Stragi
Strage scolastica in Austria. Sapremo mai il nome del farmaco?
Almeno dieci persone sono rimaste uccise in una sparatoria in una scuola nella città austriaca di Graz, secondo le autorità locali. L’incidente è avvenuto intorno alle 10:00 ora locale presso la BORG Dreierschutzengasse, una scuola secondaria nel quartiere di Lend.
La polizia ha confermato che all’interno dell’edificio sono stati sparati dei colpi, provocando una massiccia risposta da parte di numerose unità, tra cui le forze speciali Cobra e gli elicotteri della polizia.
Il sindaco di Graz, Elke Kahr, ha successivamente confermato che nell’attacco sono morte dieci persone: un adulto e nove studenti, tra cui il presunto attentatore. I media riportano che circa altre 30 persone, tra studenti e insegnanti, sono rimaste ferite nella sparatoria e trasportate negli ospedali di Graz, con almeno due persone in condizioni critiche.
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Secondo la polizia, l’aggressore era un cittadino austriaco di 21 anni, originario del distretto di Graz-Umgebung. Il suo nome non è stato reso noto. Ha usato due armi da fuoco legalmente detenute nell’attacco prima di spararsi in un bagno. Le autorità hanno dichiarato che non aveva precedenti penali.
Exklusives Video:💥Hier hört man die Schüsse in der Grazer Schule
Schockierend! AUF1 hat soeben ein exklusives Video erhalten, in dem die Schüsse in der Grazer Schule zu hören sind. Das Video wurde in einem Klassenzimmer des BORG gefilmt.
👉🏻 AUF1 bleibt für Sie dran – folgen… pic.twitter.com/xJ0r7glyCK
— AUF1 (@AUF1TV) June 10, 2025
Video! Unvorstellbar:🚨So verlief die Evakuierung der Grazer Schüler
Dramatische Szenen: Unter dem Schutz schwer bewaffneter Polizeikräfte wurden die Schüler aus ihren Klassenzimmern und der Schule evakuiert. Die Polizei hat inzwischen Entwarnung gegeben. Eltern dürfen nun zu… pic.twitter.com/35BufAkdTT
— AUF1 (@AUF1TV) June 10, 2025
Graz:🕯Zahl der Toten steigt auf 11
Wie die 16-jährige Schülerin AUF1 exklusiv mitteilte, ist die Zahl der Toten auf elf gestiegen, so ein Rettungssanitäter gegenüber dem Mädchen. Schwerverletzte werden per Rettungshubschrauber in umliegende Krankenhäuser gebracht. Laut Polizei… pic.twitter.com/n2vGn8cLAb
— AUF1 (@AUF1TV) June 10, 2025
Sebbene il movente della sparatoria non sia del tutto chiaro, i media suggeriscono che l’assassino sia un ex studente che potrebbe essere stato vittima di bullismo. La Polizia Criminale dello Stato ha avviato un’indagine.
In un post su X, la polizia ha affermato di essere riuscita a evacuare con successo tutti gli studenti e gli insegnanti dall’edificio.
«La situazione è sicura. Non si prevedono ulteriori pericoli», si leggeva nel messaggio.
Graz è la capitale della regione austriaca della Stiria e la seconda città più grande dell’Austria dopo Vienna. La sparatoria ha coinciso con gli esami di maturità, l’equivalente austriaco degli esami finali della scuola secondaria. Secondo notizie trapelate, il ragazzo sospettato aveva abbandonato la scuola senza terminarla.
Il governo austriaco ha intenzione di dichiarare tre giorni di lutto nazionale dopo la sparatoria, considerata la più mortale nella storia moderna del Paese. Le bandiere fuori dal Palazzo Hofburg di Vienna sono già state abbassate a mezz’asta, secondo quanto riportato dai media.
Il sindaco Kahr ha definito l’incidente una «terribile tragedia». Il sindaco di Vienna Michael Ludwig si è detto «scioccato» dalle notizie provenienti da Graz.
«È proprio in momenti come questi che dobbiamo unirci come società. L’odio e la violenza non devono mai prevalere», ha dichiarato il giorno X. Il cancelliere Christian Stocker ha definito l’attacco un «giorno buio nella storia del nostro Paese» e una «tragedia nazionale che ci scuote profondamente». Numerosi funzionari austriaci ed europei hanno espresso le loro condoglianze.
Gli attacchi alle scuole, che si penserebbero relegati alla sola realtà degli USA, stanno diventando comuni anche in Europa.
Come riportato da Renovatio 21, assalti scolastici da parte di squilibrati si sono avuti negli ultimi mesi in Isvezia e Finlandia; nelle scorse ore ci sarebbe stato un caso di violenza anche in Francia. Aggiungiamo anche il fenomeno della scuola che prepara alla guerra (annunciata in Germania plurime volte) e la tragedia degli scuolabus per far capire quanta inquietudine si può avere mandando a scuola i figli.
Le implicazioni di questo fenomeno in ascensa sono due: primo, la scuola sempre più diviene un luogo di pericolo e di morte, dove non tutti i genitori sentono di dover mandare i figli.
Secondo, come per gli USA, invece che guardare alle armi criticando le leggi che le rendono disponibili – visto che laddove non ci sono pistole e fucili gli attentatori agiscono con coltelli – bisogna guardare a monte, individuare se c’è un tratto comune, che molti credono essere il consumo di psicofarmaci.
Come per la maggioranza dei casi, sarà difficile sapere quali droghe psichiatriche fossero state prescritte all’assassino: un dato gelosamente custodito dalle autorità e soprattutto dai media.
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Immagine screenshot da Twitter
Intelligenza Artificiale
La strage nella scuola iraniana causata dalla dipendenza americana dall’AI
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Stragi
Crolla un palazzo a Gaza: diecine di morti
Almeno 21 persone sono morte e si ritiene che decine di altre siano rimaste sepolte sotto le macerie dopo il crollo, avvenuto mercoledì a Gaza City, di un edificio di sei piani che ospitava sfollati palestinesi, già colpito da un bombardamento.
Il condominio era stato danneggiato dai bombardamenti israeliani e da tempo pendeva pericolosamente da un lato. Nonostante le sue condizioni precarie, l’edificio ospitava circa 100 palestinesi sfollati, tra cui 50 bambini, secondo le Nazioni Unite.
L’edificio è crollato nelle prime ore di mercoledì mattina, schiacciando le tende vicine che venivano utilizzate anche per ospitare i palestinesi sfollati.
Tra i 21 corpi recuperati figurano cinque bambini, secondo quanto riferito dai soccorritori della protezione civile. Circa 25 feriti sono già stati estratti dalle macerie e i soccorritori hanno dichiarato alla BBC che si potevano udire le voci delle vittime intrappolate sotto i detriti.
Death toll rises to eight after building collapse in Gaza 💔 pic.twitter.com/z6wBuOeYhh
— The Gulag (@WelcomeTheGulag) September 17, 2026
Another Hard day in Gaza
15 dead extract so far and 100 missing under the rubble among them 50 kid due the collapse of the dilapidated “Al-Sa’ada” building on Al-Sina’a Street, west of Gaza City, due an Israeli shelling. pic.twitter.com/iMuFLf7SyV
— Saif Maher (@SaifMaher421388) September 16, 2026
I’m heartbroken. This is horrific. A multi-floor building that had been previously bombed by Israel has collapsed in Gaza on top of at least 6 families. Families are stuck and there is no way to remove the rubble and save anyone. pic.twitter.com/8g8FQtIfFl
— Mosab Abu Toha (@MosabAbuToha) September 16, 2026
🚨BREAKING: Gaza Civil Defense says around 100 civilians remain missing under the rubble of the collapsed building in Gaza City.
It urged the international community to provide the necessary equipment to recover those trapped beneath the rubble. pic.twitter.com/gDAkVykn66
— Gaza Notifications (@gazanotice) September 16, 2026
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Si ritiene che tra 70 e 100 persone siano rimaste sotto l’edificio distrutto, ha dichiarato ai giornalisti Alessandro Mrakic, capo dell’ufficio di Gaza del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). Poiché Israele impedisce l’ingresso a Gaza di macchinari, carburante e attrezzature di soccorso, «ci sono persone che scavano a mani nude», ha affermato Mrakic.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, circa l’82% degli edifici di Gaza è stato danneggiato, e due terzi sono stati distrutti, da quando Israele ha iniziato a bombardare la Striscia dopo l’attacco a sorpresa di Hamas nell’ottobre 2023. Attualmente, circa 400 edifici sono a rischio imminente di crollo in tutto il territorio, ha avvertito il Mrakic mercoledì.
Sebbene dallo scorso ottobre sia in vigore un cessate il fuoco de jure, il governo di Hamas a Gaza ha accusato Israele di aver violato la tregua più di 4.000 volte. Israele ha negato questi episodi o li ha descritti come risposte legittime alle violazioni da parte di Hamas o alle minacce alle sue truppe.
Secondo il ministero della Salute di Gaza, più di 73.000 palestinesi, la stragrande maggioranza dei quali civili, sono stati uccisi a Gaza dall’ottobre del 2023. Di questi, 1.369 sono stati uccisi dall’entrata in vigore del cessate il fuoco. Almeno altre due persone sono state uccise mercoledì, quando le forze israeliane hanno colpito un’abitazione a Gaza City e un campo profughi nel centro della Striscia, ha affermato il ministero.
Come riportato da Renovatio 21, il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir ha presentato il 3 agosto un piano per favorire l’emigrazione «volontaria» dei palestinesi da Gaza, secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Ynet.
La proposta punta a far uscire da Gaza 250.000 palestinesi nel primo anno e 1,86 milioni entro sette anni.
Ben Gvir e altri coloni ebrei in Israele hanno sostenuto tali piani come parte dell’obiettivo più ampio di annettere Gaza e insediare colonie ebraiche nell’enclave devastata. Come riportato da Renovatio 21, a febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno pubblico che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.
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Stragi
Strage di scolari in una città della Repubblica Democratica del Congo controllata dai ribelli
A major accident occurred on Thursday in the eastern Congolese city of Bukavu. A fire broke out in two schools here, killing 26 students. Dozens of people were injured in this incident.#Bukavu #Congo #SchoolFire #SchoolTragedy #Students #TragicIncident #FireAccident #Breaking pic.twitter.com/IuyzcxxNMw
— VIRAL VOLT (@ViralVolT1) September 11, 2026
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