Spirito
Gaza, dichiarazione dei Patriarcati di Gerusalemme
Renovatio 21 ripubblica la dichiarazione congiunta del Patriarcato Greco Ortodosso di Gerusalemme e del Patriarcato Latino di Gerusalemme dello scorso 26 agosto.
«Sui sentieri della giustizia si trova la vita, la sua strada non va mai alla morte» (Proverbi 12,28).
Qualche settimana fa, il governo israeliano ha annunciato la sua decisione di prendere il pieno controllo della città di Gaza. Negli ultimi giorni, i media hanno ripetutamente riferito di una massiccia mobilitazione militare e dei preparativi per un’imminente offensiva. Le stesse notizie indicano che la popolazione della città di Gaza, dove vivono centinaia di migliaia di civili – e dove si trova la nostra comunità cristiana – sarà evacuata e trasferita a Sud della Striscia.
Al momento della presente dichiarazione, sono già stati emessi ordini di evacuazione per diversi quartieri della città di Gaza. Continuano ad arrivare notizie di pesanti bombardamenti. Si registrano ulteriori distruzioni e morti in una situazione già drammatica prima dell’inizio dell’operazione.
Sembra che l’annuncio del governo israeliano secondo cui «si apriranno le porte dell’inferno» stia effettivamente assumendo contorni tragici.
L’esperienza delle passate campagne a Gaza, le intenzioni dichiarate dal governo israeliano riguardo all’operazione in corso e le notizie che ci giungono dal terreno dimostrano che l’operazione non è solo una minaccia, ma una realtà che è già in fase di attuazione.
Dallo scoppio della guerra, il complesso greco-ortodosso di San Porfirio e quello latino della Sacra Famiglia sono stati un rifugio per centinaia di civili. Tra loro ci sono anziani, donne e bambini. Nel complesso latino ospitiamo da molti anni persone con disabilità, assistite dalle Suore Missionarie della Carità. Come gli altri abitanti della città di Gaza, anche i rifugiati che vivono nella struttura dovranno decidere secondo coscienza cosa fare.
Tra coloro che hanno cercato riparo all’interno delle mura dei complessi, molti sono indeboliti e malnutriti a causa delle difficoltà degli ultimi mesi. Lasciare Gaza City e cercare di fuggire verso sud equivarrebbe a una condanna a morte. Per questo motivo, i sacerdoti e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che si troveranno nei due complessi.
Non sappiamo esattamente cosa accadrà sul posto, non solo per la nostra comunità, ma per l’intera popolazione. Possiamo solo ripetere ciò che abbiamo già detto: non può esserci futuro basato sulla prigionia, lo sfollamento dei palestinesi o la vendetta. Facciamo eco alle parole pronunciate pochi giorni fa da Papa Leone XIV: «Tutti i popoli, anche i più piccoli e i più deboli, devono essere rispettati dai potenti nella loro identità e nei loro diritti, in particolare il diritto di vivere nelle proprie terre; e nessuno può costringerli a un esilio forzato» (Discorso al gruppo di rifugiati delle Chagos, 23.8.2025).
Non è questa la giusta via. Non vi è alcuna ragione che giustifichi lo sfollamento deliberato e forzato di civili.
È tempo di porre fine a questa spirale di violenza, di porre fine alla guerra e di dare priorità al bene comune delle persone. C’è stata abbastanza devastazione, nei territori e nella vita delle persone. Non vi è alcuna ragione che giustifichi tenere dei civili prigionieri o ostaggi in condizioni drammatiche. È ora che le famiglie di tutte le parti in causa, che hanno sofferto a lungo, possano avviare percorsi di guarigione.
Con uguale urgenza, facciamo appello alla comunità internazionale affinché agisca per porre fine a questa guerra insensata e distruttiva, e affinché le persone scomparse e gli ostaggi israeliani possano tornare a casa.
«Sui sentieri della giustizia si trova la vita, la sua strada non va mai alla morte» (Proverbi 12,28).
Preghiamo affinché tutti i nostri cuori si convertano, per camminare sui sentieri della giustizia e della vita, per Gaza e per tutta la Terra Santa.
Gerusalemme, 26 agosto 2025
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Immagine da Twitter del Patriarcato Latino di Gerusalemme; immagine tagliata
Spirito
«Parodia gnostica della fede»: mons. Viganò condanna la chiesa «panenteista»
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«La legittimazione del panenteismo da parte della Santa Sede non rappresenta un innocuo aggiornamento pastorale, bensì il culmine coerente di quella deriva modernista secolare che mira a dissolvere la Redenzione nel panteismo gnostico e la Grazia nell’autosufficienza pelagiana.… pic.twitter.com/y4FgKHxNz2
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) September 8, 2026
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Spirito
Cardinale Burke: L’immoralità sessuale odierna assomiglia a Sodoma e Gomorra
In una recente intervista, il cardinale Raymond Burke ha paragonato la peccaminosità dell’epoca attuale ai tempi biblici di Sodoma e Gomorra.
Parlando con Shawn Ryan al programma The Shawn Ryan Show, il cardinale Burke ha avvertito che esistono nette somiglianze tra la perversione sessuale odierna e quella dell’epoca di Abramo.
«Lì la gente cominciò a vivere in modo empio e soprattutto si diffuse l’omosessualità», ha affermato il cardinale. «C’era un’attrazione innaturale anche verso persone dello stesso sesso, e abusavano persino di chi passava di lì offrendo ospitalità con l’intento di abusare sessualmente di loro, di avere rapporti innaturali con loro».
Il cardinale Burke ha spiegato che Dio disse ad Abramo di lasciare Sodoma e Gomorra con Lot e così fuggirono a Ur dei Caldei, dove Dio promise ad Abramo un figlio e da quel figlio sarebbero nati molti più discendenti di quanti chiunque potesse immaginare.
Cardinal Burke Warns Today Resembles Sodom and Gomorrah
“God looked upon man and the way he was living, and he was doing everything but what God wanted. The Scriptures say that it made God sorry that he had made man. Because man has free will, he can go away from God. And at… pic.twitter.com/z6vzg7he33
— Shawn Ryan (@ShawnRyan762) September 8, 2026
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«Le Scritture ci dicono che Dio guardò l’uomo e il suo modo di vivere, e vide che faceva tutto tranne ciò che Dio voleva», ha affermato il cardinale americano. «Le Scritture dicono che Dio si pentì di aver creato l’uomo. Poiché l’uomo ha il libero arbitrio, può allontanarsi da Dio. A quel tempo, chiaramente, le persone compivano azioni molto immorali. Beh, non dovremmo essere così sorpresi, perché nel nostro mondo accadono molte cose terribili».
Una di queste è il matrimonio tra due persone dello stesso sesso, che il cardinale Burke ha definito un’eresia «non solo contro la fede, ma contro la ragione stessa».
«È molto chiaro a me e ad altri che questa ribellione che si è instaurata nella società – in realtà secoli fa, ma ancora attuale – è rappresentata dall’idea che io sia l’autore del mio stesso essere, che io abbia il diritto di decidere se vivere o meno, e che io abbia il diritto di cambiare l’identità che mi è stata data alla nascita, e poi in tutti i modi in cui il male viene esaltato come bene», ha affermato.
«Le azioni malvagie degli uomini sono state esaltate come buone, in spregio alla legge di Dio. Un buon esempio è il materialismo ateo o il comunismo: negare la legge di Dio assoggettando le persone a un’ideologia contraria alla fede cristiana. Ma lo vediamo anche nell’agenda omosessuale».
Le violazioni della natura umana includono i peccati di autoerotismo e di mutilazione del corpo umano, ma all’epoca di Sodoma e Gomorra «non avevano la capacità di eseguire tutti questi terribili interventi chirurgici per mutilare qualcuno, per cercare di trasformare un uomo in una donna», ha continuato il cardinale Burke.
«In parole semplici, si tratta di relazioni innaturali o di relazioni che violano l’unità e l’indissolubilità del vincolo matrimoniale, o semplicemente di attività sessuali al di fuori del matrimonio, perché l’unione sessuale è un’espressione del vincolo esclusivo del matrimonio».
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa il porporato americano disse che probabilmente stiamo vivendo nei «tempi ultimi».
«Sono questi gli ultimi tempi? Non lo so. Nostro Signore stesso ha detto che spetta al Padre prendere queste decisioni. Ma sembra proprio così, e quindi abbiamo bisogno di un forte intervento da parte di Nostro Signore», ha scritto Burke in un post X giovedì, mentre invitava le persone a unirsi a una novena di 9 mesi alla Beata Madre.
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Come riportato da Renovatio 21, Burke è stato attaccato varie volte da Bergoglio, sia perché critico del Sinodo che per la scelta di non vaccinarsi, per la quale il gesuita argentino sembra averlo preso pure in giro malvagiamente dopo l’ospedalizzazione dello statunitense. Francesco ha inoltre manovrato per togliere stipendio ed appartamento al cardinale.
Il cardinale Burke fu tra i protagonisti del convegno organizzato a Roma da Renovatio 21 nel marzo 2019 «Fede, Scienza e Coscienza», dove si trattò – prima della pandemia – del tema dei vaccini prodotti con feti abortiti.
Il video della conferenza è stato recentemente rimosso da YouTube, che ha quindi assegnato uno strike (più di cinque anni dopo…) al canale di Renovatio 21.
Renovatio 21 ha ricaricato il filmato integrale sulla piattaforma Rumble e su X.
FEDE SCIENZA E COSCIENZA video integrale del Convegno di Renovatio 21 su vaccini e cellule di feto abortito. Relatori: S.E.R. Cardinale Raymond Leo Burke ; Dr.ssa Theresa Deisher, ricercatrice e scienziata, Direttrice del Sound of Choice Pharmaceutical Institute; Dr.ssa Debi… pic.twitter.com/JajXVXJYXa
— Renovatio 21 (@21_renovatio) January 6, 2025
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Immagine screenshot da YouTube
Spirito
Il peccato non diventa mai un bene
XI. Ordine morale e legge di Dio
88. Io affermo che esiste un ordine morale fondato sulla sapienza eterna di Dio. Le azioni umane sono buone o cattive a seconda della loro conformità o opposizione alla legge divina, che è santa e immutabile. Opinioni individuali, consenso sociale, intenzioni soggettive e circostanze storiche non possono alterare il valore inviolabile di questi principi della morale cristiana. 89. Dall’immensa bontà con cui Dio ha elevato l’uomo all’ordine soprannaturale, consegue che l’uomo ha un solo fine ultimo, soprannaturale, al quale rimane ordinato secondo il piano di Dio, anche dopo il peccato. Questo fine soprannaturale assume, eleva e perfeziona il fine dell’ordine naturale dell’uomo. 90. La legge naturale, iscritta da Dio nella natura umana, rimane conoscibile attraverso la retta ragione e vincola tutti gli uomini. La legge positiva rivelata, di ordine soprannaturale, la conferma, la eleva e la chiarisce, trascendendola. Pertanto, non vi è alcuna opposizione tra la legge del Vangelo e la legge naturale; anzi, la stessa grazia dà all’umanità la forza di essere soprannaturalmente fedele ai propri precetti, e di godere così di quella libertà dei figli di Dio grazie alla quale, liberati dal potere del peccato, possiamo tendere al nostro fine ultimo.Sostieni Renovatio 21
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