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Morrissey cancella due concerti negli Stati Uniti dopo «credibili minacce di assassinio»
Il cantante britannico Morrissey ha dovuto cancellare due concerti previsti negli Stati Uniti a causa di minacce «credibili» di attentare alla sua vita sul palco.
«I concerti annullati erano in programma per venerdì al Foxwoods Resort Casino di Mashantucket, Connecticut, e sabato all’MGM Music Hall di Boston, al Fenway Park. Entrambe le sedi hanno comunicato che saranno emessi rimborsi» ha scritto il New York Post.
Un post sulle pagine ufficiali dei social media di Morrissey afferma: «Negli ultimi giorni, c’è stata una minaccia credibile alla vita di Morrissey», precisando che «per eccesso di cautela per la sicurezza sia dell’artista che della band, le due date sono state annullate».
Secondo quanto riportato, un individuo con idee sinistra avrebbe minacciato di uccidere Morrissey su Bluesky prima della sua esibizione al CityFolk di Ottawa. Il 12 settembre, la polizia ha arrestato un uomo di 26 anni, accusandolo di minacce di morte o lesioni personali, per poi rilasciarlo su cauzione di 5.000 dollari.
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Questo episodio rappresenta un ulteriore esempio dell’ascesa della «cultura dell’assassinio» tra gli estremisti goscisti.
Morrissey è diventato un emarginato nell’industria musicale a causa delle sue opinioni «politicamente scorrette», che si oppongono al conformismo dominante.
Ritenuto gay e vegano (ma lui smentisce entrambe le etichette) Steven Patrick Morrissey, o «Moz», come lo chiamano i fan più accaniti, è noto per le sue affermazioni spesso politicamente scorrette.
Per un certo periodo, l’ex frontman degli Smiths, che conserva una folta ed inossidabile base di fan, non è riuscito a ottenere un contratto discografico a causa dei temi schiettamente onesti del suo lavoro, tra cui un album («Bonfinre of Teeangers», «il falà delle adolescenti») che condanna l’attentato alla Manchester Arena del maggio 2017 durante il concerto di Ariana Granda, compiuto dal jihadista islamico Salman Abedi, che causò 23 morti e 800 feriti, molti dei quali bambini.
L’attentatore suicida Abedi è stato salvato come «rifugiato» dalla Royal Navy britannica dopo il rovesciamento del colonnello Gheddafi in Libia.
«Si tratta dei ragazzi che sono stati assassinati. Non siamo incoraggiati a guardare sotto la superficie perché è oscura e nascosta. Ma la canzone è anti-terrorismo, e chiunque lo trovi offensivo non può che essere privo di moralità personale… l’attentato alla Manchester Arena è stato l’11 settembre della Gran Bretagna. Dovremmo apprezzare chiunque faccia domande», aveva dichiarato Moz.
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Il cantante per anni ha vissuto a Roma, nel quartiere del Pigneto, dove vi sarebbe stata anche una burrascosa collaborazione con il compianto compositore Ennio Morricone (1928-2020) e una storica litigata con un poliziotto che lo aveva fermato mentre andava in contromano in via del Corso.
Morrissey nel biennio pandemico era stato profondamente critico nei confronti dei lockdown COVID, che stanno stravolgendo la vita quotidiana e trasformando negativamente l’esistenza di milioni di persone.
«Il problema più grande è che nessuno può più essere d’accordo con nessun altro, e questo è il risultato principale di Con-vid» (giuoco di parole traducibile come COVID-truffa), ha detto Morrissey in un’intervista con suo nipote nel 2021.
Come riportato da Renovatio 21, di recente il Morriseo ha scritto una canzone contro Anthony Fauci, Klaus Schwab e Bill Gates.
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Immagine di Ralph:PH via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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Dalla Passione di Gibson alla conversione a Cristo. Renovatio 21 intervista Luca Lionello
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; La scena della crocifissione è molto forte. C’è stato un lavoro clamoroso che nemmeno il Canova o il Bernini avrebbero fatto meglio. C’era un giro di croci a Matera che non immagini. Usarono anche un manichino e una volta, causa pioggia, abbandonarono il set del Calvario lasciando il manichino sulla croce. Dal Paese si vede il set in lontananza e alcuni cittadini avevano sbroccato perché pensavano che la produzione avesse lasciato l’attore realmente crocifisso e in solitudine [ride]! Come fu il casting? Dobbiamo fare un passo indietro. Quando ho girato L’italiano di Ennio De Dominicis [2002, ndr], nel luogo dove mia zia girò Uomini e Lupi, ovvero a Scanno, una mattina la strepitosa responsabile dei casting andò a vedere la proiezione di questo film al cinema Quattro Fontane di Roma. Qualche mese dopo cominciò a occuparsi di The Passion e mi propose. Mi chiamò mentre stavo con i miei cagnolini al parco e mi disse: «Luca stai calmo». A parte che se ti chiamava personalmente Shaila Rubin, la casting più importante al mondo in quel periodo, già eri autorizzato a svenire. «Dobbiamo fare una cosa importante, ma devi stare calmo», in pratica già mi avevano scelto. «Cosa devo fare?». «Una produzione americana sugli antichi romani». L’incontro con Mel avvenne una quindicina di giorni dopo. Dopo questa conversazione andai «in ritiro» in un eremo papale a Scanno: mangiavo quello che mi offriva la terra, un guardiacaccia mi portava da bere ogni tanto e bevevo acqua di fonte. Mi presentai da Mel che ero un santo, resettato nell’anima e nel corpo. Le audizioni si svolsero nella cripta di un’antica chiesa che sta in Prati, con tutti affreschi del settecento/ottocento dopo Cristo. C’era un tavolo molto lungo di traverso, era un’abside quindi era circolare, pochissima luce e numerose antenne, registratori e varie attrezzature tecnologiche, perché mandavano il tutto in diretta a Los Angeles. Mel mi fece leggere un qualche cosa in aramaico e io gliela lessi anche in greco. Mi disse di non tagliarmi la barba e se avessi dovuto nel frattempo accettare qualche altro lavoro lo avrei dovuto avvisare. Stop. Mentre vado via, Gibson alza il telefono e chiama De Niro: «Tu il film non lo fai e non lo faccio nemmeno io. Lo fa questo attore qua e ho anche trovato uno che interpreta Gesù». All’attore che faceva Gesù tutti i giorni mettevano il mio naso, perché Mel voleva che in certe situazioni potessimo sembrare la stessa persona e anche per cambiargli il profilo americano.Visualizza questo post su Instagram
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L’Iran sta facendo propaganda con fantasiosi video AI
Nella guerra della propaganda, l’Iran si sta distinguendo per i suoi molti creativi filmati fatti con l’Intelligenza Artificiale in cui attacca il nemico americano ed israeliano e chiede giustizia per la strage delle scolarette in apertura del conflitto.
Come riportato da Renovatio 21, aveva subito lanciato un breve video a base di omini Lego che suggeriva che Netanyahu e Satana avessero spinto Trump alla guerra ricattandolo con i file di Epstein. Il tema dei filmati a base di mattoncini è ora esplorato in ulteriori video che mostrano La Mecca e la distruzione di portaerei statunitense.
I richiami ai file di Esptein continuano anche nei filmati recenti, che mostrano anche la possanza delle armi missilistiche della Repubblica Islamica. Colpisce nell’infornata di video AI generati dagli iraniani il rimando costante all’elemento demoniaco, con Netanyahu e Trump descritti come adoratori del demone Baal. Il demone siro-cananeo e fenicio sostituisce in un video la statua della Libertà, venendo distrutto dai missili sciiti.
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Thread-collection of Iranian AI propaganda videos.
A phenomenon to study.
1. pic.twitter.com/CaarEbpDo7— Maria Dubovikova (@politblogme) March 25, 2026
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Come riportato da Renovatio 21, stanno suscitando polemiche i video postati dagli account ufficiale della Casa Bianca, che sembrano trattare la guerra come un videogiocoì, miscelando immagini di ver bombardamenti, meme e brani di film hollywoodiani. La comunicazione dell’amministrazione Trump sul conflitto è stata definita dai vescovi USA come «ripugnante».
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Immagine screenshot da Twitter
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È arrivata la morte per Chuck Norris. Ora è ricoverata in prognosi riservata
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Il suo status di star si rafforzò ulteriormente con l’interpretazione di Cordell Walker in Walker, Texas Ranger, la serie trasmessa per nove stagioni negli anni Novanta, trasmessa in Italia per il sabato sera dalle reti berlusconiane e quindi popolare solo presso chi il fine settimana non usciva e/o aveva poco da fare. (L’altro grande mito degli sfigati che il sabato sera non uscivano era Lorenzo Lamas, protagonista di un telefilmo non dissimile di cui si è dimenticato il titolo) Negli anni 2000, Norris visse una vera rinascita culturale quando i «Chuck Norris Facts» divennero un fenomeno virale su internet, dove, ancora prima dei social network, trovarono una diffusione immensa per email, sui forum, newsgroup, canali IRC o siti internet appositamente dedicati: si trattava di battute che esageravano in modo ironico la sua durezza con frasi come «Quando l’uomo nero va a dormire, controlla nell’armadio se c’è Chuck Norris» o «Superman indossa il pigiama di Chuck Norris». Il Norris accolse con favore il fenomeno, arrivando persino a pubblicare un libro dedicato a quei «fatti», che divennero spesso una fonte irresistibile di ilarità collettiva.Benjamin Netanyahu says he is saddened to hear the news of the passing of his close friend, Chuck Norris.
Chuck Norris made a campaign video in 2015 endorsing Netanyahu, describing him as crucial to Israel’s safety. Norris’s ties to Israel began in the 1980s when he filmed… pic.twitter.com/FVnYcJllaj — Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) March 20, 2026
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Norris lascia la moglie Gena, sposata nel 1998, cinque figli e tredici nipoti.Farewell, my friend! @chucknorris pic.twitter.com/0WKmU9W3cM
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 20, 2026
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