Droga
Trump: «gli attacchi degli Stati Uniti alle imbarcazioni venezuelane sono un atto di gentilezza»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito gli attacchi recenti contro presunte navi dei cartelli della droga al largo del Venezuela come «un atto di gentilezza», sostenendo che l’operazione abbia salvato migliaia di vite negli Stati Uniti.
Da settembre, gli Stati Uniti hanno distrutto almeno quattro imbarcazioni in acque internazionali, mentre Trump continua ad accusare il governo venezuelano di sinistra di utilizzare «narcoterroristi» per introdurre illegalmente droga nel suo Paese.
Parlando domenica alla cerimonia per il 250° anniversario della Marina degli Stati Uniti a Norfolk, in Virginia, Trump ha lodato l’esercito per il suo supporto agli sforzi «volti a far saltare in aria i terroristi del cartello».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«È una cosa piuttosto dura quella che stiamo facendo, ma bisogna vederla in questo modo. Ognuna di quelle imbarcazioni è responsabile della morte di 25.000 americani e della distruzione di intere famiglie», ha dichiarato. «Quindi, se la si vede in questo modo, quello che stiamo facendo è in realtà un atto di gentilezza».
Trump ha sottolineato che gli attacchi hanno interrotto una rotta marittima cruciale per il traffico di fentanyl e altre droghe verso gli Stati Uniti. «Nessuno vuole più andare in acqua», ha aggiunto il 45° e 47° presidente USA.
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha rigettato le accuse di gestire cartelli, affermando che il suo governo ha «eliminato tutte le principali reti di traffico e sgominato le bande più importanti».
Maduro ha accusato Washington di utilizzare la lotta contro i cartelli come pretesto per destabilizzare il suo governo e appropriarsi delle risorse naturali del Venezuela.
Come riportato da Renovatio 21, l’amministrazione washingtoniana ha rotto le relazioni diplomatiche con Caracas, che a sua volta ha avvertito della possibilità di attacchi da parte di estremisti contro l’ambasciata.
La settimana scorsa, il New York Times ha riferito che alcuni alti funzionari hanno esortato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a perseguire la rimozione di Maduro, sebbene il leader statunitense abbia smentito piani per un cambio di regime.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il Venezuela ha denunziato voli «illegali» di caccia F-35 americani nei suoi spazi aerei negli ultimi giorni. Si moltiplicano intanto le notizie di preparativi di ulteriore attacchi al narcotraffico venezuelano, con minaccia diretta di Trump agli aerei di Caracas che avevano sorvolato una nave da guerra USA mandata nell’area.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi giorni Trump ha dichiarato che gli USA sono in «conflitto armato» con i cartelli della droga.
Secondo alcuni analisti, la nuova «guerra alla droga» altro non è che una copertura della riattivata Dottrina Monroe, che prevede l’egemonia assoluta degli USA sul suo emisfero – qualcosa del resto di detto apertamente quando si parla della cosiddetta «difesa emisferica» dell’amministrazione Trump, con varie opzioni di annessioni di Panama, Groenlandia, Canada, e perfino il Messico.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Droga
Dipartimento di Giustizia USA: Maduro usava aerei diplomatici per denaro della cocaina dal Messico al Venezuela
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Droga
Gli USA disintegrano un presunto «narco-convoglio»
Gli Stati Uniti hanno distrutto tre presunte imbarcazioni utilizzate per il traffico di droga che navigavano in convoglio nell’Oceano Pacifico orientale, causando la morte di diverse persone a bordo, nell’ambito dell’intensificata campagna di pressione di Washington nei confronti del Venezuela.
L’ultimo intervento letale, definito «attacco cinetico», è avvenuto in acque internazionali il 30 dicembre, come annunciato mercoledì dal Comando meridionale degli Stati Uniti.
Il Pentagono ha reso noto che, prima degli attacchi, i servizi di Intelligence statunitensi avevano «confermato che le navi stavano transitando lungo rotte note di narcotraffico e avevano trasferito stupefacenti tra le tre imbarcazioni».
On Dec. 30, at the direction of @SecWar Pete Hegseth, Joint Task Force Southern Spear conducted kinetic strikes against three narco-trafficking vessels traveling as a convoy. These vessels were operated by Designated Terrorist Organizations in international waters. Intelligence… pic.twitter.com/NHRNIzcrFS
— U.S. Southern Command (@Southcom) December 31, 2025
Aiuta Renovatio 21
«Tre narcoterroristi a bordo della prima imbarcazione sono stati uccisi nel primo scontro. I restanti narcoterroristi hanno abbandonato le altre due imbarcazioni, gettandosi in mare e prendendo le distanze, prima che i successivi scontri affondassero le rispettive imbarcazioni», si legge nella nota. Il Pentagono ha precisato di aver «immediatamente avvisato» la Guardia costiera statunitense per avviare un’operazione di ricerca e soccorso, ma l’esito per le persone coinvolte rimane incerto.
Questi ultimi episodi portano a 33 il numero totale di imbarcazioni distrutte e ad almeno 110 quello delle persone uccise dall’inizio di settembre, quando gli Stati Uniti hanno lanciato l’operazione Southern Spear («Lancia del Sud»).
La campagna «antidroga» promossa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha suscitato critiche internazionali per il ricorso alla forza letale in acque internazionali senza un’adeguata base giuridica, che secondo esperti delle Nazioni Unite potrebbe configurare «esecuzioni extragiudiziali».
A novembre, gli Stati Uniti hanno designato il Cartel de los Soles venezuelano come organizzazione terroristica, accusandolo di legami con il presidente venezuelano Nicolas Maduro, accusa respinta con fermezza da Caracas.
A dicembre, Trump ha alzato ulteriormente il livello, dichiarando lo stesso governo venezuelano un’organizzazione terroristica straniera e ordinando il blocco delle petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Paese.
Maduro ha condannato il blocco come illegale secondo il diritto internazionale e ha accusato Washington di sfruttare la «guerra alla droga» come pretesto per un’operazione di cambio di regime finalizzata all’appropriazione delle risorse naturali del Venezuela.
Trump ha inoltre autorizzato la CIA a condurre azioni covert all’interno del Venezuela; la scorsa settimana, l’agenzia avrebbe effettuato un attacco segreto con droni contro quella che il presidente degli Stati Uniti ha definito una «grande struttura».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Droga
Olimpionico dello snowboardo accusato di essere un narcotrafficante che ha complottato un omicidio: «un nuovo Pablo Escobar»
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faGli uomini invisibili di Crans-Montana
-



Vaccini6 giorni faGemelli di 18 mesi morti dopo la vaccinazione
-



Spirito2 settimane faConcilio Vaticano II, mons. Viganò contro papa Leone
-



Alimentazione2 settimane faRFK Jr. capovolge la piramide alimentare
-



Scienza2 settimane faChimico di fama mondiale smentisce la teoria dell’evoluzione
-



Salute1 settimana faI malori della prima settimana 2026
-



Spirito1 settimana faDifendere il patriarcato contro i princìpi infernali della Rivoluzione: omelia di mons. Viganò sulla famiglia come «cosmo divino»
-



Nucleare5 giorni faSappiamo che l’Europa potrebbe essere presto oggetto di lanci nucleari?












