Connettiti con Renovato 21

Salute

I malori della 43ª settimana 2025

Pubblicato

il

Vicenza: «morto Il ciclista di 25 anni. Si è spento all’Ospedale San Bortolo di Vicenza, a un mese dal malore che lo aveva colpito in gara». Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

 

Roverbella, provincia di Mantova: «Addio, il 14enne non ce l’ha fatta. Dopo il malore di martedì il ragazzino era ricoverato in condizioni disperate al Borgo Trento di Verona». Lo riporta Gazzetta di Mantova.

 

Centuripe, libero consorzio comunale di Enna: «Malore fulminante mentre gioca: muore a soli 7 anni». Lo riporta Belvedere News.

 

Palosco, provincia di Bergamo: «Stroncata da un malore improvviso, muore a 26 anni. Comunità sotto shock». Lo riporta BresciaToday.

 

Gavardo, provincia di Brescia: «Sta male dopo la cena col fidanzato, si accascia appena scesa dall’auto e poi muore: aveva 39 anni». Lo riporta Today.

 

Berzo Inferiore, provincia di Brescia: «Artigiano e padre di famiglia: è morto a 45 anni stroncato da un malore: lascia moglie e figli». Lo riporta BresciaToday.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Santo Stefano del Sole, provincia di Avellino: «Maresciallo muore a 47 anni stroncato da un malore : Arma dei carabinieri in lutto». Lo riporta Il Mattino.

 

Brindisi: «ha un malore mentre guida il camion dei rifiuti, morto 59enne; lascia moglie e due figlie». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Forte dei Marmi, provincia di Lucca: «Fatale un malore a 58 anni in vacanza con il proprio cane». Lo riporta Il Dolomiti.

 

Bari: «Esce fuori strada sulla tangenziale di Bari: morto a 49 anni. Ipotesi malore». Lo riporta La Repubblica.

 

Cremona: «Malore fatale nei bagni del parcheggio: muore un uomo di 39 anni». Lo riporta La Provincia Cremona.

 

Gioiosa Ionica, città metropolitana di Reggio Calabria: «Tragedia sulla superstrada Jonio-Tirreno: si indaga su malore del conducente o guasto all’auto». Lo riporta Calabria7.

 

Marsa Alam, Egitto: «Malore in vacanza. Muore a 67 anni. Il dramma in Egitto dove festeggiava con il marito i 45 anni di matrimonio.». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.

 

Ariano Irpino, provincia di Avellino: «56enne trovato morto davanti al suo garage. Con molta probabilità è stato stroncato da un malore. L’uomo in precedenza si era recato in ospedale». Lo riporta Il Mattino.

 

Empoli, città metropolitana di Firenze: «Volontaria muore a 62 anni, Croce Rossa in lutto: è deceduta per un malore improvviso.». Lo riporta La Nazione.

 

Val Masino, provincia di Sondrio: «Morto da giorni ad alta quota: ipotesi malore per un escursionista toscano cinquantenne». Lo riporta Il Giorno.

 

Soiano del Lago, provincia di Brescia: «Colpito da un malore, uomo si accascia e muore in mezzo alla strada». Lo riporta BresciaToday.

 

Cologno Monzese, città metropolitana di Milano: «Muore per un malore in strada: l’elisoccorso atterra nel parchetto: purtroppo il decesso di un 51enne è stato constatato poco dopo l’arrivo in ospedale». Lo riporta PrimaLaMartesana.

 

Idro, provincia di Brescia: «Dramma sul sentiero, colpito da un malore mentre cammina: un uomo di 69 anni è morto». Lo riporta Il Doloniti.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Dramma al Foro Boario. Muore davanti ai passanti. Pensionato colto da malore esce dal camper per chiedere aiuto e s’accascia». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Marostica, provincia di Vicenza: «Malore al volante, muore un 70enne: l’auto finisce contro la rotatoria». Lo riporta VicenzaToday.

 

Gonnosfanadiga, provincia del Medio Campidano: «ha un malore alla guida e si schianta con l’autocarro: morto un 66enne». Lo riporta L’Unione Sarda.

 

Traves, città metropolitana di Torino: «Tragedia dei boschi di Traves: cercatore di funghi trovato morto a causa di un malore». Lo riporta TorinoToday.

Sostieni Renovatio 21

Terni: «Incidente mortale in Umbria: forse vittima di un malore alla guida, si andrà ad accertare se il 62enne sia stato colto da malore». Lo riporta Centro Pagina.

 

Civitanova Marche, provincia di Macerata: «Civitanova, si accascia in strada mentre passeggia: 70enne fulminato da un malore». Lo riporta Cronache Maceratesi.

 

Civitanova Marche, provincia di Macerata: «Malore in strada, muore davanti all’hotel». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Pozzuoli, città metropolitana di Napoli: «Monterusciello sotto shock: uomo stroncato da un malore mentre faceva jogging». Lo riporta Pozzuoli News 24.

 

Loria, provincia di Treviso: «Morto a 25 anni per un malore durante la corsa. Il papà: “Mio figlio era sano”». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Conegliano, provincia di Treviso: «Tragedia in ospedale: malore prima del prelievo, uomo perde la vita». Lo riporta OggiTreviso.

 

Treviso: «Stroncato da un malore: il maestro d’inglese e musicista era in pensione da un mese. Aveva 66 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Rotello, provincia di Campobasso: «Malore fatale in un cantiere sisma, operaio 50enne muore sull’impalcatura». Lo riporta Primonumero.

 

Cabella Ligure, provincia di Alessandria: «Morto un escursionista a causa di un malore». Lo riporta Alessandria Oggi.

 

Sansepolcro, provincia di Arezzo: «Stroncato da malore in vacanza. Addio al dottore»., Lo riporta La Nazione.

 

Castelvetrano, libero consorzio comunale di Trapani: «Castelvetrano, un malore improvviso stronca la vita del 40enne». Lo riporta Castelvetranonews.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Giovanni morto al foro Boario di Fano, il medico legale: “Stroncato da un malore”». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Palermo: «Malore improvviso mentre raccoglie le olive: muore un uomo di 55 anni». Lo riporta TP24.

 

Catania: «Dramma a Catania, uomo cinese 47enne trovato morto in un B&B, è deceduto per morte naturale, nella fattispecie per arresto cardiaco». Lo riporta Quotidiano di Sicilia.

 

Roma: «Guida turistica morta per un malore al Colosseo: ai familiari restituiti 10mila euro in contanti che erano nella sua borsa». Lo riporta Il Mattino.

 

Roma: «Il malore e la caduta da 7 metri dal muro del Pantheon, la tragedia del turista giapponese trovato morto a Roma». Lo riporta Open.

 

Chiusdino, provincia di Siena: «Malore alla guida, muore parroco di Chiusdino». Lo riporta La Nazione.

 

Montecatini Terme, provincia di Pistoia: «Montecatini, malore al parcheggio del cimitero: muore 84enne». Lo riporta Report Pistoia.

 

Pistoria: «Malore uccide a 52 anni il critico di cucina ». Lo riporta Il Tirreno.

Iscriviti al canale Telegram

Prato Sesia, provincia di Novara: «93enne al volante si schianta contro un muretto a Grignasco: morta per un probabile malore». Lo riporta il Quotidiano Piementese.

 

Sala Consilina, provincia di Salerno: «Trovata morta in casa a Sala Consilina. Fatale un malore per una donna di 70 anni». Lo riporta Italia2 news.

 

Pristina, Kosovo: «Malore in aeroporto, muore uno svizzero». Lo riporta Ticinoline.

 

Pavia: «Malore in palestra studente salvato dai compagni con il defibrillatore. Il 19enne si è accasciato vittima di un arresto cardiaco». Lo riporta La Provincia Pavese.

 

Canicattì, libero consorzio comunale di Agrigento: «Cade in casa per un malore: 16enne in coma farmacologico all’ospedale di Caltanissetta». Lo riporta Agrigento Notizie.

 

Codigoro, provincia di Ferrara: «Paura al campo sportivo, malore al capitano». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Inverigo, provincia di Como: «Malore sotto casa. Grave donna incinta al nono mese». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Cesiomaggiore, provincia di Belluno: «Malore nel giardino di casa, il 65enne finisce nella scarpata e ruzzola per 40 metri tra i rovi: trasportato in ospedale». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Carvico, provincia di Bergamo: «Malore all’alba in un’azienda di Carvico: 56enne trasportato d’urgenza in ospedale». Lo riporta PrimaBergamo.

 

Mestre, città metropolitana di Venezia: «Perde i sensi e non respira più sulla poltrona del dentista: salvata dall’odontoiatra e dal 118». Lo riporta VeneziaToday.

 

Acquanegra sul Chiese, provincia di Mantova: «Malore al bar: 35enne in codice rosso in ospedale. L’uomo si sarebbe sentito male poco dopo aver ordinato un cappuccino». Lo riporta Gazzetta di Mantova.

 

Brescia: «Malore improvviso, trovato riverso nel bagno dell’autogrill: è grave al Civile». Lo riporta BresciaToday.

 

Grinzane Cavour, provincia di Cuneo: «Malore per sospetto infarto. Processo d’appello rinviato». Lo riporta Rainews TGR Piemonte.

 

Milano: «Un guasto e un malore, disagi in metro a Milano: una linea chiusa e un’altra rallentata.». Lo riporta MilanoToday.

 

Merate, provincia di Lecco: «Malore per una donna, 43enne, al supermercato, ricoverata in ospedale». Lo riporta PrimaMerate.

 

Sandrigo, provincia di Vicenza: «Malore alla guida, finisce fuori strada: uomo all’ospedale». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.

 

Johannesburg, Sud Africa: «Malore sul volo di rientro dall’Africa: il sindaco soccorre un passeggero». Lo riporta Reggionline.

 

Siberia: «Torinese colpito da un malore durante la vacanza in Siberia: un ponte sanitario lo riporta in Piemonte». Lo riporta TorinoToday.

 

Alghero, città metropolitana di Sassari: «Donna colpita da malore ad Alghero, interviene l’elicottero». Lo riporta SassariOggi.it.

 

Rancio, provincia di Lecco: «Malore per strada, soccorso un giovanissimo». Lo riporta Prima Lecco.

Aiuta Renovatio 21

San Severino Marche, provincia di Macerata: «Soccorsa una ragazza colta da malore a Canfaito». Lo riporta Vivere Camerino.

 

Introbio, provincia di Lecco: «Biandino, elisoccorso per una malore. Mobilitazione domenicale». Lo riporta Valsassina News.

 

Scala, provincia di Salerno: «Colta da malore in casa: centenaria elitrasportata al Ruggi». Lo riporta Salerno Today.

 

Salerno: «Colto malore mentre guida, furgone si schianta contro la ringhiera: uomo in ospedale». Lo riporta Salerno Today.

 

Sant’Arpino, provincia di Caserta: «72enne colpita da malore in uno studio medico: salvata dai carabinieri». Lo riporta Pupia TV.

 

Belluno: «Ha un malore in giardino, scivola e ruzzola in una scarpata per circa 40 metri: soccorso un 65enne». Lo riporta il Dolomiti.

 

Palermo: «Palermo, carabiniere fuori servizio salva un uomo colto da malore». Lo riporta Newsicilia.

 

Lecco: «Malore sul Cornizzolo, soccorso un uomo». Lo riporta Prima Lecco.

 

Tivoli, città metropolitana di Roma: «Malore alla guida, l’auto si schianta contro il lampione». Lo riporta Tiburno TV.

 

Vercelli: «Detenuta incinta dopo i colloqui col compagno: la scoperta al Pronto soccorso per un malore». Lo riporta La Stampa.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 


 

 

 

Salute

I malori della 9ª settimana 2026

Pubblicato

il

Da

San Pietro di Feletto, provincia di Treviso: «Malore nel sonno, grafico 24enne trovato morto dai genitori». Lo riporta TrevisoToday.   Aquileia, provincia di Udine: «Malore in pista mentre gira in moto, morto settantenne». Lo riporta Telefriuli.   Crova, provincia di Vercelli: «Dramma in campo: 24enne stroncato da un malore durante la partita». Lo riporta Unione Monregalese.   Lonato, provincia di Brescia: «Malore fatale in piazza per un anziano». Lo riporta Bresciaoggi.   Gioia del Colle o, provincia di Taranto: «Lutto nel giornalismo: morto per malore ». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

Sostieni Renovatio 21

Riccione, provincia di Rimini: «Una vita spesa per gli animali, stroncato da un malore a 62 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Casteldaccia o area A29, provincia di Palermo: «Malore in A29, camionista 42enne muore dopo essersi accostato». Lo riporta La Sicilia.   Surbo, provincia di Lecce: «11enne muore dopo malore a scuola». Lo riporta Sky TG24.   Guastalla, provincia di Reggio Emilia: «Addio al pittore, scomparso dopo un malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Breda di Piave, provincia di Treviso: «Malore sul campo di calcio mentre si allena: muore giocatore amatoriale di 52 anni». Lo riporta Corriere del Veneto.   Prato: «Muore a 15 anni stroncata da un malore». Lo riporta La Nazione.   Gonnosfanadiga, provincia di Cagliari: «Malore in auto: uomo accosta e muore». Lo riporta L’Unione Sarda.   Trapani: «Camionista colto da malore, 42enne muore nonostante i soccorsi». Lo riporta Trapanisi.it.   Stradella (o Brusson in Valle d’Aosta), provincia di Pavia: «Malore in montagna, morto don Gianluca Vernetti». Lo riporta La Provincia Pavese.   Levico Terme, provincia di Trento: «Dramma in casa, malore fatale per un uomo di 54 anni». Lo riporta Il Dolomiti.   Banchette, provincia di Torino: «Malore in auto sulla Pedemontana, morto 53enne di Banchette». Lo riporta La Sentinella.   Rovigo: «Clochard muore per malore nel parcheggio del supermercato». Lo riporta Il Gazzettino.   Maserada, provincia di Treviso: «Paolo Sciarrillo, 52enne stroncato da malore sul campo da calcio, accertamenti sulle cause del decesso». Lo riporta Il Gazzettino.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Arzergrande, provincia di Padova: «Imprenditore morto: malore fatale». Lo riporta Il Mattino di Padova.   Galliera Veneta, provincia di Padova: «Stroncato da malore, morto il patron dei biscotti». Lo riporta Il Gazzettino.   Castelluccio dei Sauri, provincia di Foggia: «Bambino di 10 anni morto mentre gioca in piazza: colpito da un malore». Lo riporta Il Mattino.   Pesaro, provincia di Pesaro e Urbino: «Badante trovato morto in cucina, dramma nella notte: malore fatale». Lo riporta Corriere Adriatico.   Cervinara, provincia di Avellino: «68enne ha un malore mentre cerca i tartufi e muore in montagna». Lo riporta Ottopagine.   Thiene, provincia di Vicenza: «Morta Sabrina Gnata, stroncata da un malore a Thiene». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.   California, Stati Uniti d’America : «Amava il calcio, calciatore di 12 anni muore dopo un malore durante l’allenamento». Lo riporta Tribuna.   Treviso o zona, provincia di Treviso: «Morto a 42 anni: malore improvviso nel paese». Lo riporta Il Gazzettino.   Castel del Piano, provincia di Siena: «Malore in un centro equino durante l’Erasmus: Castel del Piano in lutto». Lo riporta Gazzetta di Siena.   Padula, provincia di Salerno: «Malore fatale mentre gioca a calcio, muore a 52 anni: Padula in lutto». Lo riporta Virgilio Notizie.   Ancona: «Accusa un malore mentre si trova in casa, muore a 68 anni il dentista». Lo riporta Virgilio Notizie.   Catanzaro: «Tragedia in palestra: donna muore durante l’allenamento». Lo riporta Catanzaro Informa.   Reggio Calabria: «Anziano muore in strada stroncato da un malore». Lo riporta Ciavula.   Leno, provincia di Brescia: «Colpito da un malore, trovato senza vita nell’auto in cui viveva». Lo riporta Prima Brescia.   Agropoli, provincia di Salerno: «Sub accusa malore ad Agropoli e perde la vita: aveva 40 anni». Lo riporta Italia2News.   Tailandia : «Malore in Thailandia: 75enne in terapia intensiva, raccolta fondi per il rimpatrio sanitario». Lo riporta Riviera24.   Olbia, provincia di Sassari: «Ha un malore e raggiunge in auto l’ospedale di Olbia: non fa in tempo a scendere, trovato morto in macchina». Lo riporta Fanpage.it.   Livorno, provincia di Livorno: «Ex portiere e manager muore per un malore». Lo riporta Gazzetta di Livorno. Andria, provincia di Barletta-Andria-Trani: «Andria in lutto: stroncato da un malore il prof, aveva 43 anni». Lo riporta BAT Magazine.   Mantova: «Terzo decesso in poche ore nel Mantovano:  muore sul posto di lavoro». Lo riporta Prima di Tutto Mantova.   Cefalù, città metropolitana di Palermo: «Cefalù in lutto per il ‘Saracen’». Lo riporta Diretta Sicilia.   Frosinone: «Stroncato da un malore fatale: Conservatorio in lutto». Lo riporta Frosinone News.   Mantova: «Malore in casa all’ultimo piano di Palazzo del Mago: salvata dai vigili del fuoco». Lo riporta Mantova Uno.

Aiuta Renovatio 21

Paternò, città metropolitana di Catania: «Paura a Paternò: donna colta da malore in via Vittorio Emanuele, soccorsa dal 118». Lo riporta 95047.   Cassino, provincia di Frosinone: «Cassino: malore in casa, uomo soccorso grazie all’intervento dei residenti». Lo riporta Cassino Notizie. Aglientu, provincia di Sassari: «Malore ad Aglientu: bagno in mare, portato in ospedale». Lo riporta Gallura Oggi.   Rimini: «Mistero a Rimini: donna trovata ferita al volto in centro, ricoverata in ospedale». Lo riporta Chiama Città.   Gorle, provincia di Bergamo: «Malore in campo a Gorle, Gaetano Russo di Stezzano salvato da farmacista con defibrillatore». Lo riporta Prima Bergamo.   Piancavallo, provincia di Pordenone: «Malore sulle piste del Piancavallo: donna in arresto cardiaco salvata con il DAE». Lo riporta Giornale Nordest.   Berna, Svizzera: «Conducente di autobus perde conoscenza, passeggeri illesi». Lo riporta Bluewin.   Calolziocorte, provincia di Lecco: «Malore alla guida, auto contro un muro e poi contromano: 27enne soccorso». Lo riporta Prima Lecco.

Iscriviti al canale Telegram

Mantova: «Colpito da un grave malore per strada, agente della locale e operatrice del Mazzali lo stabilizzano fino all’arrivo dei soccorsi». Lo riporta La Gazzetta di Mantova.   Rivisondoli, provincia dell’Aquila: «Si ribalta con l’auto dopo il malore, è grave». Lo riporta Il Messaggero.   Abano Terme, provincia di Padova: «Studentessa salvata da due compagni dopo un malore alla fermata del bus». Lo riporta La Piazza Web.   Gallarate, provincia di Varese: «Malore alla guida, 47enne trovato incosciente in auto». Lo riporta Prealpina.   Dueville, provincia di Vicenza: «Malore alla guida, automobilista soccorso da Suem e vigili del fuoco». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.   Chioggia, città metropolitana di Venezia: «Tredicenne malore durante allenamento di pallavolo, risveglio dal coma grazie al coach». Lo riporta Il Gazzettino.   Bresso, città metropolitana di Milano: «Malore in campo per il figlio, corsa in ospedale». Lo riporta Today.it.   Boville Ernica, provincia di Frosinone: «Malore mentre è in moto, 65enne soccorso sulla superstrada». Lo riporta Ciociaria Oggi.   Piacenza: «Malore in vasca mentre nuota: 50enne soccorsa dal bagnino e trasportata in ospedale». Lo riporta IlPiacenza.it.   Casoli, provincia di Chieti: «Docente malore durante lezione, si accascia e finisce in rianimazione». Lo riporta ChietiToday.   Crema, provincia di Cremona: «Malore in Commissione: ora sta bene». Lo riporta Cremaoggi.    

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
   
Continua a leggere

Alimentazione

«Abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti» dal glifosato, dice RFK Jr. a Joe Rogan

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

Il Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha definito il glifosato un «veleno» e ne ha messo in dubbio la sicurezza, pur difendendo l’ordine del Presidente Donald Trump di espandere la produzione nazionale. RFK Jr. ha dichiarato a Joe Rogan che la dipendenza dalle forniture cinesi minaccia la sicurezza nazionale, ma ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti devono in ultima analisi «abbandonare il glifosato» attraverso l’agricoltura rigenerativa e nuove tecnologie.

 

Il Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha definito il glifosato un «veleno» presente nelle scorte alimentari americane, pur sostenendo l’ordine esecutivo del Presidente Donald Trump che ne amplia la produzione nazionale.

 

Intervenendo il 27 febbraio su The Joe Rogan Experience, Kennedy ha sottolineato la sua decennale lotta contro i pesticidi. «I pesticidi sono veleni. Sono progettati per uccidere ogni forma di vita. Non è una buona cosa averli nel cibo», ha affermato.

 

Tuttavia ha difeso l’ordine esecutivo del presidente come misura di sicurezza nazionale.

Sostieni Renovatio 21

Trump ha firmato l’ordinanza a febbraio per incrementare la produzione statunitense di glifosato, il principio attivo dell’erbicida Roundup di Monsanto. Bayer ha acquisito Monsanto nel 2018 e ora deve affrontare decine di migliaia di cause legali secondo cui l’esposizione al Roundup avrebbe causato il cancro.

 

Ore dopo l’ordine, Kennedy ha dichiarato al New York Times: «l’ordine esecutivo di Donald Trump mette l’America al primo posto su ciò che più conta: la nostra prontezza difensiva e la nostra fornitura di cibo». Pochi giorni dopo, Kennedy ha pubblicato un post su X, spiegando la sua posizione.

 

Nel programma di Rogan, Kennedy ha affermato che i rapporti del settore mostrano che il 99% delle forniture di glifosato degli Stati Uniti proviene dalla Cina. Funzionari del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno avvertito che la dipendenza rappresenta «un’estrema vulnerabilità per la sicurezza nazionale», ha affermato. Un’interruzione delle forniture «potrebbe letteralmente interrompere le nostre forniture alimentari da un giorno all’altro e paralizzare il Paese».

 

«Il presidente si occupava di sicurezza nazionale», ha detto Kennedy.

 

L’ordine esecutivo garantisce inoltre l’immunità legale ai produttori nazionali obbligati, ai sensi del Defense Production Act del 1950, a produrre prodotti a base di glifosato. La legge consente al governo federale di imporre alle aziende di produrre materiali ritenuti necessari per la sicurezza nazionale. Bayer è l’unica azienda che produce glifosato negli Stati Uniti.

 

Kennedy ha criticato le tutele di responsabilità civile. «Non è una cosa che mi ha particolarmente soddisfatto. Lasciatemi dire con tono pacato», ha detto. Ha avvertito che l’immunità «elimina ogni incentivo a rendere il prodotto più sicuro».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

«Abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti» dal glifosato

Oltre alla geopolitica, Kennedy sosteneva che la passata politica federale aveva creato una profonda dipendenza dell’agricoltura da questa sostanza chimica.

 

«Attraverso le politiche e i sussidi federali… abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti da questi pesticidi e in particolare dal glifosato», ha affermato. «Il glifosato è il pesticida fondamentale del nostro sistema di produzione alimentare».

 

Ha spiegato come le colture geneticamente modificate ne abbiano favorito l’uso diffuso. «Il mais Roundup Ready… significa che puoi spruzzare il campo e tutto il verde muore tranne il mais, che è immune al glifosato», ha detto. Lo stesso vale per la soia.

 

Kennedy ha affermato che il 97% del mais e il 98% della soia statunitensi dipendono dal glifosato. «Se vietassimo il glifosato da un giorno all’altro… distruggeremmo il sistema alimentare americano», ha affermato.

 

Questa dipendenza lascia gli agricoltori intrappolati in un modello costoso e sempre più pericoloso, ha affermato Kennedy.

Aiuta Renovatio 21

Gli agricoltori hanno iniziato a spruzzare glifosato «direttamente sul cibo» e le allergie sono aumentate

Kennedy ha messo in dubbio i rischi per la salute derivanti da qualsiasi esposizione alla sostanza chimica. «Non so se esista un livello sicuro», ha affermato.

 

La maggior parte delle controversie legali si è concentrata sul linfoma non-Hodgkin «perché è l’unica cosa supportata da una massa critica di studi scientifici», ha osservato.

 

Sebbene non esista grano Roundup Ready, Kennedy ha affermato che gli agricoltori hanno iniziato a utilizzare il glifosato intorno al 2003 per essiccare il grano prima del raccolto. «Per la prima volta, lo spruzzavano direttamente sul cibo», ha detto.

 

«Intorno al 2003 si è iniziato a vedere questa esplosione di celiachia e allergie al glutine», ha affermato. Kennedy ha riconosciuto che «non ci sono chiare prove scientifiche che siano correlate». Tuttavia, ha citato «segnali» sulla salute ora in fase di revisione da parte delle agenzie sanitarie federali.

 

Il glifosato «decisamente sconvolge… il bioma intestinale», ha detto Kennedy. «Il vantaggio del glifosato è che, a differenza di altri veleni, non danneggia i tessuti organici, ma attacca le piante, non i tessuti animali. Ma il microbioma dello stomaco è vegetale».

Aiuta Renovatio 21

Gli agricoltori sanno che il glifosato sta «distruggendo il loro terreno»

Kennedy ha anche avvertito che il glifosato danneggia la salute del suolo.

 

Gli agricoltori «sanno che sta distruggendo il loro terreno», ha detto. Il glifosato danneggia la microbiologia del suolo, riduce l’infiltrazione dell’acqua e contribuisce al deflusso. «Non è sostenibile. Lo sanno tutti», ha aggiunto.

 

Ha affermato che gli agricoltori sono risentiti per l’elevato costo del glifosato, per la diffusione di erbacce resistenti alle sostanze chimiche e per le restrizioni europee all’esportazione che limitano le colture trattate con glifosato.

 

«Gli agricoltori sono le persone più laboriose che abbia mai incontrato», ha detto Kennedy. «Vogliono produrre il cibo più sano e… gli input li stanno uccidendo».

 

Ha aggiunto: «sette anni su dieci gli agricoltori perdono soldi e… non ci sono più giovani che si trasferiscono nelle campagne. Quindi, sapete, dobbiamo davvero fare il possibile per assicurarci di non perdere altre aziende agricole in questo Paese. Ed è questo che preoccupa il presidente. Deve essere la sua priorità».

Iscriviti al canale Telegram

«Sappiamo tutti che dobbiamo abbandonare il glifosato»

Pur difendendo l’ordine di Trump, Kennedy ha insistito sul fatto che l’obiettivo a lungo termine rimane chiaro. «Sappiamo tutti che dobbiamo abbandonare il glifosato», ha affermato.

 

Ha affermato che il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti sta investendo molto nella ricerca e nell’agricoltura rigenerativa, mentre il presidente ha stanziato 1 miliardo di dollari per l’agricoltura rigenerativa e la riduzione dell’uso di sostanze chimiche.

 

Kennedy ha menzionato i sistemi laser che colpiscono erbacce e insetti senza l’uso di sostanze chimiche. Sebbene le macchine costino circa 1 milione di dollari, ha affermato che il sistema «si ripaga da solo», citando prove che dimostrano un aumento della produttività e una riduzione delle stagioni di crescita.

 

«Ci sono tutte queste nuove tecnologie entusiasmanti che ci danno una luce alla fine del tunnel», ha detto. «E potrebbe essere molto, molto veloce».

 

Ha riconosciuto che le colture a filari rappresentano una sfida maggiore rispetto alle aziende agricole biologiche specializzate, ma ha sollecitato investimenti per liberare gli Stati Uniti dalla dipendenza chimica.

 

«Come possiamo aiutarli a farlo?», ha chiesto. «Come possiamo convincere gli imprenditori e i miliardari della Silicon Valley a investire in modo significativo in questo tipo di tecnologie? E smettiamola di occuparcene».

 

Kennedy ha definito la sua missione come urgente. «Agirò come se avessi tre anni per fare tutto», ha affermato, riferendosi alla durata residua dell’attuale mandato di Trump. Ha previsto che la tecnologia eliminerà molti pesticidi ed erbicidi, anche se la riforma dei fertilizzanti «sarà molto più lenta».

 

Ciononostante, ha espresso fiducia in un futuro senza pesticidi. «Penso che accadrà», ha detto. «La tecnologia lo permetterà».

 

Jill Erzen

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine da Twitter


 

 

Continua a leggere

Alimentazione

Una singola esposizione a un fungicida tossico può ripercuotersi per 20 generazioni

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.   Secondo una ricerca innovativa, una singola esposizione al vinclozolin, un fungicida un tempo ampiamente spruzzato sull’erba dei tappeti erbosi e su frutta e verdura come fragole, lamponi, lattuga e uva, compresa l’uva da vino, può avere ripercussioni per 20 generazioni, con i rischi di malattie ereditarie, dalle malattie renali all’infertilità, che non scompaiono, ma peggiorano nel tempo.   Secondo una ricerca innovativa pubblicata il 17 febbraio, una singola esposizione a un fungicida agricolo tossico durante la gravidanza può avere ripercussioni per 20 generazioni, mentre i rischi di malattie ereditarie, dalle malattie renali all’infertilità, non diminuiscono, ma peggiorano nel tempo.   Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, ha monitorato i ratti i cui antenati erano stati esposti nel grembo materno al vinclozolin, un fungicida un tempo ampiamente spruzzato sull’erba dei tappeti erbosi e su frutta e verdura come fragole, lamponi, lattuga e uva, compresa l’uva da vino.   I ricercatori hanno scoperto che i cambiamenti chimici che regolano il modo in cui i geni vengono attivati ​​o disattivati ​​negli embrioni in via di sviluppo e per tutta la vita, noti come epigenetica o «epimutazioni», sono rimasti alterati negli spermatozoi anche 23 generazioni dopo.

Sostieni Renovatio 21

Le generazioni successive hanno mostrato malattie più gravi, un calo della fertilità e complicazioni letali alla nascita rispetto alle precedenti. In alcune generazioni, madri e intere cucciolate sono morte durante il parto. Altrettanto sorprendente è il fatto che i ricercatori abbiano trovato anche un piccolo numero di rare mutazioni del DNA.   «Lo studio attuale suggerisce che dopo venti generazioni anche l’epigenetica può promuovere alterazioni genetiche», hanno scritto gli autori, aggiungendo che il modello dominante era il cambiamento epigenetico.   I risultati suggeriscono che i cambiamenti epigenetici legati all’esposizione ancestrale a una sostanza chimica e a un disruptor endocrino possono persistere per molte generazioni e accumularsi nel tempo. Venti generazioni di ratti durano pochi anni. Negli esseri umani, questo potrebbe tradursi in secoli.   Ricerche passate hanno rilevato cambiamenti negli ovuli e negli spermatozoi umani che corrispondono a quelli riscontrati negli studi sui mammiferi, e l’aumento dell’incidenza delle malattie umane è in linea con i risultati transgenerazionali riscontrati negli studi sugli animali.   Questi nuovi risultati potrebbero aiutare a spiegare alcuni dei crescenti tassi di malattie croniche che vanno di pari passo con l’aumento dell’uso di pesticidi e prodotti chimici industriali, hanno affermato i ricercatori.   Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, più di tre quarti degli americani convivono con almeno una malattia cronica, come malattie cardiache, cancro o artrite, e più della metà ha due malattie.   «La stabilità generazionale degli effetti transgenerazionali osservati in questo studio ha implicazioni per la salute umana, in particolare per quanto riguarda l’esposizione a sostanze tossiche ambientali, i disturbi della salute riproduttiva e la suscettibilità alle malattie», hanno scritto gli autori.   «Questi risultati hanno importanza per la salute generale e la biologia evolutiva, e per il potenziale impatto a lungo termine delle esposizioni ambientali sulla popolazione di qualsiasi organismo».   I risultati principali mostrano:  
  • Gli effetti sono durati 20 generazioni. I cambiamenti chimici che controllano l’attivazione o la disattivazione dei geni erano ancora alterati nello sperma di ratto 23 generazioni dopo l’esposizione originale. Il numero di queste «etichette» di DNA è aumentato nel tempo, dimostrando che erano state trasmesse e accumulate stabilmente.
 
  • La malattia peggiorò nelle generazioni successive. Le generazioni successive svilupparono tassi più elevati di patologie renali, prostatiche, ovariche e testicolari. Nelle donne, la malattia era più frequente e spesso più pericolosa per la vita.
 
  • Emersero gravi complicazioni alla nascita. Anche 16 generazioni dopo, le femmine sperimentavano un travaglio prolungato o interrotto. Alla 22a generazione, il successo riproduttivo diminuì drasticamente.
 
  • La salute degli spermatozoi è peggiorata costantemente. I discendenti maschi hanno mostrato un numero crescente di spermatozoi morenti nel corso delle generazioni. Nelle generazioni successive, la morte degli spermatozoi è aumentata bruscamente e ha coinciso con alti tassi di complicazioni alla nascita.
 
  • La linea materna è stata la più colpita. I ratti discendenti dalla linea materna presentavano regioni di DNA molto più alterate e problemi riproduttivi più gravi rispetto a quelli della linea paterna.
 
  • I cambiamenti erano in gran parte epigenetici, non genetici. È stato rilevato solo un piccolo numero di mutazioni permanenti del DNA. La maggior parte degli effetti ereditari riguardava cambiamenti nella regolazione genica piuttosto che modifiche al codice del DNA stesso.
 
  • Aumento delle patologie organiche. Gli esami dei tessuti, inclusa l’analisi assistita dall’intelligenza artificiale, hanno rilevato anomalie in diversi organi, tra cui malattie renali e problemi alla prostata. Grandi cisti ovariche e follicoli maturi ridotti erano più comuni nelle generazioni successive.
 
  • Sono emerse differenze fisiche notevoli. Persino fratelli cresciuti nella stessa gabbia con la stessa dieta mostravano differenze significative. In un caso, un fratello era magro mentre l’altro era gravemente obeso.
  I risultati confermano le ricerche precedenti che hanno rilevato cambiamenti nelle cellule riproduttive umane, che rispecchiano i risultati degli studi sugli animali, e un aumento dei tassi di malattia nelle persone che seguono gli stessi modelli multigenerazionali.   «Questo studio dimostra davvero che questo problema non scomparirà», ha affermato il coautore Michael Skinner, Ph.D., professore presso la Facoltà di Scienze Biologiche e direttore fondatore del Center for Reproductive Biology presso la Washington State University. «Dobbiamo fare qualcosa al riguardo».

Iscriviti al canale Telegram

Una sostanza chimica con una storia travagliata

Prodotto dall’azienda chimica BASF, il vinclozolin è stato registrato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981 per l’uso sulle colture con marchi come Ronilan e Vorlan. Negli anni ’90, tuttavia, le preoccupazioni sono aumentate quando alcuni studi hanno suggerito che la sostanza chimica potesse comportare rischi per la salute.   La vinclozolina blocca i recettori degli androgeni, gli interruttori molecolari che rispondono agli ormoni maschili come il testosterone. Questo può interferire con la normale segnalazione degli ormoni maschili e compromettere lo sviluppo e la funzionalità dell’apparato riproduttivo maschile.   Studi sugli animali hanno collegato la vinclozolina a tumori al fegato, anomalie della prostata, tumori surrenali e della tiroide, malattie renali e cancro dell’utero.   Nel novembre 2025, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro l’ha classificata come «possibilmente cancerogena per l’uomo». L’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti ha gradualmente eliminato l’uso alimentare negli Stati Uniti all’inizio degli anni 2000 e la sostanza chimica è vietata, tra gli altri, nell’Unione europea.   Ricerche di laboratorio e sugli animali hanno dimostrato che la vinclozolina può causare alterazioni durature nel modo in cui vengono regolati i geni, alterazioni che potrebbero essere trasmesse alle generazioni future.   Il nuovo studio sottolinea come gli effetti più gravi potrebbero non limitarsi all’individuo esposto, ma durare molto più a lungo di quanto si sospetti.   «Questi risultati forniscono ulteriori prove degli effetti transgenerazionali della vinclozolina, dimostrando che l’esposizione ancestrale può innescare modifiche epigenetiche che contribuiscono allo sviluppo della malattia attraverso più generazioni», hanno scritto gli autori.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

A seguito dell’esposizione attraverso le generazioni

I ricercatori hanno esposto ratti gravidi – la generazione F0 – alla vinclozolina durante una finestra critica dello sviluppo riproduttivo fetale. I ratti di controllo hanno ricevuto una soluzione neutra. Skinner ha affermato di aver ridotto il dosaggio della tossina in modo conservativo, a un livello inferiore a quello che una persona media potrebbe assumere nella propria dieta.   L’esposizione di una femmina incinta al virus colpisce tre generazioni: la madre, il feto e gli spermatozoi o gli ovuli in via di sviluppo. La terza generazione (F3) è la prima che non è mai stata esposta direttamente ed è considerata la prima generazione veramente «transgenerazionale».   Il team ha allevato i ratti per 23 generazioni, incrociando accuratamente ogni generazione con animali non imparentati provenienti da una colonia di Sprague Dawley geneticamente diversificata per prevenire la consanguineità. La colonia ha un tasso di consanguineità di circa lo 0,15%, simile a quello degli esseri umani.   I ricercatori hanno anche contattato il fornitore per confermare che le morti materne e le gravi complicazioni riproduttive sono rare nelle loro colonie generali. Il fornitore non ha segnalato tendenze insolite, il che suggerisce che i problemi osservati nella linea genetica della vinclozolina erano rari e non dovuti ad effetti del ceppo di fondo.   All’età di un anno, i ratti sono stati valutati per la presenza di patologie. I ricercatori hanno raccolto lo sperma ed esaminato i tessuti della prostata, dei testicoli, delle ovaie, dei reni maschili e femminili e del grasso circostante.

Aiuta Renovatio 21

Misurazione del cambiamento epigenetico

Gli scienziati hanno utilizzato un metodo di laboratorio per identificare le «regioni differenzialmente metilate», o DMR, aree in cui i marcatori che regolano i geni differivano dai controlli. Entro la 23ª generazione:  
  • La linea materna presentava 470 regioni significativamente alterate rispetto ai controlli.
 
  • La linea paterna contava 64.
 
  • Molti cambiamenti hanno comportato aumenti o diminuzioni di circa il 50% nella metilazione, riflettendo cambiamenti sostanziali nella regolazione genica.
 
  • Le alterazioni erano distribuite in tutto il genoma, compresi i geni vicini coinvolti nel metabolismo, nella segnalazione e nella funzione degli organi.
 
  • Molte delle stesse regioni alterate erano già state osservate 10 generazioni prima. Circa il 24% si sovrapponeva nella linea materna e quasi il 44% in quella paterna, a indicare che i cambiamenti erano stabili e persistenti.
  Skinner ha identificato per la prima volta l’ereditarietà epigenetica della malattia nel 2005 e da allora ha pubblicato decine di articoli, tra cui gli studi fondamentali del 2006 e del 2007 sulla vinclozolina.   Studi precedenti hanno dimostrato che il rischio di malattie ereditarie può superare i danni causati dall’esposizione diretta alle tossine.   «In sostanza, quando una donna incinta viene esposta, anche il feto viene esposto», ha affermato.   «E poi anche la linea germinale all’interno del feto viene esposta. Da questa esposizione, la prole subirà potenziali effetti, e la prole successiva, e così via. Una volta programmata nella linea germinale [spermatozoi e ovuli], è stabile come una mutazione genetica».   Una precedente ricerca del 2007 aveva scoperto che i ratti femmina evitavano i maschi i cui bisnonni erano stati esposti a determinate sostanze chimiche, il che suggerisce che i cambiamenti epigenetici ereditari possono plasmare non solo la biologia, ma anche il comportamento.  

La malattia si è intensificata attraverso le generazioni

I ricercatori hanno segnalato gravi conseguenze per la salute. Nel corso delle generazioni, i discendenti maschi hanno mostrato un tasso elevato di morte degli spermatozoi, misurato da un test di laboratorio che rileva le cellule morenti.   La morte degli spermatozoi è aumentata gradualmente, raggiungendo un breve periodo di stallo tra le generazioni 15 e 17, per poi aumentare bruscamente tra le generazioni 18 e 20. Alla ventesima generazione, i maschi discendenti dalla linea materna avevano in media più di 400 spermatozoi morenti. I maschi della linea paterna ne avevano in media quasi 380, ben al di sopra dei controlli.   Nello stesso periodo, anche i risultati riproduttivi peggiorarono. A partire dalla 19a generazione circa, le femmine di ratto iniziarono a morire durante il travaglio. Le cucciolate venivano perse a causa di parti prolungati o bloccati. Alla 22a generazione, il successo riproduttivo era drasticamente diminuito.   «Verso la sedicesima, diciassettesima e diciottesima generazione, le malattie divennero molto diffuse e iniziammo a osservare anomalie durante il parto», ha detto Skinner. «O moriva la madre o morivano tutti i cuccioli, quindi era una patologia davvero letale».   Molte donne colpite erano in sovrappeso o obese, condizioni che possono interferire con le contrazioni uterine. Lo studio sottolinea che anche la qualità dello sperma potrebbe aver ridotto il successo della fecondazione e l’impianto sano dell’embrione.   L’analisi dei tessuti assistita dall’intelligenza artificiale, combinata con la revisione manuale, ha rivelato tassi più elevati di malattie renali, cisti ovariche, un minor numero di follicoli maturi e anomalie della prostata.   «In alcuni casi, nei ratti della generazione F23 sono state osservate malattie più progressive e croniche», hanno scritto gli autori.

Iscriviti al canale Telegram

Implicazioni per la prevenzione di malattie future

Lo studio sottolinea anche un punto cieco normativo, poiché la tossicologia tradizionale si concentra sulla tossicità diretta e sulle mutazioni genetiche. L’ereditarietà epigenetica suggerisce che le esposizioni a basse dosi potrebbero lasciare impronte molecolari che si amplificano attraverso le generazioni, ma aprono anche la strada a strategie di prevenzione, hanno affermato i ricercatori.   Ad esempio, sono stati identificati biomarcatori epigenetici per diverse patologie, tra cui disturbi legati alla gravidanza come la preeclampsia. Poiché possono fornire un segnale stabile di cambiamenti biologici ereditari, potrebbero aiutare a identificare il rischio molto prima della comparsa dei sintomi, hanno affermato gli autori.   «Sebbene la malattia transgenerazionale epigenetica indotta dall’ambiente non possa essere prevenuta e avrà un impatto sulla salute delle generazioni future, l’uso di biomarcatori epigenetici per la suscettibilità alle malattie può essere utilizzato in età precoce per consentire l’impiego di approcci di medicina preventiva per ritardare o prevenire il carico di malattie in età avanzata», hanno scritto.   Pamela Ferdinand   Pubblicato originariamente da US Right to Know. Pamela Ferdinand è una giornalista pluripremiata ed ex borsista del Massachusetts Institute of Technology Knight Science Journalism, che si occupa dei determinanti commerciali della salute pubblica.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
Continua a leggere

Più popolari