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Salute

Ultime ore per opporsi all’inserimento dei vostri dati pregressi nel Fascicolo Sanitario Elettronico

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Se non lo avete già fatto, avete ancora solo qualche ora per opporvi all’inserimento dei vostri dati biomedici pre-2020 al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

 

Il tempo a disposizione per decidere, e per procedere con la segnalazione della vostra opposizione, scade domenica il 30 giugno, cioè domani. Dopo, non sarà più possibile opporsi all’inserimento dei dati sanitari (referti, prescrizioni anche private, diagnosi, lettere di dimissioni: ogni documento possibile). Scatterà, anche qui come per la predazione dei vostri organi a seguito di incidenti, la celeberrima tagliola del silenzio-assenso.

Quindi, urge che i lettori ci pensino un secondo – e, nel caso, agiscano subito.

 

Ricordiamo che è possibile fare opposizione anche in mancanza di SPID utilizzando sulla pagina del portale Sistema Tessera Sanitaria semplicemente, la tessera sanitaria, di cui saranno chiesti codice fiscale, scadenza e numero identificativo della tessera.

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Riguardo ai motivi per opporsi, Renovatio 21 ha pubblicato un articolo, sperando che sia chiaro a tutti che nel mondo in cui viviamo, e chi ci prepariamo a vivere – quello di una tecnocrazia che abbisogna di sorveglianza continua e di ogni vostro dato da dare in pasto ai suoi algoritmi di predizione e controllo – lo sforzo da seguire sempre è quello di evitare di finire in qualsiasi database, specie quelli pubblici.

 

Il blogger esperto di sicurezza informatica Matteo Flora ha pubblicato un video sul suo canale YouTube in cui spiega i pro e i contro del FSE, dichiarando subito la sua comodità (per chi? Per i medici? Davvero?) per poi ragionare con onestà sui possibili svantaggi: mettere tutti i vostri dati in un unico punto, che mai potrà essere inattaccabile (come dimostrano decine di casi di sistemi sanitari bucati e ricattati dagli hacker anche solo negli ultimi mesi) non è mai una buona idea.

 

Soprattutto, spiega l’esperto, il rischio potrebbe venire anche dall’utilizzo dei dati: e se un domani, per darvi un mutuo, e calcolarne le cifre, pretendessero l’accesso degli algoritmi della banca al vostro FSE? E se il governo, con o senza un’altra emergenza, decidesse di condividere il vostro FSE con qualsiasi altro ente, anche privato? Se per sostenere un colloquio il possibile datore di lavoro vi dicesse che prima vuole analizzare il vostro FSE, cioè la cartella clinica totale della vostra vita?

 

Il videoblogger non può dirlo, Renovatio 21 sì: dal database biometrico all’eugenetica il passo è brevissimo.

 

Se l’uomo diviene numero, ogni cosa può succedere, ogni forma di distruzione della sua dignità diviene possibile, perché controllabile, remotabile, persino. Non basta pensare alle storie dei campi di concentramento, con cifre tatuate sulla pelle dei prigionieri. Pensiamo anche a quelle strane, apocalittiche parole del cardinale Ratzinger ai seminaristi palermitani nel lontano marzo 2000: «la Bestia è numero, e ci trasforma in numero»…

 

Il Flora a fine video dice che lo farà, perché benestante ed in salute, ammettendo che se invece non avesse goduto di sicurezza economica e di benessere fisico forse avrebbe preso in considerazione l’idea di fare l’opposizione al passaggio dei suoi dati biomedici pre-2020 al FSE.

 

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«Cosa farò io? Molto probabilmente non mi opporrò» dice l’esperto videoblogger. «La comodità, dal mio punto di vista di avere in una parte centrale tutta la parte sanitaria supera nel mio caso specifico la mia ritrosia con la parte di privacy».

 

«Non so cosa fare se avessi avuto grossi problemi sanitari nel passato e avessi una condizione economica meno stabile della mia. Avrei paura forse che i dati passati di patologie importanti venissero usati per bloccarmi la possibilità di un mutuo di un finanziamento. Probabilmente nella mia analisi contribuisce il fatto che io sia in una posizione obiettivamente abbastanza agiata e che possa permettermi di fare questa cosa».

 

Ci permettiamo di dire che il ragionamento per cui si confida nella bontà dei propri dati (in fondo, non ho avuto nulla, non ho fatto niente di male, etc.) è, comunque, sbagliato: perché non bisogna pensare solo al problema futuribile dei tassi del mutuo e ai premi dell’assicurazione, ma ad una dimensione di controllo che magari oggi non siamo in grado di prevedere: una volta che esiste un dato, può essere sussunto in un discorso di qualsiasi tipo.

 

Ti sei ammalato nel 2018? Abbiamo scoperto che quella era un’epidemia con alcune conseguenze e quindi… etc. (Avete presente quelle volte che compilando un modulo vi chiedono se siete stati in Gran Bretagna negli anni Novanta… non scrivono, in effetti, che interessa loro sapere se potete avere da qualche parte una mucca pazza)

 

Hai preso questo farmaco? Si è scoperto che in combinazione con questo produce questo effetto.

 

Sei stato segnalato come tossicodipendente (magari solo perché beccato con uno spinello alla festa di maturità)? Un governo del futuro, e tanti enti privati, potrebbero non assegnarvi alcuni punti, alcuni accessi – alcuni diritti

 

Avete fatto questo o quel vaccino? Allora magari è meglio se non fate queste attività… Qui si apre un discorso vasto sugli scuolabus: lo ripeteremo un’altra volta, ma tanto sapete di cosa si tratta. La questione è che, in futuribile un rovesciamento epistemico (i normaloidi tremino: immaginate l’ascesa di un governo totalmente no-vax!), anche i vaccini pediatrici potrebbero divenire un problema: tuo figlio ha fatto il MPR? Allora… aggiungete voi il possibile seguito.

 

E ancora, francamente più probabile a breve termine: avete il diabete? Allora al supermercato, con il danaro elettronico (l’unico che vi sarà in circolo: il lancio dell’euro digitale è annunciato) non potrete comprare la Nutella. Etc.

 

Avete capito: si potrebbe arrivare, giù per il pendìo scivoloso, alla determinazione da parte del sistema di permettervi o meno di fare figli (Tinder genetici sono già stati proposti) e giù fino all’eutanasia massiva che già vediamo operante in vari Paesi.

 

Abbiamo imparato sulla nostra pelle con lo Stato, in convergenza con le multinazionali, ora può arrivare ad escludere i cittadini sulla base di dati biologici – all’interno di discorsi, di statistiche, di algoritmi completamente errati. Dopo l’episodio totalitario del green pass, che ha digitalizzato l’esistenza delle persone, sottomesse a principi da piattaforma informatica, non possiamo più trattare con leggerezza la questione dei nostri dati, parte integrante della nostra sovranità biologica.

 

Soprattutto, sappiamo che ogni sorta di orrore potrebbe uscire dall’abisso del Nuovo Ordine agendo sui dati che forniamo alla Bestia.

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I lettori di Renovatio 21 sanno bene che in Canada oramai l’eutanasia è praticamente consigliata a chiunque, dal veterano disabile al malato di mente, con la popolazione che si dice d’accordo riguardo l’eutanasia a poveri. Che a decidere della nostra «dolce morte» sia un algoritmo alimentato da vostri dati – sempre più profondi, se includiamo l’inevitabilità della trasmissione del dato genetico – non è fantascienza distopica.

 

Per questo, diamo un consiglio anche a chi sta per avere un bambino: potete evitare quei prelievi che, invero bizzarramente, chiedono di fare a vostro figlio appena nato, con la scusa, anche qui come per l’FSE, degli «studi».

 

L’ipotesi che qualcuno un domani – come in una scenetta dei Monty Python aggiornata all’era dell’informatica genomica – vi bussi alla porta per chiedervi un organo non è fuori dal regno delle possibilità, e già si racconta di casi di figli adottati che sono andati alla cerca dei genitori naturali che li avevano abbandonati (o viceversa) per chiedere un rene, il sangue, o qualsiasi altro tessuto.

 

E quindi, prendete una decisione subito. Sempre considerando che, grazie al maledetto 2020 quando il governo Conte-bis passò la legge di autoalimentazione dei dati nel FSE, i vostri dati degli ultimi quattro anni vi sono finiti automaticamente, e i prossimi pure.

 

A meno che, non si faccia qualcosa per fermare questa Bestia. Qualcuno ha voglia di combattere? Qualche politico vuole intestarsi questa vera battaglia di libertà e di dignità umana?

 

Roberto Dal Bosco

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Alimentazione

La «materia oscura nutrizionale» negli alimenti potrebbe aiutare a combattere le malattie: parla il fisico

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.   Albert-László Barabási, fisico ungherese-americano, ha dichiarato al podcast «Real Organic Podcast» che il suo laboratorio ha identificato circa 135.000 molecole – che lui definisce «materia nutrizionale oscura» – naturalmente presenti negli alimenti ma non incluse nel quadro nutrizionale standard. Barabási ritiene che la comprensione di questi composti potrebbe trasformare il concetto di «cibo come medicina», rivelando come i singoli alimenti e i loro componenti chimici influenzino l’organismo.   Un fisico e il suo team hanno sviluppato uno strumento per aiutare i consumatori a determinare quanto un alimento sia ultra-processato: una ricerca che potrebbe in futuro aiutare gli scienziati a comprendere come specifici alimenti possano prevenire o curare le malattie.   Albert-László Barabási , fisico ungherese-americano, professore e pioniere della scienza delle reti, ha dichiarato al podcast «Real Organic Podcast» che il suo laboratorio ha identificato circa 135.000 molecole naturalmente presenti negli alimenti ma non incluse nel quadro nutrizionale standard.   Barabási definisce questi composti «materia oscura nutrizionale». Ritiene che la loro comprensione potrebbe trasformare radicalmente il concetto di «cibo come medicina», rivelando in che modo i singoli alimenti e i loro componenti chimici influenzano l’organismo.   Una cattiva alimentazione è una delle principali cause di malattie croniche, tra cui malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e cancro.   Tuttavia, la scienza della nutrizione si è concentrata in gran parte su un numero relativamente piccolo di nutrienti, mentre migliaia di altri composti presenti negli alimenti rimangono poco conosciuti.   Per i consumatori, uno degli strumenti più immediatamente utili sviluppati dal suo laboratorio è già disponibile.

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«Siamo rimasti scioccati dal numero di persone che lo utilizzano»

Il team di ricerca di Barabási ha sviluppato GroceryDB , uno strumento basato sull’Intelligenza Artificiale (IA) che classifica gli alimenti in base al loro grado di lavorazione.   Il sistema analizza i componenti nutrizionali di un alimento e ne determina il grado di lavorazione con una precisione di circa il 98%, ha affermato Barabási.   GroceryDB è stato creato dai ricercatori come strumento di ricerca, ma ben presto gli acquirenti hanno iniziato a utilizzarlo per confrontare i prodotti alimentari .   Questo strumento permette ai consumatori di verificare il livello di trasformazione dei prodotti venduti da Whole Foods, Walmart, Target e altri rivenditori . Inoltre, confronta i prodotti della stessa categoria, consentendo agli acquirenti di trovare alternative meno elaborate.   «Non l’abbiamo concepito come un prodotto di consumo», ha affermato Barabási. «Siamo rimasti sorpresi dal numero di persone che lo utilizzano come guida».   L’inaspettato interesse dei consumatori mette in luce una questione ben più ampia che il laboratorio di Barabási sta cercando di approfondire: cosa contengono realmente gli alimenti che le persone mangiano e quali effetti hanno all’interno del corpo?

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«Il problema più grande a livello cellulare è il cibo»

Barabási si è avvicinato alla ricerca alimentare attraverso il suo lavoro di studio delle reti di interazione all’interno delle cellule e di come le alterazioni in tali reti possano contribuire all’insorgenza di malattie.   Le informazioni genomiche possono spiegare alcuni rischi di malattia, ma rappresentano solo circa il 10% dei casi di insorgenza delle malattie, ha affermato.   «La domanda è: “Dov’è il resto?”» chiese.   Barabási ha affermato che l’elemento mancante è in gran parte l’ambiente, che comprende fattori come il sonno, lo stress e l’esercizio fisico.   «Ma il fattore più determinante a livello cellulare è il cibo», perché introduce un’enorme quantità di molecole direttamente nell’organismo, ha affermato.   «Quel percorso mi ha portato a iniziare a riflettere su cosa sia fatto il cibo», ha detto Barabási.   La scienza della nutrizione si concentra sul numero relativamente ristretto di componenti nutrizionali – circa 150 – di cui gli esseri umani hanno bisogno per l’energia e la sopravvivenza, tra cui zuccheri, grassi, vitamine e altri nutrienti essenziali.   Barabási ha però affermato di essere rimasto sorpreso nello scoprire che molte sostanze chimiche notoriamente presenti negli alimenti non sono incluse nei database nutrizionali convenzionali.   Il laboratorio Barabási, con sede presso la Northeastern University di Boston, inizialmente aveva identificato circa 20.000 di questi composti. Ora dispone di prove dell’esistenza di circa 135.000 molecole presenti in uno o più alimenti che non sono considerate componenti nutrizionali.   Secondo Barabási, non si tratta di sostanze artificiali aggiunte agli alimenti ultra-processati, bensì di sostanze chimiche presenti naturalmente negli alimenti integrali.

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La «materia oscura nutrizionale» potrebbe migliorare la salute umana

I polifenoli costituiscono un gruppo importante di questi composti spesso trascurati. Presenti nelle piante, includono i flavonoidi, responsabili del colore, del sapore e dell’aroma di molti frutti e ortaggi.   A differenza dei nutrienti convenzionali, questi composti non forniscono principalmente energia all’organismo. Piuttosto, possono influenzare l’attività cellulare interagendo con proteine ​​e DNA, ha affermato Barabási.   «Agiscono come farmaci», ha detto. »Attivano o disattivano processi… Il loro ruolo è quello di modulare l’attività cellulare».   Gli scienziati comprendono in parte il ruolo di diverse migliaia di questi composti, ha affermato Barabási. Ma «per la stragrande maggioranza, non lo comprendiamo».   Questa è la «materia oscura nutrizionale» che il suo laboratorio sta cercando di far luce.   I ricercatori stanno utilizzando «gli strumenti della medicina di rete per capire, per ciascuna di queste molecole, con quali molecole interagisce nelle nostre cellule e quindi quali effetti potenzialmente produce», ha affermato Barabási.   Le implicazioni potrebbero estendersi ben oltre la semplice conoscenza degli alimenti che le persone consumano.   Barabási ha sottolineato che molti farmaci o integratori esistenti, come la vitamina C, hanno origine da piante o alimenti. Alcuni sono derivati ​​direttamente da composti naturali, mentre altri sono stati creati modificando tali composti per renderli più efficaci.   Ciò solleva una questione più ampia: esistono altre molecole derivate dagli alimenti che potrebbero migliorare la salute umana?   «Credo che ce ne siano. Scommetto che ce ne sono», ha detto Barabási. «Le stiamo cercando».

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È possibile personalizzare la propria dieta in modo da ottenere benefici per una particolare malattia?

Questa possibilità si inserisce perfettamente nel crescente movimento che considera il «cibo come medicina».   Dave Chapman, cofondatore del Real Organic Project e conduttore del relativo podcast, ha osservato che gran parte del dibattito attuale si concentra sull’evitare alimenti potenzialmente dannosi, in particolare quelli ultra-processati.   Ma, secondo Barabási, esiste un’altra possibilità. Alcuni alimenti potrebbero essere particolarmente benefici, e alcune varietà dello stesso alimento potrebbero contenere quantità o combinazioni diverse di composti importanti per la salute.   Barabási ha affermato che il suo laboratorio intende determinare se sia possibile personalizzare le diete per contrastare singole malattie e se i ricercatori possano identificare le molecole responsabili di tali effetti positivi.   La possibilità a lungo termine è quella di individuare combinazioni benefiche di composti derivati ​​dagli alimenti e di renderle disponibili come integratori o medicinali.   «È possibile personalizzare la propria dieta in modo che sia benefica per una particolare malattia di cui si soffre già?”, ha chiesto. “Stiamo lavorando in questa direzione».   La ricerca potrebbe anche portare a un nuovo modo di pensare al cibo stesso.   Anziché selezionare o coltivare le piante principalmente in base a caratteristiche come l’aspetto e la durata di conservazione, i produttori potrebbero in futuro scegliere in base a profili chimici associati al gusto o alla salute.   «Se riuscissi a dimostrare che le malattie cardiache richiedono questa combinazione di sostanze chimiche, se si potesse creare un pomodoro che le contenga, e io fossi a rischio di malattie cardiache, lo vorrei», ha detto Barabási.

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Siamo ancora lontani dal sapere tutto ciò che c’è in un pomodoro.

La difficoltà sta nel fatto che attualmente gli scienziati non dispongono degli strumenti necessari per effettuare molti di questi confronti.   Barabási ha affermato che un pomodoro può contenere circa 10.000 sostanze chimiche, ma i ricercatori ne hanno quantificato solo una piccola parte. In altre parole, possono sapere che un composto esiste senza conoscerne la quantità presente.   Ciò rende difficile stabilire perché un pomodoro abbia un sapore migliore di un altro o se le condizioni di coltivazione ne modifichino in modo significativo il profilo chimico.   Il gusto, ad esempio, dipende in larga misura dai composti organici volatili e dai flavonoidi, che non vengono misurati di routine negli alimenti.   Questa mancanza di dati rende inoltre difficile rispondere a domande sulle differenze tra alimenti biologici e alimenti coltivati ​​in modo convenzionale.   Barabási ha affermato che i due tipi di pomodori conterrebbero i componenti chimici di base che rendono un pomodoro tale. Eventuali differenze riguarderebbero le quantità dei singoli composti, la maggior parte dei quali non viene misurata dai ricercatori.   «Se avessimo metodi davvero dettagliati per misurare e quantificare tutte le sostanze chimiche presenti in un pomodoro», ha affermato, «allora i ricercatori potrebbero iniziare a determinare quali quantità di sostanze chimiche sono associate alla produzione biologica, a un sapore migliore o ad altre caratteristiche».   «Siamo ancora molto lontani da questo obiettivo».

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«Quando lavoriamo gli alimenti, ne modifichiamo effettivamente la composizione»

Il lavoro di Barabási mette inoltre in luce perché il grado di trasformazione degli alimenti sia importante quando si valuta ciò che le persone effettivamente consumano.   Una cipolla, ad esempio, ha una determinata composizione chimica quando è cruda, ha spiegato. Bollirla ne modifica alcuni composti, e friggerla li cambia ulteriormente. Quando una cipolla viene trasformata in un prodotto ultra-processato, come ad esempio un anello di cipolla confezionato, il suo profilo chimico è drasticamente diverso.   «Non è più riconoscibile come cipolla», ha affermato Barabási. «Quando lavoriamo gli alimenti, ne modifichiamo effettivamente la composizione».   Egli distinse la normale preparazione degli alimenti dall’ultra-lavorazione industriale, osservando che i metodi di cottura utilizzati in una cucina domestica generalmente non trasformano radicalmente un alimento nello stesso modo in cui può farlo l’ultra-lavorazione industriale.   «Per raggiungere questo obiettivo servono stabilimenti chimici…», ha affermato.

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«Stiamo concentrando i nostri sforzi nel posto sbagliato»

Per i consumatori, GroceryDB offre un modo pratico per valutare la trasformazione degli alimenti nel presente. Ma la ricerca più ampia di Barabási si concentra su domande che potrebbero richiedere anni per trovare risposta.   Il suo laboratorio si propone di andare oltre la semplice identificazione dei composti presenti negli alimenti, per arrivare a comprendere come tali composti interagiscono con la biologia umana.   Ciò potrebbe in futuro consentire agli scienziati di identificare alimenti o combinazioni di composti alimentari particolarmente benefici per determinate condizioni di salute.   Secondo Barabási, non esistono finanziamenti governativi specifici per la mappatura sistematica della composizione chimica degli alimenti.   La ricerca, invece, rimane fortemente focalizzata sulla genomica, sebbene i geni rappresentino solo una piccola parte del rischio di malattia.   «L’umanità non ha ancora compreso quanto sia importante il cibo per la salute», ha affermato. «Stiamo concentrando i nostri sforzi nella direzione sbagliata».     Jill Erzen   © 9 ottobre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.  

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Salute

I malori della 41ª settimana 2026

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Da

Cremezzano di San Paolo, provincia di Brescia: «Malore sul campo dell’oratorio, morto in ospedale il 13enne. Stava giocando a calcio, deceduto nella notte». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Viareggio, provincia di Lucca: «Il malore a casa del fidanzato e la corsa disperata in ospedale. Muore a 24 anni». Lo riporta La Nazione.

 

Bari: «Muore a 34 anni: ucciso da un malore in casa giovane manager a capo di due punti vendita McDonald’s». Lo riporta La Repubblica.

 

San Vito di Altivole, provincia di Treviso: «Una lieve febbre da qualche giorno, poi il malore: muore a 16 anni. La madre lo ha trovato privo di sensi nella loro abitazione». Lo riporta La Tribuna di Treviso.

 

Monaco di Baviera, Germania: «Malore all’Oktoberfest, muore a 38 anni. Era stato trovato privo di sensi nella sua tenda». Lo riporta PordenoneToday.

 

Villa Verucchio, provincia di Rimini: «Si alza di notte per andare in bagno, cade e sbatte la testa sul bidet: 18enne trovato morto la mattina dopo dalla madre. Incidente domestico o malore?». Lo riporta Il Resto del Carlino.

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Cittadella, provincia di Padova: «Muore a 51 anni dopo un malore l’imprenditore. Si è sentito male nella sua abitazione il 26 settembre ed era ricoverato in terapia intensiva. Un epilogo inaspettato». Lo riporta PadovaOggi.

 

Roma: «25enne muore durante il turno di notte nel magazzino di Amazon. Forse un malore». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Brindisi: «Malore durante il turno di lavoro: operatore ecologico muore sotto gli occhi dei colleghi». Lo riporta BrindisiReport.

 

Catania: «Bloccato dopo un inseguimento, ha un malore e muore negli uffici della Polizia. L’uomo aveva 40 anni». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Monte Cornetto, provincia di Vicenza: «Malore improvviso subito sotto la vetta: 52enne muore davanti al compagno». Lo riporta Il Dolomiti.

 

Bologna: «Malore in un cantiere edile. Inutile la corsa in ospedale: operaio muore a 52 anni. L’uomo si è accasciato a terra davanti ai colleghi». L oriporta Il Resto del Carlino.

 

Villaverla, provincia di Vicenza: «Addio al pilastro della Pro loco di Villaverla: lo ha stroncato un malore a soli 53 anni». Lo riporta Giornale di Vicenza.

 

Fontaniva, provincia di Padova: «Trovata a letto senza vita: indagini sulla morte della direttrice delle Poste. 54 anni, è stata trovata morta dopo l’allarme lanciato dai colleghi». Lo riporta PadovaOggi.

 

Ortonovo di Luni, provincia di La Spezia: «Malore fatale in bicicletta, albergatore cinquantenne muore davanti agli amici. Il ciclista 55enne era partito in mattinata dalla Versilia». Lo riporta La Nazione.

 

Malnate, provincia di Varese: «Malore in auto: muore uomo di 54 anni. Intervento nel parcheggio vicino a un’azienda nella zona industriale di Malnate. Decesso per cause naturali». Lo riporta La Prealpina.

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San Felice d’Ocre, provincia dell’Aquila: «Trovato senza vita nella sua abitazione a San Felice d’Ocre operaio di 54 anni. A dare l’allarme un familiare». Lo riporta LAquilaBlog.

 

L’Aquila: «Li vanno a cercare a casa: erano morti. Doppia tragedia all’Aquila». Lo riporta Il Centro.

 

Monte Grappa, provincia di Vicenza: «Stroncato dopo un malore sul Grappa nel giorno del compleanno. Il 41enne era a caccia quando si è sentito male. A stroncarlo sarebbe stata un’emorragia cerebrale». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.

 

Udine: «Malore alla guida, perde il controllo dell’auto e si schianta contro una vettura in sosta: muore a 58 anni». Lo riporta Il Dolomiti.

 

Castelmassa, provincia di Rovigo: «Sembra dormire seduto al tavolino del bar ma è morto: tragedia in centro. La vittima è un 49enne di origine nordafricana». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Roma: «Giornalista ANSA morta dopo un malore improvviso, aveva solo 60 anni: redazione in lutto». Lo riporta Virgilio.

 

Massaciuccoli, provincia di Lucca: «Dimesso dall’ospedale, ristoratore muore dopo meno di 48 ore: il giallo. 63 anni, è deceduto nella notte, nel suo letto di casa, probabilmente stroncato da un infarto». Lo riporta La Nazione.

 

San Cataldo, libero consorzio comunale di Caltanissetta: «Malore mentre fa jogging: morto un uomo di 63 anni. Il decesso sarebbe riconducibile a un arresto cardiaco». Lo riporta SeguoNews.

 

Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta: «Tragedia nei pressi del carcere: accusa malore in auto e muore». Lo riporta Edizione Caserta.

 

Milano: «Morto nella storica bottega di Corso Como. Sua madre (dietro al bancone fino ai 90 anni) fu il simbolo dei negozi che resistono. Il 69enne ha avuto un malore poco prima di sollevare la serranda». Lo riporta Il Giorno.

 

Battipaglia, provincia di Salerno: «Dramma a Battipaglia: carabiniere in pensione accusa un malore e muore». Lo riporta SalernoToday.

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Sormano, provincia di Como: «Malore in piazza, muore 69enne». Lo riporta Erba Notizie.

 

Montagnana, provincia di Padova: «Marito e moglie muoiono a poche ore una dall’altro: colta da malore dopo aver organizzato il funerale del marito. La famiglia ha salutato i due anziani e inseparabili coniugi con una cerimonia comune». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Baudenasca di Pinerolo, città metropolitana di Torino: «Malore in auto, muore un anziano». Lo riporta L’Eco del Chisone.

 

Pordenone: «Ha un malore e si accascia davanti alle vetrine, muore a 79 anni. Le ultime parole ai negozianti che lo soccorrono: “Scusatemi”». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Arienzo, provincia di Caserta: «Ragazzino accusa malore davanti scuola, soccorso da una passante e il marito». Lo riporta Edizione Caserta.

 

Pontedera, provincia di Pisa: «Malore durante partita di basket a Pontedera: 17enne in codice rosso». Lo riporta TGCOM 24.

 

Modena: «Malore sulla corriera, studente soccorso». Lo riporta ModenaToday.

 

Pescara: «Colpita da ischemia cerebrale a bordo del traghetto diretto in Grecia, 49enne soccorsa in elicottero e trasportata in ospedale». Lo riporta AnconaToday.

 

Ancona: «Malore improvviso davanti alle poste, paura per una ragazza di 20 anni». Lo riporta AnconaToday.

 

Ancona: «Paura alla fermata dell’autobus, 32enne si accascia a terra colto da malore: soccorso e portato in ospedale». Lo riporta AnconaToday.

 

Ancona: «Accusa un malore al parcheggio, con l’aiuto dei colleghi riesce a chiamare i soccorsi: grave un 53enne autotrasportatore». Lo riporta AnconaToday.

 

Ancona: «Paura al largo di Ancona, marittimo si sente male a bordo di una nave: soccorso in mare». Lo riporta AnconaToday.

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Cremona: «Malore in strada, interviene la Polizia. Un 55enne soccorso dopo aver perso conoscenza». Lo riporta La Provincia di Cremona.

 

Roma: «Metro B, malore a un passeggero e servizio molto rallentato, soccorritori in stazione». Lo riporta Canale10.

 

Avellino: «Malore in casa in via Piave: i Vigili del Fuoco e il 118 soccorrono una donna». Lo riporta AvellinoToday.

 

Corzano, provincia di Brescia: «Malore in moto, 66enne esce di strada a Corzano: è grave». Lo riporta Giornale di Brescia.

 

Trieste: «Ricoverata per un malore, di notte scappa da Cattinara: si cerca, scomparsa da oltre due giorni». Lo riporta TriestePrima.

 

Napoli: «Canottieri choc: malore in sala durante un convegno per l’ex campione. Al termine del suo intervento si è accasciato al suolo». Lo riporta Il Mattino.

 

Pisa: «Muore al pronto soccorso, la rabbia della figlia. 83 anni, è stato colto da un malore fatale davanti agli altri pazienti in attesa». Lo riporta La Nazione.

 

Illegio di Tolmezzo, ente di decentramento regionale di Udine : «Malore durante il rientro dalla Pieve di Illegio: soccorsa una 96enne». Lo riporta Messaggero Veneto.

 

Liverpool, Gran Bretagna: «Liverpool, malore per il pilota di volo Easyjet per Fuerteventura: rientro dopo 20 minuti». Lo riporta SkyTG25.

 

Tulsa, Oklahoma, Stati Uniti d’America: «Malore sul palco per il batterista dei Journey: costretto a lasciare il palco dopo due canzoni. Il concerto va comunque avanti». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Marino, città metropolitana di Roma Capitale: «Malore per Tajani alla Sagra del vino e dell’uva di Marino: “Sbalzo di pressione, poi controllo al Gemelli”». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

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Salute

I malori della 40ª settimana 2026

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Da

Avellino: «Ha malore in casa, donna muore al nono mese di gravidanza». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Caltrano, provincia di Vicenza: «Malore al volante, il parroco si schianta in auto contro un muretto». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.   Auronza, provincia di Belluno: «Ciclista trevigiano muore colto da malore sulla salita per Misurina». Lo riporta la Tribuna di Treviso.   Vicomoscano, provincia di Cremona: «Colto da malore alla guida: muore un sessantenne». Lo riporta OglioPoNews.   Porte del Pasubio, provincia di Vicenza. «Pasubio, malore durante la salita: giovane escursionista soccorso al Rifugio Papa». Lo riporta L’Adige.   Albano Laziale, città metropolitana di Roma capitale: «Uomo ha un malore mentre va in canoa sul lago di Albano, 44enne morto annegato». Lo riporta SkyTG24.

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Tarvisio, ente di decentramento regionale di Udine: «Malore lungo la Ferrata Italiana al Monte Mangart: 52enne bellunese soccorso in parete e trasportato a Udine». Lo riporta il Messaggero Veneto.   San Bassano, provincia di Cremona: «Malore, muore tre giorni dopo la moglie». Lo riporta La Provincia di Cremona.   Perugia: «Malore improvviso mentre cammina in centro, muore 63enne». Lo riporta PerugiaToday.   Crevalcore, città metropolitana di Bologna: «Malore in bici: muore un 65enne». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Albinatico, provincia di Pistoia: «Malore fatale, muore a 21 anni. I sogni spezzati : voleva fare l’ingegnere e amava il basket». Lo riporta La Nazione.   Capriolo, provincia di Brescia: «Chiede auto, poi la tragedia: donna muore per un malore improvviso». Lo riporta BresciaToday.   Medolino, Croazia: «Istria, immersione fatale per un sub padovano. Forse un malore mentre si trovava a venti metri di profondità». Lo riporta il Corriere del Veneto.   Giussago, provincia di Pavia: «Malore mentre sistema il giardino: muore un 43enne di Giussago». Lo riporta La Provincia Pavese.   Ugento, provincia di Lecce: «Malore dopo il bagno in mare, muore una turista di 91 anni». Lo riporta RaiNews.   San Benedetto del Tronto, provincia di Ascoli: «San Benedetto piange Angelo. Salumiere morto mesi dopo il malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Bevilacqua, provincia di Ferrara: «Ha un malore mentre è in officina dal fratello: muore a 58 anni». Lo riporta La Nuova Ferrara.   Foggia: «Tragedia in un’attività in zona Stazione: avventore muore per un malore». Lo riporta FoggiaToday.   Padova: «Porta i parenti in stazione, poi il malore fatale sulla strada verso casa». Lo riporta PadovaOggi.   Serravezza, provincia di Lucca: «Malore mentre è a funghi, muore a 81 anni nel bosco sotto gli occhi del figlio». Lo riporta La Nazione.    Mantova: «Mantova, muore per un malore nell’auto in cui vive: il corpo scoperto dopo un giorno». Lo riporta la Repubblica.   Foligno, provincia di Perugia: «Stroncato da un malore alla guida a 73 anni». Lo riporta Umbria 24.   Treviso: «Malore in bici sulla strada delle Dolomiti: morto 56enne trevigiano». Lo riporta Qdpnews.   Treviso: «Malore fatale in casa, la maestra muore a 58 anni». Lo riporta TrevisoToday.   Campobasso: «Muore stroncata da un malore: tragedia al Terminal degli autobus». Lo riporta isNews-Molise.   Genova: «La morte in moto a Genova del savonese: ipotesi malore». Lo riporta Il Secolo XIX.

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Agrigento: «Malore al volante della mini auto elettrica che carambola: morta insegnante sessantenne». Lo riporta AgrigentoNotizie.   Napoli: «Infermiere di 25 anni muore per un malore fulminante in sala operatoria: dramma al Policlinico». Lo riporta il Corriere Adriatico.   Cipro: «Muore in vacanza a Cipro dopo un malore: sarebbe dovuto tornare a casa il giorno stesso». Lo riporta Il Mattino.   Riotorto, provincia di Livorno: «Malore improvviso all’aperto. Muore un uomo di 78 anni». Lo riporta MaremmaOggi.   Aprilia, provincia di Latina: «Accusa malore e muore davanti all’ingresso del supermercato». Lo riporta Latina Oggi.   Teramo: «Malore prima del nuovo incarico Asl, il medico muore a 52 anni». Lo riporta Il Messaggero.   Caserta: «È nella sua farmacia quando accusa un malore e muore». Lo riporta CasertaNews.   Jesi, provincia di Ancona: «Malore a casa della compagna, muore il barman». Lo riporta il Corriere Adriatico.   Agrigento: «Favarese di 48 anni muore per un malore in un esercizio commerciale». Lo riporta Sicilia Target.   Rovigo: «Malore ai giardini Bernini, soccorso un uomo in centro». Lo riporta Rovigo News.   Marina di Castagneto Carducci, provincia di Livorno: «Paura sul litorale: malore in mare per una 79enne, salvata dai soccorritori». Lo riporta MaremmaOggi.   Ancona: «Viene colta da malore lungo la strada e va in arresto cardiaco: donna trasportata in ospedale in condizioni gravi». Lo riporta AnconaToday.   Ancona: «Accusa un malore alla Grotta Azzurra: uomo in ospedale». Lo riporta CentroPagina.   Ancona: «Paura al Passetto, 62enne accusa un malore mentre si trova in spiaggia: scattano i soccorsi». Lo riporta AnconaToday.   Santa Maria Nuova, provincia di Ancona: « malore sul lavoro: corriere di 64 anni si sente male in via Pradellona, portato in eliambulanza a Torrette». Lo riporta il Corriere Adriatico.

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Legnano, città metropolitana di Milano: «Malore in stazione: soccorsa una donna». Lo riporta LegnanoNews.   Praia a Mare, provincia di Cosenza: «Malore in spiaggia nel Cosentino, 51enne salvato da medico di passaggio». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Luino, provincia di Varese: «Malore in centro Luino, un 65enne in gravi condizioni». Lo riporta Luino Notizie.   Gorizia: «Colto da un grave malore a Gusti di Frontiera: salvato da un carabiniere fuori servizio». Lo riporta Il Piccolo.   Isola d’Elba, provincia di Livorno: «Apprensione al porto, sub colto da malore dopo immersione». Lo riporta Elbapress.   Pescara: «Malore per passeggero 74enne in crociera: salvato con l’elicottero della Guardia Costiera». Lo riporta la Repubblica.   Ostia, città metropolitana di Roma capitale: «Paura a largo di Ostia, diportista viene colto da malore e perde i sensi». Lo riporta RomaToday.   Brivio, provincia di Lecco: «Ciclista colpito da malore sulla ciclabile: è grave». Lo riporta Lecco Notizie.   Casnigo, provincia di Bergamo: «Malore in una baita a 1.100 metri: soccorso e salvato nella notte». Lo riporta L’Eco di Bergamo.   Roma: «Antonella Clerici, malore in diretta a La prova del cuoco». Lo riporta Il Messaggero.   Hollydaysburg, Stati Uniti d’America: «Autista dello scuolabus ha un malore, l’intervento degli studenti evita la tragedia». Lo riporta Virgilio.  

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