Nucleare
Hitler pianificava di nuclearizzare l’URSS
Adolf Hitler progettò di usare armi nucleari contro l’URSS nel giugno 1945, secondo una trascrizione della testimonianza di Werner Waechter, uno stretto collaboratore del ministro della propaganda della Germania nazista. Il documento declassificato è stato pubblicato dal Servizio di sicurezza federale russo (FSB).
La desecretazione della testimonianza coincide con il 79° anniversario del bombardamento nucleare statunitense di Hiroshima, in Giappone, alla fine della seconda guerra mondiale.
Secondo le fotocopie dei documenti relativi al caso dell’ex funzionario nazista, gli attacchi nucleari dovevano essere effettuati utilizzando «bombardieri a lunghissimo raggio in grado di bombardare i centri di costruzione militare dell’Unione Sovietica negli Urali».
Nella sua testimonianza dell’ottobre 1945, il Wachter disse agli investigatori sovietici di aver appreso dello sviluppo delle armi atomiche da un ingegnere nazista nel 1943, che gli disse che gli scienziati tedeschi erano «riusciti a dividere il nucleo atomico e che gli ingegneri stavano sviluppando metodi e tecniche per l’uso pratico dell’energia atomica come mezzo di guerra».
Verso la fine degli anni Trenta, gli scienziati tedeschi avevano scoperto la fissione degli atomi di uranio e avevano dato importanti contributi alle fondamenta della fisica atomica. La Germania nazista fu il primo Paese a lanciare un progetto incentrato sulla creazione di una bomba atomica.
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Wachter disse anche che, nel 1945, il direttore del bollettino segreto del governo, Hans Hertel, gli disse che il Ministero degli armamenti tedesco si stava preparando a usare una bomba atomica, che intendeva equipaggiare a bordo di «aeromobili di ultima generazione» che erano di stanza in un aeroporto vicino alla città di Celle, nella Germania settentrionale.
Mentre Wachter ha detto di non essere sicuro della data precisa per l’attacco nucleare pianificato, credeva che giugno fosse il momento più probabile per Hitler per schierare la nuova arma, soprattutto dato che il ministro della Propaganda Joseph Goebbels aveva ordinato la preparazione di un oroscopo speciale per il fuhrer per quel mese. Il Terzo Reich usava regolarmente l’astrologia come mezzo di propaganda per elaborare previsioni di eventi futuri e diffonderle tra la popolazione.
Mentre la Germania fu la prima a tentare la creazione di un’arma nucleare, il progetto non fu mai completato. Alcuni sostengono che Werner Heisenberg, come altre fisici della Uranverein – il programma per le armi nucleare tedesco – avessero in realtà intimi problemi di coscienza, problemi che il collega ebreo americano Oppenheimer non sembrava avere, almeno non prima di aver nuclearizzato Hiroshima e Nagasaki.
Gli Stati Uniti, d’altro canto, riuscirono a sviluppare la bomba entro la fine della guerra e divennero il primo e unico paese ad averla mai usata in un conflitto armato, sganciando tristemente due bombe nucleari sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki il 6 e il 9 agosto 1945, 79 anni fa. Gli attacchi uccisero più di 200.000 persone, per lo più civili.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Nucleare
Medvedev: siamo a pochi secondi dalla fine del mondo
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Nucleare
Il Parlamento lituano voterà sulla possibilità di autorizzare la presenza di armi nucleari sul territorio
Ieri il Seimas, il Parlamento lituano, ha aperto la sessione autunnale. Tra i punti all’ordine del giorno figurano l’abrogazione del divieto costituzionale di armi nucleari sul territorio lituano e l’approvazione di una Strategia di sicurezza nazionale aggiornata. Lo riporta LRT.
Il presidente del Parlamento, Juozas Olekas, ha detto che per «adottare questo specifico articolo della Costituzione» occorrerà allungare un po’ la sessione autunnale, eventualmente fino al 13 gennaio 2027. A suo avviso, per via di quel vincolo costituzionale la Lituania «spicca come un pugno in un occhio nel contesto della NATO».
Il Seimas dovrà votare l’emendamento costituzionale due volte, a tre mesi di distanza. Serve una maggioranza qualificata: 94 deputati su 141.
L’agenzia di Stato russa TASS scrive che il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva già avvertito che la disponibilità degli Stati baltici, Lituania inclusa, a ospitare armi nucleari non renderebbe la regione più sicura. Al contrario, ha detto Peskov, una scelta del genere spingerebbe la Russia a prendere contromisure per tutelare la propria sicurezza.
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Come riportato da Renovatio 21, parlamentari lituani avevano avanzato un emendamento alla Costituzione per eliminare il divieto nazionale di ospitare armi nucleari due mesi fa.
Il presidente Gitanas Nauseda aveva sottolineato che la Lituania è ormai praticamente l’unico membro della NATO a mantenere un veto autoimposto sull’ospitare armi nucleari, citando la vicina Finlandia, anch’essa membro della NATO e dell’UE, che ha recentemente revocato il proprio divieto sulle armi nucleari, consentendone ora l’importazione, la produzione, lo stoccaggio e il dispiegamento sul proprio territorio.
«Sarebbe davvero un peccato se diventassimo l’anello debole o una zona grigia all’interno della NATO», aveva affermato il Nausėda.
Come riportato da Renovatio 21, quattro anni fa il vicesegretario del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev aveva detto che se Svezia e Finlandia avessero aderito alla NATO, la Russia non avrebbe più aderito allo status non nucleare della regione del Baltico. Le dichiarazioni furono poi ridimensionata dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. Tuttavia un avvertimento era stato lanciato anche dal viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko.
«È chiaro che il nostro confine con la Finlandia è lungo 1.300 km. Ciò significherà un cambiamento radicale nella situazione militare e politica ed è comprensibile che saremo costretti ad adottare misure di sicurezza e difesa che riterremo necessarie», aveva detto il Grushko all’agenzia TASS.
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Immagine di Saeima via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Nucleare
Gli USA potrebbero lanciare un attacco nucleare contro l’Iran in caso di stallo
Joe Kent, former National Security Advisor says Trump administration is close to using nuclear weapons on Iran.
He says the Trump administration doesn’t want to dedicate US troops to a ground invasion (similar to Japan during WWII) so nuclear weapons are their only remaining… pic.twitter.com/oihWdJdIeL — Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) August 28, 2026
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