Predazione degli organi e nuovo decreto: cosa fare?

 

 

Dopo l’evento di sabato scorso a Modena sulla predazione degli organi, Renovatio 21 ha ricevuto diverse richieste di chiarimenti relativamente al nuovo  decreto attuativo circa il «silenzio-assenso».

 

Ribadiamo anche in questa sede che si sta ancora cercando di capire bene cosa esso comporti e come esso possa modificare le norme vigenti.

 

Per noi risulta evidente dove vogliano mirare – un aumento considerato degli organi estratti a cuor battente, quindi un incremento delle morti da trapianto grazie alla fandonia di una «morte cerebrale» decisa per convenzione – ma forse il momento non è ancora maturo.

 

Si sta ancora cercando di capire bene cosa il decreto attuativo sul «silenzio-assenso» comporti e come esso possa modificare le norme vigenti

Il testo pare essere, come sempre, pieno di volute ambiguità.

 

Bisogna capire se esse segnano soltanto un piccolo passo della Cultura della Morte verso quella sorta di «ultraliberismo dello squartamento» che ci pare essere la destinazione finale di questa operazione o se riusciranno già da ora a dare una norma definitiva.

Come in tanti altri argomenti trattati da Renovatio 21, anche qui l’apocalisse di sangue è dietro l’angolo.

Il testo pare essere, come sempre, pieno di volute ambiguità

 

Ci appoggiamo alle riflessioni della Lega Antipredazione, da cui attendiamo ulteriori direttive. Abbiamo constato che i signori della Lega Antipredazione sono infatti i migliori in questo campo, sul quale si spendono con generosità e sacrifizio da oltre trent’anni.

 

A tal proposito suggeriamo la lettura di questo articolo del 21 maggio 2018, a cui è stato fatto riferimento sabato durante la conferenza:

 

«I cittadini che firmano il consenso all’anagrafe sono raggirati, perché la legge ci considera già donatori salvo opposizione scritta»

«I cittadini che firmano il consenso all’anagrafe sono raggirati, perché la legge ci considera già donatori salvo opposizione scritta. Inoltre se cambiano idea devono revocare addirittura su tre fronti: Anagrafe, CNT e FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico)».

 

«I cittadini che firmano il diniego all’anagrafe mettono il loro “NO” nelle mani del nemico perché il CNT è luogo di promozione dei trapianti. I NON-donatori devono invece munirsi di un libero documento come per esempio la Carta-Vita/Dichiarazione-autografa di opposizione all’espianto di organi, tessuti e cellule, scaricabile dal nostro sito www.antipredazione.org sezione “Difenditi”, da unire alla carta d’identità, e dare in copia ai famigliari e persone di fiducia».

 

Ciò che Le chiedono di firmare in comune, attraverso tre possibilità, non è obbligatorio e parte con un quesito mal posto, riferendosi a trapianti «dopo la morte», laddove per morte loro intendono la cosiddetta Brain Death, ovvero uno la tremenda invenzione dei Soloni della Morte di Harvard per poter avere più organi possibili da espiantare ai «morti» il cui cuore, però, casualmente batte ancora.

Per morte loro intendono la cosiddetta Brain Death, ovvero uno la tremenda invenzione dei Soloni della Morte di Harvard per poter avere più organi possibili da espiantare ai «morti» il cui cuore, però, casualmente batte ancora

 

Un paradosso di cui nessuno, né i dottori, né gli infermieri, né le università, né i sapienti di bioetica, né lo Stato, vogliono dare conto.

 

Ribadiamo quindi l’importanza della Carta Vita.

 

Daremo prossimamente ulteriori delucidazioni. Questa battaglia, che è per il bene di tutti noi – un incidente stradale può capitare a chiunque, oggi stesso – non intendiamo mollarla mai.

 

Renovatio 21