Terrorismo
Esplosioni multiple di bombe suicide colpiscono la Nigeria
Almeno 23 persone sono state uccise e 108 ferite in seguito a una serie di presunti attentati suicidi che hanno colpito Maiduguri, capitale dello stato di Borno, nel Nord-Est della Nigeria, secondo quanto confermato dalle autorità.
La polizia statale ha dichiarato che le «presunte esplosioni suicide con ordigni esplosivi improvvisati» sono avvenute in un mercato, all’ingresso dell’ospedale universitario di Maiduguri e nella zona dell’ufficio postale della città intorno alle 19:24 ora locale di lunedì.
«Le indagini preliminari rivelano che gli incidenti sono stati compiuti da presunti attentatori suicidi», ha dichiarato il portavoce della polizia Nahum Kenneth Daso. Ha aggiunto che «la normalità è stata completamente ripristinata» nelle zone colpite, con un rafforzamento delle misure di sicurezza a Maiduguri e nei distretti circostanti.
Il governatore dello Stato di Borno, Babagana Umara Zulum, ha affermato che gli attacchi sono stati «assolutamente condannabili, barbari e disumani».
💥 JUST IN: Chaos in Maiduguri!
Multiple bomb explosions rocked Maiduguri, Borno State tonight 😱. Reports say blasts hit markets, hospitals, and busy streets, sending residents into panic. pic.twitter.com/WU1v5iSH3r— Naija360 (@Naija360_) March 16, 2026
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Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità. Tuttavia, Maiduguri si trova al centro di una lunga insurrezione condotta da Boko Haram e dalla sua propaggine rivale, lo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP), entrambi attivi nello Stato di Borno e nella più ampia regione del Lago Ciad.
In una dichiarazione rilasciata martedì, l’esercito nigeriano ha attribuito le esplosioni a «presunti attentatori suicidi terroristi di Boko Haram». «I vili attacchi hanno preso di mira aree pubbliche affollate nel tentativo da parte dei terroristi di causare numerose vittime e seminare il panico nella metropoli», si legge nella nota.
Si tratta del secondo attentato dinamitardo di grave entità a Maiduguri in meno di tre mesi. Lo scorso dicembre, un presunto attentato suicida nella moschea Al-Adum ha causato la morte di almeno sette fedeli e il ferimento di altri 35, secondo quanto riferito dalla polizia.
L’insurrezione su scala più ampia, lanciata da Boko Haram nello stato di Borno nel 2009, ha causato la morte di migliaia di persone e lo sfollamento di circa 2 milioni.
All’inizio di questo mese, i media locali hanno riportato che circa 40 soldati nigeriani sono stati uccisi quando uomini armati dell’ISWAP hanno preso d’assalto quattro basi militari nel Borno, sebbene l’esercito abbia contestato tale cifra senza fornire un proprio dato.
A novembre, il Paese aveva dichiarato lo stato di emergenza per la sicurezza nazionale in risposta all’escalation di violenza.
Il mese scorso, circa 200 soldati americani sono arrivati in Nigeria per sostenere gli sforzi contro i militanti dello Stato Islamico, poche settimane dopo che l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump aveva annunciato attacchi aerei contro obiettivi militanti nel Nord-Ovest del Paese.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Terrorismo
Trump accusato di aver usato i giornalisti come esche nei piani di assassinio da parte dell’Iran
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Immigrazione
Tra i migranti marocchini giunti in Spagna c’erano anche terroristi islamici: rapporto
Terroristi islamici avrebbero approfittato del disordinato afflusso di immigrati clandestini marocchini in Spagna per introdursi nel Paese. Lo riportano varie testate.
Euronews riferisce, citando El Español e altri giornali, che ufficiali del Commissariato Generale per l’Informazione (CGI) della Polizia Nazionale e del Quartier Generale dell’Intelligence della Guardia Civile (JIGC) hanno individuato, nelle immagini di sorveglianza dei migranti, una serie di «individui che erano stati precedentemente arrestati, condannati e successivamente deportati in Marocco per reati legati al terrorismo jihadista».
Ciò conferma le valutazioni degli esperti secondo cui le attività jihadiste tendono a diventare meno centralizzate, facilitando lo sfruttamento di situazioni come questa.
Ufficialmente il governo cerca di sdrammatizzare: il ministero dell’Interno ha dichiarato: «non abbiamo mai confermato tali notizie. Le forze di sicurezza spagnole svolgono un lavoro continuo di monitoraggio e contrasto al terrorismo jihadista in tutto il Paese, non solo a Ceuta. Il pubblico spagnolo e gli abitanti di Ceuta possono essere certi che gli arrivi del 30 luglio non rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica».
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Non si tratta di una novità, ma di una tremenda realtà sottaciuta dalla stampa e dalla politica immigrazionista: con gli immigrati arrivano attivamente anche terroristi già programmati per uccidere gli europei.
È il caso dei terroristi del Bataclan, dove nel 2015 operativi dell’ISIS hanno finto di essere profughi per sbarcare in Grecia e muoversi verso il centro Europa con documenti falsi.
La grande porta del jihadismo immigrato in Europa è, ovviamente, l’isola di Lampedusa.
L’attentato ai mercatini di Natale di Berlino del dicembre 2016 è stato compiuto da Anis Amri, un cittadino tunisino che era arrivato in Europa sbarcando a Lampedusa nel 2011, dove si era finto minore registrandosi con generalità false prima di radicalizzarsi durante la detenzione in un carcere italiano.
Un altro caso emblematico di infiltrazione è l’attentato del 29 ottobre 2020 all’interno della cattedrale di Nizza, perpetrato da Brahim Aouissaoui, un ventunenne tunisino sbarcato a Lampedusa circa un mese prima e giunto in Francia in modo irregolare poco prima di colpire.
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Immagine screenshot da YouTube
Terrorismo
Autobombe in Colombia pochi giorni prima che il leader sostenuto da Trump «el Tigre» prenda il potere
Desde otros puntos de Cúcuta también fueron captadas las explosiones en contra del comando de la Policía de Norte de Santander.
El atentado estaría dirigido contra la Unidad de Operaciones Especiales Jungla. Video: cortesía 99.9FM📻 pic.twitter.com/aLmuGXOfAt — Caracol Radio Cúcuta (@CaracolCucuta) August 1, 2026
#EnDesarrollo | Al menos una decena de personas heridas, entre uniformados y civiles, deja un violento ataque con exposivos contra el comando de la Policía Norte de Santander, en Cúcuta.
Los hechos ocurrieron en la madrugada de este sábado cuando fueron activadas varias cargas… pic.twitter.com/CjpANSGbVc — Metropolitano Noticias (@metropolitano_X) August 1, 2026
🔴Un atentado con explosivos se registró en la madrugada de este sábado 1 de agosto en inmediaciones del comando del Departamento de Policía de Norte de Santander, en Cúcuta.
Imágenes en el video 📹 Más detalles aquí ⬇️https://t.co/cJSBEPpC25 pic.twitter.com/E46Y09q18x — EL TIEMPO (@ELTIEMPO) August 1, 2026
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