Bizzarria
Il Grinch arresta una banda di narcotrafficanti peruviani
Il Grinch ha rubato il Natale ad un gruppo di narcotrafficanti, catturandoli in uno spettacolare raid in cui il verde personaggio creato dal Dr. Seuss ha assaltato la base dei presunti criminali a colpi di martello gigante.
Si tratta di una sorpresa di Natale immensa per i malviventi ma anche per il quivis de populo globale che si trova d’un tratto dinanzi a siffatte notizie.
È tutto vero: un agente di polizia peruviano vestito come il Grinch ha guidato un’operazione di polizia nella capitale del Perù, Lima, smantellando così una presunta banda di spacciatori locali.
🚨🚨 NEW: Undercovered police officer dressed as the Grinch makes a drug bust, here he is seen arresting members of an alleged drug-trafficking gang. pic.twitter.com/uuRs8Zo0HY
— JOSH DUNLAP (@JDunlap1974) December 24, 2024
Le riprese fornite dall’agenzia nazionale di polizia mostrano il Grinch, vestito con la giacca di Babbo Natale, mentre corre lungo una strada di San Bartolo, zona a Sud di Lima, con una possente mazza a tracolla.
Nei video fatti circolare è visibile il Grincho che sfonda una porta con la sua arma à la Thor e, insieme ad altri membri delle forze dell’ordine, fa irruzione nell’edificio di una famiglia di presunti spacciatori di droga; si sente quindi urlare «Policia!», poi scattano le manette.
L’identità dell’agente vestito da Grinch non è stata rivelata, ed è quindi possibile che si tratti del vero Grincio, e non di un signore travestito. Nel video vediamo la polizia e il Grinch-poliziotto che scoprono quella che parrebbere essere droga. Ecco infine le immagini del Grinch che scorta due donne nel retro di un’auto della polizia.
Nei filmati, un agente, in piedi di fronte al Grinch e al suo tremendo martello, afferma – senza nessuna ironia – che il suo gruppo ha catturato «tre spacciatori che ora sono in custodia», dopo che un agente «è riuscito ingegnosamente a passare inosservato travestito da Grinch».
Le immagini diffuse dalla polizia mostrano quindi l’eroico Grinch in piedi accanto all’imputato, vicino a un tavolo ricoperto di ciò che sembra essere denaro contante e droga raccolti sulla scena del crimine.
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Secondo quanto riportato da NBC News, l’operazione rientrerebbe nella tradizione della polizia peruviana di vestire gli agenti con costumi durante i periodi di festa, come Halloween e Natale. Scopriamo con gioia, dunque, che alla vigilia di San Valentino di quest’anno un poliziotto sotto copertura, vestito da orsacchiotto di peluche, si era presentato a casa di un presunto spacciatore, consegnandogli «una falsa sorpresa d’amore», nell’ambito di un’operazione a Lima.
The police unit in Lima is renowned for using costume-clad agents.
An officer dressed as a teddy bear pounced on a suspected drug dealer during a Valentine’s Day operation earlier this year. pic.twitter.com/vuOHhHzjxS
— Asher Press (@AsherPress) December 24, 2024
🇵🇪 | Policía peruano se disfraza de oso para atrapar a narcotraficante en día de San Valentín.pic.twitter.com/6F70fFLnDL
— News Day Mundo (@NewsDayMundo) February 15, 2024
È stato riportato che gli agenti peruviani nel corso di questi anni si sono anche travestiti da supereroi e personaggi di film horror come Freddy Krueger della serie Nightmare e Jason di Venerdì 13. Le immagini dello spietato Grincio-martellatore antidroga sono tuttavia le più impressionanti.
Non è chiaro cosa pensi dell’ormai inveterata tradizione peruviana il mondo del Furry (cioè quelli che, forse per questioni sessiali, si vestono da pelouche giganti), ora alle prese con la feroce repressione da parte della Federazione Russa e pure del Kazakistan.
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Bizzarria
Adolf Hitler si candida per la rielezione. Stalin è ancora al potere in India
Il politico regionale namibiano Adolf Hitler Uunona si ripresenta per la rielezione nella Namibia settentrionale. Lo riporta il tabloide tedesco Bild.
Secondo quanto riportato, lo Hitler condivide il nome con il celeberrimo dittatore nazista ma ne rigetterebbe categoricamente l’ideologia, apparentemente non sembra benevola verso gli africani.
Il 59enne esponente dello SWAPO, partito di sinistra al governo, si candida di nuovo nella circoscrizione di Ompundja, nella regione di Oshana, dove le elezioni regionali sono in programma il 26 novembre. Lo Hitler Uuona, consigliere locale dal 2004, è previsto che confermi il seggio dopo aver raccolto circa l’85% dei suffragi nel 2020, secondo il quotidiano.
Fu proprio nel 2020 che il suo nome completo attirò l’attenzione mondiale, ripreso dai media internazionali durante le elezioni. Uunona spiegò allora che suo padre glielo aveva imposto intenzionalmente, senza però comprendere appieno il significato storico della figura del führer. «Mio padre mi ha chiamato come quest’uomo. Probabilmente non sapeva cosa rappresentasse Adolf Hitler. Da bambino, lo vedevo come un nome del tutto normale», aveva dichiarato l’uomo politico namibiano.
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L’Adolf Hitler del continente nero ha sempre ribadito di non avere alcun legame con il nazismo e con l’omonimo fuhrerro. «Solo crescendo ho capito: quest’uomo voleva conquistare il mondo intero. Io non ho niente a che spartire con queste cose».
La Namibia, ex Africa sudoccidentale tedesca e colonia imperiale dal 1884 fino alla conquista sudafricana nel 1915 durante la Prima Guerra Mondiale, rimase sotto amministrazione sudafricana fino all’indipendenza del 1990. L’eredità coloniale tedesca sopravvive ancora nei toponimi e nei nomi propri: Adolf resta relativamente diffuso tra le generazioni più anziane.
Il lettore di Renovatio 21 già conosceva la vicenda dello Hitler nero, e pure quella dello Stalin indiano: M.K. Stalin, già presidente del potente partito secolarista del Tamil Nadu DMK (Dravida Munnetra Kazhagam, ossia «Federazione Progressista Dravidica»), divenuto chief minister dello Stato indiano come lo fu il padre M. Karunanidhi, un ex sceneggiatore di Kollywood, cioè la fiorentissima industria cinematografica locale. (Qualcosa, dello Stalin pigmentato e dei suoi nemici la sappiamo: la cine-politica tamil è stata un tempo passione del direttore di Renovatio 21)
Va notato che, mentre lo Stalin indico ha il baffone, lo Hitler namibiano non ha il baffetto, o almeno non ancora. Forse che con la vittoria elettorale le cose cambieranno?
Nel mentre, in redazione continuiamo a sognare un Moltov-Ribbentropp tamil-namibiano, foce naturale di felici scelte onomastiche terzomondiali.
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Bizzarria
Uomo che si chiama J. D. Vance arrestato perché vuole uccidere J.D. Vance
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