Militaria
Teheran afferma che l’esercito americano ha subito 200 vittime negli attacchi di rappresaglia
Gli Stati Uniti hanno subito 200 vittime negli attacchi di rappresaglia iraniani contro basi sparse in Medio Oriente, ha affermato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i Pasadran).
Con il sostegno degli Stati Uniti, Israele ha lanciato nelle prime ore di sabato quella che è stata descritta come un’operazione preventiva contro obiettivi militari e nucleari iraniani, sostenendo che gli attacchi erano mirati a neutralizzare le minacce poste dalla Repubblica Islamica nella regione.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha poi confermato che la Casa Bianca aveva sostenuto lo Stato Ebraico nell’esecuzione degli attacchi, citando il fallimento della diplomazia nucleare come fattore scatenante diretto di tale mossa.
IRGC General Ebrahim Jabbari:
Trump should know that today we fired the missiles from the back of our stockpile.
Soon, we will unveil weapons that you have never seen before. pic.twitter.com/TXFs6iH7e6
— Clash Report (@clashreport) February 28, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«A seguito degli attacchi missilistici contro le basi americane, almeno 200 militari statunitensi sono stati uccisi e feriti», ha riferito sabato l’agenzia di stampa Tasnim, citando una dichiarazione dei Pasdaran.
Commentando la rappresaglia, il generale delle Guardie Rivoluzionarie Ebrahim Jabbari ha avvertito Trump che la Repubblica islamica ha «capacità avanzate» ed è pronta per un conflitto prolungato.
«All’inizio della guerra colpiremo tutto ciò che abbiamo nelle nostre scorte», ha detto Jabbari, promettendo di lanciare «i missili più potenti in seguito». «Ciò che non abbiamo mostrato finora e che, come diciamo noi iraniani, ‘mettiamo a riposo nella salamoia’, lo riveleremo nei prossimi giorni», ha aggiunto.
Secondo quanto riportato, la rappresaglia dell’Iran ha preso di mira diverse strutture militari statunitensi in Medio Oriente, tra cui il centro di supporto della Quinta Flotta in Bahrein, una base nel Kurdistan iracheno, la base aerea di Al Udeid in Qatar, la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, la base aerea di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, la base aerea di Muwaffaq Al Salti in Giordania e la base aerea di Prince Sultan in Arabia Saudita. I notiziari israeliani hanno anche riferito che circa 35 missili sono stati lanciati verso Israele, con un ferito.
Gli ultimi attacchi rappresentano la seconda grande campagna militare di Israele contro l’Iran in meno di un anno. Nel giugno 2025, durante un conflitto durato 12 giorni, le IDF, in collaborazione con le forze armate statunitensi, hanno effettuato un bombardamento a sorpresa delle strutture militari e nucleari della Repubblica Islamica, uccidendo alti comandanti militari, funzionari governativi e scienziati nucleari.
L’evirazione politica, militare e nucleare dell’Iran consentirebbe di fatto ad Israele di divenire il Paese egemone di tutto il Medio-Oriente in quanto unica potenza nucleare.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Militaria
Gli Stati Uniti rimandano i bombardamenti notturni sull’Iran a dopo la finale dei Mondiali
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 20, 2026Il CENTCOM non ha fornito motivazioni sulla scelta dei tempi né ha suggerito che l’operazione fosse stata intenzionalmente sincronizzata con l’evento calcistico globale. Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva assistito alla partita al MetLife Stadium nel New Jersey, conclusasi ai tempi supplementari, e aveva preso parte alla cerimonia di premiazione, terminata poco prima dell’inizio degli attacchi. Il comunicato non faceva inoltre riferimento a ritorsioni per la morte di soldati americani né indicava il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i pasdaran) come bersaglio specifico. Al contrario, il comunicato della sera precedente descriveva l’azione come volta a «punire rapidamente» i responsabili.
Sailors prepare U.S. Marine Corps F-35B stealth fighter jets for takeoff aboard USS Boxer (LHD 4) while transiting the Arabian Sea. Boxer is the flagship for the Boxer Amphibious Ready Group / 11th Marine Expeditionary Unit. pic.twitter.com/hyNJILD17i
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 19, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
La Russia continua a colpire Kiev con missili e droni
La capitale ucraina e la sua periferia sono state colpite da un attacco su larga scala, condotto con armi di precisione e droni nelle prime ore di domenica mattina, secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa russo. Mosca sostiene di colpire esclusivamente installazioni militari e a duplice uso in risposta agli «attacchi terroristici» indiscriminati dell’Ucraina.
Le prime esplosioni a Kiev si sono udite poco dopo l’una di notte, ora locale, seguite da ulteriori deflagrazioni in diverse ondate. I media locali hanno riportato oltre 40 attacchi missilistici entro le 3 del mattino. Il sindaco Vitaly Klitschko ha segnalato numerosi incendi nei pressi di edifici residenziali, centri commerciali e strutture «non residenziali» non specificate.
Diversi video non verificati condivisi sui social media mostravano numerose esplosioni e incendi successivi dentro e intorno alla capitale ucraina.
🇷🇺 More footage from the MASSIVE Russian strike package on Kiev last night.
BOMBA!!! pic.twitter.com/J6vvRynEgM
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) July 19, 2026
Selon les médias ukrainiens, une frappe massive de missiles des forces armées russes a détruit un complexe logistique AMTEL près de Kiev.
Il occupait une superficie de plus de 100 000 mètres carrés. C’était le principal centre de distribution, d’où les flux de marchandises se… pic.twitter.com/pLrLJ2HUQx
— Brainless Partisans 🏴☠️☢️☣️🪆 (@BPartisans) July 19, 2026
📍YENİ/ÖNEMLİ — Rus ordusu, Ukrayna’nın başkenti Kiev’e onlarca balistik füze ile şiddetli saldırılar düzenliyor; yaklaşık 40 füze ile saldırı gerçekleştirildiği rapor ediliyor.
▪️Vurulan hedefler arasında metro istasyonları, alışveriş merkezleri ve sivil binalar da var.
▪️Kiev… pic.twitter.com/sBNajPDriL— Bedrettin (@bedbolukbasi) July 19, 2026
Sostieni Renovatio 21
Il ministero della Difesa russo ha affermato che armi di precisione lanciate da aria e da terra, nonché droni d’attacco, hanno preso di mira impianti militari-industriali e centri logistici ucraini a Kiev e nella regione circostante.
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, l’operazione ha preso di mira anche le infrastrutture del porto di Yuzhny, nella regione di Odessa, utilizzate per ricevere e immagazzinare merci militari e rifornimenti di carburante destinati a sostenere le forze ucraine.
A fronte delle significative battute d’arresto sul campo di battaglia, l’Ucraina ha intensificato i raid con droni a lungo raggio in profondità nel territorio russo, colpendo spesso edifici residenziali e prendendo di mira deliberatamente altre infrastrutture civili.
Sabato, sette lavoratori del turno di notte sono stati uccisi e altri 25 feriti in un attacco mirato a un centro logistico gestito dal rivenditore online russo Wildberries nella regione di Tambov. Contemporaneamente, un altro centro logistico di Wildberries è stato attaccato durante la notte a Elektrostal, a circa 50 km a Est di Mosca, provocando il ferimento di altre 24 persone.
Ucrania ataca con drones dos grandes centros logísticos en la región de Moscú y deja al menos 8 muertos
Los ataques alcanzaron instalaciones de Wildberries, la conocida plataforma de comercio electrónico rusa, en Elektrostal y Kotovsk, además de un depósito de petróleo cerca de… pic.twitter.com/T0ePijw6jW
— DW Español (@dw_espanol) July 18, 2026
Kiev accusa regolarmente la Russia di colpire deliberatamente obiettivi civili, ma ha una lunga storia di utilizzo di strutture civili, tra cui magazzini, edifici pubblici e siti industriali, per scopi militari.
Il mese scorso, i media ucraini hanno accidentalmente rivelato la presenza di un impianto di produzione di droni all’interno di uno studio cinematografico colpito dalla Russia. Nel corso del conflitto, Kiev ha compiuto notevoli passi per decentralizzare la sua catena di produzione di armi, creando piccoli siti di assemblaggio che producono principalmente droni FPV e ad ala fissa a lungo raggio utilizzando componenti provenienti dall’estero.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Militaria
Il Lussemburgo va alla guerra
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: la Chiesa sostituita da un’entità di matrice massonica asservita all’Anticristo
-



Gender1 settimana faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione1 settimana faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Pensiero3 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Geopolitica2 settimane faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Morte cerebrale6 giorni faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Sanità1 settimana faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?













