Spirito
I gesuiti accusati di aver trasformato la Bolivia in una «discarica per pedofili»
Un istituto indipendente nominato dal Parlamento catalano in Spagna ha avviato all’inizio di questo mese un’indagine sulla provincia catalana della Compagnia di Gesù (Gesuiti) per aver presumibilmente inviato in Bolivia sacerdoti colpevoli di abusi sessuali, dove avrebbero continuato a perpetrare tali abusi. lo riporta LifeSite.
L’inchiesta è stata avviata in seguito a una richiesta della Comunità boliviana dei sopravvissuti, che ha accusato i gesuiti catalani di aver inviato in Bolivia numerosi sacerdoti noti per aver commesso abusi, trasformando il Paese sudamericano in una «discarica per pedofili», secondo quanto riportato da Crux Now. L’inchiesta si aggiungerà a un’indagine sulle accuse di abusi denunciate da ex studenti della scuola Casp-Sagrat Cor de Jesús di Barcellona, avviata nel 2023.
Edwin Alvarado, portavoce della Comunità dei sopravvissuti boliviani, ha espresso la speranza che le accuse vengano finalmente oggetto di indagine.
«Siamo ottimisti perché comprendiamo che l’indagine del difensore civico e del parlamento catalano contribuirà a consolidare la verità storica che stiamo costruendo in Bolivia riguardo agli abusi sessuali nel clero, ponendo le basi per proseguire nel perseguimento di una giustizia completa», ha affermato.
Alvarado ha inoltre sottolineato che considerano questa indagine con vergogna. «Perché in Bolivia non siamo stati in grado di istituire una commissione parlamentare per la verità, bicamerale e multipartitica, autonoma, finanziata e indipendente», ha affermato.
I sopravvissuti hanno accusato i gesuiti di aver trasferito in Bolivia diversi sacerdoti che avevano abusato di persone in Catalogna, dove avrebbero continuato a commettere gravissimi abusi.
In un caso, padre Francesc Peris, i cui presunti abusi risalenti agli anni Sessanta erano stati denunciati dagli studenti della scuola Casp-Sagrat Cor de Jesús, fu trasferito nel 1983 al Colegio Juan XXIII di Cochabamba, in Bolivia, dove avrebbe abusato di ragazze nel loro dormitorio durante la notte. Sebbene Peris prendesse di mira principalmente ragazze giovani, almeno un ragazzo ha denunciato di essere stato abusato da lui alla comunità dei sopravvissuti.
Un altro sacerdote, padre Lluís Tó González, aveva lavorato per anni in un’altra scuola gesuita in Catalogna e nel 1992 fu condannato per aver abusato sessualmente di una bambina di otto anni. Dopo aver scontato una breve pena detentiva di due anni, i gesuiti catalani lo mandarono in Bolivia, dove avrebbe continuato ad abusare di giovani ragazze vulnerabili, ma poco dopo fu nuovamente trasferito in Bolivia dalla provincia catalana.
Alcune lettere degli anni Novanta scambiate tra i gesuiti in Catalogna e la provincia boliviana, e scoperte dal quotidiano spagnolo El Periódico, dimostrano che l’ordine era a conoscenza delle accuse contro il sacerdote. Nel 2024, i gesuiti catalani hanno rivelato che dal 1948 erano state presentate ben 145 denunce di abusi sessuali contro membri della provincia, di cui 25 contro padre Tó, deceduto nel 2017 senza essere mai stato processato per i presunti abusi.
In effetti, diversi gesuiti sono stati accusati di abusi sessuali nel corso dei decenni. Uno dei casi più noti è quello di padre Marko Rupnik, accusato di aver abusato sessualmente, spiritualmente, psicologicamente e fisicamente di suore, nonché di vittime di sesso maschile.
Nel 2023, papa Francesco delegò il caso alla Congregazione per la Dottrina della Fede (ora Dicastero). Nell’ottobre del 2025, la DDF annunciò di aver nominato un collegio di cinque giudici per decidere il processo canonico di Rupnik.
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Spirito
«Parodia gnostica della fede»: mons. Viganò condanna la chiesa «panenteista»
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«La legittimazione del panenteismo da parte della Santa Sede non rappresenta un innocuo aggiornamento pastorale, bensì il culmine coerente di quella deriva modernista secolare che mira a dissolvere la Redenzione nel panteismo gnostico e la Grazia nell’autosufficienza pelagiana.… pic.twitter.com/y4FgKHxNz2
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) September 8, 2026
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Spirito
Cardinale Burke: L’immoralità sessuale odierna assomiglia a Sodoma e Gomorra
In una recente intervista, il cardinale Raymond Burke ha paragonato la peccaminosità dell’epoca attuale ai tempi biblici di Sodoma e Gomorra.
Parlando con Shawn Ryan al programma The Shawn Ryan Show, il cardinale Burke ha avvertito che esistono nette somiglianze tra la perversione sessuale odierna e quella dell’epoca di Abramo.
«Lì la gente cominciò a vivere in modo empio e soprattutto si diffuse l’omosessualità», ha affermato il cardinale. «C’era un’attrazione innaturale anche verso persone dello stesso sesso, e abusavano persino di chi passava di lì offrendo ospitalità con l’intento di abusare sessualmente di loro, di avere rapporti innaturali con loro».
Il cardinale Burke ha spiegato che Dio disse ad Abramo di lasciare Sodoma e Gomorra con Lot e così fuggirono a Ur dei Caldei, dove Dio promise ad Abramo un figlio e da quel figlio sarebbero nati molti più discendenti di quanti chiunque potesse immaginare.
Cardinal Burke Warns Today Resembles Sodom and Gomorrah
“God looked upon man and the way he was living, and he was doing everything but what God wanted. The Scriptures say that it made God sorry that he had made man. Because man has free will, he can go away from God. And at… pic.twitter.com/z6vzg7he33
— Shawn Ryan (@ShawnRyan762) September 8, 2026
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«Le Scritture ci dicono che Dio guardò l’uomo e il suo modo di vivere, e vide che faceva tutto tranne ciò che Dio voleva», ha affermato il cardinale americano. «Le Scritture dicono che Dio si pentì di aver creato l’uomo. Poiché l’uomo ha il libero arbitrio, può allontanarsi da Dio. A quel tempo, chiaramente, le persone compivano azioni molto immorali. Beh, non dovremmo essere così sorpresi, perché nel nostro mondo accadono molte cose terribili».
Una di queste è il matrimonio tra due persone dello stesso sesso, che il cardinale Burke ha definito un’eresia «non solo contro la fede, ma contro la ragione stessa».
«È molto chiaro a me e ad altri che questa ribellione che si è instaurata nella società – in realtà secoli fa, ma ancora attuale – è rappresentata dall’idea che io sia l’autore del mio stesso essere, che io abbia il diritto di decidere se vivere o meno, e che io abbia il diritto di cambiare l’identità che mi è stata data alla nascita, e poi in tutti i modi in cui il male viene esaltato come bene», ha affermato.
«Le azioni malvagie degli uomini sono state esaltate come buone, in spregio alla legge di Dio. Un buon esempio è il materialismo ateo o il comunismo: negare la legge di Dio assoggettando le persone a un’ideologia contraria alla fede cristiana. Ma lo vediamo anche nell’agenda omosessuale».
Le violazioni della natura umana includono i peccati di autoerotismo e di mutilazione del corpo umano, ma all’epoca di Sodoma e Gomorra «non avevano la capacità di eseguire tutti questi terribili interventi chirurgici per mutilare qualcuno, per cercare di trasformare un uomo in una donna», ha continuato il cardinale Burke.
«In parole semplici, si tratta di relazioni innaturali o di relazioni che violano l’unità e l’indissolubilità del vincolo matrimoniale, o semplicemente di attività sessuali al di fuori del matrimonio, perché l’unione sessuale è un’espressione del vincolo esclusivo del matrimonio».
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa il porporato americano disse che probabilmente stiamo vivendo nei «tempi ultimi».
«Sono questi gli ultimi tempi? Non lo so. Nostro Signore stesso ha detto che spetta al Padre prendere queste decisioni. Ma sembra proprio così, e quindi abbiamo bisogno di un forte intervento da parte di Nostro Signore», ha scritto Burke in un post X giovedì, mentre invitava le persone a unirsi a una novena di 9 mesi alla Beata Madre.
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Come riportato da Renovatio 21, Burke è stato attaccato varie volte da Bergoglio, sia perché critico del Sinodo che per la scelta di non vaccinarsi, per la quale il gesuita argentino sembra averlo preso pure in giro malvagiamente dopo l’ospedalizzazione dello statunitense. Francesco ha inoltre manovrato per togliere stipendio ed appartamento al cardinale.
Il cardinale Burke fu tra i protagonisti del convegno organizzato a Roma da Renovatio 21 nel marzo 2019 «Fede, Scienza e Coscienza», dove si trattò – prima della pandemia – del tema dei vaccini prodotti con feti abortiti.
Il video della conferenza è stato recentemente rimosso da YouTube, che ha quindi assegnato uno strike (più di cinque anni dopo…) al canale di Renovatio 21.
Renovatio 21 ha ricaricato il filmato integrale sulla piattaforma Rumble e su X.
FEDE SCIENZA E COSCIENZA video integrale del Convegno di Renovatio 21 su vaccini e cellule di feto abortito. Relatori: S.E.R. Cardinale Raymond Leo Burke ; Dr.ssa Theresa Deisher, ricercatrice e scienziata, Direttrice del Sound of Choice Pharmaceutical Institute; Dr.ssa Debi… pic.twitter.com/JajXVXJYXa
— Renovatio 21 (@21_renovatio) January 6, 2025
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Immagine screenshot da YouTube
Spirito
Il peccato non diventa mai un bene
XI. Ordine morale e legge di Dio
88. Io affermo che esiste un ordine morale fondato sulla sapienza eterna di Dio. Le azioni umane sono buone o cattive a seconda della loro conformità o opposizione alla legge divina, che è santa e immutabile. Opinioni individuali, consenso sociale, intenzioni soggettive e circostanze storiche non possono alterare il valore inviolabile di questi principi della morale cristiana. 89. Dall’immensa bontà con cui Dio ha elevato l’uomo all’ordine soprannaturale, consegue che l’uomo ha un solo fine ultimo, soprannaturale, al quale rimane ordinato secondo il piano di Dio, anche dopo il peccato. Questo fine soprannaturale assume, eleva e perfeziona il fine dell’ordine naturale dell’uomo. 90. La legge naturale, iscritta da Dio nella natura umana, rimane conoscibile attraverso la retta ragione e vincola tutti gli uomini. La legge positiva rivelata, di ordine soprannaturale, la conferma, la eleva e la chiarisce, trascendendola. Pertanto, non vi è alcuna opposizione tra la legge del Vangelo e la legge naturale; anzi, la stessa grazia dà all’umanità la forza di essere soprannaturalmente fedele ai propri precetti, e di godere così di quella libertà dei figli di Dio grazie alla quale, liberati dal potere del peccato, possiamo tendere al nostro fine ultimo.Sostieni Renovatio 21
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