Spirito
I patriarchi della Terra Santa denunciano il «sionismo cristiano» come «ideologia dannosa»
I patriarchi cristiani di Terra Santa hanno condannato il «sionismo cristiano» come una «ideologia dannosa» che minaccia l’unità dei cristiani.
I patriarchi e i capi delle chiese di Gerusalemme hanno rilasciato una dichiarazione datata 17 gennaio, in cui hanno sottolineato che solo le chiese cristiane rappresentano i cristiani in Terra Santa. Il gruppo è composto da vescovi cattolici, ortodossi e protestanti di Gerusalemme, tra cui il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa.
«Le recenti attività intraprese da individui locali che promuovono ideologie dannose, come il sionismo cristiano, fuorviano l’opinione pubblica, seminano confusione e danneggiano l’unità del nostro gregge», si legge nella dichiarazione. «Queste iniziative hanno trovato il favore di alcuni attori politici in Israele e altrove, che cercano di promuovere un’agenda politica che potrebbe danneggiare la presenza cristiana in Terra Santa e nel Medio Oriente in generale».
Sostieni Renovatio 21
«La Sacra Scrittura ci insegna che “noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri” (Rom 12,5)», ha proseguito il gruppo di religiosi gerosolomitani. «Rivendicare autorità al di fuori della comunione della Chiesa significa ferire l’unità dei fedeli e gravare sulla missione pastorale affidata alle chiese storiche nella stessa terra in cui il nostro Signore visse, insegnò, soffrì e risuscitò dai morti».
«I patriarchi e i capi delle Chiese rilevano inoltre con preoccupazione che queste persone sono state accolte a livello ufficiale, sia a livello locale che internazionale. Tali azioni costituiscono un’interferenza nella vita interna delle Chiese e violano la responsabilità pastorale affidata ai patriarchi e ai capi delle chiese di Gerusalemme».
«I patriarchi e i capi delle chiese di Gerusalemme ribadiscono che solo loro rappresentano le chiese e il loro gregge nelle questioni relative alla vita religiosa, comunitaria e pastorale cristiana in Terra Santa», hanno sottolineato i patriarchi.
Sebbene i patriarchi e i capi delle chiese di Gerusalemme non abbiano specificato quali sionisti cristiani «siano stati accolti a livello ufficiale sia a livello locale che internazionale», potrebbero riferirsi a un evento organizzato dal ministero degli Affari Esteri israeliano all’inizio di dicembre dello scorso anno, in cui una delegazione di 1.000 pastori protestanti provenienti dagli Stati Uniti si è incontrata a Gerusalemme. L’obiettivo dell’evento era rafforzare l’«alleanza giudaico-cristiana» e l’alleanza tra Stati Uniti e Israele di fronte alla crescente opposizione al sionismo negli Stati Uniti e in altre nazioni occidentali.
Nella loro dichiarazione, i patriarchi cristiani di Gerusalemme hanno sottolineato che sono solo loro, e non i sionisti cristiani degli Stati Uniti o di altri Paesi, a rappresentare i cristiani in Terra Santa.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Spirito
Un esorcista racconta: l’anticristo si presenterà come la soluzione ai problemi dell’umanità
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Le riforme liturgiche post-Vaticano II hanno trasformato le messe in una «parodia»: parla il cardinale Rouco Varela
Il cardinale Antonio María Rouco Varela, arcivescovo emerito di Madrid, ha dichiarato questa settimana in un’intervista che i dilaganti abusi liturgici successivi al Concilio Vaticano II hanno trasformato il Santo Sacrificio della Messa in una «parodia». Lo riporta LifeSite.
Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano spagnuolo El Debate e pubblicata il 21 luglio, in cui discuteva della sacra liturgia e del suo recente appello per il ripristino del Summorum Pontificum, il prelato ottantanovenne ha sottolineato come l’attuazione delle «riforme liturgiche» del Concilio abbia portato a diffusi abusi.
Il cardinale Rouco Varela ha inoltre evidenziato che la «parodia» ha raggiunto un «livello così profondo» da ledere «la verità stessa del sacramento, la coscienza dei fedeli e persino la sensibilità estetica dell’umanità».
«Con il Concilio Vaticano II è stata attuata una riforma liturgica che, in molti e diffusi casi, si è trasformata in una parodia della liturgia», ha dichiarato al giornale.
«E, naturalmente, quando la parodia raggiunge un livello così profondo da intaccare la verità stessa del sacramento, la coscienza dei fedeli e persino la sensibilità estetica dell’umanità – di fronte all’indisciplina quasi anarchica della liturgia in molti casi e in molte parti della Chiesa durante gli anni Settanta – ha indotto gruppi di fedeli a tornare ancora una volta alla tradizione che precedeva la riforma del Concilio Vaticano II», ha aggiunto.
Sostieni Renovatio 21
Il porporato iberico ha espresso la convinzione che gli abusi liturgici seminino divisione tra i fedeli, e che alcuni reagiscano passando all’«altro estremo» ed «esagerando» la soluzione al problema, forse riferendosi alla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) e ai sedevacantisti.
Il prelato ha poi ricordato diversi esempi di abusi della Messa e della Santa Eucaristia avvenuti negli anni Settanta dopo le riforme post-conciliari, sottolineando come tali abusi abbiano ridotto il Santo Sacrificio della Messa a un «gioco tra amici».
«Si assisteva a ogni sorta di comportamento, e, quel che era peggio, nelle case di formazione – per religiosi e religiose, nei seminari… Celebrare l’Eucaristia in salotto a un tavolino basso», ha detto Rouco Varela. «Seduti o accovacciati, prendendo il vino dal frigorifero, pane di chissà cosa, e poi ognuno diceva quello che gli veniva in mente… Quasi l’unica cosa che poteva essere ricondotta a una verità teologica erano le parole della consacrazione».
«In altre parole, siamo passati dalla celebrazione dell’Eucaristia istituita dal Signore – il sacramento della sua presenza sacrificale e sacrificata sulla croce che nutre le nostre anime; la sua carne e il suo sangue; la presenza del Divino in mezzo alla nostra vita e alla nostra storia – a una sorta di gioco tra amici, niente di più. C’è un abisso tra le due cose», ha aggiunto.
Non è chiaro come il cardinale, comprendendo l’estrema gravità della situazione con il sacrilegio eretto a rito, possa definire «estreme» le posizioni di coloro che non vi si sottomettono.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Barcex via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Spirito
Roma condanna canonicamente, ma rimane in silenzio dottrinalmente
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faEcône e il vero ordine mondiale
-



Bioetica1 settimana faLa bambina risucchiata dal bocchettone della piscina e la morte cerebrale
-



Sport e Marzialistica1 settimana faIl disonore nella sconfitta: il comportamento indegno ed infantile dell’Argentina dopo la finale persa
-



Salute1 settimana faI malori della 29° settimana 2026
-



Salute2 settimane faMorto in Thailandia l’influencer bodybuilder Connor Murphy
-



Spirito1 settimana faIl cardinale Sarah dichiara all’UE che l’ideologia di genere e il fondamentalismo islamico sono «bestie apocalittiche»
-



Geopolitica1 settimana faPerché Israele tifa Argentina?
-



Predazione degli organi2 settimane faI medici cominciano a sostenere la tesi a favore della «morte tramite donazione di organi»












