Spirito
Tutti contro l’esorcista per la foto col mitra dinanzi all’altare. Ma dimenticano la Benedictio armorum
Una foto dell’esorcista più celebre del momendo, don Chad Ripperger in posa con il podcaster ed ex Navy SEAL statunitense Shawn Ryan in una chiesa non consacrata, mentre impugna un fucile che Ryan gli ha regalato, ha scatenato forti polemiche online.
Nello specifico, si tratta di un fucile d’assalto Sig MCX Spear calibro 5.56 dotato di silenziatore e ottiche professionali.
Almeno un sacerdote e diversi laici hanno criticato padre Ripperger per essersi fatto fotografare con una pistola in chiesa, considerandolo offensivo e, secondo le parole di un utente di X, «sconsiderato». Tuttavia, il sacerdote esorcista ha chiarito che lui e Ryan non si trovavano, in realtà, in un luogo sacro.
Padre Ripperger ha spiegato a LifeSiteNews, che aveva chiesto un commento in merito, che «la cappella non è completa, non è stata ancora consacrata, l’altare maggiore non era ancora finito e stiamo ancora ultimando la costruzione. Non è ancora uno “spazio sacro” come alcuni hanno affermato».
This is my politics. pic.twitter.com/JxV3efhDxY
— LifeSiteNews (@LifeSite) July 24, 2026
Sostieni Renovatio 21
I critici sono per lo più cattolici goscisti, e scorrendo i loro social si trovano tanti begli omaggi pro-LGBT ed antirazzisti. La questione delle armi divide l’America: la sinistra vuole il disarmo assoluto della popolazione, la destra invece ritiene il possesso – non registrato – di armi come come un diritto sacrosanto sancito dal 2° emendamento della Costituzione USA, che assicura non solo la possibilità del cittadino di armarsi ma pure di costituire milizie. Secondo la principale interpretazione, il 2° emendamento era pensato come antidoto ad un governo tirannico, contro cui una popolazione armata, in teoria, può sollevarsi.
Ryan, ex Navy Seal con un passato nella droga in Sudamerica, ha negli scorsi giorni raccontato in una densa conversazione con il giornalista della sua totale riconversione al cattolicesimo, guidato dall’esorcista, che è stato in precedenza ospite in una memorabile puntata del suo podcasto.
In quell’occasione il Ryan regalò all’esorcista una pistola di marca Sig Sauer P365 – definita un’arma perfetta per il porto d’armi quotidiano (everyday carry o EDC) –, dicendo di sapere che il religioso pratica il carry, cioè porta con se un’arma. Durante l’intervista, don Ripperger (che opera in ambienti legati al cattolicesimo tradizionale americano come in Texas e Colorado, dove il supporto al porto d’armi e al constitutional carry si intreccia spesso con la difesa della dottrina della legittima difesa) aveva confermato di praticare il carry, spiegando che pur essendo un sacerdote ed esorcista riconosce pienamente la necessità e il dovere della tutelarsi anche nel mondo fisico, specialmente vivendo in una proprietà molto estesa in Colorado, dove opera sotto la diocesi di Denver.
In oltre metà degli Stati americani non serve alcuna licenza per portare un’arma (visibile o nascosta) per i cittadini che rispettano i requisiti di legge federali. Nei restanti Stati è obbligatorio richiedere una licenza specifica (concealed carry permit) superando controlli sui precedenti penali.
La Chiesa cattolica tradizionalmente non è contraria alle armi. Secondo la morale cattolica tradizionale (e il Catechismo della Chiesa Cattolica), difendere la propria vita e quella dei propri cari è considerato un diritto e un dovere legittimo, purché la reazione sia proporzionata all’offesa.
Vi sono pure riti specifici di benedizione delle armi. La Benedictio armorum è un antico rito liturgico cristiano della Chiesa cattolica per la benedizione di armi, armature e stendardi militari. Nato nel Medioevo, serviva a consacrare gli strumenti di difesa dei cavalieri per proteggere la giustizia, la Chiesa, i deboli e gli innocenti.
Aiuta Renovatio 21
Nato nel Medioevo è incluso nei libri liturgici tradizionali come il Pontificale Romano, questo rito serviva a consacrare gli strumenti di offesa e difesa per la protezione del soldato e la difesa della giustizia. Esso chiedeva a Dio di proteggere chi indossa le armi e di dare la vittoria contro i nemici della fede o del popolo cristiano e vincolava l’uso della forza alla difesa della Chiesa, dei deboli, dei vidui e degli orfani.
La parte del rito chiamata Benedictio ensis («benedizione della spada») recita:
Exaudi quaesumus Domine preces nostras, et hunc ensem quo hic famulus tuus N. se circumcingi desiderat, majestatis tuae dextera benedicere dignare, quatinus defensio atque protectio possit (sit) ecclesiarum, viduarum, orphanorum, omniumque servientium contra saevitiam paganorum, aliisque insidiantibus sit pavor, terror, et formido.
«Ascolta, ti supplichiamo, o Signore, le nostre preghiere e degnati di benedire con la destra della tua maestà questa spada che il tuo servo desidera cingere, affinché sia difesa e protezione per le chiese, le vedove, gli orfani e tutti i servi contro la ferocia dei pagani, e sia terrore, terrore e spavento per coloro che tramano contro di noi».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Spirito
Dal 1° all’8 novembre, indulgenze per le anime del Purgatorio
Sostieni Renovatio 21
Che cos’è un’indulgenza?
L’indulgenza è la remissione, davanti a Dio, della pena temporale dovuta ai peccati di cui la colpa è già stata perdonata. Non sostituisce dunque il sacramento della penitenza e non concede il perdono dei peccati, ma permette di ottenere la remissione delle pene che restano da espiare dopo la loro assoluzione. Per concedere questa remissione, la Chiesa attinge al suo tesoro spirituale, costituito dai meriti sovrabbondanti di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Vergine Maria e dei santi. Esistono due specie di indulgenze. L’indulgenza plenaria rimette la totalità della pena temporale dovuta ai peccati, di modo che un’anima che morisse dopo averla ottenuta, senza aver contratto un nuovo debito verso la giustizia divina, entrerebbe direttamente in Cielo. L’indulgenza parziale, da parte sua, ne rimette solo una parte. Concedendo queste indulgenze, la Chiesa viene in soccorso alla debolezza umana, che rende così difficile l’espiazione completa delle colpe durante la vita terrena. Incoraggia così le opere di pietà e di carità, ricordando al tempo stesso la necessità di soddisfare la giustizia divina. Questa misericordia può giovare anche ai defunti, ai quali i fedeli possono applicare le indulgenze a modo di suffragio. È per questo che la Chiesa prevede, all’inizio del mese di novembre, diverse occasioni di ottenere un’indulgenza plenaria a favore delle anime del purgatorio.Come ottenere un’indulgenza per i defunti?
Il 2 novembre, giorno della commemorazione dei fedeli defunti, si può ottenere un’indulgenza plenaria applicabile alle sole anime del purgatorio visitando piamente una chiesa o un oratorio e recitandovi un Padre nostro e un Credo, fatte salve le consuete condizioni. Dal 1° all’8 novembre inclusi, i fedeli possono inoltre ottenere ogni giorno un’indulgenza plenaria applicabile ai defunti visitando piamente un cimitero e pregando per loro, anche solo mentalmente. Questa preghiera è libera: non è imposta alcuna formula particolare. In entrambi i casi, il compimento dell’opera prescritta deve essere accompagnato dalle disposizioni generali richieste dalla Chiesa:- Essere in stato di grazia e compiere l’opera prescritta.
- Confessarsi nei giorni che precedono o seguono l’opera.
- Ricevere la santa comunione.
- Pregare secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, per esempio recitando un Padre nostro e un’Ave Maria.
- Essere distaccati da ogni affetto al peccato, anche veniale.
Aiuta Renovatio 21
Un atto di carità alla portata di tutti
La visita a un cimitero, spesso compiuta per fedeltà familiare, assume così una dimensione soprannaturale quando è accompagnata dalla preghiera e dalle disposizioni richieste dalla Chiesa. Non si tratta più soltanto di mantenere vivo il ricordo di coloro che ci hanno lasciato, ma di portare loro un soccorso vero, contribuendo alla loro liberazione dalle pene del purgatorio. Questi primi giorni di novembre sono dunque un invito a non dimenticare i defunti, in particolare le anime più abbandonate, per le quali nessuno prega più. E se oggi abbiamo il potere di aiutarle, forse domani avremo bisogno, a nostra volta, delle preghiere di coloro che ci sopravvivranno.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Mons. Viganò: il vero orrore non è Halloween ma la liturgia postconciliare
Renovatio 21 pubblica lo scritto apparso su X a firma dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò.
Si condannano zucche, streghe e fantasmi, ma si tace molto più facilmente davanti alla crisi della Liturgia, alla comunione sulla mano, alle profanazioni, all’ecumenismo, ai riti pagani introdotti anche in contesti cattolici e al progressivo silenzio sui Novissimi: Morte, Giudizio, Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Il punto, allora, non è assolvere Halloween. Al contrario: è denunciarne con chiarezza la deriva, senza però trasformarlo nell’unico bersaglio «consentito».
Perché il problema più grave nasce quando i cattolici vengono abituati a indignarsi solo contro ciò che non costa nulla denunciare, mentre si evita accuratamente di contestare ciò che avviene dentro la Chiesa e viene avallato, promosso o tollerato dalla sua stessa gerarchia.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Spirito
Mons. Eleganti: l’«inclusività» sinodale lascia fuori i cattolici tradizionalisti
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Immigrazione2 settimane faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Vaccini1 settimana faChiesta la pena di morte per la madre accusata per i due gemelli deceduti 8 giorni dopo la vaccinazione
-



Trapianti2 settimane faTrapianti, il prossimo passo: prelevare gli organi senza attendere la «morte»
-



Politica3 giorni faCaos per l’emendamento sul reintegro dei medici definiti «no-vax». Intervista al dottor Dario Giacomini
-



Persecuzioni1 settimana faVescovo mette a tacere famoso esorcista
-



Spirito2 settimane faSacerdote ucciso dalla caduta di un crocifisso durante la messa. Se fosse stato ad orientem si sarebbe salvato?
-



Geopolitica1 settimana faL’Arabia Saudita giustizia una coppia bengalese per essersi baciata all’interno di una moschea
-



Geopolitica2 settimane faColoni israeliani attaccano diplomatici europei in Cisgiordania












