Spirito
«Chiesa oscurata da eretici e corrotti, Gerarchia prostituita al mondo: ma Satana sa di aver già perso». Omelia di mons. Viganò dell’8 settembre
Renovatio 21 pubblica l’omelia dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò nella festa dell’8 settembre, giorno in cui si festeggia la nascita della Beata Vergine Maria.
GENUISTI QUI TE FECIT
Omelia nella Natività di Maria Santissima
Permettetemi di formulare il mio saluto ai cari genitori, ai parenti e agli amici di Claudio e Fabrizio, che oggi si consacrano al servizio dell’Altissimo: non nel giorno della Presentazione al Tempio, come usualmente avviene, ma in un’altra ricorrenza mariana non meno importante. Tu es qui restitues hereditatem meam mihi. Tu sei Colui che mi rende l’eredità che mi spetta (Sal 15, 5). Sono le parole che accompagnano il rito della Sacra Tonsura, a significare che l’abbandono del mondo rappresentato dal taglio dei capelli comporta una perdita di cose transeunti e mutevoli, per appropriarsi di quelle eterne e immutabili.
Come nella festa dell’Assunzione, così anche nella Natività di Maria Santissima troviamo confermato il parallelo tra la Vergine Madre e la Santa Chiesa: Ella ne è Regina e Signora come il Suo divin Figlio ne è Re e Pontefice. La Liturgia di questo giorno benedetto è incentrata sul Mistero dell’Incarnazione, in vista del quale la Santissima Trinità ha creato ab æterno (Prov 8, 23) Colei che – assimilata alla divina Sapienza – sarebbe stata l’Arca dell’Alleanza, la Torre di Davide, il Tabernacolo vivente dell’Altissimo.
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Sin dal primo istante della Sua Concezione, Nostro Signore ha consacrato l’integrità della Madre di Dio preservandoLa dal peccato originale e conservandoLa sempre Vergine: quæ et Unigenitum tuum Sancti Spiritus obumbratione concepit; et Virginitatis gloria permanente, lumen æternum mundo effudit, Jesum Christum Dominum nostrum. Ella concepì il tuo Unigenito per opera dello Spirito Santo e, conservando la gloria della verginità, generò al mondo la luce eterna, Gesú Cristo nostro Signore (Prefazio della B.V.M.).
San Bernardo chiama Maria Santissima acquedotto della Grazia, perché per mezzo di Lei tutte le grazie e le benedizioni di Cristo, divina Sorgente, giungono a noi. Anche la Santa Chiesa è canale della Grazia mediante i Sacramenti. Nel suo seno è formato misticamente il Corpo del Signore nel Santissimo Sacramento dell’Altare; grazie al Sacerdozio, il Sacrificio della Messa perpetua la presenza dell’Emmanuele, il Dio con noi.
La Vestizione clericale e la Sacra Tonsura che mi appresto a conferire in questa solenne celebrazione a Claudio e Fabrizio segnano il momento in cui essi liberamente scelgono di dedicarsi al Signore e di rinunciare al mondo. Il rito del Pontificale mostra questa separazione con i segni esteriori: la veste talare nera, il taglio dei capelli, la cotta che simboleggia l’uomo nuovo di cui rivestirsi in justitia, et sanctitate veritatis.
Il chierico smette di vivere secondo le usanze mondane, pur lecite, per seguire l’esempio del divin Maestro: nel mondo, ma non del mondo. Infatti, ciò che è del mondo è profano, e come tale deve rimanere fuori dal tempio, che è appunto sacro e santo, ossia separato e inviolabile perché riservato al culto di Dio (sacer) e da Dio ratificato come Suo (sanctus).
Il chierico, con la sua veste austera che richiama silenziosamente ma eloquentemente la Croce di Cristo, la penitenza, la rinuncia, la mortificazione, è e deve essere «fuori dal mondo». Per questo il mondo odia tutto ciò che richiama le realtà celesti, i segni esteriori della Religione, la Croce, le reliquie dei Santi, le immagini sacre e anche la talare che oggi voi indosserete per sempre, e di cui significativamente si spogliano proprio coloro che, pur essendo insigniti dell’Ordine Sacro, continuano ad appartenere al mondo.
Questa cerimonia costituisce il primo passo dell’itinerarium verso il Sacerdozio. Nella Liturgia della Natività di Maria Santissima, e in particolare nell’Epistola tratta dal Libro della Sapienza, troviamo uno spunto di meditazione spirituale: Dunque, o figli, ascoltatemi: Beati quelli che camminano nelle mie vie. Udite l’insegnamento, siate saggi e non rigettatelo: Beato l’uomo che mi ascolta e veglia ogni giorno all’ingresso della mia casa, e sta attento sul limitare della mia porta. Chi troverà me, troverà la vita e riceverà la salvezza dal Signore (Prov 8, 32-35).
Cari Claudio e Fabrizio, voi vi apprestate a camminare verso una meta, seguendo un ben preciso percorso.
Siete chiamati a vegliare ogni giorno nella dimora del Signore, sul limitare del Santo dei Santi, per essere un giorno degni di offrire alla divina Maestà la Vittima pura, santa e immacolata, nata da Vergine pura, santa e immacolata. E per questo la vostra vita e tutto il vostro essere devono avere come modello Cristo, Vittima e Sacerdote, e la Sua Santissima Madre, che è Madre nostra e che nella Corredenzione si è unita alla Passione del Signore.
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Entrambi – la divina Sapienza e la Vergine Maria – parlano al cuore di ciascuno di voi: le mie delizie sono lo stare con i figli dell’uomo (Prov 8, 31). Anche la Chiesa ripete a voi queste parole, e voi stessi dovrete coniugare i vostri doveri verso Dio con la carità verso il prossimo, perché chi da oggi vi vedrà, vi ascolterà, si rivolgerà a voi, possa vedere in voi un Ministro di Cristo e ascoltare la Sua voce, la voce della Chiesa, stabilita da Dio in initio viarum suarum.
Il mondo vi è ostile, come fu ostile a Nostro Signore e come è ostile a tutto ciò che viene da Dio: se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi (Gv 15, 20), ci ammonisce il divin Maestro.
Se il mondo non vi deridesse, non vi emarginasse, non vi combattesse, vedrebbe in voi qualcosa di suo e saprebbe che non rappresentate minaccia. Voi siete invece come quei medici coscienziosi radiati durante la farsa pandemica perché curavano i pazienti anziché ucciderli con protocolli sciagurati; siete come quegli insegnanti sospesi perché non disposti a corrompere i bambini e i giovani con le perversioni del gender e dell’ideologia woke; siete come quei i magistrati allontanati perché amministrano la Giustizia invece di lasciar liberi i delinquenti.
Siete estranei al mondo, e il mondo lo sa e vi teme per la forza del Vangelo di Cristo che predicate.
Oggi la Chiesa di Cristo è oscurata ed eclissata da eretici e corrotti che l’hanno occupata: la Gerarchia si è prostituita al mondo e ha fatto proprie le sue massime. Essa non riconosce più la Signoria di Nostro Signore, e proclama con il Sinedrio: Non abbiamo altro re che Cesare (Gv 19, 15). Sul Soglio di Pietro non siede il Vicario di Cristo, ma un usurpatore votato alla demolizione della Chiesa.
L’ostracismo che subiscono i fedeli e i chierici per la loro fedeltà al Signore non è dunque voce della Chiesa, ma della sua contraffazione: ecco perché i falsi pastori temono e combattono chi denuncia il loro tradimento.
Vi diranno che siete una minoranza in via di estinzione; che volete distinguervi dagli altri per orgoglio; che la vostra rigidità e il vostro indietrismo sono contro il Vangelo; che la Fede che proclamate è obsoleta e intollerante; che la Liturgia che celebrate è incomprensibile e lontana.
Vi diranno che siete pochi e soli, come sono pochi i buoni medici, i buoni maestri, i buoni giudici: pusillus grex.
E mentre costoro si riempiono la bocca di inclusività e accoglienza, di tolleranza e di dialogo, sarà solo nei vostri confronti che si scatenerà la loro furia, solo contro di voi che si apriranno le loro prigioni.
Le scomuniche per gli eretici e gli scismatici sono scagliate contro chi combatte l’errore e lo scisma, nel rovesciamento di ogni principio e nell’abuso dell’autorità civile e religiosa. Esattamente come le porte delle carceri si aprono per i criminali, in modo da rinchiudervi le persone oneste.
Satana non è bipolare: la sua azione corruttrice – mentitore e omicida sin dal principio (Gv 8, 44) – rivela la lucidità nell’inganno e la coerenza perversa, proprie di una mente angelica ancorché decaduta, cioè diabolica. Ed è per questo che oggi la Chiesa attraversa la propria passio per mano dei suoi stessi vertici, come un tempo fu il Sinedrio a sobillare il popolo e a ricattare Pilato per mandare a morte Nostro Signore.
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Eppure, nonostante l’efficienza dell’organizzazione delle forze del male e la disorganizzazione dei buoni, Satana sa di aver già perso, per questo fa di tutto per trascinare con sé nella dannazione quante più anime possibile, così da vanificare la Redenzione. Per questo vuole un mondo senza fede, senza speranza, senza amore. Per questo vuole un mondo senza sacerdoti, senza frati e monache, senza anime espiatrici
E per questo – come vediamo accadere – vuole che ogni Vocazione sia corrotta, pervertita o resa inutile.
Per questo Satana pretende che la sua menzogna arrogante non sia solo tollerata, ma che venga accettata in quanto tale e che sia la Verità ad essere condannata. La sua impostura esige l’adesione consapevole e ostentata all’errore, assieme al rifiuto ostinato del Bene. Solo così si spiega l’abominazione della desolazione nel luogo santo: un uomo che usurpa il Soglio di Pietro e l’autorità sacra di Nostro Signore per imporre l’apostasia e distruggere la Chiesa.
Cari Claudio e Fabrizio, non lasciatevi scoraggiare! La Chiesa è da sempre considerata estranea dal mondo, come lo è Nostra Signora, Maria Santissima. Siamo exsules filii Hevæ, figli della vecchia Eva nel peccato, figli della nuova Eva nella Grazia.
Il nostro esilio costituisce il tempo della prova e del combattimento per meritare la cittadinanza della Gerusalemme celeste. La Sua Natività fa di Lei la più pura e santa di tutte le creature, associando la nostra povera umanità alle Sue perfezioni. E con l’Assunzione al Cielo in anima e corpo, Ella ci mostra la nostra patria celeste.
Le Sue virtù – prime fra tutte l’umiltà e la purezza – siano il cardine della vostra vita spirituale, perché tutti i mali che oggi affliggono il corpo ecclesiale derivano dall’orgoglio e dalla fornicazione: ne abbiamo un desolante esempio negli scandali della setta bergogliana.
Siate umili nell’accogliere il tesoro che la Santa Chiesa custodisce, consegnandolo ai posteri senza aggiungervi né togliergli alcunché. Siate puri nell’immolazione quotidiana del vostro corpo e della vostra anima, sapendo di trovarvi sempre alla presenza di Dio e della Vergine Maria.
Rendiamoci dunque degni, con la Grazia di Dio e con il patrocino di Maria Santissima, di raggiungere la meta additata dalla Stella matutina che annuncia il Sole della Giustizia, ripetendo con filiale fiducia l’antifona mariana: Et Jesum, benedictum fructum ventris tui, nobis post hoc exilium, ostende.
E così sia.
+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo
8 Settembre MMXXIV a. D.ñi
In Nativitate B.M.V.
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Immagine: Pietro Cavallini (1240 circa – 1330 circa), Storie della Vergine commissionate da Bernardo Stefaneschi, Natività di Maria (1291), mosaico a Santa Maria in Trastevere.
Immagine di Sailko via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported;i mmagine tagliata
Spirito
Mons. Strickland: cattolici ingiustamente accusati di antisemitismo per aver difeso gli insegnamenti della Chiesa
Quando il mondo richiede compromessi
In questi giorni di grande confusione, molti cattolici fedeli si sentono turbati – alcuni persino scossi – dall’intensità della pressione politica, dalle accuse pubbliche e dalla crescente ostilità verso coloro che semplicemente si attengono all’insegnamento perenne della Chiesa cattolica. Permettetemi di parlare con chiarezza, come un pastore di anime: se senti che la terra sotto i tuoi piedi trema, non è perché la verità è cambiata, ma perché molti, senza saperlo, si sono ancorati a cose che non possono reggere. I partiti politici non possono salvarci. I governi non possono definire la verità. E nessun movimento terreno, per quanto potente, può sostituire la regalità di Gesù Cristo. Il nostro fondamento non si trova a Washington, né in alcuna amministrazione, né in alcuna identità politica. Il nostro fondamento è Gesù Cristo. Come dichiara il Signore stesso: «Perchè chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà paragonato all’uomo saggio, che si è fabbricato la casa sulla roccia» (Mt 7, 24). Quella Roccia non è un partito. Quella Roccia non è un’ideologia. Quella Roccia non è un’agenda geopolitica. Quella Roccia è Cristo, e solo Cristo.WHEN THE WORLD DEMANDS COMPROMISE In these days of great confusion, many faithful Catholics are feeling unsettled – some even shaken – by the intensity of political pressure, public accusations, and the growing hostility toward those who simply hold to the perennial teaching of… pic.twitter.com/Rst1Hed59Q
— Bishop Joseph Strickland @ Pillars of Faith (@BishStrick) March 18, 2026
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Sulle false accuse e sulla confusione
Stiamo assistendo a una tendenza preoccupante: i cattolici fedeli vengono etichettati come «antisemiti» semplicemente per essersi rifiutati di adottare determinate posizioni teologiche o politiche, in particolare quelle legate a forme di sionismo cristiano moderno. Vorrei essere assolutamente chiaro: la Chiesa cattolica rifiuta l’odio verso qualsiasi popolo, compreso il popolo ebraico. L’antisemitismo è un peccato. È ingiusto. È contrario al Vangelo. Tuttavia è altrettanto ingiusto accusare i cattolici di odio semplicemente perché non accettiamo posizioni teologiche estranee alla fede cattolica. La Chiesa non insegna che la ricostruzione di un tempio o l’adesione a un particolare programma politico siano necessarie per il ritorno di Cristo. Nostro Signore ha già adempiuto l’alleanza. Il popolo di Dio non è definito dall’etnia, né dalle alleanze politiche, ma dalla fede in Gesù Cristo e dall’obbedienza alla sua volontà.Sulla guerra, la sofferenza e la dignità umana
La Chiesa cattolica non plaude alla guerra. Non santifica la violenza. Non ignora la sofferenza degli innocenti, in nessun luogo. Che sia a Gaza, in Israele o in qualsiasi altra parte del mondo, ogni vita umana è sacra. Parlare della sofferenza, piangere la perdita di vite innocenti, invocare giustizia: questo non è odio. È Vangelo. Il nostro Signore disse: «Beati i pacifici, perchè saranno chiamati figli di Dio.» (Mt 5,9). La coscienza cattolica non deve mai essere messa a tacere dalle pressioni politiche o dalla paura di essere accusati.Aiuta Renovatio 21
La nostra idolatria politica
Molti cattolici oggi vivono un periodo di grande turbamento perché la loro identità si è legata troppo strettamente a un partito o a un movimento politico. Questo è un errore pericoloso. Nessun partito politico rappresenta pienamente la verità del Vangelo. Nessun governo è il Regno di Dio. Quando ci ancoriamo alla politica, prima o poi verremo scossi, perché la politica è in continua evoluzione. Ma quando siamo ancorati a Cristo, rimaniamo saldi, anche quando il mondo trema.Una parola ai fedeli
Se ti senti insicuro… Se ti senti sotto pressione… Se ti senti accusato o frainteso… Ascolta bene: non ti trovi in una situazione instabile se resti con Cristo. Ti senti scosso solo se le tue fondamenta sono altrove. Ritornate a Lui. Rimanete in Lui. Rimanete saldi nella verità della Sua Chiesa.Esortazione finale
Non è tempo di paura. È tempo di chiarezza. Dobbiamo respingere l’odio. Dobbiamo respingere le false accuse. Dobbiamo respingere ogni tentativo di costringere la Chiesa a conformarsi alle ideologie mondane. E dobbiamo proclamare, senza compromessi: GESÙ CRISTO È IL SIGNORE. Non Cesare. Non alcun partito. Non alcun movimento. Solo Cristo. Perciò, rimanete saldi in Lui. Non lasciatevi scuotere, non lasciatevi mettere a tacere e non lasciatevi sviare. Rimanete fedeli, rimanete radicati e tenetevi saldi alla verità, a qualunque costo. + JosephIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Germania, perdita di oltre mezzo milione di fedeli cattolici nel 2025
La Chiesa cattolica in Germania conta ora meno di 19,3 milioni di fedeli, dopo aver perso 549.636 membri nel 2025, secondo le statistiche ecclesiastiche pubblicate lunedì 16 marzo 2026 dalla Conferenza Episcopale Tedesca (DBK).
La Germania ha registrato 307.000 abbandoni nel 2025, la cifra più bassa dal 2020, ma comunque ben al di sopra dei livelli pre-pandemia. I battesimi sono in calo e le ordinazioni sono crollate a 25 per l’intero Paese. Sebbene la perdita di fedeli stia leggermente diminuendo, i dati confermano una tendenza al declino strutturale.
307.000 abbandoni: il dato più basso dal 2020
Nel 2025 sono state registrati 307.117 abbandoni formali, il dato più basso dal 2020 e in linea con il calo iniziato dopo il record di oltre 520.000 abbandoni del 2022. Tuttavia, questa cifra rimane elevata: l’ultima volta che è scesa al di sotto di questo livello è stato nel 2019, con circa 270.000 abbandoni.
Le differenze regionali sono significative. I maggiori cali nel numero di abbandoni si sono registrati nelle diocesi di Eichstätt (-15%), Aquisgrana e Limburgo (-9% in entrambi i casi). Al contrario, cinque diocesi hanno visto un aumento: Speyer (+1,8%), Paderborn (+2,3%), Magdeburgo (+3%), Görlitz (+4,8%) e Passau (+9,1%).
A questi dati vanno aggiunti 203.000 decessi, portando la perdita netta, tenendo conto di battesimi, nuove iscrizioni e riammissioni, a 549.636 membri. I cattolici rappresentano ora il 23% della popolazione totale del Paese, con 19.219.601 persone registrate come membri della Chiesa.
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Partecipazione alla Messa: la percentuale aumenta, il numero effettivo diminuisce.
Il tasso di partecipazione alla Messa domenicale è salito dal 6,6% al 6,8%, ma questo aumento percentuale maschera una leggera diminuzione: 1,304 milioni di fedeli nel 2025 rispetto a 1,306 milioni dell’anno precedente. Ciò si spiega con il fatto che la popolazione cattolica totale è diminuita più rapidamente della partecipazione effettiva. La cifra rimane ben al di sotto del 9,1% registrato prima della pandemia nel 2019.
Battesimi in calo
I battesimi sono diminuiti da poco più di 116.000 a circa 109.000, con una diminuzione di oltre 7.000 unità. Le prime comunioni (152.300) e le cresime (105.000) sono rimaste stabili, con lievi aumenti. I matrimoni canonici, invece, sono diminuiti da 22.500 a 19.500.
Le nuove iscrizioni e i rinnovi delle iscrizioni sono stati 7.700, con un aumento di 1.100 rispetto all’anno precedente. L’87% dei nuovi membri proviene dalla Chiesa evangelica.
Solo 25 ordinazioni sacerdotali in tutta la Germania
Uno dei dati più sorprendenti di queste statistiche riguarda le ordinazioni sacerdotali: appena 25 in tutta la Germania entro il 2025, una cifra paragonabile a quella dell’Austria, un paese considerevolmente più piccolo. Alcuni non hanno esitato ad attribuire la responsabilità di questo crollo al Cammino sinodale.
Mons. Heiner Wilmer, presidente della Conferenza episcopale tedesca (DBK) e vescovo di Hildesheim, ha commentato questi dati, lodando «l’impegno dei professionisti della nostra Chiesa e la qualità della cura pastorale». Ha descritto il lieve aumento della partecipazione alle funzioni religiose come «un buon segno» e ha considerato «positivo» il fatto che il numero di persone che si sono accostate alla Prima Comunione e alla Cresima sia rimasto stabile.
Tuttavia, ha lamentato «l’elevato numero di persone che abbandonano la Chiesa», affermando che «ogni abbandono ci ferisce». Wilmer ha sottolineato che il calo del numero di cristiani in Germania non impedisce loro di «testimoniare la nostra fede con un forte impegno personale».
Ha esortato a «non nascondere la testa sotto la sabbia, ma a guardare al futuro e a cercare insieme, anche nell’ambito dell’unione ecumenica, modi per essere cristiani e godere di una maggiore accettazione nella società odierna».
Questo commento del progressista vescovo di Hildesheim sottolinea, ancora una volta, la cecità delle autorità ecclesiastiche, che continuano a credere che le direzioni sbagliate intraprese dal Concilio Vaticano II siano quelle giuste, nonostante i risultati negativi che le condannano. Dovremo forse aspettare che non ci siano più fedeli cattolici in Germania prima che i vescovi di quel paese aprano finalmente gli occhi?
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine di Kadellar via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Foto del 1995 mostra Leone XIV mentre partecipa al rituale idolatrico della Pachamama

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