Spirito
Gli scout di Francia in subbuglio
Le dimissioni della presidente degli Scout e Guide di Francia (SGDF), a meno di due mesi dalla sua elezione, avvenuta il 14 giugno 2025, sono un evento rivelatore delle tensioni interne al movimento. Questo evento, lungi dall’essere banale, mette in luce le contraddizioni insite in un progressismo teologico e sociale che da troppo tempo si è insinuato in molte istituzioni cattoliche.
Marine Rosset, parlamentare socialista, ex candidata del NUPES e del Nuovo Fronte Popolare, dichiaratamente lesbica, «sposata» e «madre» di un bambino concepito tramite procreazione medicalmente assistita, è stata eletta il 14 giugno 2025 per presiedere l’SGDF con una schiacciante maggioranza (22 voti su 24). Questa elezione, salutata nell’universo progressista come un segno di modernità, ha suscitato proteste tra i cattolici legati agli insegnamenti della Chiesa.
Voci provenienti soprattutto dalla base del movimento, ma anche da sacerdoti come padre Clément Barré o padre Xavier de Verchère, cappellano generale della SGDF, si sono affrettate a denunciare l’incompatibilità tra le posizioni pubbliche della signora Rosset, in particolare il suo sostegno all’aborto e all’educazione omosessuale, e i principi dello scoutismo cattolico.
Questa nomina, decisa da una leadership fuori dal mondo, riflette ancora una volta questa deriva liberale che, sotto la maschera dell’apertura, sacrifica la coerenza dottrinale. A rischio di dimenticare, in questo caso, che lo scoutismo cattolico, fondato da padre Jacques Sevin e ancorato alla fede, aveva la vocazione di formare le anime alla santità attraverso una pedagogia radicata nell’insegnamento della Chiesa.
Tuttavia, le posizioni pubbliche di Marine Rosset contraddicono direttamente l’insegnamento della Chiesa sulla vita, il matrimonio e la famiglia: come potrebbe un movimento cattolico affidare la propria leadership a una persona i cui impegni pubblici sono così contrari alla verità naturale e rivelata?
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Marine Rosset ha annunciato le sue dimissioni il 6 agosto in un’intervista al quotidiano La Croix: «Ho scelto di dimettermi dalla carica di presidente degli Scout e Guide di Francia. La situazione era diventata insostenibile e il mio desiderio è proteggere il movimento», ha spiegato la presidente di breve durata. Criticata sui social media, il rischio che le sue dichiarazioni politiche, soprattutto in vista di un’imminente elezione legislativa suppletiva, potessero danneggiare la SGDF era troppo grande.
Più profondamente, questa crisi è un segno della progressiva secolarizzazione degli Scout di Francia, una deriva iniziata alla fine degli anni Cinquanta e che ha continuato ad accelerare nel periodo postconciliare, per raggiungere un nuovo apice durante la fusione degli Scout e delle Guide nel 2004: il movimento ha così quasi completato la diluizione della sua identità cattolica.
La sostituzione dei «tempi spirituali» con momenti di educazione civica, la secolarizzazione del logo e l’adozione di un discorso eccessivamente inclusivo, dimostrano la volontà di allinearsi ai valori progressisti della società contemporanea.
Uno spostamento che non sorprende se si cerca di conciliare l’insegnamento della Chiesa con le pretese del mondo moderno, a costo di un indebolimento della verità: «Il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno» (1 Gv 2,17).
Le dimissioni di Marine Rosset inaugureranno un periodo di profonda introspezione? La SGDF, con i suoi 100.000 membri, rimane una forza educativa di rilievo, ma il suo futuro dipende dalla capacità di riconnettersi con la propria identità cattolica, di tornare alle radici dello scoutismo cattolico, dove la fede cristiana e la prudenza guidano l’azione.
Ma non è detto che questo momento sia già arrivato… Fortunatamente, a partire dagli anni ’70 sono fiorite numerose associazioni scout che hanno raccolto la fiaccola nella fedeltà alla Tradizione.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine NiKo69160 via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-SA 2.0
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Sacerdote milanese eroe fa il dito medio ai manifestanti saccheggiatori
Un prete italiano ha reagito a un gruppo di manifestanti di sinistra violenti e distruttivi a Milano, salendo sui gradini della sua chiesa e salutandoli con il dito medio. Lo riporta LifeSite.
«I saccheggiatori provocano un parroco chiedendogli una benedizione», ha osservato Radio Genoa. «Lui gliela dà. Immediatamente. Un eroe»
Padre Giannicola Maria Simone si trovava sulla soglia della chiesa di Sant’Alessandro di Zebedia, vicino alla storica Piazza Sant’Alessandro, mentre esprimeva il suo disappunto nei confronti della folla.
Italy, Milan. The looters provoke a parish priest for a blessing. He gives it. Instantly. Hero. pic.twitter.com/WmLM3L2nx7
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 20, 2026
Don Simone ha confessato l’infausto gesto, assicurando agli inquirenti che il video in cui faceva il popolare gesto mediodigitale non era una creazione dell’Intelligenza Artificiale.
«È reale, anche se adesso stanno facendo delle versioni false», ha dichiarato Simone al Corriere della Sera. «È andata così: mentre questi giovani passavano, qualcuno mi ha fatto il dito medio. Sono ragazzi, quindi non mi sorprendo. Io gli ho risposto a mia volta con il dito medio, ma senza intenzioni né violente né con il rischio di scatenare ulteriore rabbia», ha detto il sacerdote.
Don Simone ha detto di non ritenere necessario pentirsi del suo gesto. «no, non credo che si debba parlare di pentimento. Avessi dato un cazzotto allora sì, ma le mani non le ho mai alzate con nessuno neanche nei momenti più difficili. Io ho 65 anni e lavoro con i ragazzi da una vita e ogni tanto bisogna anche dirgli “Stai attento a quello che fai”. Di certo fuori dal contesto degli scontri non avrei mai fatto una cosa del genere».
La Chiesa di Sant’Alessandro si trova a poca distanza da piazza Duomo, oscenamente sfigurata da proteste violente, con la polizia inerme, che hanno persino mostrato delle fiamme dinanzi al plurisecolare edificio gotico, creando un‘iconica immagine di declino terminale della città di Ambrogio.
Sant’Alessandro si trova altresì a poca distanza da via Torino, dove sono avvenuti vari saccheggi ai danni di negozi e supermercati.
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Immagine di Melancholia~itwiki via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Gesuita suggerisce che i santi siano «spesso» gay
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