Salute
I malori della 2ª settimana 2024
Ghedi, provincia di Brescia: «Improvviso malore mentre è al lavoro: grave un uomo di 43 anni» Lo riporta BresciaToday.
Villach, Austria «Malore improvviso, morta la designer: aveva 57 anni». Lo riporta Il Mattino.
Rossana, provincia di Cuneo: «Colto da malore muore mentre è al lavoro in fabbrica». Lo riporta La Stampa.
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Roè Volciano, provincia di Brescia: «Dà la precedenza, poi accusa un malore: muore un 67enne». Lo riporta Il Giornale di Brescia.
Faenza, provincia di Ravenna: «Trovato cadavere nel fiume Lamone. L’uomo è morto per un malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Reggio nell’Emilia: «Malore a scuola, muore 13enne a Reggio Emilia». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Venezia: «Passeggia con la mamma poi il malore improvviso: la donna muore davanti ai suoi occhi». Lo riporta Il Gazzettino.
Taranto: «Donna di 65 anni trovata morta in casa, probabile un malore». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Ancona: «Allarme carcere: un altro morto dopo il suicidio di Matteo Conetti. Ipotesi di un malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Mantova: «Malore durante la passeggiata: sessantenne ucciso da un infarto a Mantova». Lo riporta La Gazzetta di Mantova.
Lido, città metropolitana di Venezia: «muore per un malore a 61 anni: doppia tragedia, a settembre era mancato il fratello». Lo riporta Il Gazzettino.
Sabbioneta, provincia di Mantova: «Muore nell’officina del figlio a Sabbioneta per un malore». Lo riporta La Gazzetta di Mantova.
Valdisotto, provincia di Sondrio: «due morti sulle piste: malore per un maestro di sci 56enne, infarto per un turista 57enne». Lo riporta il Corriere Milano.
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Stimigliano, provincia di Rieti: «uomo trovato senza vita in casa: fatale un malore». Lo riporta Il Messaggero.
Bari: «Malore a bordo del traghetto: morto un passeggero di 51 anni. Viaggiava con la famiglia verso Bari». Lo riporta Il Mattino.
Londra, Regno Unito: «Malore improvviso a Londra, muore a 40 anni: era in vacanza con marito e tre figli. Famiglia sotto choc». Lo riporta il Corriere Adriatico.
Bardonecchia, città metropolitana di Torino: «Ha un malore mentre è a cena fuori, muore 50enne». Lo riporta il Quotidiano Piemontese.
Angri, provincia di Salerno: «malore improvviso in strada: morto 62enne». Lo riporta SalernoToday.
Curtatone, provincia di Mantova: «Muore per un malore nel parcheggio del Tosano». Lo riporta la Gazzetta di Mantova.
Bereguardo, provincia di Pavia: «Schianto mortale forse per colpa di un malore». Lo riporta La Provincia Pavese.
Colli Verdi, provincia di Pavia: «Stroncato da malore in azienda addio a imprenditore di 55 anni». Lo riporta La Provincia Pavese.
Bari: «Un 51enne muore sul traghetto Durazzo-Bari a causa di un malore». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Castelfiorentino, città metropolitana di Firenze: «Malore mentre guida l’auto, morta 65enne». Lo riporta GoNews.
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Faenza, provincia di Ravenna. «Cadavere nel fiume a Faenza, è un 70enne che passeggiava: ipotesi malore o caduta». Lo riporta Ravenna e Dintorni.
Cittanova, provincia di Reggio Calabria: «muore per un malore mentre era alla guida della sua auto un uomo di 75 anni». Lo riporta Virgilio News.
Schio, provincia di Vicenza: «Stroncato da un malore improvviso. Muore a 58 anni il geometra». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.
Pisa: «In bici contro furgone. Muore ex militare: “Impatto violento”. Tra le ipotesi il malore». Lo riporta La Nazione.
Curtatone, provincia di Mantova: «Malore mentre passeggia per Levata, la vittima è un 65enne». Lo riporta La Voce di Mantova.
Caserta: «Prof morto dopo malore in auto: “Siamo tutti increduli”». Lo riporta Caserta News.
Cona, provincia di Ferrara: «malore alla guida: 64enne esce di strada e muore». Lo riporta La Nuova Ferrara.
Laglio, provincia di Como: «Malore sulla Regina a Laglio: uomo trovato morto vicino alla macchina». Lo riporta QuiComo.
Urbisaglia, provincia di Macerata: «Artigiano stroncato da un malore nel sonno». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Agropoli, provincia di Salerno: «Trovato senza vita sulla barca: Massimo stroncato da un malore improvviso». Lo riporta SalernoToday.
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Giussano, provincia di Monza e della Brianza: «Basket Robbiano, malore fatale per il mister». Lo riporta Prima Monza.
Ronco all’Adige, provincia di Verona: «malore misterioso per 40 alunni: chiuse le elementari». Lo riporta il Corriere del Veneto.
Palagiano, provincia di Taranto: «Malore mentre gioca a calcio, salvato da passante con defibrillatore». Lo riporta Antenna Sud.
Cagliari: «Malore su nave da crociera, 79enne soccorso da Guardia Costiera». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Loreggia, provincia di Padova: «Malore al volante, finisce fuori strada: conducente portato in ospedale per accertamenti». Lo riporta Il Gazzettino.
Savona: «Capotreno colpita da malore soccorsa a Sestri Levante». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Comano Terme, provincia autonoma di Trento: «Malore al volante, perde il controllo del mezzo». Lo riporta Trentino TV.
Cagliari «Evaso dai domiciliari dopo un malore, finisce in carcere». Lo riporta Virgilio News.
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Valmadrera, provincia di Lecco: «Grave malore alla “Santa”: 77enne ricoverato d’urgenza». Lo riporta LeccoToday.
San Cassiano, provincia di Ferrara: «Paese in lutto per il funerale dei fratelli morti dopo un malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Ascoli: «Si accascia a terra per un malore: 50enne tenuto in vita dai passanti». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Doha, Qatar: «Malore in campo per Delort: gira su sé stesso e crolla a terra in campo». Lo riporta Goal.com.
Roma: «Medico di Anagni salva una donna colta da malore in treno». Lo riporta Il Messaggero.
Malpensa, provincia di Varese: «Malore in volo, sanitario di Varese salva passeggero». Lo riporta La Prealpina.
Foiano, provincia di Siena: «Grave malore per l’ex serie A». Lo riporta La Nazione.
Cavallermaggiore, provincia di Cuneo: «Paura al palasport, malore per lo schiacciatore Van de Kamp: “Ora si è ripreso”». Lo riporta La Stampa.
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San Benedetto del Tronto, provincia di Ascoli: «Malore alla guida, si schianta contro due panchine». Lo riporta Il Resto del Carlino
Vernole, provincia di Lecce: «Malore nel supermercato, 60enne soccorso dal carabiniere. Salvo dopo la rianimazione cardio-polmonare». Lo riporta il Quotidiano di Puglia.
Sarmato, provincia di Parma: cade dal camion dopo un malore: trasportato a Parma in elisoccorso». Lo riporta la Libertà.
Livorno: «accusa un malore da Leroy Merlin: grave 67enne». Lo riporta LivornoToday.
Recesio di Bettola, provincia di Piacenza: «Malore in auto, 45enne soccorsa lungo la Statale 654». Lo riporta Il Piacenza.
Olbia: «Malore a bordo: atterraggio d’emergenza». Lo riporta Olbia.it.
Castiglione della Pescaia, provincia di Grosseto: «Malore al supermercato. Donna si accascia al suolo. Rianimata e trasferita in ospedale». Lo riporta Il Giunco.
Colico, provincia di Lecco: «spacciatore accoltella agente della Locale e inscena un malore». Lo riporta Il Giorno.
Scalea, provincia di Cosenza: «giovane studentessa colta da malore a scuola: interviene l’elisoccorso». Lo riporta Qui Cosenza.
Mede, provincia di Pavia: «Colpita da un malore al Comitato della Croce Rossa, 67enne portata via con l’ambulanza». Lo riporta Prima Pavia.
Roma: «Malore in strada, invece di aiutarlo lo derubano». Lo riporta Il Giornale.
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Salute
I malori della 22ª settimana 2026
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Salute
L’inquinamento acustico proveniente dai data center dell’IA causa nausea e insonnia
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il rumore emesso dai data center può essere udito e percepito a centinaia di metri di distanza, e i livelli sonori possono raggiungere i 96 decibel, 24 ore su 24, sette giorni su sette. Livelli sonori superiori a 85 decibel sono considerati pericolosi e potenzialmente dannosi per l’udito umano, a seconda della durata dell’esposizione.
residenti che vivono vicino ai centri dati per l’intelligenza artificiale (IA) segnalano sintomi, tra cui vertigini, nausea, capogiri, insonnia, mal di testa e ansia, che ritengono direttamente correlati all’inquinamento acustico prodotto da questi centri.
Secondo l’Environmental and Energy Study Institute, il rumore emesso dai data center può essere udito e percepito a centinaia di metri di distanza, e i livelli sonori possono raggiungere i 96 decibel, 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Livelli sonori superiori a 85 decibel sono considerati pericolosi e potenzialmente dannosi per l’udito umano, a seconda della durata dell’esposizione.
I centri dati emettono anche infrasuoni , un ronzio a bassa frequenza (inferiore a 20 Hertz) che l’ orecchio umano non può udire, ma che il corpo percepisce come pressione o vibrazione.
Secondo quanto riportato da Futurism all’inizio di questo mese, gli infrasuoni generati dai data center sono «il nuovo nemico». I sistemi di raffreddamento, i generatori di corrente e i rack dei server sono sospettati di essere i principali responsabili di questi infrasuoni.
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Gli infrasuoni potrebbero influire negativamente sulla funzionalità cardiaca.
Alcuni centri dati sono stati costruiti a soli 15 metri di distanza dalle case delle persone.
I residenti esposti agli infrasuoni provenienti dai data center segnalano sintomi simili alla sindrome da radiazioni elettromagnetiche (EMR), collegata alle radiazioni elettromagnetiche emesse da antenne per telefoni cellulari, cellulari e reti Wi-Fi.
Questa sovrapposizione di sintomi non sorprende Paul Héroux, Ph.D. , professore associato di medicina presso l’Università McGill di Montreal, in Canada, e ricercatore medico presso il dipartimento di chirurgia del Centro sanitario universitario McGill.
«I campi sonori, elettrici e magnetici della stessa frequenza presentano una certa sovrapposizione nei loro effetti biologici perché sono iniezioni di energia ugualmente dirompenti», ha affermato Héroux.
Héroux è anche vicepresidente della Commissione internazionale sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici , un «consorzio di scienziati, medici e ricercatori» che studiano le radiazioni wireless e formulano raccomandazioni sull’esposizione a tali radiazioni, «sulla base delle migliori pubblicazioni scientifiche sottoposte a revisione paritaria».
Secondo Héroux, gli infrasuoni ad alto volume possono influenzare direttamente il sistema nervoso centrale umano, causando disorientamento, ansia, panico, spasmi intestinali, nausea, vomito, eventuale rottura di organi e persino la morte.
Ha fatto notare che nel 1957 lo scienziato francese Vladimir Gavreau iniziò a sperimentare con l’acustica a bassa frequenza per creare un’arma sonora per l’esercito francese.
Solo cinque anni fa, i ricercatori tedeschi hanno pubblicato i risultati di uno studio in vitro che dimostrava come, dopo appena un’ora di esposizione, livelli elevati di infrasuoni interferissero con la capacità del muscolo cardiaco di contrarsi correttamente.
Sulla base di questi risultati, è possibile che l’esposizione cronica agli infrasuoni provenienti dai centri dati possa influire negativamente sulla funzione cardiaca, ha affermato Héroux.
W. Scott McCollough, avvocato principale per i casi EMR & Wireless di Children’s Health Defense (CHD), non si è detto sorpreso che l’esposizione agli infrasuoni emessi dai data center e alle radiazioni a radiofrequenza (RF) provenienti dalle antenne cellulari e da altri dispositivi possa scatenare sintomi simili . Ha affermato:
«Le onde infrasoniche derivano da fluttuazioni periodiche di pressione, molto simili al modo in cui i moderni sistemi radio modulano l’energia a radiofrequenza per trasmettere informazioni. La modulazione genera picchi asimmetrici di energia con forti oscillazioni. Entrambi i fenomeni portano a risonanza e amplificazione, con conseguente aumento dell’intensità dei picchi di energia o di pressione sonora».
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«Non nel mio giardino»: la maggior parte degli adulti statunitensi non vuole un data center vicino a casa
Un data center medio ha una superficie di circa 100.000 piedi quadrati, sufficiente a contenere quasi due campi da calcio. I sostenitori di queste gigantesche infrastrutture sostengono che siano necessarie affinché gli Stati Uniti mantengano il loro vantaggio competitivo sulla Cina nella rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale.
Ma i residenti locali, soprattutto le donne, stanno lanciando l’allarme. I critici avvertono che il centro rischia di danneggiare i residenti nelle vicinanze, compresi i bambini, e l’ambiente circostante.
Il mese scorso, il Maine si apprestava a diventare il primo stato a emanare una moratoria sulla costruzione di nuovi data center. Tuttavia, la governatrice Janet Mills ha posto il veto sul disegno di legge . In una lettera in cui spiegava la sua decisione, ha scritto:
«Una moratoria è opportuna, visti gli impatti ambientali e sulle tariffe elettriche dei grandi data center in altri stati. Tuttavia, la versione definitiva di questo disegno di legge non prevede la realizzazione di un progetto specifico nella città di Jay, che gode di un forte sostegno locale da parte della comunità e della regione circostante».
Il Maine è uno degli almeno 11 stati che, a partire dalla fine del 2025, hanno proposto leggi per limitare o vietare lo sviluppo dei data center.
Un sondaggio Gallup condotto a marzo ha rilevato che 7 adulti statunitensi su 10 si oppongono alla presenza di un data center nella propria zona. Solo il 7% si è dichiarato fortemente favorevole. Il 55% delle donne ha affermato di essere fortemente contrario ai data center, rispetto al 43% degli uomini.
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Queste decisioni devono essere prese a livello locale’
I centri dati per l’intelligenza artificiale hanno già suscitato aspre critiche bipartisan per il loro consumo di acqua ed elettricità e per il loro impatto ambientale.
Miriam Eckenfels, direttrice del programma EMR & Wireless del CHD, ha affermato di riscontrare analogie nella situazione statunitense tra i data center e le nuove torri cellulari, anch’esse note per causare danni alla salute umana e all’ambiente.
In entrambi i casi, le aziende che traggono profitto cercano di costruire infrastrutture vicino ai luoghi in cui le persone vivono, studiano e si divertono. «La gente non le vuole, quindi si oppone», ha affermato Eckenfels.
Le comunità locali dovrebbero avere il diritto di dire no a tali progetti di sviluppo. «Queste decisioni devono essere prese a livello locale e non a Washington DC, dove le persone sono lontane dalla realtà sul campo e dalle conseguenze negative».
Suzanne Burdick
Ph.D.
© 27 maggio 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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I malori della 21ª settimana 2026
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