Stragi
Un morto e diversi feriti nella calca durante una partita dei Mondiali
Una persona è morta e altre otto sono rimaste ferite nella calca scoppiata ad Amman, capitale della Giordania, quando migliaia di tifosi si sono radunati per assistere a una partita dei Mondiali di calcio, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Martedì mattina, numerose persone si sono radunate in Piazza Hashemita per sostenere la nazionale giordana impegnata nella partita contro l’Algeria. Quest’anno, la nazionale mediorientale si qualifica per la prima volta ai Mondiali.
I video che circolano sui social media mostrano il Teatro Romano gremito di tifosi di calcio che guardano la partita su maxi-schermi.
شاهد لحظة وقوع التدافع والاختناقات في المدرج الروماني pic.twitter.com/vJFoIwTz42
— صوت عمان الإخباري (@ammanvoicenet) June 23, 2026
#الأردن
تدافع الجماهير الاردنية في المدرج الروماني..— من الوطنية ان تشجع فريق وطنك، ولكن الاولى ان تكون هذه الحماسة في الدفاع عن حقوقك كمواطن، على الله تعود…#احرار_الاردن pic.twitter.com/dKuvo0cVyX
— امكيس1920 (@ummqais1920) June 23, 2026
The Roman Colosseum and the roar of the Jordanian crowds in the capital Amman after the first goal by the Jordanian national team 🇯🇴, the Nashama team
Jordan Algeria #كاس_العالم_٢٠٢٦ #FIFAWorldCup2026 pic.twitter.com/Hrvc98dPrR— Israeli Affairs Expert ايمن الحنيطي (@AymanHunaiti) June 23, 2026
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A un certo punto, la situazione sembra sfuggire di mano, e almeno un video mostra scene di caos.
Altri video mostrano i soccorritori e il personale di sicurezza che prestano i primi soccorsi e portano via i partecipanti feriti.
Secondo la Direzione della Pubblica Sicurezza giordana, nove persone sono state ricoverate in ospedale, una delle quali è poi deceduta. Le autorità hanno disposto un’autopsia per accertare le cause del decesso.
Le calche e i collassi della folla uccidono in media centinaia di persone ogni anno nel mondo, con picchi che possono superare i duemila decessi in concomitanza di singoli mega-eventi catastrofici. Gli studi scientifici sulla dinamica dei fluidi umani dimostrano che la causa principale delle morti non è il calpestamento, bensì l’asfissia compressiva. Quando la densità antropica supera la soglia critica di sei persone per metro quadrato, lo spazio vitale si azzera e la massa smette di comportarsi come un insieme di individui autonomi, trasformandosi in un fluido compresso governato da leggi idrodinamiche.
In queste condizioni estreme, qualsiasi perturbazione minima — come un inciampo, un gradino invisibile o un’onda di spinta — genera onde d’urto fisiche impossibili da contrastare, capaci di sprigionare forze superiori a 4.000 Newton per metro.
Questa pressione drena l’ossigeno dai polmoni delle vittime, impedendo alla gabbia toracica di espandersi e provocando il soffocamento in piedi prima ancora che i corpi cadano a terra. Le analisi storiografiche condotte da enti di ricerca evidenziano che i disastri da sovraffollamento si concentrano principalmente in tre macro-ambiti: i grandi pellegrinaggi religiosi, gli eventi sportivi negli stadi e i raduni di intrattenimento o festival musicali.
Non si tratta quasi mai di panico irrazionale, ma di fallimenti sistemici della gestione degli spazi, colli di bottiglia architettonici e carenze nel monitoraggio dei flussi in tempo reale.
I casi più drammatici di calche umane nella storia recente dimostrano la devastante letalità dei fallimenti nella gestione dei flussi. Il disastro più grave in assoluto si è verificato durante il pellegrinaggio dell’Hajj a Mina, alla Mecca, nel 2015, dove l’incrocio di due imponenti flussi di fedeli in una strada stretta ha causato la morte di oltre 2.400 persone per asfissia compressiva.
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Lo sport ha vissuto la sua pagina più nera nel 1989 con la strage di Hillsborough a Sheffield, in Inghilterra: l’apertura errata di un cancello da parte della polizia ha stipato migliaia di tifosi del Liverpool in settori già saturi, provocando 97 morti schiacciati contro le recinzioni metalliche.
Pochi anni fa la tragedia di Itaewon a Seul (2022) ha sconvolto il mondo, quando oltre 150 giovani sono rimasti intrappolati in un vicolo in pendenza durante i festeggiamenti di Halloween. Nello stesso anno, allo stadio Kanjuruhan in Indonesia, l’uso di gas lacrimogeni ha spinto la folla verso uscite sbarrate, uccidendo 135 persone.
La memoria degli italiani va ovviamente alla strage dell’Heysel dell 29 maggio 1985 a Brusselle, consumatasi prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Gli hooligan inglesi caricarono il settore Z, occupato in gran parte da famiglie e tifosi italiani pacifici. Nel tentativo di sfuggire alle aggressioni, la folla si ammassò contro un muro di recinzione fatiscente. La pressione umana causò il crollo del muro: 39 persone morirono e oltre 600 rimasero ferite, schiacciate o travolte dalle macerie. Questo evento evidenziò l’inadeguatezza degli stadi dell’epoca, privi di adeguate vie di fuga e barriere di contenimento sicure.
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Immagine screenshot da Twitter
Catastrofi
Alluvioni letali in Ghana
Flood scenes from this morning’s heavy rainfall across parts of Accra.
Residents of Mallam, behind Melcom, are calling for urgent assistance as flooding caused by this morning’s heavy rainfall has left many stranded.#MetroNews #metrotvonline pic.twitter.com/1aDXPYJEbJ — Metro TV Ghana (@metrotvgh) June 29, 2026
🇬🇭 Ghana floods: At least 12 dead, nearly 470 rescued as Accra records highest rainfall in years
Rescue efforts are continuing, according to the Ghana National Fire Service. 👉 Preliminary data showed about 140mm of rain fell on Accra, compared to last year’s 56mm record,… https://t.co/w6mndwRjxR pic.twitter.com/SGA9wd8xg4 — Sputnik Africa (@sputnik_africa) July 1, 2026
Mixed reactions as heavy floods submerge Ghanaian bus station, trapping buses and vehicles underwater pic.twitter.com/WMWLfQVQwa
— Instablog9ja (@instablog9ja) June 30, 2026
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Stragi
11 morti in un incidente aereo durante un lancio con il paracadute
Domenica, un aereo che trasportava paracadutisti si è schiantato nel Nord-Est della Francia, causando la morte di tutte le 11 persone a bordo.
Un Pilatus PC-6 Porter monomotore di fabbricazione svizzera è decollato dall’aeroporto di Nancy-Essey e si è schiantato poco dopo su una strada vicino a un supermercato Auchan a Tomblaine, nei pressi della città di Nancy, hanno riferito le autorità.
Secondo quanto riportato da Radio ICI, il velivolo, immatricolato in Germania, era stato noleggiato da una compagnia locale che offre corsi introduttivi di paracadutismo.
Una avioneta civil se estrelló en el departamento de Meurthe-et-Moselle, noreste de #Francia, provocando la muerte de sus 11 tripulantes, según medios locales.
La aeronave, que despegó desde el aeropuerto Nancy-Essey, cayó cerca de la comuna de Tomblaine.
Las víctimas son el… pic.twitter.com/ZkcypV3LAk
— David de la Paz 戴维 (@daviddelapaz) June 28, 2026
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A bordo si trovavano, secondo quanto riferito, un pilota, cinque istruttori e cinque tirocinanti. Tra le vittime figuravano anche infermiere libere professioniste, stando a quanto dichiarato dal responsabile della sezione locale dell’Associazione nazionale degli infermieri francesi.
Il prefetto del dipartimento di Meurthe-et-Moselle, Yves Seguy, ha dichiarato a BFM TV che l’incidente è stato probabilmente causato da un guasto meccanico e che l’aereo è precipitato anziché tentare un atterraggio di emergenza. Le cause dell’incidente sono ancora oggetto di indagine, ha aggiunto.
Il ministro dei Trasporti francese Philippe Tabarot e il ministro dell’Interno Laurent Nunez si sono recati domenica sul luogo dell’incidente. Le autorità hanno aperto un’inchiesta sull’accaduto.
Il paracadutismo, pur regolato da rigidi standard di sicurezza, ha vissuto pagine drammatiche a causa di guasti meccanici, collisioni ed errori umani. La più grande tragedia della storia avvenne il 29 settembre 1994 a Hinckley, negli Stati Uniti: un aereo DHC-6 Twin Otter, che trasportava paracadutisti per un lancio di gruppo, si schiantò subito dopo il decollo a causa di un cedimento strutturale, provocando la morte di tutte le 19 persone a bordo.
Un altro evento catastrofico si verificò il 22 aprile 1992 a Perris Valley, in California, dove un analogo velivolo perse potenza a bassa quota e precipitò, causando 16 vittime tra sportivi ed equipaggio. In Europa, si ricorda il disastro del maggio 1993 a Gap-Tallard, in Francia, dove la collisione tra due aerei carichi di atleti costò la vita a 12 persone. Più recentemente, nel 2014 a Namur, in Belgio, un velivolo Pilatus PC-6 perse un’ala in volo, uccidendo gli 11 paracadutisti a bordo e segnando la comunità sportiva.
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Immagine generata artificialmente
Stragi
Centinaia di morti in tutta Europa a causa dell’ondata di caldo che ha infranto ogni record
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