Oligarcato
Musk: i Gates potrebbero portare alla «rovina della civiltà occidentale»
Elon Musk ha respinto l’appoggio di Melinda French Gates al presidente USA Joe Biden, suggerendo che potrebbe essere negativo per l’intera civiltà occidentale.
Giovedì l’ex moglie del magnate della Microsoft Bill Gates ha appoggiato Biden, presentandolo come il candidato che si prendeva cura delle donne. Il democratico in carica dovrà affrontare una rivincita con il suo predecessore Donald Trump a novembre.
«Chiedo ancora una volta che venga studiato il percorso tra la moglie miliardaria disprezzata e l’attivista democratico», ha scritto in risposta su X l’influencer conservatrice Ashley St.Clair. «Melinda Gates sta per spendere davvero tanti soldi del divorzio per far eleggere Joe Biden».
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«Potrebbe essere la caduta della civiltà occidentale», ha risposto Musk. Era anche d’accordo con il seguito di St. Clair secondo cui «molti archi narrativi vengono perseguiti con il pretesto di filantropia».
Il divorzio di French Gates nel 2021 l’ha lasciata con un patrimonio netto stimato di oltre 11 miliardi di dollari. La donna è passata rapidamente dal suo lavoro di fondazione all’attivismo politico per conto dei Democratici.
Tuttavia, il partito al potere a Washington ha già un’importante ex moglie di un magnate della tecnologia in un importante ruolo di supporto. Laurene Powell Jobs, vedova del co-fondatore di Apple Steve Jobs, ha utilizzato parte della sua eredità per donare alla campagna presidenziale del 2016 di Hillary Clinton.
L’Emerson Collective, da lei fondato nel 2004 per impegnarsi nella filantropia educativa e nella giustizia sociale, ha ampliato il proprio portafoglio alla difesa dell’immigrazione durante l’amministrazione Obama. Da allora Powell Jobs lo ha utilizzato per acquistare la rivista The Atlantic nel 2017 e una partecipazione in Axios.
Nel frattempo, la politica di Musk si è spostata verso i repubblicani dopo che Biden è arrivato alla Casa Bianca. Il fondatore di Tesla e CEO di SpaceX ha finito per acquistare Twitter nel 2022, dopo essersi lamentato della diffusa censura sulla piattaforma e averla rinominata X.
Non vi è stato ancora un chiaro endorsement di Musk a Donald Trump per le elezioni del 2024, ma ha sostenuto una vittoria repubblicana come un modo per preservare gli Stati Uniti dal collasso.
«Ho votato democratico al 100% fino a qualche anno fa. Ora, penso che abbiamo bisogno di un’onda rossa [cioè una vittoria schiacciante dei Repubblicani, ndr] o l’America sarà distrutta», ha detto Musk a marzo.
Tra Musk e Gates non vi è molta simpatia.
Il dissidio tra i due magnati tecnologici è proseguito anche con Tesla. Un’ area in cui i due hanno chiaramente differenze inconciliabili è nella loro visione dei veicoli elettrici, con Gates che pretende di dare una lezione a Musk sulla sostenibilità dei semirimorchi elettrici su cui Tesla sta scommettendo molto, i celebri Cybertruck. Gates è arrivato a sostenere che i calcoli di Musk su Marte ed auto elettriche sono errati.
Musk nutre un ben documentato odio per gli short-seller, cioè i venditori allo scoperto che scommettono contro Tesla, quindi, quando si scoprì che Gates stesso aveva scommesso 1,5 miliardi di dollari sul fatto che Tesla avrebbe perso valore, il Musk si è adirato. Il sudafricano avrebbe fatto sapere a Gates direttamente il suo disappunto quando l’uomo Microsoft gli aveva domandato danari per un’iniziativa sul cambiamento climatico, ottenendo come risposta che shortare l’azienda che sta facendo di più al mondo per ridurre le emissioni delle automobili non è esattamente coerente con tali impegni filantropici.
«Gli ho chiesto scusa», ha dichiarato il Gates al biografo di Musk Walter Isaacson. «Una volta che ha saputo che avevo venduto le azioni allo scoperto, è stato molto cattivo con me, ma è super cattivo con così tante persone, quindi non puoi prenderla troppo sul personale».
Da parte sua, Musk ha fatto ricorso a tattiche da cortile. Nell’aprile 2022, aveva twittato una battuta crudele paragonando Gates all’emoji dell’«uomo incinto», aggiungendo la didascalia «nel caso in cui tu abbia bisogno di perdere l’erezione velocemente».
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Messaggi trapelati tra i due, successivamente confermati dallo stesso Musk, hanno rivelato che Gates aveva ancora una posizione di mezzo miliardo di dollari contro Tesla.
«A questo punto sono convinto che sia categoricamente pazzo (e uno stronzo fino al midollo)», ha sottolineato Musk in seguito in un messaggio al suo biografo Isaacson. «Volevo davvero che mi piacesse (sigh)».
I due uomini si sono scontrati in diverse occasioni, a causa del litigio per Musk che diffondeva disinformazione sul COVID-19 su Twitter, a Gates che acquista una Porsche Taycan invece di una Tesla.
La vera battaglia fra i due si svolge, tuttavia, sul campo dell’Intelligenza Artificiale: Musk aveva creato OpenAI, attualmente la più avanzata società di Intelligenza Artificiale, come no profit. Anni dopo, Microsoft vi ha investito 10 miliardi, inserendo l’AI nel suo motore di ricerca Bing e preparando altre applicazioni.
Musk ritiene l’AI un rischio per la civiltà umana, Gates invece ne vuole l’impiego nelle scuole. Quando Musk ha imbastito una petizione per chiedere una moratoria sull’AI, Gates si è espresso contro.
Da notare anche che Musk dice di aver avuto una reazione avversa al vaccino che Gates ha finanziato e contribuito a rendere obbligatorio nel mondo.
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Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic
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Il primo ministro canadese menziona il «Nuovo Ordine Mondiale» mentre elogia la partnership con la Cina
WATCH: Today in Beijing, PM Mark Carney says he is “heartened by the leadership” of the Chinese dictator, that Canada and Communist China can be “strategic partners” – including on “issues of security” – and invokes the “New World Order.” pic.twitter.com/D5ROsBbqJA
— Juno News (@junonewscom) January 15, 2026
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🟦1 MAGGIO 2022.
Landini parla di NUOVO ORDINE MONDIALE spudoratamente…non riesco a crederci… pic.twitter.com/z6ye0x0iH6 — Jack Doson (@JacPr4185774) May 2, 2022
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Misteri
I Clinton si rifiutano di testimoniare nell’inchiesta su Epstein
L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e l’ex segretario di Stato Hillary Clinton hanno rifiutato di ottemperare alle citazioni in giudizio emesse dalla Commissione di vigilanza della Camera per testimoniare nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione governativa del caso Jeffrey Epstein.
La commissione aveva fissato la deposizione di Bill Clinton per martedì e quella di Hillary Clinton per mercoledì. Tuttavia, attraverso una lettera legale di otto pagine e una dichiarazione pubblica firmata individualmente, i Clinton hanno definito le citazioni «invalide e legalmente inapplicabili».
«Ogni persona deve decidere quando ne ha abbastanza ed è pronta a combattere per questo Paese, i suoi principi e il suo popolo, indipendentemente dalle conseguenze», hanno scritto i Clinton.
Il presidente della commissione James Comer, repubblicano del Kentucky, ha lasciato simbolicamente una sedia vuota al tavolo delle deposizioni per rimarcare l’assenza dell’ex presidente, esprimendo delusione e annunciando che la prossima settimana la commissione procederà con un voto per dichiarare Bill Clinton in oltraggio al Congresso.
«Nessuno accusa Bill Clinton di alcun illecito. Abbiamo solo delle domande», ha dichiarato Comer ai giornalisti. Qualora l’intera Camera approvasse la risoluzione per oltraggio, spetterebbe al Dipartimento di Giustizia decidere se procedere penalmente.
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Il rifiuto giunge mentre il Dipartimento di Giustizia continua a rendere pubblici migliaia di documenti relativi all’indagine su Epstein. Il primo lotto, divulgato nel dicembre 2025, includeva numerose fotografie di Bill Clinton insieme a Epstein e alla sua collaboratrice Ghislaine Maxwell, prive tuttavia di contesto o date specifiche.
I legami documentati tra Clinton ed Epstein risalgono alla fine degli anni Novantae ai primi anni 2000. I registri di volo indicano che Clinton e il suo entourage hanno effettuato diversi viaggi internazionali a bordo del jet privato di Epstein, noto come «Lolita Express», verso destinazioni quali Bangkok, Brunei, Ruanda, Russia e Cina. Epstein ha inoltre visitato più volte la Casa Bianca durante la presidenza Clinton.
I Clinton hanno ribadito di non possedere informazioni rilevanti e si sono detti disponibili a fornire dichiarazioni scritte giurate, come avvenuto per altre figure di alto profilo esentate dalla testimonianza orale. Il loro team legale ha sostenuto che le citazioni rappresentano un tentativo politicamente motivato di molestarli e di distogliere l’attenzione dai presunti legami del presidente Donald Trump con Epstein.
La portavoce di Clinton, Angel Urena, aveva in precedenza chiesto la pubblicazione integrale di tutti i file su Epstein, accusando il Dipartimento di Giustizia di aver diffuso selettivamente materiali che menzionano l’ex presidente al solo scopo di insinuare illeciti inesistenti.
A novembre Trump aveva ordinato un’indagine sui legami di Epstein con Bill Clinton.
Come riportato da Renovatio 21, negli anni sono emerse imbarazzanti foto di Bill Clinton assieme ad Epstein e il suo entourage. Ha fatto scalpore inoltre la foto al matrimonio di Chelsea Clinton che mostra Ghislaine Maxwell, che si dice pure fosse amante di Bill, tra gli invitati. È stato ricostruito dai registri che Epstein e la Maxwell avrebbe visitato la Casa Bianca dei Clinton decine di volte.
A gennaio 2024 erano uscite le parole dalla testimonianza in tribunale di Johanna Sjoberg, la quale ha riferito che Epstein «ha detto una volta che a Clinton piacciono giovani, riferendosi alle ragazze».
Come riportato da Renovatio 21, il caso più inquietante della Clinton-Epstein connection è tuttavia quello di Mark Middleton, ex consigliere di Bill Clinton considerato filo conduttore tra l’ex presidente e il miliardario pedofilo, trovato appeso a un albero con un colpo di fucile al petto all’inizio di maggio 2022 fuori da un ranch in Arkansas.
Mesi fa era emerso che l’ex presidente Clinton aveva scritto a mano una nota personale per l’album di compleanno del 2003 di Epstein, elogiandone in modo forse inquietante la «curiosità infantile»: «È rassicurante, non è vero? Essere sopravvissuti così a lungo, in tutti questi anni di apprendimento e conoscenza, avventure e [parola illeggibile], e avere anche la curiosità infantile, la spinta a fare la differenza e il conforto degli amici».
Tra i personaggi di spicco che hanno contribuito con i loro messaggi all’album figurano anche il miliardario Leon Black, la stilista Vera Wang e il magnate dei media Mort Zuckerman, si legge nel quotidiano.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Oligarcato
Trump sollecita la pubblicazione dei file di Epstein per «mettere in imbarazzo» il Partito Democratico
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L’ex presidente marito di Hillary ha sempre affermato di ignorare le attività criminali di Epstein e di aver interrotto i rapporti con lui anni prima dell’arresto del finanziere. Tuttavia, due anni fa documenti del processo Epstein mostravano che una accusatrice avrebbe detto che «a Clinton piacciono giovani».
Trump, che ha riconosciuto di aver avuto in passato rapporti sociali con Epstein ma di essersi distaccato dopo la rivelazione dei suoi crimini, è citato nei documenti relativi a voli compiuti a bordo del jet privato di Epstein. I due sembrano aver interrotto i rapporti per un disaccordo su una proprietà immobiliare in Florida; secondo altre versioni Epstein importunava le lavoratrici di Mar-a-Lago, scatenando le ire di Trump.
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