Spirito
San Giuseppe terrore dei diavoli: omelia di mons. Viganò
Renovatio 21 pubblica l’omelia dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò nella desta di San Giuseppe.

Mira sorte beatior
Omelia nella festa di San Giuseppe, Sposo della B.V.M.
In un mondo che cancella la figura del padre e criminalizza la società «patriarcale» per scardinare con essa il riferimento alla Paternità di Dio nella fratellanza in Cristo, la Santa Chiesa celebra oggi lo Sposo castissimo della Beata Semprevergine Maria, Padre putativo di Nostro Signore e discendente della stirpe regale di Davide, proles David inclyta.
La corona di Santità che splende sul capo di San Giuseppe rifulge di tre gemme preziose: la povertà, la castità e l’obbedienza. Queste virtù proprie alla perfezione cristiana costituiscono i Voti di molti Ordini religiosi, e sono il modello di vita per chiunque voglia santificarsi nella sequela Christi.
Si quis vult venire post me, abneget semetipsum, et tollat crucem suam quotidie, et sequatur me (Lc 9, 23). Queste parole della Sapienza Incarnata ci mostrano come San Giuseppe abbia saputo conformarsi alla volontà di Dio, nella povertà, ossia nel distacco dai beni materiali e nel disprezzo del mondo; nella castità, ossia nel rinnegamento di sé e delle proprie concupiscenze; nell’obbedienza, ossia nel rinnegamento del proprio orgoglio e delle seduzioni del Maligno.
Sostieni Renovatio 21
Povertà: San Giuseppe ha saputo abbandonare tutto – anche l’attività di carpentiere che aveva a Nazareth – per mettere in salvo il Signore durante la persecuzione di Erode. Castità: egli ha accettato di vivere nella perfetta continenza come castissimo Sposo della Vergine delle vergini, l’Immacolata Madre di Dio. Obbedienza: San Giuseppe ha saputo conformare la propria volontà alla santa Volontà di Dio in ogni istante della sua vita.
Queste virtù sono state infine premiate in terra dall’unicità della Sacra Famiglia, modello di perfezione e di santità per tutti gli sposi cristiani; e in cielo, dalla gloria eterna di cui è coronato e che gli merita il titolo di Patrono della Chiesa universale, che è la famiglia spirituale in cui ogni anima battezzata ha Dio come Padre, Nostro Signore come fratello e la Vergine Santissima come Madre.
Se vogliamo seguire Nostro Signore rinnegando noi stessi e prendendo la nostra croce ogni giorno – quotidie – non possiamo non conformarci al modello di San Giuseppe. Nell’umiltà e nel silenzio egli ha veramente rinnegato se stesso, contrastando e vincendo sul mondo, con la santa Povertà, che non è miseria ma distacco dai beni terreni; sulla carne, con la santa Castità, che è immolazione quotidiana e preparazione alla condizione celeste che attende ciascuno di noi; sul diavolo, con la santa Obbedienza, che non è servilismo ma virile riconoscimento di un ordine gerarchico che pone Nostro Signore al centro di tutto, e che tutto a Lui riconduce, anche l’autorità temporale e spirituale vicarie dell’autorità di Cristo Re.
Gli esempi dell’odierna società ribelle sono l’esatto contrario. La ricchezza e il potere sono oggi l’aspirazione comune: per ottenerli si è disposti a qualsiasi compromesso, a qualsiasi tradimento – tutto questo io ti darò, se prostrato mi adorerai (Mt 4, 9). Il mondo intero si prosterna agli idoli del denaro e dei beni materiali. La lussuria e le più innominabili abominazioni sono diventate normalità e vengono inculcate anche nei bambini, imposte dallo Stato nelle scuole con l’indottrinamento alla perversione, introdotte nella vita quotidiana dei giovani per corromperli e farne schiavi dei piaceri più distruttivi e sterili. L’orgoglio – il maledetto orgoglio di Lucifero – si è sostituito all’umiltà e all’obbedienza, traducendosi ora in folle anarchia, ora in sciagurato servilismo.
Anche il corpo ecclesiale, nel quale è stato fatto penetrare lo spirito della Rivoluzione, ha perso il senso di queste sante virtù. Molti sono i sacerdoti e i vescovi che preferiscono gli onori mondani e le ricchezze agli immensi tesori celesti di cui non vogliono più essere amministratori. La lussuria tiene molti di loro legati dalle catene del vizio e della fornicazione, rendendoli ciechi alla Luce della Verità cattolica, sordi alla voce della coscienza e della Grazia. Per essi l’obbedienza non è eroica testimonianza di sottomissione alla Maestà di Dio, ma servile prova di cortigianeria verso i potenti della terra, vile cooperazione con i mercenari e i traditori penetrati nel sacro recinto.
Aiuta Renovatio 21
Se vogliamo salvarci e salvare le anime che ci sono affidate, non possiamo non comprendere l’importanza dell’esempio di San Giuseppe. Egli è invocato come terror dæmonum – terrore dei diavoli – perché è proprio nella povertà, nella castità e nell’obbedienza che ogni anima trova i mezzi per sfuggire ai lacci che il Maligno ci tende per corromperci e dannarci. Satana odia e teme la povertà, la castità e l’obbedienza, perché sono difesa inviolabile contro le seduzioni del mondo, della carne e del diavolo. E ciò vale eminentemente per le nostre famiglie, che possono trovare nella Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe l’esempio perfetto di vita semplice, pura e fedele a Dio.
Poniamoci sotto la protezione di San Giuseppe: Tu vivens, Superis par, frueris Deo, mira sorte beatior. Tu, da vivo, fosti simile ai Santi, perché godesti della presenza di Dio, che ti fece beato in terra per sorte mirabile.
E così sia.
+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo
19 marzo 2026
S.cti Joseph, Sponsi B.M.V.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Exsurge Domine
Spirito
La Chiesa nega i funerali ai massoni. Per fortuna
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Studiosa ebrea eletta a capo dell’Associazione Biblica Cattolica americana
Una studiosa ebrea del Nuovo Testamento, recentemente eletta presidente della Catholic Biblical Association (CBA), associazione cattolica per lo studio della Bibbia, ha dichiarato che uno dei suoi principali obiettivi è contrastare le interpretazioni, a suo dire antiebraiche, delle Scritture cristiane. Lo riporta LifeSite.
La professoressa Amy-Jill Levine ricoprirà la carica di presidente dell’associazione per l’anno 2026-2027. Nell’annunciare la sua elezione, la CBA ha sottolineato che Levine è stata la prima studiosa ebrea a insegnare il Nuovo Testamento presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma nel 2019 e che il suo «solido rapporto con Roma è testimoniato soprattutto dalle tre udienze avute con papa Francesco».
Secondo un articolo del National Catholic Reporter (NCR) che ne celebrava l’elezione, la Levine ha sostenuto che molti membri del clero «continuano a basarsi su commentari appresi durante la loro formazione in seminario decenni fa, piuttosto che su ricerche più recenti sul contesto ebraico di Gesù, dei farisei e dei Vangeli».
«Vorrei che questo materiale migliore arrivasse nelle mani di coloro che parlano ai fedeli, nelle mani di chi insegna studi biblici agli adolescenti o ai bambini nelle scuole parrocchiali, e che diventasse di uso comune», ha detto Levine a NCR. «Finora non è stato fatto».
«La Levine si è descritta come “un’ospite in questa casa”» continuava l’articolo del NCR. Il suo approccio agli studi ebraico-cristiani non consiste nel contestare le dottrine cattoliche, ha affermato, ma nell’esaminare il contesto storico e umano in cui è emerso il cristianesimo».
Sostieni Renovatio 21
«Per la Levine, questo approccio storico non sminuisce la fede cattolica. Al contrario, afferma, può approfondire la teologia cattolica prendendo “con la massima serietà l’umanità di questa persona (Gesù Cristo) che la Chiesa proclama Dio”»
«La Levine ha avuto una brillante carriera accademica e nel campo delle relazioni ebraico-cristiane» continua la testata cattolica. «È autrice o coautrice di oltre 20 libri, tra cui The Misunderstood Jew: The Church and the Scandal of the Jewish Jesus (2006) [«L’ebreo incompreso: la Chiesa e lo scandalo del Gesù ebreo», ndr], nominato tra i migliori libri da Publishers Weekly, The Bible With and Without Jesus: How Jews and Christians Read the Same Stories Differently (2020) [«La Bibbia con e senza Gesù: come ebrei e cristiani leggono le stesse storie diversamente», ndr], scritto in collaborazione con Marc Brettler e acclamato dalla critica, e The Jewish Annotated New Testament (2011 e 2017) [«Il Nuovo Testamento ebreo annotato», ndr], di cui è stata co-curatrice insieme a Brettler.
Tra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti, figurano l’elezione a membro dell’American Academy of Arts and Sciences e sei lauree honoris causa».
La Levine è cresciuta a North Dartmouth, nel Massachusetts, in un quartiere prevalentemente cattolico-portoghese, e ha descritto il suo primo approccio alle tradizioni cristiane in quel contesto. La Levine è stata eletta all’American Academy of Arts and Sciences nel 2021. Ha ricevuto il primo premio Seelisberg nel 2022 per il suo contributo alle relazioni ebraico-cristiane e il Bridge Award del Council of Christians and Jews nel 2022. È stata premiata con l’Hubert Walter Award for Reconciliation and Interfaith Cooperation nel 2023 dall’Arcivescovo di Canterbury. È stata eletta all’Academia Europaea nel 2024. L’American Academy of Arts and Sciences la elenca tra i membri della Sezione di Filosofia e Studi Religiosi eletti nel 2021
È membro della Congregazione Sherith Israel di Nashville, una sinagoga ortodossa, e si è definita una affiliata ortodossa «non ortodossa».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Concord via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International; immagine modificata
Spirito
L’Assunzione della Madre di Dio
Il sacrificio dei Padri della Chiesa
San Gregorio di Tours: «Gesù apparve loro di nuovo e, raccogliendo in una nuvola questo sacro corpo [della Vergine], lo fece trasportare in paradiso, dove ora, avendo assunto la sua anima, Maria gode con gli eletti di Dio delle benedizioni dell’eternità che nessuna fine può raggiungere». Modesto di Gerusalemme: «Cristo l’ha risuscitata dai morti e l’ha fatta salire per stare con Lui in un luogo noto solo a Lui». San Giovanni Damasceno è anche testimone dell’Assunzione della Vergine.Sostieni Renovatio 21
Magistero
Papa Pio XII dichiara nella Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus: «affermiamo, dichiariamo e definiamo come dogma divinamente rivelato che l’Immacolata Madre di Dio, Maria sempre Vergine, dopo aver completato il corso della sua vita terrena, fu assunta in corpo e anima nella gloria celeste” (DzS 3903). Non vi è alcun accenno al fatto della morte, né alle circostanze. È una questione di fede che la Vergine, al termine della sua vita terrena, sia stata assunta in Cielo con il corpo e l’anima. I Padri e i teologi dimostrano l’alta pertinenza di questo mistero La dignità di Madre di Dio è il fondamento di tutti i privilegi della Vergine: essa spiega anche l’Assunzione. La pienezza della grazia e l’Immacolata Concezione spiegano perché la Madre di Dio fu esentata dalla corruzione del sepolcro: esentata dalle maledizioni di Eva. Una partecipazione unica alla Redenzione richiede una partecipazione unica ai frutti della Redenzione. La vittoria dell’Immacolata Concezione sul peccato deve essere completa. Ma la morte è il prezzo del peccato. E se la Vergine, con Cristo, consegue una vittoria completa sul peccato, questa vittoria deve includere il trionfo sulla morte: come minimo, una risurrezione anticipata. Anche la pietà filiale di Gesù richiede una grazia di questa natura, così come richiede una speciale apparizione di Gesù risorto a Maria, alla quale apparve nella notte di Pasqua. Se la Madonna non è attualmente in vita in Cielo, non si può dire che Gesù sia figlio di Maria, poiché sua Madre non c’è più, la morte ha dissolto la sua natura e la sua persona di essere umano. È una persona umana che rappresenta la fine della discendenza terrena di Gesù. Nelle considerazioni per la definizione del dogma, Pio XII utilizza il principio di attribuzione dei privilegi: il più perfetto deve essere presunto nella Beata Vergine. Pertanto, l’Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo corona i suoi privilegi di singolare purezza. Concepito senza peccato e in stato di grazia, concependo verginalmente il Figlio di Dio e rimanendo esente dalla degradazione del sepolcro, la Vergine sfuggì così a tutte le occasioni di corruzione, colpevoli o meno, che hanno afflitto l’umanità dal peccato originale. Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Ambiente1 settimana faMorti di caldo, morti di inciviltà
-



Spirito2 settimane faLeone ha approvato il documento del cardinale Roche a sostegno delle restrizioni alla Messa in latino
-



Immigrazione1 settimana faMons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica
-



Immigrazione2 settimane faSionisti in festa per l’invasione di Ceuta. Perché?
-



Essere genitori2 settimane faBambina traumatizzata si butta dalla finestra. L’assistente sociale ha tatuaggi sul viso e corna da diavolo
-



Epidemie2 settimane faNuovo virus incurabile compare tra le zecche
-



Arte6 giorni faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Morte cerebrale1 settimana faMorte cerebrale: quando l’informazione non distingue più tra la morte e il suo accertamento












