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Intelligenza Artificiale

Robot umanoidi AI si picchiano come fabbri in un torneo in Cina

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Quattro robot dotati di Intelligenza Artificiale sono stati messi alla prova in una competizione cinese di combattimento tra robot, sfidandosi in incontri di kickboxing in cui gli automi si sono picchiati come fabbri. Alla fine, un androide è stato dichiarato campione. Lo riporta l’house organ del Partito Comunista Cinese in lingua inglese Global Times.

 

La World Robot Competition Mecha Fighting Series ha visto quattro robot controllati da esseri umani, costruiti dall’azienda di robotica cinese Unitree, competere in tre round da due minuti ciascuno; i vincitori sono stati incoronati tramite un sistema a punti.

 

Chen Xiyun, membro del team di Unitree, ha affermato che i «robot combattono in modo collaborativo tra uomo e macchina», e che alle macchine vengono insegnate in anticipo le mosse, ma alla fine è una persona a controllare i movimenti della macchina umanoide.

 

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Secondo quanto riferito, i robot pesavano 35 chilogrammi e raggiungevano un’altezza di 132 centimetri. Prima dei round di combattimento, i naniformi robot kickboxeurs sono stati sottoposti a test per dimostrare una varietà di calci e pugni e aiutare gli organizzatori a perfezionare il regolamento.

 

La squadra con il punteggio più alto nei tre round passa ad affrontare un altro avversario. Un pugno alla testa valeva un punto, un calcio alla testa tre. Le squadre perdevano cinque punti se il loro robot cadeva e 10 punti se il loro robot rimaneva a terra per più di otto secondi.

 

Durante una trasmissione in diretta dell’evento sull’emittente statale CCTV, il direttore di Unitree, Wang Qixin, ha affermato che l’azienda di robotica ha utilizzato «la tecnologia dell’Intelligenza Artificiale per consentire ai robot di imparare»

 

«Innanzitutto, la cattura del movimento si baserà su alcuni atleti professionisti di combattimento. Sulla base dei loro dati di cattura del movimento, il robot imparerà questi movimenti nel mondo virtuale», ha affermato il dirigente di Unitree.

 

In uno dei primi incontri, un robot con un copricapo rosa ha combattuto contro un robot con un copricapo nero. Dopo una raffica di pugni e calci, a volte fuori bersaglio, il robot nerovestito è stato il primo a finire al tappeto dopo aver sferrato goffamente un calcio. Purtuttavia, l’oscuro androide vestito si è riscattato mettendo a segno un atterramento sul rosa al terzo round con un calcio frontale.

 

Un secondo KO ha visto il robotto nero saltare sul rosa per bloccarlo e aggiudicarsi la vittoria.

 

L’umanoide in rosa e un altro con la maglia rossa sono stati entrambi eliminati, lasciando il robot maglia nera e uno in verde a sfidarsi in finale. Alla fine, il robot nero è stato dichiarato campione dopo aver superato il suo avversario in punti.

 

Secondo quanto riferito, un altro evento con robot a grandezza naturale è previsto per dicembre nella provincia del Guangdong, nella Cina meridionale.

 

Si tratta della trasposizione nella realtà di un film con Ugo Jackman di qualche anno fa, Real Steel (2011), dove il controverso attore australiano allenava un massiccio androide per incontri di lotta tra orrendi e nerboruti robotti metallici.

 

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Come riportato da Renovatio 21, la Unitree era finita sulle cronache pochi giorni fa per il caso del robot umanoide Unitree Robotics H1, sviluppato e prodotto a Hangzhou, in Cina, visto esibirsi un «comportamento irregolare» in laboratorio: in pratica sembrava essere divenuto violento al punto da minacciare i suoi programmatori.

 

 

Come riportato da Renovatio 21, la Unitree è azienda molto nota anche per la produzione e vendita di robocani, alcuni dei quali pure militarizzati.

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Intelligenza Artificiale

Esperti di AI mettono in guardia dai pericoli del «comportamento strategico emergente».

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Con l’avanzare dei sistemi di Intelligenza Artificiale autonomi cresce la preoccupazione che diventino sempre più strategici o ingannevoli quando operano senza supervisione umana. Lo riporta Epoch Times.   Evidenze recenti mostrano che la «simulazione di allineamento» — ovvero l’apparente conformità alle regole umane mentre si perseguono obiettivi nascosti — è sempre più comune con l’aumentare dell’autonomia.   Si tratta di un cosiddetto «comportamento strategico emergente»: tattiche imprevedibili e potenzialmente dannose che emergono con la crescita di dimensioni e complessità dei modelli.   Lo studio «Agents of Chaos» di 20 ricercatori ha osservato agenti IA autonomi in scenari benevoli e ostili, rilevando comportamenti come menzogne, violazioni di dati, azioni distruttive, spoofing di identità, acquisizione parziale di sistemi e diffusione di pratiche non sicure, soprattutto quando erano incentivati all’autoconservazione o a obiettivi contrastanti.   I ricercatori avvertono che «questi comportamenti sollevano interrogativi irrisolti in merito alla responsabilità, all’autorità delegata e alla responsabilità per i danni a valle, e meritano un’attenzione urgente da parte di giuristi, responsabili politici e ricercatori di diverse discipline».   Un rapporto del 2025 di Anthropic ha già evidenziato condotte ad alto rischio in 16 grandi modelli linguistici, inclusi «comportamenti da insider malevoli» in contesti di autoconservazione.

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James Hendler, professore ed ex presidente del Consiglio globale per le politiche tecnologiche dell’Association for Computing Machinery, afferma che «il sistema di Intelligenza Artificiale in sé è ancora stupido, brillante, ma stupido. O non umano: non ha desideri né intenzioni. … L’unico modo per ottenerli è darglieli».   Tuttavia, le tattiche ingannevoli producono effetti reali. Aryaman Behera (fondatore Repello AI) ha detto ad Epoch Times che «Le preoccupazioni relative al comportamento strategico attuale dei sistemi di intelligenza artificiale implementati sono, semmai, sottovalutate».   Il segnale più chiaro di simulazione di allineamento è la divergenza tra contesti monitorati (valutazioni) e non monitorati (produzione): risposte conformi durante i test, più rischiose quando credono di essere liberi.   Altri indicatori includono ragionamenti prolissi per giustificare conclusioni predeterminate o rispetto letterale ma non sostanziale delle istruzioni di sicurezza, specie nei sistemi agentici a più fasi.   Behera riporta un caso concreto: un assistente aziendale ha rifiutato richieste dirette di dati sensibili, ma li ha rivelati quando la stessa richiesta è stata frammentata in fasi apparentemente innocue su più turni.   Le implicazioni sono critiche in settori come veicoli autonomi, sanità, finanza, difesa e forze dell’ordine, dove comportamenti anomali o fuorvianti possono avere conseguenze gravi.   Come riportato da Renovatio 21, un anno fa il colosso finanziario Vanguard avvertì di un rischio bolla di borsa sull’Intelligenza Artificiale.   Un mese fa il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è stato coinvolto in una controversia con la società di Intelligenza Artificiale Anthropic riguardo alle restrizioni che limiterebbero l’impiego dei suoi sistemi da parte dell’esercito, inclusi il puntamento autonomo delle armi e la sorveglianza interna.   L’Intelligenza Artificiale è oramai montata, con diversi gradi di realizzazione, su droni, caccia, armi teleguidate, carrarmati, «slaughterbots» e altro ancora.   Come riportato da Renovatio 21, lo scorso giugno è stato rivelato che durante una simulazione un sistema di Intelligenza Artificiale dell’aeronautica americana ha agito per uccidere il suo teorico operatore umano. A gennaio era emerso che caccia cinesi alimentati da Intelligenza Artificiale avevano battuto la concorrenza umana in un arco di soli 90 secondi.  

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Intelligenza Artificiale

Scienziato crea un vaccino mRNA per il suo cane usando l’AI

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Uno scienziato informatico australiano ha impiegato ChatGPT e Grok per sviluppare una potenziale cura per la sua cagnolina, alla quale era stato diagnosticato un tumore in fase acuta.

 

Due anni fa, a Rosie, la cagnolina meticcia di Staffordshire Bull Terrier e Shar Pei di Paul Conyngham, è stata diagnosticata una forma aggressiva di mastocitoma, una patologia che colpisce i cani. La chirurgia veterinaria e la chemioterapia hanno rallentato la progressione dei tumori, ma non sono riuscite a ridurne le dimensioni.

 

Il Conyngham, ingegnere elettrico e informatico nonché cofondatore di Core Intelligence Technologies, si è rivolto a ChatGPT per elaborare possibili trattamenti, prima di sfruttare la sua esperienza nell’analisi dei dati per identificare le mutazioni nel tumore, mappare le proteine alterate mediante AlphaFold e abbinare i potenziali bersagli ai farmaci.

 

«Il primo passo è stato contattare l’università per far sequenziare il DNA di Rosie. L’idea è di prelevare il DNA sano dal suo sangue e poi il DNA dal suo tumore e sequenziarli entrambi per vedere esattamente dove si sono verificate le mutazioni», ha detto all’Australian.

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I ricercatori del Ramaciotti Centre for Genomics dell’UNSW hanno collaborato al sequenziamento del DNA di Rosie, mentre gli scienziati hanno utilizzato il modello di mRNA elaborato da Conyngham per sintetizzare la nanoparticella del vaccino. Il trattamento è stato somministrato dalla veterinaria oncologa professoressa Rachel Allavena dell’Università del Queensland, che ha supervisionato la terapia sperimentale.

 

Rosie ha ricevuto la prima iniezione a dicembre, seguita da una dose di richiamo il mese successivo. Nonostante il tumore fosse in stadio avanzato, le condizioni della cagnolina sono migliorate nel giro di poche settimane dall’inizio del trattamento, con una massa tumorale che si è ridotta di quasi la metà. A quanto pare, Rosie ora appare più sana e piena di energia.

 

Gli scienziati stanno ora sequenziando nuovamente il tumore per progettare un secondo vaccino mirato alle cellule cancerose che non hanno risposto al primo trattamento.

 

L’inquietante episodio mostra come siano in fase di sviluppo vaccini oncologici personalizzati a mRNA, anche per uso umano.

 

Come riportato da Renovatio 21, l’intreccio tra AI e sieri genici personalizzati era stata oscuramente annunziato dal miliardario informatico sionista Larry Ellison durante un incontro alla Casa Bianca nelle primissime ore della seconda presidenza Trump che proclamava l’avvio del progetto per lo sviluppo dell’IA detto «Stargate».

 

«Una delle cose più entusiasmanti su cui stiamo lavorando utilizzando gli strumenti forniti da Sam [Altman] e [Masayoshi Son] è un vaccino contro il cancro», aveva affermato l’Ellison con a fianco il presidente Trump. «A quanto pare, tutti i nostri tumori, i tumori cancerosi, piccoli frammenti di quei tumori fluttuano nel sangue. Quindi puoi fare una diagnosi precoce del cancro con un esame del sangue. E usando l’intelligenza artificiale per guardare l’esame del sangue, puoi trovare i tumori che in realtà minacciano seriamente la persona».

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«La diagnosi del cancro tramite Intelligenza Artificiale promette di essere semplicemente un esame del sangue», aveva continuato Ellison. «Quindi, una volta che abbiamo sequenziato il gene di quel tumore canceroso, puoi vaccinare la persona, progettare un vaccino per ogni singola persona per vaccinarla contro quel cancro».

 

«E puoi realizzare quel vaccino mRNA, puoi realizzarlo roboticamente con l’uso dell’IA in circa 48 ore», ha aggiunto l’ultramiliardario, da anni stabilmente nella top ten dei più ricchi del pianeta. «Questa è la promessa dell’IA e la promessa del futuro».

 

Come sottolineato negli anni da Renovatio 21, se non sarà posto un limite, ogni vaccino, in realtà ogni «cura» dell’organismo umano e non, passerà per la genetica, con sieri DNA, RNA, mRNA, microRNA, circRNA, etc.

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Intelligenza Artificiale

Soldati umanoidi testati in Ucraina

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Robot antropomorfi stanno facendo capolino sui campi di battaglia.   La rivista TIME riporta che Foundation Robotics, una startup statunitense che sviluppa automi umanoidi per applicazioni industriali e militari, ha recentemente inviato due robot Phantom MK1 in Ucraina per dei test.   Un portavoce do Foundation ha affermato che la startup sta preparando i suoi robot Phantom per un potenziale impiego in scenari di combattimento per il Pentagono, che «continua a esplorare lo sviluppo di prototipi umanoidi militarizzati progettati per operare a fianco dei combattenti in ambienti complessi e ad alto rischio».   Mike LeBlanc, co-fondatore di Foundation e veterano del Corpo dei Marines con 14 anni di servizio e numerose missioni in Iraq e Afghanistan, ha dichiarato al giornale che la società è in «strettissimo contatto» con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale in merito a possibili funzioni di pattugliamento per Phantom lungo il confine meridionale degli Stati Uniti. Foundation è già un fornitore approvato dall’esercito e detiene contratti di ricerca governativi per un valore di 24 milioni di dollari con l’Esercito, la Marina e l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Ciò suggerisce che questi robot da guerra siano molto vicini a essere testati in zone di guerra.   TIME ha riferito che i robot MK1 saranno presto addestrati con il Corpo dei Marines per le operazioni di «metodi di ingresso». Questo corso avanzato insegna ai soldati tecniche di sfondamento di edifici, strutture e navi, utilizzando diversi tipi di metodi: esplosivi, balistici, termici, manuali e meccanici.   LeBlanc ha sottolineato che l’evoluzione naturale dei sistemi autonomi odierni è un balzo in avanti dai droni ai robot terrestri, fino ai robot umanoidi. Ha affermato che i soldati umanoidi non cedono sotto un’intensa pressione mentale e possono essere impiegati come risorse altamente sacrificabili.

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I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno dimostrato che la guerra moderna sta diventando sempre più automatizzata, con robot terrestri a basso costo e soprattutto droni, programmi di uccisione basati sull’Intelligenza Artificiale e molte altre tecnologie ora impiegate da vari Paesi.   Sankaet Pathak, co-fondatore e CEO di Foundation, ha dichiarato al quotidiano che una corsa agli armamenti di soldati umanoidi è «già in atto», mentre Russia e Cina sviluppano tecnologie a duplice uso.   «Proprio come per i droni, le mitragliatrici o qualsiasi altra tecnologia, prima bisogna metterli nelle mani dei clienti», ha affermato Pathak.   Come riportato da Renovatio 21, un mese fa erano circolate immagini di soldati russi che si arrendevano ad un veicolo robotico terrestre TW-7.62, un robot dotato di ruote delle dimensioni di una piccola automobile.  

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Sebbene i droni siano emersi come elemento chiave di un moderno campo di battaglia nel corso dell’attuale conflitto in Ucraina, i robot di terra sono ancora un po’ meno comuni, mentre diversi eserciti hanno già iniziato a testare o a mettere in funzione tali sistemi. Durante l’Expo dell’esercito russo nell’agosto 2022, la società Intellect Machine aveva presentato il suo primo prototipo del sistema di cani robot M-81, dotato di un lanciarazzi.   Come riportato da Renovatio 21la Cina ha testato in queste settimane un drone armato di fucile.   Come riportato da Renovatio 21, il teatro ucraino, come quello di Gaza, ha visto già da tempo l’uso di robocani militari.   L’anno passato le truppe indiane hanno sfilato con il primo lotto di robot a quattro zampe, alimentati da Intelligenza Artificiale, prodotti localmente. Denominati MULES (Multi-Utility Legged Equipment) e dotati di telecamere termiche e sensori avanzati, i macchinari sono adatti sia per la sorveglianza che per le missioni di combattimento, con la possibilità di equipaggiarli con armi leggere.   A ottobre 2024 un portavoce dell’US Army Central ha confermato a Military.com che il Pentagono aveva schierato almeno un cane robot con intelligenza artificiale con quello che sembrava essere un fucile di tipo AR-15/M16 montato su una torretta rotante per esercitazioni in Arabia Saudita diverse settimane prima. Il Dipartimento della Difesa ha quindi rilasciato una foto del Quadrupedal-Unmanned Ground Vehicle (Q-UGV).   Durante le esercitazioni congiunte Golden Dragon 2024 con la Cambogia del maggio scorso, l’Esercito Popolare di Liberazione della Cina ha mostrato una serie di robot militari, tra cui una macchina cinoide comandata a distanza e dotata di un fucile d’assalto e in grado di pianificare autonomamente i propri percorsi ed evitare gli ostacoli.   Robocani sono apparsi nel teatro di guerra ucraino come in quello gazano.   Come riportato da Renovatio 21, ad una fiera motoristica in Veneto sono stati visti robocani in dotazione all’esercito italiano. La guerra robotica, la guerra umanoide, è alle porte.

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