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Salute

Modella 18enne muore di COVID. Era doppiamente vaccinata

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La modella brasiliana Valentina Boscardin, 18 anni, è morta l’8 gennaio, ma la notizia si è diffusa solo ora.

 

I giornali internazionali scrivono che la ragazza è morte a seguito di «complicanze legate al COVID».

 

«Valentina Boscardin era stata ricoverata in un ospedale di San Paolo sembra a causa di una trombosi causata dal  coronavirus» scrive il Corriere della Sera.

 

Il giornale di via Solferino aggiunge che «la madre ha dichiarato che la figlia aveva ricevuto entrambe le dosi del vaccino Pfizer e non aveva precedenti problemi di salute».

 

Valentina era figlia d’arte – la madre Marcia Boscardin era una indossatrice apprezzata che aveva sfilato per marchi globali come Armani, Dior, Valentino, Givenchy. È nota in patria anche per il suo lavoro in pubblicità e per la trasmissione di MTV Brasil Al dente, oltre che per alcune telenovelas.

 

«È con grande dolore che dico addio all’amore della mia vita. Addio, Valentina Boscardin Mendes. Che Dio ti accolga a braccia aperte. Figlia mia, ti amerò per sempre. Un angelo sale al cielo» ha scritto la madre su Instagram, postando una foto in cui le due appaiono insieme.

 

 

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Un post condiviso da Marcia Boscardin (@marciaboscardin)


La carriera di modella della Boscardin – di probabili origini venete – stava decollando sotto l’egida dell’importante agenzia Ford Model Brasil Sao Paula. Sui social sono documentati i suoi viaggi internazionali.

 

Il quotidiano catalano La Vanguardia riporta un post sui social di un amico di famiglia, il giornalista Felipeh Campos «Valentina era in ascesa e pronta a intraprendere una carriera internazionale, che tristezza. È stata immunizzata con entrambe le dosi di Pfizer. Riposa ora, Valentina».

 

Bizzarramente, la parte della dichiarazione di Campos su La Vanguardia riguardo alla doppia immunizzazione della giovane è tagliata nel virgolettato di Campos riportato dal Corriere (che legge per l’esattezza: «Valentina era in ascesa e pronta a intraprendere una carriera internazionale, che tristezza. Riposa serena Valentina»).

 

Il suo ultimo post su Instagram la ritrae sulle acque cristalline della spiaggia di Rio de Janeiro.

 

Riposa in pace Valentina.

 

 

 

Immagine da Instagram

 

 

Cina

OMS, Pechino stoppa la presenza di Taiwan all’assemblea annuale

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha rifiutato la partecipazione di Taiwan all’assemblea annuale dell’ente.

 

«Dietro il rifiuto ufficializzato ieri vi sarebbe, come già avvenuto in passato, una forte pressione diplomatica della Cina che considera Taiwan parte dei proprio territorio» scrive AsiaNews.

 

Il ministero degli Esteri taiwanese ha parlato «profondo dispiacere e malcontento».

 

Il rifiuto dell’OMS arriva in un momento di tremende tensioni su Taiwan, che una certa narrativa sostiene possa diventare «una nuova Ucraina», nel senso dell’annunciata operazione di riunificazione (cioè, di invasione) da parte della Repubblica Popolare Cinese.

 

Taiwan in questi anni ha goduto di quello che chiamano lo «scudo del microchip»: la sua capacitò di produrre componenti elettronici è talmente avanzata che perfino Pechino non si poteva azzardare ad creare un conflitto militare.

 

Tuttavia, due degli ingredienti necessari all’industria dei microprocessori, palladio e neon, provengono dalla Russia e dall’Ucraina. Una carestia di chip, già sensibile nel mercato mondiale, potrebbe divenire collasso del settore (e le conseguenze su altri settori, come l’automotive, già si sentono), con conseguente semaforo verde per un’invasione pechinese, che qualcuno dice sia stata solo rinviata proprio grazie alla guerra ucraina.

 

Come riportato da Renovatio 21, anche la popolazione di Taiwan (e pure quella giapponese) si aspetta l’invasione in tempi stretti. Il Pacifico quindi si candida ad essere la zona più calda dello scontro tettonico tra le potenze nucleari.

 

Tornando all’OMS e a Taiwan, negli anni della pandemia abbiamo visto Taipei compiere scelte talvolta opposte rispetto a quelle del Partito Comunista Cinese. Soprattutto all’inizio della pandemia, Taiwan si è distinta per fare il contrario di quello che Pechino comunicava al mondo (per esempio, nella fase in cui cercava di tranquillizzare il mondo).

 

Abbiamo inoltre visto in questi anni lo spettacolo indecente dell’OMS che finge di non sentire nemmeno le domande poste da Taiwan, con scene che vanno ben oltre l’imbarazzante.

 


 

La dipendenza dell’OMS dalla Cina – per non dire il suo cover-up – è stato un tema a lungo dibattuto, e sottolineato dal presidente Trump quando tolse i fondi USA all’Organizzazione.

 

Ha sempre destato scalpore la particolare vicinanza del direttore OMS Tedros con Pechino, forse risalente ai tempi in cui in Etiopia egli era quadro di un gruppo marxista-leninista con probabilissimi agganci oltrecortina.

 

La debolezza delle azioni OMS nei riguardi della Cina durante la pandemia è stata evidente fino a divenire comica.

 

Prova ne è il famoso viaggio alla ricerca delle origini del coronavirus, quando, dopo lunghi tentennamenti del Dragone, spedirono a Wuhan una squadra che stette all’Istituto di Virologia solo tre ore, praticamente non vedendo nulla. Tuttavia è perfino peggio di così: la Cina accettò di far arrivare a Wuhano ispettori ONU solo quando trovò nomi di scienziati di suo gradimento.

 

Diedero quindi l’OK quando l’OMS si offrì di spedire Peter Daszak, l’uomo che con EcoHealthAlliance è sospettato di essere dietro al traffico cino-americano di fondi e scienziati che ha portato all’esperimento Gain of Function da cui potrebbe essere nato il COVID. Daszak aveva finanziato e lavorato con l’Istituto, che conosceva bene – e son memorabili le sue foto mentre brinda con la dottoressa Shi Zhengli detta «batwoman» o i video in cui parla di quanto sia facile manipolare i coronavirus.

 

I risultati di quell’inchiesta sono stati contestati da gruppi di scienziati che hanno conservato un briciolo di dignità e senso del ridicolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Salute

Maratona di Brooklyn, un morto e 16 ricoverati

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Un uomo di 30 anni che correva la mezza maratona di Brooklyn è morto dopo aver tagliato il traguardo sabato mattina, hanno detto i vigili del fuoco e i funzionari di gara.

 

Il corridore è stato portato d’urgenza al Coney Island Hospital dopo essere crollato per un arresto cardiaco al traguardo del lungomare intorno alle 9:00, ha detto la polizia.

 

La polizia ha citato un possibile arresto cardiaco, ma attualmente stanno indagando sulla situazione.

 

Un agente di polizia ha detto che altre quattro persone sono crollate verso la fine.

 

I giornali sembrano assegnare la responsabilità dell’insolita quantità di morti e feriti al clima.

 

La gara, che ha portato i 22.000 corridori dal Brooklyn Museum attraverso Prospect Park al lungomare di Coney Island, si è svolta in condizioni insolitamente calde. La temperatura alle 9 del mattino a Coney Island era già di 70 gradi con l’83% di umidità, riporta il New York Post.

 

Sedici persone sono state portate in ospedale, secondo il conteggio finale dei vigili del fuoco. Cinque persone sarebbero rimaste ferite gravi. Otto persone hanno riportato ferite che non erano in pericolo di vita e altre quattro hanno riportato ferite lievi, ha detto il dipartimento.

 

Non è chiaro quanti di questi abbiano pure loro avuto problemi al miocardio.

 

 

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Essere genitori

Neonata annega in 7 cm di bagnetto: mamma svenuta un giorno dopo il vaccino

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Una bambina nel Regno Unito è annegata in una vasca da bagno dopo che sua madre, che aveva ricevuto il vaccino COVID AZ il giorno prima, è svenuta durante la il bagnetto di routine. Lo riporta il Daily Mail.

 

L’incidente è avvenuto lo scorso marzo quando la madre, L.A., di professione avvocato ha perso i sensi mentre faceva il bagno alla figlia di 9 mesi, nella loro casa nel Dorset.

 

«Il signor A. l’ha portata fuori dall’acqua e ha svegliato sua moglie afferrandola. Ha poi posato E. sul pavimento del bagno dove ha iniziato la rianimazione mentre chiamava il 999 in vivavoce», riporta il Daily Mail.

 

«Il signor A. , un dirigente d’azienda, ha continuato i tentativi di rianimazione fino a quando i servizi di emergenza non sono arrivati ​​​​sei minuti dopo nella loro casa da 500.000 sterline a Christchurch, nel Dorset».

 

Mentre la bambina è stata portata in elicottero al Southampton General Hospital nell’Hampshire, i tentativi di rianimarla non hanno avuto successo ed è stata dichiarata morta quattro ore dopo.

 

La famiglia ha discusso del tragico giorno durante un’inchiesta sulla morte, in cui la madre sconvolta ha affermato di essere stata stressata per aver organizzato l’imminente intervento chirurgico al cuore della piccola.

 

«La signora A. ha detto di aver deciso di fare il bagno a sua figlia poiché era stata malata durante la poppata mattutina».

 

«Ha spiegato che la bambina di nove mesi aveva bisogno di un “lavaggio chirurgico” prima di essere ricoverata in ospedale per la sua procedura».

 

«Un’emozionata  signora A. ha detto all’inchiesta: “Ho iniziato a prenderla in braccio ed è tutto ciò che riesco a ricordare. La cosa successiva che riesco a ricordare è che James mi urlava e mi tirava».

 

I medici legali credono che la piccola possa essere rimasta sommersa per più di 30 minuti.

 

Affrontando la possibilità che il vaccino abbia causato lo svenimento, la signora A., che ha detto di essere svenuta solo due volte nella sua vita durante la tarda adolescenza, ha descritto di sentirsi «strana e non me stessa» dopo l’iniezione.

 

L’inchiesta ha anche appreso che la signora A. è svenuta di nuovo mentre visitava la tomba di sua figlia nel giugno 2021, un giorno dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino.

 

«Il giorno dopo la mia seconda puntura nel giugno 2021 sono andata a trovare E. perché è sepolta abbastanza vicino a noi e ci andiamo ogni giorno», ha descritto la madre in lutto.

 

«Sono andato lì e mi sono accucciata al suo fianco e tutto ciò che posso ricordare dopo è un ragazzo che mi ha aiutava. Ha detto che mi aveva visto iniziare a cadere ed ero disorientata».

 

Un sergente della polizia del Dorset ha testimoniato che il vaccino era considerato un fattore che contribuisce allo svenimento di A..

 

«Abbiamo concluso che è stato un tragico incidente che E. sia morta per annegamento nella vasca da bagno e potenzialmente c’erano fattori che contribuiscono a questo», ha detto il sergente investigativo Phil Read, secondo il Daily Mail.

 

«Uno è il potenziale effetto negativo del vaccino COVID».

 

 

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