Epidemie
La Omicron è «estremamente mite», dice il medico che la ha scoperta
Il medico che per primo ha lanciato l’allarme sul nuovo ceppo ha affermato che i sintomi legati alla variante del coronavirus omicron sono stati finora mild, «lievi».
Barry Schoub, presidente del Comitato consultivo ministeriale sudafricano sui vaccini, ha dichiarato domenica a Sky News che mentre il Sudafrica, che per primo ha identificato la nuova variante, ha attualmente 3.220 persone con l’infezione da coronavirus in generale e mentre la variante sembra diffondersi rapidamente, non c’è stato un vero aumento dei ricoveri.
«Non abbiamo ricoverato nessuno in ospedale con la nuova variante»
«I casi che si sono verificati finora sono stati tutti casi lievi, da lievi a moderati, e questo è un buon segno», ha detto Schoub, aggiungendo che era ancora presto e nulla era ancora certo.
Schoub ha altresì dichiarato che il gran numero di mutazioni trovate nella variante dell’omicron sembra destabilizzare il virus, il che potrebbe renderlo meno «adatto» rispetto al ceppo delta dominante.
Le affermazione di Schoub sono totalmente in contrasto con il panico diffuso a piene mani da politici e giornalisti occidentali, che già avevano il dito sul grilletto del lockdown prima della comparsa della variante omicroniana.
Il Sud Africa nel frattempo è stato isolato dal mondo, con voli cancellati da Regno Unito, Australia e altri Paesi.
«I casi che si sono verificati finora sono stati tutti casi lievi, da lievi a moderati, e questo è un buon segno»
Qualcuno sostiene che la Omicron potrebbe presto diventare il ceppo dominante a causa del suo più alto numero di R (o ritmo di trasmissione). Ciò potrebbe essere paradossalmente un bene, nel caso prendesse il posto del più temuto ceppo delta.
Anche la dottoressa Angelique Coetzee, presidente della South African Medical Association, ha parlato di sintomi associati alla variante «diversi e così lievi» rispetto ad altri per cui aveva trattato il virus negli ultimi mesi.
La dottoressa Coetzee, che per prima ha individuato quella che si è rivelata la nuova variante, ha detto alla testata britannica Telegraph che un certo numero di giovani uomini sani si sono presentati nella sua clinica con segni di «stanchezza».Circa la metà era vaccinata.
«I loro sintomi erano molto lievi e diversi da quelli che avevo trattato prima», ha detto la Coetzee al giornale inglese.
Oltre al senso di stanchezza, altri sintomi includevano dolori muscolari e una leggera tosse.
«Non ci sono sintomi evidenti. Di quelli infetti, alcuni sono attualmente in cura a casa»
«Non ci sono sintomi evidenti. Di quelli infetti, alcuni sono attualmente in cura a casa», ha detto la dottoressa alla testata russa Sputnik.
«Quello che stiamo vedendo clinicamente in Sud Africa che, ricordiamo, è l’epicentro (…) è estremamente mite», ha detto il medico la scorsa domenica all’Andrew Marr Show della BBC.
Parlando sempre alla BBC, Coetzee ha affermato che i medici nel Regno Unito, dove è esploso il panico per Omicron, «potrebbero essere più concentrati sui sintomi del Delta» e perdere di vista la variante Omicron, che è molto più mite.
«Quello che stiamo vedendo clinicamente in Sud Africa che, ricordiamo, è l’epicentro (…) è estremamente mite»
“Round about the 18 November, I all of a sudden encountered unusual symptoms” in a patient who was “extremely tired for the past two days”
Dr Angelique Coetzee explains how she became aware of the Omicron coronavirus variant
https://t.co/RsskjmFkLd #Marr pic.twitter.com/pXtyYsQxxR— BBC Politics (@BBCPolitics) November 28, 2021
“I think you already have it there in your country,” says the South African doctor who first raised concern over the Omicron variant
Dr Angelique Coetzee says UK doctors “might be more focused on the Delta symptoms” and missing the Omicron varianthttps://t.co/yTOMDgupgq #Marr pic.twitter.com/VmpPGCpxqm
— BBC Politics (@BBCPolitics) November 28, 2021
Alla domanda se le autorità di tutto il mondo fossero in preda al panico inutilmente, Coetzee ha detto «sì, in questa fase direi sicuramente»
«Non abbiamo ricoverato nessuno in ospedale con la nuova variante», ha detto Coetzee. «Ho parlato con altri miei colleghi, la stessa cosa».
Alla domanda se le autorità di tutto il mondo fossero in preda al panico inutilmente, Coetzee ha detto «sì, in questa fase direi sicuramente. Tra due settimane forse diremo qualcosa di diverso».
Nel frattempo, vogliamo ricordare ancora una volta la prima pagina del quotidiano italiano La Repubblica di qualche giorno fa.
Alimentazione
Epidemia di diarrea negli USA, la lattuga sotto accusa
Le autorità sanitarie statunitensi hanno identificato la lattuga iceberg tritata servita nella più grande catena di fast food di ispirazione messicana del Paese come la fonte di un’epidemia di ciclosporiasi, una malattia parassitaria che causa diarrea grave ed esplosiva.
Dall’inizio di maggio, a livello nazionale sono stati segnalati oltre 1.600 casi di ciclosporiasi confermati in laboratorio, con 94 persone ricoverate in ospedale. Non sono stati segnalati decessi, sebbene i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) abbiano avvertito che il numero effettivo di infezioni è probabilmente molto più elevato, poiché molti casi non vengono diagnosticati.
Venerdì scorso il CDC ha identificato la catena come Taco Bell e ha affermato che un’indagine di tracciabilità ha collegato i prodotti contaminati a un unico fornitore nel Messico centrale. L’ente epidemico ha esortato le persone a non consumare la lattuga iceberg tritata servita nei ristoranti Taco Bell in Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e West Virginia.
L’agenzia ha dichiarato che il fornitore coinvolto, Taylor Farms de Mexico, ha ritirato volontariamente tutta la lattuga iceberg dal mercato statunitense. Le autorità stanno continuando a indagare per accertare se i prodotti contaminati siano stati distribuiti ad altri ristoranti o rivenditori.
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La ciclosporiasi è causata dal parassita microscopico Cyclospora cayetanensis. La malattia si manifesta tipicamente con diarrea acquosa esplosiva, accompagnata da gonfiore, flatulenza, crampi addominali, nausea e vomito. Alcune persone presentano anche affaticamento e febbre, mentre altre non sviluppano alcun sintomo.
Secondo il CDC, l’infezione si contrae solitamente consumando cibo o acqua contaminati da feci, e i sintomi compaiono in genere circa una settimana dopo l’esposizione.
Sebbene la malattia possa essere curata con antibiotici, non viene rilevata dalla maggior parte degli esami di laboratorio di routine, il che rende difficile la diagnosi. Se non trattata, l’infezione può durare più di un mese, con episodi ricorrenti di diarrea come sintomo più caratteristico.
Il parassita è endemico nei Paesi tropicali e subtropicali. Non vi sono prove che sia in grado di trasmettersi da uomo a uomo.
Precedenti focolai di ciclosporiasi negli Stati Uniti sono stati collegati a coriandolo, lamponi, piselli, lattuga e basilico importati dal Messico.
La crescente popolarità del cibo messicano presso la popolazione americana, che con Trump ha di fatto espresso la volontà di tenere i messicani fuori dagli USA, rimane un mistero.
La catena Taco Bell gode di un successo straordinario che supera l’andamento generale del settore dei ristoranti a servizio rapido (QSR). La catena domina capillarmente il mercato statunitense della cucina di ispirazione messicana, controllando oltre il 26% dei ristoranti di categoria organizzati in catene.
La sua rete commerciale sul suolo americano conta oltre 7.600 pricipali punti vendita distribuiti in tutti gli stati, con una concentrazione record in California che supera gli 880 ristoranti, seguita dal Texas con più di 650. Questa massiccia presenza fisica consente al marchio di servire oltre due miliardi di clienti ogni anno a livello globale, la stragrande maggioranza dei quali concentrata proprio nel mercato domestico.
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I dati finanziari più recenti evidenziano una crescita straordinariamente solida e costante: nel primo trimestre del 2026, Taco Bell ha registrato un aumento dell’8% delle vendite a parità di negozi negli Stati Uniti, segnando l’ottavo trimestre consecutivo di crescita comparabile positiva. Questo incremento segue i già eccellenti risultati dell’ultimo trimestre del 2025, che si era chiuso con un +7% nelle vendite domestiche a parità di posizioni.
A livello di vendite complessive di sistema, il marchio ha registrato un balzo del 10% nello stesso trimestre del 2026, accompagnato da un incremento del 3% nelle transazioni totali e da una crescita dei profitti operativi pari al 39%. L’applicazione mobile di Taco Bell ha superato i 17 milioni di visitatori unici mensili negli Stati Uniti, scalzando giganti storici della ristorazione veloce e posizionandosi come la seconda app di fast food più utilizzata nel Paese.
I fattori chiave di questo successo poggiano sulla capacità di attrarre fasce demografiche trasversali, intercettando sia i consumatori a basso reddito sia le famiglie e i giovani della Generazione Z tra i 18 e i 24 anni.
Ora tutti costoro rischiano di dover correre alla toilette e starvi per lungo tempo – se va bene. Non è dato capire cosa accadrà alla finanze di Taco Bell e del suo gruppo di controllo Yum Brands, tuttavia è difficile pensare che gli americani invertano il loro crescente amore verso il cibo dello spesso diprezzato Paese limitrofo.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Epidemie
Ebola, gli Stati Uniti impediscono ai cittadini americani residenti nella Repubblica Democratica del Congo di rientrare in patria
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Epidemie
Parassita diarroico si diffonde in America
Le autorità sanitarie statunitensi stanno faticando a identificare la fonte di un’intossicazione alimentare che causa diarrea grave e disidratazione. Almeno 145 persone in 17 stati sono risultate positive al parassita Cyclospora cayetanensis.
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno riconosciuto che è probabile che ci siano molti più casi non diagnosticati.
Dall’inizio di maggio, venti persone sono state ricoverate in ospedale a causa dell’epidemia, sebbene non siano stati segnalati decessi. Nuova York è emersa come uno dei principali focolai, con un numero di persone infette dal parassita che varia tra 31 e 80.
Casi di ciclosporiasi sono stati identificati anche in Alaska, Colorado, Connecticut, Florida, Georgia, Illinois, Louisiana, Massachusetts, Carolina del Nord, Ohio, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Virginia e Wisconsin.
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La malattia in genere causa diarrea acquosa esplosiva, insieme a una serie di altri sintomi gastrointestinali, tra cui gonfiore, flatulenza, crampi allo stomaco, nausea e vomito. Alcune persone riferiscono anche affaticamento e febbre, mentre altre non sviluppano alcun sintomo.
Secondo il CDC, la ciclosporiasi si contrae solitamente consumando cibo o acqua contaminati da feci, e i sintomi compaiono in genere circa una settimana dopo l’esposizione.
Sebbene la malattia possa essere curata con antibiotici, non viene rilevata dalla maggior parte degli esami di laboratorio di routine, con conseguente numero considerevole di casi non diagnosticati. Se non trattata, l’infezione può durare oltre un mese, e la sua caratteristica principale è rappresentata da episodi ricorrenti di diarrea.
Tale microscopico parassita è endemico nei paesi tropicali e subtropicali, tra cui Guatemala, Perù e Nepal. Non vi sono prove che sia in grado di trasmettersi da uomo a uomo. Poiché la maggior parte delle persone a cui è stata diagnosticata la ciclosporiasi nel corso dell’epidemia in corso non aveva viaggiato di recente al di fuori degli Stati Uniti, le autorità sanitarie sospettano che la fonte sia da ricercarsi in prodotti ortofrutticoli distribuiti a livello nazionale.
Secondo quanto dichiarato dai funzionari, «le autorità sanitarie locali, statali e federali (CDC, FDA) stanno indagando su diversi focolai di casi in più di uno stato. Le indagini per identificare le potenziali fonti sono tuttora in corso».
Precedenti focolai di ciclosporiasi negli Stati Uniti sono stati collegati a coriandolo, lamponi, piselli, lattuga e basilico importati dal Messico.
Il CDC raccomanda di lavare le verdure a foglia verde con acqua corrente fredda per ridurre al minimo il rischio di esposizione.
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