Terrorismo
Inquietante sviluppo sull’attentato a Trump
I resti di Thomas Matthew Crooks, che il mese scorso ha tentato di uccidere il candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump, sono stati restituiti alla famiglia per la cremazione, in quella che sembra essere una copertura, ha affermato il deputato Clay Higgins.
Il Crooks è stato ucciso dai servizi segreti statunitensi il 13 luglio dopo aver aperto il fuoco su Trump durante il suo comizio a Butler, Pennsylvania. È riuscito a ferire Trump e due partecipanti al comizio, uccidendone un terzo, Corey Comperatore.
Lo Higgins è un repubblicano della Louisiana con esperienza nelle forze dell’ordine e membro della task force del Congresso istituita per indagare sul tentato assassinio. Si è recato a Butler all’inizio di questo mese per esaminare la scena del crimine. Il suo resoconto del viaggio è stato reso pubblico giovedì.
This preliminary investigative report is reflective of my determination to deliver full truth to the American people.https://t.co/0dqew07iZk
— Rep. Clay Higgins (@RepClayHiggins) August 15, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«Il mio tentativo di esaminare il corpo di Crooks lunedì 5 agosto ha causato un bel po’ di scalpore e ha rivelato un fatto inquietante», ha scritto Higgins nel rapporto. «L’FBI ha rilasciato il corpo per la cremazione 10 giorni dopo il 13 luglio. Il 23 luglio, Crooks era scomparso. Nessuno lo sapeva fino a lunedì 5 agosto, incluso il medico legale della contea, le forze dell’ordine, lo sceriffo, etc.»
Lo Higgins, noto per i suoi trascorsi con le forze dell’ordine della Louisiana dove dava la caccia alle ghenghe con messaggi pubblici di sfida (memorabile la sua minaccia ai «Gremlins»), ha osservato che il medico legale della contea «non avrebbe mai consegnato il corpo di Crooks alla famiglia per la cremazione o la sepoltura senza un’autorizzazione specifica dell’FBI».
Il rapporto del coroner e il rapporto dell’autopsia non erano ancora pronti il 5 agosto e senza il corpo non c’era modo di verificarne l’accuratezza, ha osservato Higgins. Tali azioni dell’FBI «possono essere descritte da qualsiasi uomo ragionevole solo come un ostacolo a qualsiasi successivo sforzo investigativo», ha scritto.
Higgins è stato a Butler per tre giorni e ha trascorso circa 20 ore a indagare sulla scena del crimine. Secondo le sue scoperte, Crooks ha sparato otto colpi dal tetto di un edificio che si affacciava sul recinto della fiera dove Trump ha parlato. Il nono colpo è stato sparato da un operatore SWAT di Butler e ha colpito il fucile di Crooks, mentre il decimo colpo sparato da un cecchino dei servizi segreti lo ha ucciso.
Secondo quanto riferito, l’FBI ha i bossoli del tetto, ma ha «rilasciato la scena del crimine» dopo soli tre giorni e ha ripulito il sangue e altre «prove biologiche», secondo il rapporto.
Crooks non ha usato una scala per salire sul tetto, ma un condizionatore. In qualche modo sapeva di dover assumere una posizione che riducesse al minimo la sua esposizione ai cecchini del Secret Service, ha scritto Higgins, notando che non è prassi comune assegnare contro-cecchini a ex presidenti.
Aiuta Renovatio 21
«Non ho ancora indagato sulle origini di Crooks, su come è diventato uno sparatore, su come ha fabbricato una bomba a innesco remoto, etc. Non ho esaminato le prove raccolte, né ho esaminato la sua casa, il suo veicolo, parlato con la sua famiglia, i suoi vicini, i suoi compagni di classe, esaminato il suo computer, le sue e-mail o il suo armadio», ha scritto Higgins, giurando che intende farlo.
Come riportato da Renovatio 21, l’azione di Crooks è stata definita come «un passo avanti» rispetto al Servizio Segreto a protezione dell’ex presidente, che era stato in grado perfino di far volare un drone sulla scena del comizio.
Nonostante qualche debole traccia emersa online – cosa bizzarra per un ventenne di oggi – rimangono profondi dubbi sulle motivazioni che avrebbero spinto il giovane Crooks ad attentare alla vita del presidente Trump.
Come riportato da Renovatio 21, in una delle più bizzarre smentite della storia recente, la CIA ha negato di aver usato su Crooks programmi di manipolazione mentale tratti dal suo progetto MK-Ultra.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Terrorismo
Gli USA hanno «lavorato direttamente» con i terroristi in Siria per conto di Israele: parla l’ex capo antiterrorismo Joe Kent
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Persecuzioni
L’arcivescovo nigeriano chiede a Trump di «dare armi» e di «sradicare» i terroristi islamici
L’arcivescovo Ignatius Ayau Kaigama di Abuja, in Nigeria, durante una conferenza stampa la scorsa settimana, ha chiesto all’amministrazione Trump di fornire informazioni di intelligence e armi al governo nigeriano per contribuire a combattere la brutale persecuzione dei cristiani del paese per mano dei terroristi islamici.
Durante una conferenza stampa tenutasi il 20 marzo e organizzata da Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN) nell’ambito della campagna «Che la persecuzione non abbia l’ultima parola: guarire la Nigeria», l’arcivescovo Kaigama ha elogiato Trump per essere stato il primo leader mondiale a dichiarare «chiaramente e inequivocabilmente» che i cristiani nigeriani sono perseguitati, secondo quanto riportato da EWTN News.
L’arcivescovo africano ha tuttavia sottolineato che le dichiarazioni di Trump e i bombardamenti di dicembre in Nigeria, perpetrati dalla sua amministrazione, non hanno fatto altro che incoraggiare gruppi terroristici islamisti come Boko Haram a compiere ulteriori attacchi contro i cristiani, e ha esortato il 47° presidente a condividere informazioni di Intelligence e a fornire armi al governo nigeriano per aiutarlo a porre fine definitivamente alla persecuzione.
Sostieni Renovatio 21
«Sono stato contento quando ho sentito Donald Trump dire: “Andremo in Nigeria; metteremo fine a Boko Haram”», ha affermato Kaigama. «A Natale abbiamo ricevuto un regalo: una bomba caduta sul suolo nigeriano, e, a dire il vero, non saprei dire se sia servita a qualcosa».
«Quell’episodio, unito alle parole di Donald Trump, ha alimentato enormemente gli animi degli islamisti in quel territorio», ha aggiunto. «Il numero di attacchi e di rapimenti perpetrati da Boko Haram e da altri gruppi è in costante aumento da allora».
Kaigama ha quindi esortato Trump a collaborare con il governo nigeriano fornendo armi e informazioni di Intelligence per eliminare questi islamisti e porre fine alla persecuzione dei cristiani.
«Quindi diciamo a Donald Trump: forniscici rapporti dell’intelligence, forniscici armi, collabora con il nostro governo e poi trova un modo per sradicare tutti questi gruppi militari», ha affermato. L’arcivescovo ha anche esortato i leader delle altre nazioni occidentali a «smettere di ignorare» la persecuzione dei cristiani in Nigeria e in tutta l’Africa.
Trump, d’altro canto, ha accusato il governo nigeriano di non aver protetto la popolazione cristiana e lo scorso novembre ha minacciato di tagliare tutti gli aiuti e di usare l’esercito statunitense per «annientare» gli islamisti. La sua amministrazione ha anche dichiarato la Nigeria un «paese di particolare preoccupazione», una designazione riservata ai governi che perpetrano o tollerano «violazioni particolarmente gravi della libertà religiosa», e ha definito la persecuzione dei cristiani un «genocidio».
Quando l’esercito statunitense intervenne finalmente in Nigeria con un attacco il giorno di Natale contro gli islamisti del Paese, si trattò di un’operazione congiunta con la piena collaborazione del governo nigeriano. Trump in quell’occasione definì l’ISIS, cui Boko Haram ha giurato fedeltà nel 2015, come «feccia». L’ISIS ha inoltre un secondo gruppo nell’area, la Provincia dell’Africa Occidentale dello Stato Islamico (ISWAP).
Mesi prima Trump aveva promesso di «annientare» i terroristi islamici in Nigeria in difesa dei cristiani perseguitati. La sua sortita aveva provocato reazioni dai vertici dello Stato nigeriano, che aveva inizialmente respinto l’intervento militare «unilaterale» minacciato da Washingtone.
Un rapporto del 2025 della Lista Rossa di Global Christian Relief (GCR) ha rilevato che la Nigeria è il luogo più pericoloso al mondo per i cristiani. Il rapporto ha descritto in dettaglio come la maggior parte degli omicidi in Nigeria avvenga negli stati settentrionali governati dalla legge islamica della sharia, dove i cristiani «vivono spesso in villaggi remoti in paesaggi semi-aridi, il che li rende particolarmente vulnerabili agli attacchi».
La persecuzione dei cristiani in Nigeria ha iniziato ad aumentare vertiginosamente dopo il 1999, quando 12 stati settentrionali hanno adottato la legge della sharia. L’ascesa del gruppo terroristico Boko Haram nel 2009 ha segnato una drammatica escalation degli attacchi. È noto il rapimento di centinaia di studentesse da parte del gruppo nel 2014; 87 di loro risultano ancora «scomparse».
Dal 2009 al 2022, oltre 50.000 cristiani sono stati uccisi nel Paese, secondo uno studio di Open Doors. Un rapporto del 2024 ha rilevato che più di 8.000 cristiani nigeriani sono stati uccisi e migliaia di altri rapiti nel 2023, rendendolo l’anno più sanguinoso mai registrato per gli attacchi islamici contro i cristiani nel Paese. La Società Internazionale per le Libertà Civili e lo Stato di Diritto ha riferito nella primavera del 2023 che oltre 50.000 persone sono state uccise nel Paese a causa della loro fede cristiana dal 2009.
Aiuta Renovatio 21
I recenti attacchi nel Paese hanno visto il rapimento e persino l’omicidio di diversi sacerdoti e seminaristi cattolici. In un comunicato stampa del luglio 2025, la diocesi di Auchi nello Stato di Edo ha riferito che diversi uomini armati hanno attaccato il Seminario Minore dell’Immacolata Concezione, uccidendo una guardia di sicurezza e rapendo tre seminaristi. A novembre, un altro attacco al collegio cattolico di Santa Maria a Papiri ha visto uomini armati rapire circa 315 studenti e 12 dei loro insegnanti.
Come riportato da Renovatio 21, l’ambasciatore di Trump all’ONU Mike Waltz l’anno passato aveva definito la persecuzione dei cristiani nigeriani un «genocidio». Nel 2024 l’Osservatorio sulla libertà religiosa in Africa (ORFA) ha calcolato quasi 56.000 morti in attacchi di natura religiosa in quattro anni.
Un tempo leggermente più numerosi dei musulmani, i cristiani sono ora in minoranza a causa degli elevatissimi tassi di natalità tra la popolazione musulmana. Nelle scorse settimane il mondo ha assistito ad un orrendo rapimento di massa di bambini cattolici dalle scuole.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Persecuzioni
Il vescovo di Gerusalemme denuncia l’escalation degli attacchi terroristici dei coloni israeliani contro i cristiani
Today, masked Israeli settlers armed with clubs attacked Palestinian farmers while they were working their land near the villages of Kafr Qaddum and Beit Lid in the West Bank. Palestinians urgently need international protection. pic.twitter.com/z0pbyOMyLH
— Ihab Hassan (@IhabHassane) January 27, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Dozens of Israeli settlers stormed the Palestinian village of Jalud during Eid al-Fitr, torching homes and wounding at least one person. This comes amid a surge in settler violence in the occupied West Bank, where over 1,000 Palestinians have been killed since October 2023. pic.twitter.com/0Ig8w90kPd
— Al Jazeera English (@AJEnglish) March 22, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Israeli settlers set fire to homes and vehicles in al‑Funduqumiya, in the occupied West Bank, as settler violence further increases since the start of the US‑Israeli war on Iran. Rights groups say roadblocks and restrictions leave Palestinian communities vulnerable. pic.twitter.com/IW6mXj0sXt
— Al Jazeera English (@AJEnglish) March 22, 2026
HORRIFIC night in the West Bank. Israeli settlers are attacking more than nine Palestinian villages and cities now, including Bethlehem, setting cars and homes on fire and attempting to burn families alive. pic.twitter.com/blZwHOJaB5
— Ihab Hassan (@IhabHassane) March 21, 2026
Sostieni Renovatio 21
Israeli MK Meirav Cohen delivered a powerful speech in the Knesset on settler terrorism in the West Bank: “This is terror, and it is Jewish terror….. It’s not ‘just a few bad apples.’… The politicians excusing this violence are complicit.” pic.twitter.com/J9ik7vmf6q
— Ihab Hassan (@IhabHassane) March 17, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Sanità2 settimane faUna «separazione delle carriere» per chi giudica i medici. Intervista al dottor Giacomini del sindacato DI.CO.SI.
-



Vaccini1 settimana faStudio su oltre un milione di bambini rileva la miocardite solo nei bambini vaccinati
-



Pensiero1 settimana faMao e il «blocco storico» che ha vinto il referendum
-



Pensiero2 settimane faPerché votiamo Sì al referendum
-



Vaccini1 settimana faProposte di legge USA per definire i vaccini a mRNA contro il COVID «armi di distruzione di massa»
-



Necrocultura2 settimane faVolontà politica e Stato moderno: Renovatio 21 saluta Bossi il disintegratore
-



Pensiero3 giorni faPizzaballa incontra il privilegio israeliano. Aspettando il Golem e l’Anticristo
-



Occulto2 settimane faEmergono ulteriori foto del futuro papa Leone al rito idolatrico della Pachamama














