Economia
Warren Buffet vende le sue azioni Apple
Secondo un rapporto sugli utili trimestrali pubblicato sabato, la Berkshire Hathaway dell’investitore miliardario Warren Buffett ha ridotto significativamente il suo investimento in Apple, cedendo quasi la metà della sua partecipazione dall’inizio dell’anno.
Il valore della partecipazione della holding in Apple è sceso da 174,3 miliardi di dollari alla fine dell’anno scorso a 84,2 miliardi di dollari al 30 giugno.
Nell’ultimo trimestre dell’anno scorso, Berkshire ha venduto anche circa 10 milioni di azioni Apple, pari a circa l’1% della sua partecipazione.
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Nonostante la svendita, Apple rimane il più grande investimento nel portafoglio di Berkshire. Tuttavia, il persistente scarico di azioni Apple è degno di nota per Buffett, che è famoso per essere un investitore a lungo termine e un fan dichiarato di Apple. Durante l’assemblea annuale di Berkshire a maggio, Buffett ha affermato di credere che il gigante della tecnologia sarebbe rimasto una delle partecipazioni principali del conglomerato.
Tuttavia, durante lo stesso incontro, ha lasciato intendere che la vendita di azioni Apple è in parte motivata da considerazioni fiscali e anche dai suoi piani di aumentare la liquidità di Berkshire.
In totale, Berkshire ha venduto 75,5 miliardi di dollari in azioni nel secondo trimestre, una mossa che ha portato le sue disponibilità liquide a un massimo record di 277 miliardi di dollari, rispetto agli 88 miliardi di dollari del primo trimestre del 2024. È stato il settimo trimestre consecutivo in cui la società ha venduto più azioni di quante ne abbia acquistate. La liquidità rappresenta ora circa il 30% del valore di mercato di Berkshire, che è di oltre 900 miliardi di dollari.
Alcuni analisti sostengono che l’accumulo di liquidità da parte dell’azienda potrebbe essere un segnale delle preoccupazioni di Buffet riguardo all’economia statunitense.
«Mi preoccuperei un po’», ha detto Jim Shanahan, analista di Edward Jones, in una nota a MarketWatch. Le recenti mosse di Buffett «mi preoccupano per le sue prospettive sui mercati e l’economia. È incredibile quanto sia cresciuto il denaro», ha scritto.
Le azioni Apple hanno avuto un inizio d’anno difficile, a causa delle preoccupazioni per la debolezza delle vendite di iPhone e della concorrenza di altri colossi della tecnologia, ma hanno iniziato a crescere rapidamente dopo che l’azienda ha presentato Apple Intelligence, la sua serie di nuove funzionalità di intelligenza artificiale, all’inizio di giugno.
Un rally il mese scorso ha spinto il prezzo delle azioni del produttore di iPhone a oltre 230 dollari per azione e la sua capitalizzazione di mercato a oltre 3,5 trilioni di dollari, il più alto mai raggiunto da una società quotata in borsa. Da allora le azioni hanno restituito parte dei guadagni, chiudendo a circa 219 per azione venerdì.
Come riportato da Renovatio 21, a marzo l’UE aveva annunciato di aver multato il gigante tecnologico di 1,84 miliardi di euro per aver violato le leggi sulla concorrenza del blocco. Si trattava della prima sanzione antitrust dell’UE applicata alla società. A fine 2023 fa la UE aveva anche riaperto per Apple un caso di «elusione fiscale» con in ballo 13 miliardi di euro. In Francia il produttore degli iPhone e dei Mac è indagato per «obsolescenza programmata».
Sempre l’anno scorso l’azienda fondata da Steve Jobs è stata accusata dalla Russia di spionaggio.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso giugno le negoziazioni alla Borsa di Nuova York sono state interrotte a causa di un «problema tecnico» che ha portato a zero Berkshire Hathaway, che è uno dei più grandi fondi di investimento della Terra.
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Come riportato da Renovatio 21, Warren Buffett fa parte di quella «cricca di amici» – tra cui George Soros e Bill Gates – che in cene miliardarie discutono entusiasticamente la riduzione della popolazione terrestre.
L’oligarca finanziario Buffett, lo speculatore di borsa più ricco al mondo, sino al 2021 – cioè fino al divorzio di Bill e Melinda – faceva parte della Fondazione Gates, cui ha dato l’astronomica cifra di (almeno) 41 miliardi di dollari – un piccolo Recovery Fund per un Paese di medie dimensioni. Del resto sappiamo che la Gates Foundation, il più grande promotore dei vaccini al mondo, è oggi il primo contribuente dell’OMS – più di tanti Paesi europei messi assieme.
Come riportato da Renovatio 21, il Buffett nell’estate di tre anni fa aveva stranamente previsto che l’umanità sta per affrontare un’altra pandemia, la quale sarebbe peggiore dell’epidemia di COVID-19 che ha inferto un colpo devastante all’economia globale e non solo.
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Immagine di Cryptic C62 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Economia
Putin legalizza le criptovalute in Russia
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Economia
Furto di criptovalute per un valore di 89 milioni di dollari: «nuovo paradigma dell’IA»
Il furto di almeno 89 milioni di dollari in criptovalute, presumibilmente custodite in modo sicuro in portafogli hardware ad alta sicurezza, ha spinto un produttore di hardware per cripto a lanciare l’allarme, avvertendo che un «nuovo paradigma di Intelligenza Artificiale» sta ridefinendo la sicurezza informatica.
I portafogli hardware sono dispositivi fisici che memorizzano le chiavi private necessarie per accedere alle criptovalute e sono stati a lungo considerati più sicuri rispetto al deposito di asset digitali sugli exchange.
La scorsa settimana, tuttavia, gli utenti di alcuni portafogli Coldcard hanno visto i propri fondi svuotati da ignoti in una serie di attacchi.
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Il furto è stato insolito perché gli aggressori sono riusciti a risalire alle chiavi degli utenti dopo aver scoperto che l’algoritmo dei portafogli non generava numeri sufficientemente casuali. I dispositivi stessi non sono stati hackerati e non erano connessi a Internet, come avviene tipicamente con i cosiddetti sistemi di archiviazione a freddo (cold storage).
Le criptovalute funzionano tramite registri distribuiti che registrano le transazioni, mentre chiavi crittografiche segrete vengono utilizzate per verificare che un trasferimento sia stato autorizzato dal legittimo proprietario.
«Riteniamo che questa sia una dura realtà del nuovo paradigma dell’Intelligenza Artificiale», ha scritto venerdì Rodolfo Novak, CEO dell’azienda canadese Coinkite , in un messaggio di scuse per il difetto riscontrato nei dispositivi Coldcard.
«L’analisi del codice assistita dall’Intelligenza Artificiale è ora in grado di individuare bug latenti a una velocità che supera persino quella degli esperti più navigati del settore», ha aggiunto. «Se il vostro firmware è open source o è mai stato reso pubblico, date per scontato che sia già letto sia dagli aggressori che dai difensori».
Coinkite ha emesso il suo primo avviso ai clienti giovedì, esortandoli a diffondere la notizia che gli utenti dovevano aggiornare il firmware interessato, originariamente rilasciato a marzo 2021, e trasferire i propri Bitcoin su nuovi account protetti da seed generati di recente. Domenica, la piattaforma finanziaria digitale Galaxy ha dichiarato di aver identificato tre distinte ondate di attacchi contro gli utenti di Coldcard, che hanno portato al furto di 1.367,05 BTC, per un valore di circa 88,6 milioni di dollari all’epoca. Lunedì, ha avvertito di un probabile quarto attacco e ha stimato che le perdite potrebbero salire a 2.055 BTC, per un valore di circa 130 milioni di dollari.
L’incidente ha dimostrato che i portafogli hardware comportano rischi propri e non sono necessariamente più sicuri dei servizi centralizzati di archiviazione di criptovalute. Alcuni osservatori del settore rimangono fiduciosi che la natura trasparente delle transazioni blockchain renderà più difficile per i ladri convertire i beni rubati in denaro contante. «Se il vostro obiettivo era la ricchezza, potrebbe esserci ancora una strada che avvantaggia tutti», ha esortato uno di questi commentatori. «Restituite i fondi. Accettate un bonus di sicurezza negoziato con CoinKite».
Nato nel 2009 dal nulla e scambiato a frazioni di centesimo, il Bitcoin rappresenta per alcuni la più grande rivoluzione finanziaria digitale della nostra epoca. Ad oggi, nell’agosto 2026, il suo valore si attesta stabilmente intorno ai 64.500 dollari (pari a circa 56.000 euro). La sua è una storia di estrema volatilità e record imprevedibili. Nei primi anni era scambiato per pochi dollari: di fatto, la prima transazione fu 10.000 Bitcoin usati nel 2010 per comprare due pizze.
La prima grande impennata arriva nel 2017, sfiorando i 20.000 dollari, seguita da crolli e rinascite cicliche dettate dagli «halving» (un evento programmato nel codice della criptovaluta che dimezza la ricompensa dei «minatori» per ogni blocco estratto.). Nel 2021 tocca i 69.000 dollari, prima di una nuova correzione. Il vero punto di svolta istituzionale si compie tra il 2024 e il 2025, grazie all’approvazione degli ETF spot che hanno spinto la criptovaluta fino al suo massimo storico assoluto di oltre 126.000 dollari nell’ottobre 2025.
Da bene puramente speculativo per pochi appassionati, Bitcoin si è ormai trasformato nell’oro digitale globale, un pilastro macroeconomico di rifugio contro l’inflazione.
La storia di Bitcoin è segnata da clamorosi furti informatici che hanno ridefinito la sicurezza digitale. Il primo grande shock avviene nel 2014 con il fallimento di Mt. Gox, l’exchange di Tokyo che gestiva il 70% delle transazioni mondiali: un attacco hacker silenzioso sottrasse 850.000 Bitcoin, provocando il panico sui mercati.
Fu significativo anche il collasso della piattaforma di criptovalute FTX, piattaforma gestita da strani personaggi con enormi legami con il Partito Democratico USA e pure con Kiev. Il giovane fondatore Sam Brankman-Fried costituiva il secondo donatore del Partito Democratico USA dopo George Soros, e finanziatore di quantità di attività, tra cui, parrebbe, studi che avrebbero sminuito l’efficacia di ivermectina e idrossiclorochina nel curare il COVID. Bankman-Fried è stato arrestato alla Bahamas e portato in America, dove è stato liberato su cauzione: nessuno sa, però, chi abbia pagato, e come, i 250 milioni di dollari chiesti dal giudice.
Poco dopo sarebbe andato all’aria anche il banco cripto BlockFi. Secondo alcuni, poteva crollare anche la criptovaluta Tether, definita dai critici come un colossale schema Ponzi – la stessa accusa che alcune istituzioni (in India, in Cina), in verità, muovono anche contro lo stesso Bitcoin.
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Nel 2016 l’exchange Bitfinex subisce la perdita di 119.756 Bitcoin, un bottino recuperato in gran parte solo anni dopo dalle autorità USA. Con l’esplosione della finanza decentralizzata (DeFi), le tecniche si affinano: gruppi di hacker di Stato, come il collettivo nordcoreano Lazarus, iniziano a colpire i «cross-chain bridge», i ponti digitali tra blockchain diverse. Nel 2025, l’FBI ha accusato il Lazarus Group di aver rubato circa 1,5 miliardi di dollari in valuta digitale da Bybit, un exchange di criptovalute con sede a Dubai che serve oltre 60 milioni di utenti.
Come riportato d Renovatio 21, la Corea del Nord potrebbe essere il terzo maggiore detentore di Bitcoin al mondo.
Nel 2022 il furto al network Ronin – una blockchain indipendente (tecnicamente una sidechain, successivamente evoluta in un network Layer-2) creata esplicitamente per ottimizzare il settore del Web3 gaming e delle applicazioni decentralizzate – riesce a drenare oltre 600 milioni di dollari.
La storia del Bitcoin è anche una storia di violenza.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2021 fu trovato affogato al largo del Costa Rica Mircea Popescu, 41 anni, miliardario in Bitcoin. Due anni fa fu accoltellato a morte per strada a San Francisco Bob Lee, dirigente della società cripto MobileCoin. A ottobre 2025 Konstantin Ganich, noto anche come Kostya Kudo, trader di criptovalute e blogger ucraino di rilievo, è stato rinvenuto morto con una ferita d’arma da fuoco alla testa.
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Economia
Trump critica le grandi compagnie petrolifere per aver lucrato sulla guerra con l’Iran
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