Militaria
Israele ora prende di mira il «cuore» di Teheran
Si sono segnalate altre esplosioni mentre l’esercito israeliano colpisce il «cuore» di Teheran. Gli attacchi sono avvenuti in un distretto della capitale in cui si trovano il quartier generale della polizia iraniana e la sede del canale televisivo statale IRNA.
I funzionari israeliani hanno dichiarato che stanno colpendo il centro di Teheran dopo aver «aperto la strada» sabato. In data X, l’aeronautica militare israeliana ha dichiarato: «Per la prima volta nell’operazione “Ruggito del leone”: le IDF colpiscono obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran».
«L’Aeronautica Militare, guidata dall’intelligence militare, ha lanciato un’ampia ondata di attacchi contro obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran. Nel corso della giornata, l’Aeronautica Militare ha condotto attacchi su vasta scala per ottenere la superiorità aerea e aprire la strada a Teheran.»
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele intende colpire «migliaia di obiettivi del regime terroristico… nei prossimi giorni».
🚨🇮🇷 Multiple strikes hitting Tehran right now. pic.twitter.com/CfalbJtXZL
— Usman Goraya (@MrHunny01) March 1, 2026
Sostieni Renovatio 21
«Creeremo le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano si liberi dalle catene della tirannia», ha aggiunto, facendo eco agli appelli del presidente Trump al popolo iraniano affinché rovesci il governo islamico.
In un’intervista telefonica rilasciata ad Axios sabato, il presidente Trump ha affermato di voler offrire agli iraniani diverse «vie di fuga» dall’operazione militare.
«Posso andare avanti e prendere in mano l’intera faccenda, oppure concluderla in due o tre giorni e dire agli iraniani: “Ci rivediamo tra qualche anno se iniziate a ricostruire [il vostro programma nucleare]”». «In ogni caso, ci vorranno diversi anni per riprendersi da questo attacco», ha aggiunto Trump.
I commenti lasciano intendere che il presidente Trump sia ancora aperto a una soluzione diplomatica.
Come osserva Axios, «Un’operazione breve seguita da nuovi ultimatum rappresenterebbe un risultato radicalmente diverso dal cambio di regime che alcuni funzionari statunitensi e israeliani hanno descritto come obiettivo».
Un alto funzionario statunitense ha affermato che il piano operativo congiunto USA-Israele prevede una massiccia campagna di bombardamenti di cinque giorni. Il Presidente ha dichiarato ad Axios che il programma potrebbe cambiare in risposta agli eventi sul campo, inclusa la sorte di alti funzionari iraniani.
Trump ha affermato che le due ragioni principali degli attacchi sono state il fallimento dei recenti negoziati sulle ambizioni nucleari dell’Iran, guidati dalla parte americana da Steve Witkoff e Jared Kushner, e la storia dell’Iran di finanziamento del terrorismo e delle guerre per procura negli ultimi cinque decenni.
«Gli iraniani si sono avvicinati e poi si sono ritirati: si sono avvicinati e poi si sono ritirati. Da questo ho capito che non vogliono davvero un accordo», ha detto Trump, sostenendo che il regime aveva ricostruito alcuni dei suoi impianti nucleari distrutti lo scorso giugno durante l’operazione Martello di Mezzanotte (Midnight Hammer).
Trump ha affermato che Midnight Hammer ha permesso che l’operazione in corso avesse luogo e che l’Iran avrebbe potuto già disporre di un’arma nucleare se quegli attacchi non fossero stati lanciati.
Nel frattempo, è stato riferito che la leadership iraniana avrebbe formato un consiglio ad interim in attesa che venga eletto un successore dell’ayatollah Khamenei.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Major Ofer, Israeli Air Force via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Militaria
Gli USA bombardano varie città iraniane
U.S. forces started another night of strikes against Iranian military targets at 6:45 p.m. ET today. This is the 13th consecutive night of strikes aimed to hold Iran accountable and diminish threats from the Islamic Revolutionary Guard Corps to commercial shipping.
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 23, 2026
Aiuta Renovatio 21
I video pubblicati sui social media mostrano esplosioni e vasti incendi ad Ahvaz.The U.S. is HITTING IRAN HARD Tonight
They have opened FIRE on WESTERN Iran’s Khorramabad now. 2 injuries reported so far in Southern Iran’s Bandar Abbas. Footage is from Bandar Abbas https://t.co/RcCuGwKgxh pic.twitter.com/MHXtutvRjs — Ryan Rozbiani (@RyanRozbiani) July 23, 2026
WATCH : New footage captured by observers shows the immediate aftermath of recent air strikes conducted by American forces targeting locations near Ahvaz in Khuzestan Province. https://t.co/PCIOWRalZA pic.twitter.com/ioTkrlyDKF
— Inside the conflict (@InsidConflict) July 23, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
I magistrati ucraini accusano: industria militare ucraina venduta per pagare auto di lusso
La Procura generale ucraina ha accusato l’ex direttore di una fabbrica dell’industria della difesa di aver venduto i macchinari dello stabilimento come rottame, accumulando nel frattempo un parco auto di lusso. Lo riporta la stampa russa.
Gli inquirenti hanno accusato l’ex direttore ad interim di uno di Kiev e tre dipendenti di aver organizzato la distruzione dell’azienda statale mentre era in attesa di privatizzazione.
Le attrezzature sarebbero state smantellate, tagliate a pezzi, caricate su camion e portate in depositi di rottami, causando allo Stato danni per milioni di dollari.
Sostieni Renovatio 21
Da quando il conflitto in Ucraina si è intensificato nel 2022, l’uomop sarebbe diventato di fatto proprietario di sei veicoli non dichiarati, tra cui una Lamborghini Murcielago, una BMW M8, una Mercedes-Benz Classe CLS e un’Audi RS7, per un valore ben superiore a 350.000 euro.
Le auto risultavano intestate a parenti e collaboratori, ma secondo gli inquirenti erano di proprietà di Plotnikov e da lui utilizzate. Nelle sue dichiarazioni dei redditi per il 2024 e il 2025, l’uomo avrebbe omesso beni e redditi per un valore di quasi 25 milioni di grivne (483.000 euro).
Il direttore e l’ingegnere capo dello stabilimento erano stati precedentemente accusati di aver accettato tangenti per cedere spazi di magazzino senza contratti di locazione ufficiali, causando presumibilmente all’azienda un danno di altri 5,7 milioni di grivne (127.000 euro).
Questo caso è l’ultimo di una serie di scandali di corruzione in tempo di guerra che coinvolgono imprese statali e della difesa ucraine. Gli inquirenti hanno scoperto presunti schemi fraudolenti che prevedono appalti militari gonfiati, il furto di milioni di dollari da progetti energetici e il trasferimento di 4,7 miliardi di dollari all’estero attraverso oltre 2.000 società di comodo.
L’operatore nucleare statale Energoatom è stato anche al centro di una presunta rete di tangenti da 100 milioni di dollari legata all’imprenditore Timur Mindich, stretto collaboratore di Volodymyr Zelens’kyj, soprannominato «il portafoglio di Zelens’kyj» dai media ucraini.
L’anno scorso il governo di Kiev fu colpito da un ulteriore mega-scandalo di corruzione, nel quale fu sacrificato Andryj Yermak, il braccio destro di Zelens’kyj, che questi aveva inizialmente rifiutato di licenziare.
Aiuta Renovatio 21
Nonostante gli scandali, questa settimana il FMI, nonostante precedenti prese di posizione, ha approvato un ulteriore pagamento di 690 milioni di dollari all’Ucraina, pur riconoscendo delle «margini di miglioramento» nel sistema di governo di Kiev e nelle riforme anticorruzione.
Come riportato da Renovatio 21, la leader del partito tedesco AfD Alice Weidel ha chiesto la fine dei finanziamenti all’Ucraina «corrotta». Il premier slovacco Robert Fico aveva definito l’Ucraina «un buco nero» che inghiotte miliardi. Due anni fa l’ex ministro delle finanze tedesco Oskar Lafontaine aveva ammesso che la corruzione in Ucraina è «dilagante», mentre la Danimarca aveva, per via della corruzione, tagliato gli aiuti.
Anche l’ex premier ungherese Vittorio Orban aveva domandato la fine dei finanziamenti UE per la «corrotta mafia di guerra ucraina», ricordando lo scandalo dei «cessi d’oro» degli oligarchi ucraini.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di John Hietter via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Militaria
Zelens’kyj licenzia il generale ucraino Syrsky
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender2 settimane faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Pensiero1 settimana faEcône e il vero ordine mondiale
-



Morte cerebrale2 settimane faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Sanità2 settimane faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?
-



Cancro2 settimane faL’OMS si accorge: aumento vertiginoso dei casi di cancro in tutto il mondo. Chissà di cosa si tratta…
-



Politica2 settimane faMuore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità
-



Gravidanza2 settimane faLa vaccinazione anti-COVID nelle prime fasi della gravidanza ha portato a tassi più elevati di due malformazioni congenite
-



Pensiero2 settimane faDeputata inglese, cattolica e pro-life, assassinata













