Persecuzioni
Tempi brutti per i cristiani in Europa
La valutazione aggiornata degli atti anticristiani nel Vecchio Continente appena pubblicata dall’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa (OIDAC Europe) rivela un’allarmante erosione della tolleranza religiosa, in particolare nei confronti del cattolicesimo, in una regione celebrata come la culla del pluralismo e della libertà.
«Unendo le statistiche della polizia e i dati della società civile, sono stati identificati 2.444 atti anticristiani in 35 paesi europei, inclusi 232 attacchi personali contro i cristiani».
L’osservazione del direttore della sezione europea dell’OIDAC è chiara, soprattutto perché «dobbiamo supporre un numero elevato di casi non denunciati», tiene a precisare Anja Hoffmann. C’è da dire che basta il rapporto di fine novembre 2024 che l’OIDAC ha appena pubblicato per far suonare le sirene d’allarme.
Con 2.444 incidenti registrati in 35 Paesi europei, i risultati – che coprono gli atti anticristiani perpetrati durante tutto il 2023 – rivelano un allarmante aumento del disprezzo verso i cattolici, in una regione che viene data come la «culla della libertà».
Il rapporto documenta 232 casi di attacchi diretti: tra questi, numerose chiese profanate, statue o immagini di Cristo e santi vandalizzate, un sagrestano che ha perso la vita in un attacco jihadista, un cattolico convertito dall’Islam sopravvissuto a un tentato omicidio per «apostasia»…
L’anno 2023 è caratterizzato da un forte aumento degli atti perpetrati contro il cattolicesimo nei Paesi con radici cristiane: «dalle chiese vandalizzate agli attacchi fisici, i cristiani vengono attaccati in tutti i Paesi dell’OSCE », spiega Régine Polak, portavoce dell’Organizzazione Europea per la Sicurezza.
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Secondo i dati forniti da OIDAC Europe, sembra che i Paesi più colpiti da questa epidemia anticristiana siano: la Francia, con quasi 1.000 azioni penali registrate per l’anno 2023; al secondo posto il Regno Unito, con 700 atti anticristiani; seguita dalla Germania, che ha visto un aumento del 105% dei crimini d’odio, da 135 nel 2022 a 277 nel 2023.
Oltre agli attacchi violenti, in diversi Paesi europei cresce la discriminazione contro i cristiani sul posto di lavoro e negli spazi pubblici, portando ad un aumento di una forma di autocensura tra i cristiani in Europa.
Il 2023 ha visto anche una serie di restrizioni alle libertà religiose da parte di diversi governi europei, che vanno dai divieti di processioni religiose alle azioni legali contro i cristiani per l’espressione pacifica delle loro convinzioni religiose e delle loro posizioni etiche, sulla questione dell’aborto, in particolare.
L’OIDAC richiama quindi l’attenzione su quella che definisce l’ascesa di una «laicità imposta dallo Stato», espressione che designa una forma di governo che potrebbe rappresentare un pericolo per i diritti religiosi sotto il pretesto della neutralità: «i governi sono responsabili della protezione dei diritti, ma in alcuni casi diventano oppressori», avverte il rapporto.
Un’ostilità crescente – e in sordina – che avviene in un contesto di dislocazione della matrice cattolica, in particolare in Francia, sotto l’effetto combinato della secolarizzazione e dell’incapacità delle gerarchie ecclesiastiche di incarnare pienamente un cattolicesimo assunto e individuato all’interno della società.
Questa è una sfida che vorremmo vedere raccolta nella classe politica.
Articolo previamente apparso su FSSPX.news.
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Immagine di Olivier Mabelly via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Persecuzioni
Uomo armato di coltello interrompe il rosario prima della Messa per accoltellare una donna pro-life
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Persecuzioni
Il dittatore anticattolico Ortega dichiara la fine delle elezioni in Nicaragua
Le elezioni rappresentano ormai un ricordo del passato in Nicaragua, ha affermato nel fine settimana Daniel Ortega, l’ottantenne dittatore anticattolico del Paese.
Secondo quanto riportato dal Guardian, Ortega ha dato l’annuncio durante una cerimonia per celebrare il 47° anniversario della rivoluzione sandinista del 1979.
«Non ci saranno più elezioni qui, così che [i partiti di opposizione] possano tentare di impadronirsi del governo e del potere», ha dichiarato. «Collaboreremo con l’Assemblea Nazionale e le istituzioni competenti sulle leggi, perché abbiamo bisogno di leggi che costruiscano un muro, una barriera, contro i golpisti e i traditori che svendono il loro Paese».
NUNCA VOLVERÁN A HABER ELECCIONES ❌
Así lo acaba de anunciar el señor Daniel Ortega que en Nicaragua se acabaron las elecciones para elegir a sus futuros presidentes.
El seguirá siendo las veces que quiera y se le de la gana. pic.twitter.com/4RmydUw7p1
— TEAM NAYIB BUKELE 🇸🇻 (@nayibnoticiasSV) July 20, 2026
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Le elezioni erano già state svuotate di significato, con i partiti di opposizione messi al bando e i candidati avversari arrestati nel 2021, scrive LifeSite.
Secondo l’organizzazione internazionale Freedom House, i diritti politici sono praticamente inesistenti e le libertà civili non versano in condizioni molto migliori in Nicaragua, documentando un costante deterioramento della democrazia da quando Ortega è salito al potere.
L’anno scorso il regime ha attribuito alla presidenza il potere di «coordinare» gli organi legislativi, giudiziari, elettorali e di controllo; inoltre, dal 2007, il regime ha «chiuso o confiscato almeno 61 organi di informazione nazionali, ha privato della cittadinanza 25 giornalisti, ne ha costretti 283 all’esilio e ne ha imprigionati 15, di cui 4 sono tuttora in detenzione».
«Le autorità hanno continuato a reprimere la libertà religiosa, anche attraverso la sorveglianza del clero, la confisca dei beni ecclesiastici e il divieto di processioni religiose, comprese quelle pasquali, di fatto proibite durante l’anno», afferma il rapporto. «A settembre, l’ONG Nicaragua Never Again ha riferito che il regime aveva espulso almeno 261 figure religiose e chiuso 1.294 organizzazioni religiose dal 2018».
Come riporato da Renovatio 21, solo tre settimane fa la polizia del Nicaragua ha arrestato un prelato cattolico di 80 anni, Abelardo Mata, vescovo emerito di Estelí, dopo che questi aveva invitato pubblicamente a pregare per la Chiesa perseguitata nel Paese. Tre anni fa era stata la volta del vescovo di Siuna Isidoro Mora, arrestato mentre pregava per il vescovo di Matagalpa Rolando Alvarez, che era stato a sua volta arrestato e condannato a 26 anni di carcere.
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Secondo un rapporti dell’avvocatessa che da anni documenta le persecuzioni nel Paese Martha Molina, dal 2019, le autorità nicaraguensi hanno vietato più di 16.500 processioni religiose. E 309 tra sacerdoti, monaci e suore sono stati costretti ad abbandonare il loro ministero, molti dei quali espulsi o costretti all’esilio. A gennaio era emerso che il regime aveva ordinato al clero della diocesi di Leon di astenersi dal predicare fuori dalle chiese, un divieto emesso prima di una serie di missioni parrocchiali.
Come riportato da Renovatio 21, a marzo il regime aveva vietato le ordinazioni, mentre centinaia di preti, monaci e suore erano messi a tacere, con il clero confinato nelle chiese ed espulsioni ed arresti di preti. Ortega e la moglie sono arrivati quattro anni fa a vietare le processioni in onore dell’Immacolata Concezione.
L’anno scorso, in quella che è con evidenza una persecuzione sistematica, il regime di Ortega aveva sequestrato il seminario maggiore di Matagalpa, diocesi dove la polizia è arrivata a sequestrare il vescovo. I gesuiti sono stati classificati «personae non gratae» con la confisca dei beni e la revoca dello status giuridico.
Il Vaticano, tuttavia, in questi anni ha giuocato la carta dell’appeasement, se non quella del silenzio più pilatesco.
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Immagine di Office of the President, Republic of China (Taiwan) via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Gender
Arrestato omosessuale che minacciava di sparare in una scuola cattolica, uccidere bambini e «qualche suora» per divertimento”.
USA 🇺🇸
Police have apprehended a 32 year old man who was planning to carry out a mass shooting at a Catholic school in Nebraska He said he wanted to kill ‘children and a few nuns for (expletive) funsies’ pic.twitter.com/b5JoI9aOsn — Catholic Arena (@CatholicArena) July 18, 2026
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