injured in Texas as authorities say is a suspected terror attack.
Shooter was reportedly from Senegal, had a Quran in his car, and had clothing described as Islamic! pic.twitter.com/8mYeIPZQj6
— Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) March 1, 2026
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L’aggressore è poi uscito dal veicolo armato di fucile e ha continuato a sparare ai pedoni prima che gli agenti intervenuti gli sparassero e lo uccidessero. Le foto diffuse dalle autorità mostrano il sospettato con un fucile e una felpa con la scritta «Proprietà di Allah». Secondo fonti dell’AP e di Fox News, indossava anche abiti con la bandiera iraniana. Una fonte delle forze dell’ordine a conoscenza delle indagini ha dichiarato al New York Post che la violenza era «potenzialmente un atto di vendetta per l’attacco degli Stati Uniti all’Iran».
The man who opened fire at an Austin, Texas bar overnight. 2 dead, 14 injured.
Ndiaga Diagne, a U.S. citizen born in Senegal, wore a hoodie that said “Property of Allah.” His undershirt referenced Iran.
— No Jumper (@nojumper) March 1, 2026
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Alex Doran, agente ad interim responsabile dell’ufficio FBI di San Antonio, ha dichiarato che la sparatoria è oggetto di indagine come potenziale atto di terrorismo. «È ancora troppo presto per trarre conclusioni», ha aggiunto Doran.
Un sondaggio Reuters/Ipsos pubblicato domenica ha rilevato che solo un americano su quattro ha appoggiato gli attacchi, mentre circa la metà degli intervistati ha affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è troppo ansioso di ricorrere alla forza militare.
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Immagine da Twitter
Stragi
Attacco israeliano contro una scuola iraniana uccide oltre 100 bambini
The Israeli-American coalition hit a strategic, nuclear-capable girl’s elementary school in Minab in southern Iran and killed dozens of little girls. Death toll keeps rising, as children are being found under the rubble. pic.twitter.com/xZU7GyDJ4D
— Russians With Attitude (@RWApodcast) February 28, 2026
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Militaria
Teheran afferma che l’esercito americano ha subito 200 vittime negli attacchi di rappresaglia
Gli Stati Uniti hanno subito 200 vittime negli attacchi di rappresaglia iraniani contro basi sparse in Medio Oriente, ha affermato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i Pasadran).
Con il sostegno degli Stati Uniti, Israele ha lanciato nelle prime ore di sabato quella che è stata descritta come un’operazione preventiva contro obiettivi militari e nucleari iraniani, sostenendo che gli attacchi erano mirati a neutralizzare le minacce poste dalla Repubblica Islamica nella regione.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha poi confermato che la Casa Bianca aveva sostenuto lo Stato Ebraico nell’esecuzione degli attacchi, citando il fallimento della diplomazia nucleare come fattore scatenante diretto di tale mossa.
IRGC General Ebrahim Jabbari:
Trump should know that today we fired the missiles from the back of our stockpile.
Soon, we will unveil weapons that you have never seen before. pic.twitter.com/TXFs6iH7e6
— Clash Report (@clashreport) February 28, 2026
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«A seguito degli attacchi missilistici contro le basi americane, almeno 200 militari statunitensi sono stati uccisi e feriti», ha riferito sabato l’agenzia di stampa Tasnim, citando una dichiarazione dei Pasdaran.
Commentando la rappresaglia, il generale delle Guardie Rivoluzionarie Ebrahim Jabbari ha avvertito Trump che la Repubblica islamica ha «capacità avanzate» ed è pronta per un conflitto prolungato.
«All’inizio della guerra colpiremo tutto ciò che abbiamo nelle nostre scorte», ha detto Jabbari, promettendo di lanciare «i missili più potenti in seguito». «Ciò che non abbiamo mostrato finora e che, come diciamo noi iraniani, ‘mettiamo a riposo nella salamoia’, lo riveleremo nei prossimi giorni», ha aggiunto.
Secondo quanto riportato, la rappresaglia dell’Iran ha preso di mira diverse strutture militari statunitensi in Medio Oriente, tra cui il centro di supporto della Quinta Flotta in Bahrein, una base nel Kurdistan iracheno, la base aerea di Al Udeid in Qatar, la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, la base aerea di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, la base aerea di Muwaffaq Al Salti in Giordania e la base aerea di Prince Sultan in Arabia Saudita. I notiziari israeliani hanno anche riferito che circa 35 missili sono stati lanciati verso Israele, con un ferito.
Gli ultimi attacchi rappresentano la seconda grande campagna militare di Israele contro l’Iran in meno di un anno. Nel giugno 2025, durante un conflitto durato 12 giorni, le IDF, in collaborazione con le forze armate statunitensi, hanno effettuato un bombardamento a sorpresa delle strutture militari e nucleari della Repubblica Islamica, uccidendo alti comandanti militari, funzionari governativi e scienziati nucleari.
L’evirazione politica, militare e nucleare dell’Iran consentirebbe di fatto ad Israele di divenire il Paese egemone di tutto il Medio-Oriente in quanto unica potenza nucleare.
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