Geopolitica
Il premier polacco: le minacce USA sulla Groenlandia rendono la NATO inutile
La NATO finirebbe per perdere il suo «significato» se scoppiassero conflitti all’interno del blocco, ha affermato il primo ministro polacco Donald Tusk, condannando il rinnovato interesse di Washington a sottrarre la Groenlandia alla Danimarca.
Parlando ai giornalisti martedì, Tusk ha espresso il suo sostegno alla Danimarca nel riacceso scontro tra lo Stato membro della NATO e il leader del blocco, gli Stati Uniti. Washington ha ribadito le sue aspirazioni a riavere l’isola sotto il proprio controllo, citando interessi di sicurezza nazionale e la necessità di «proteggere» l’Artico.
«Nessun membro dovrebbe attaccare o minacciare un altro membro del Trattato del Nord Atlantico. Altrimenti, la NATO perderebbe il suo significato se si verificassero conflitti o conflitti reciproci all’interno dell’alleanza», ha affermato Tusk.
Mentre la Danimarca può «contare sulla solidarietà di tutta l’Europa», i membri del blocco devono «garantire che i legami transatlantici, che sono il fondamento della NATO e della nostra sicurezza, non subiscano danni nei prossimi giorni e mesi», ha aggiunto Tusk. Le osservazioni giungono mentre la Polonia, insieme a Danimarca, Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sulla questione della Groenlandia.
Il gruppo ha sostenuto che la «sicurezza nell’Artico» deve essere «raggiunta collettivamente» dalla NATO, riconoscendo al contempo gli Stati Uniti come «partner essenziale in questa impresa».
«La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che li riguardano», si legge nella dichiarazione.
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Dopo l’operazione per rapire il presidente venezuelano Nicolas Maduro, gli Stati Uniti hanno nuovamente dichiarato il loro obiettivo di sottrarre la Groenlandia alla Danimarca, e l’incidente ha suscitato scalpore a livello mondiale.
In un’intervista rilasciata a The Atlantic e pubblicata domenica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero controllare l’isola artica data la sua posizione strategica, citando la presunta concorrenza con le marine russa e cinese. «Abbiamo assolutamente bisogno della Groenlandia», ha dichiarato Trump.
Sia le autorità danesi che quelle groenlandesi hanno respinto le rinnovate rivendicazioni di Washington sull’isola. Il Primo Ministro danese Mette Frederiksen ha esortato gli Stati Uniti a smettere di minacciare il loro «alleato storicamente stretto», avvertendo che un potenziale attacco al suo Paese porrebbe di fatto fine alla NATO.
Il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha criticato la «retorica da superpotenza» di Trump definendola «inaccettabile» e «offensiva».
«Basta con le fantasie di annessione», ha scritto lunedì su Facebook.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Geopolitica
«Questo è il nostro emisfero»: parla il dipartimento di Stato USA
This is OUR Hemisphere, and President Trump will not allow our security to be threatened. pic.twitter.com/SXvI868d4Z
— Department of State (@StateDept) January 5, 2026
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Il ministro degli Esteri venezuelano Yvan Gil ha affermato che gli Stati Uniti hanno usato le accuse di droga come pretesto per «una guerra coloniale» volta a saccheggiare le risorse del Paese. La vicepresidente Delcy Rodriguez, che ha prestato giuramento come presidente ad interim del Venezuela lunedì, ha chiesto il rilascio di Maduro. «Presidente Donald Trump: i nostri popoli e la nostra regione meritano la pace e il dialogo, non la guerra», ha scritto la Rodriguez su Instagram, promettendo di salvaguardare la sovranità del Venezuela. Come riportato da Renovatio 21, Trump ha comunque lanciato un avvertimento a Colombia, Cuba e Messico. Trump ha giustificato il raid invocando la Dottrina Monroe del XIX secolo, che designa l’America Latina come sfera d’influenza di Washington, affermando al contempo che gli Stati Uniti sono ora «al comando» del Venezuela, dichiarando ai giornalisti che l’intervento militare di sabato non riguardava un cambio di regime o la ricerca di risorse, ma la garanzia della «pace sulla Terra», in particolare nell’emisfero occidentale..@SecRubio: “This is the Western Hemisphere. This is where we live — and we’re not going to allow the Western Hemisphere to be a base of operation for adversaries, competitors, and rivals of the United States.” pic.twitter.com/Jd5dUY5frt
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) January 4, 2026
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Geopolitica
L’Europa rilascia una dichiarazione sulla rivendicazione di Trump sulla Groenlandia
Un gruppo di leader europei ha rilasciato una dichiarazione congiunta in difesa della Groenlandia in quanto parte della Danimarca e invita gli Stati Uniti a difendere l’integrità territoriale dello Stato della NATO.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito il suo interesse di lunga data nell’acquisizione del territorio autonomo danese poco dopo che Washington ha attaccato il Venezuela e rapito il suo presidente Nicolas Maduro. In seguito, il primo ministro danese Mette Frederiksen ha affermato che Trump deve essere preso «sul serio quando afferma di volere la Groenlandia».
Il documento, pubblicato martedì e firmato da Frederiksen, dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dal primo ministro britannico Keir Starmer, nonché dai leader di Italia, Spagna e Polonia, afferma che «la Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e a loro soltanto, decidere sulle questioni che li riguardano».
Trump ha a lungo insistito sul fatto che gli Stati Uniti debbano controllare l’isola artica ricca di risorse, data la sua posizione strategica. Ha anche insinuato che Copenaghen non possa proteggere adeguatamente la Groenlandia, citando l’attività navale russa e cinese nella zona. Mosca ha sostenuto di non aver mai minacciato nessuno nell’Artico.
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Nella dichiarazione dei leader europei si afferma che gli alleati europei della NATO considerano la regione artica una priorità e stanno «intensificando» gli sforzi per mantenerla «sicura e scoraggiare gli avversari».
Il documento, tuttavia, non è riuscito a condannare l’ambizione degli Stati Uniti di acquisire la Groenlandia, ma la descrive invece come un «partner essenziale» nella difesa della «sicurezza nell’Artico» e invita Washington a «sostenere i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità dei confini».
L’UE ha reagito in modo analogo e pacato dopo che sabato gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela, ricco di petrolio, rapendo Maduro e sua moglie e trasportandoli a New York per processarli con l’accusa di traffico di droga.
La dichiarazione rilasciata domenica dal servizio diplomatico dell’euroblocco non ha né condannato né sostenuto le azioni degli Stati Uniti, ma ha invece esortato alla «calma e alla moderazione» e ha chiesto il rispetto della Carta delle Nazioni Unite.
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Il principale collaboratore di Trump aumenta le rivendicazioni sulla Groenlandia
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