Geopolitica
Gli agricoltori polacchi si uniscono al blocco dei camionisti contro l’Ucraina
Gli agricoltori polacchi si sono uniti a un blocco stradale 24 ore su 24 a Medyka – uno dei valichi di frontiera più trafficati del paese con l’Ucraina – come parte di una grande protesta contro la politica commerciale morbida dell’UE nei confronti di Kiev.
Agricoltori e camionisti bloccano il valico di Medyka da giovedì, dalle 9:00 alle 20:00 ora locale. Lunedì mattina hanno iniziato un blocco 24 ore su 24, 7 giorni su 7, del punto di ingresso, che dovrebbe durare fino al 3 gennaio.
«Ogni ora potranno transitare solo due camion», ha dichiarato all’agenzia di stampa polacca (PAP) Roman Kondrow, rappresentante dell’associazione, aggiungendo che saranno previste esenzioni per gli aiuti umanitari e le forniture belliche.
Medyka è il quarto punto di frontiera bloccato dai lavoratori polacchi dal 6 novembre, lasciando migliaia di camion bloccati per giorni. Ai camionisti è stato inoltre impedito di viaggiare ai valichi di frontiera di Dorohusk, Hrebenne-Rawa Ruska e Korczowa.
La massiccia protesta è stata organizzata in un altro tentativo di attirare l’attenzione sui danni inflitti al settore dalla decisione dell’UE di allentare le normative del blocco per le società di trasporto ucraine nel 2022.
Le normative hanno portato i camionisti polacchi a perdere terreno rispetto alle aziende ucraine, che offrono prezzi più bassi per i loro servizi e ora trasportano merci all’interno dell’UE, anziché solo tra il blocco e l’Ucraina.
Gli agricoltori polacchi che si uniscono alla manifestazione stanno facendo pressioni sui funzionari dell’UE affinché estendano il sostegno per aiutarli a far fronte ai bassi prezzi dei cereali.
«Vorrei porre fine a questa protesta il prima possibile, perché è gravosa per noi come per tutti coloro che ci circondano», ha detto a Reuters Tomasz Borkowski, leader del sindacato polacco dei trasportatori, avvertendo che non hanno intenzione di dare fino a quando le loro richieste non saranno soddisfatte.
Come riportato da Renovatio 21, i camionisti in Slovacchia la settimana scorsa hanno bloccato brevemente un valico di frontiera con l’Ucraina, chiedendo protezione da quella che percepiscono come concorrenza sleale da parte dei trasportatori ucraini e minacciando un blocco permanente.
Come riportato da Renovatio 21, la tensione tra i Polonia e Ucraina è salita negli ultimi mesi, con episodi da incidente diplomatico, come la convocazione da parte del regime Zelens’kyj dell’ambasciatore di Varsavia, a cui veniva chiesto di rispondere di alcune affermazioni proferita da un alto funzionario del governo di Morawiecki riguardo una presunta ingratitudine ucraina..
Lo scorso settembre, dopo il discorso alla plenaria ONU di Zelens’kyj che accusava la Polonia pur senza nominarla, il premier polacco Morawiecki aveva dichiarato che non Varsavia non avrebbe più tollerato insulti.
Il nervosismo dei politici polacchi è tale che un deputato ha presentato a Kiev il conto per gli aiuti ricevuti. Il ministro degli Esteri Zbigniew Rau è arrivato a definire il rapporto tra i due Paesi «titanicamente danneggiato».
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Immagine di archivio del confine estone di Roger G via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic
Geopolitica
Trump ha detto a Zelen’skyj di incontrare Putin a Mosca
😄 Zelensky answered persistent Russian propagandists asking when he plans to come to Moscow: “On a missile, b*itch!” https://t.co/GYd9zamCoF pic.twitter.com/dOy6Zz44vj
— NEXTA (@nexta_tv) September 24, 2026
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Geopolitica
Putin: la Russia non si sta preparando alla guerra con l’Europa
Mosca non si sta preparando ad azioni militari contro i Paesi europei, ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, respingendo le affermazioni su una minaccia russa come un tentativo di inasprire le tensioni.
Parlando ai media a margine del XII Forum delle Culture Unite a San Pietroburgo, venerdì, Putin ha detto che i Paesi europei stanno alimentando le tensioni per continuare a sostenere l’Ucraina.
Il presidente russo accusato «circoli aggressivi» in Europa di voler usare l’Ucraina come «carne da cannone» per ostacolare lo sviluppo della Russia.
Putin ha definito le dichiarazioni del ministro della Difesa estone Hanno Pevkur su un possibile conflitto con la Russia una «provocazione» e ha definito le affermazioni sui vantaggi di un attacco preventivo alla Russia «una pagliacciata politica».
«Il circo se n’è andato, ma i clown sono rimasti», ha detto.
Putin mocked Estonia’s defense minister over comments about a possible war with Russia, saying:
“The circus has left, but the clowns remain.”
Putin called the remarks “complete nonsense” and “absolute rubbish,” adding that Estonia’s entire population is smaller than the Russian… pic.twitter.com/ZW7T5xrlxn
— Clash Report (@clashreport) September 25, 2026
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Putin ha inoltre affrontato la possibilità di riprendere i colloqui con Kiev, affermando che Mosca baserà qualsiasi decisione sugli interessi della Russia.
Secondo il presidente, l’Ucraina ha sollecitato attivamente l’ipotesi di un cessate il fuoco, anche per quanto riguarda gli attacchi alle infrastrutture energetiche e la fine del blocco della costa russa del Mar Nero, pur continuando a sferrare i propri attacchi contro la Russia.
La Russia ha risposto agli attacchi contro i civili, ha detto Putin, riferendosi in particolare all’attacco «di massa» ucraino a Mosca del 20 settembre e agli attacchi contro edifici residenziali e funzionari elettorali, descrivendo la rappresaglia russa come «delicata e distruttiva» per le forze ucraine.
«Devono sentire il peso di questi attacchi di rappresaglia da parte della Russia e capire che nessuna azione provocatoria, nessuna escalation della situazione porterà al risultato che desiderano. Non faranno altro che peggiorare la loro posizione», ha affermato il presidente russo.
Secondo Putin, le affermazioni secondo cui Mosca intende attaccare l’Europa vengono usate per giustificare, agli occhi dei cittadini europei, la continua spesa per l’Ucraina.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0);
Geopolitica
Il presidente palestinese Abbas: «si prepara un’altra Nakba»
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