Spirito
Monsignor Strickland: negare che Gesù sia l’unica via per arrivare a Dio Padre è eresia
Il vescovo Joseph Strickland ha avvertito che negare Cristo come «unica via per raggiungere Dio» è un rifiuto del cattolicesimo e «è chiamato eresia».
Pubblicando venerdì un breve messaggio su X, il vescovo emerito di Tyler, Joseph Strickland, ha dato quella che sembra essere una risposta pubblica ai controversi commenti fatti da Papa Francesco in precedenza quel giorno sull’autenticità religiosa.
«Questo è ciò che la Chiesa cattolica insegna riguardo all’unicità di Gesù Cristo», ha scritto Strickland, riferendosi al documento del Vaticano dell’agosto 2000 Dominus Jesus.
Dominus Iesus, (The Lord Jesus). This is what the Catholic Church teaches regarding the unicity of Jesus Christ. The only way to God the Father is through His Son Jesus Christ. To deny this is to deny the Catholic faith, this is called heresy. https://t.co/VrLjog6bOZ
— Bishop J. Strickland (@BishStrickland) September 13, 2024
We adore you oh Christ and we praise you, because by your Holy Cross You have redeemed the WORLD.
No one can deny this and claim to be His disciple. No one!
To claim that every religion is good enough is to claim that The life, death and resurrection of Jesus Christ is NOT the… pic.twitter.com/o5x4YllzwF
— Bishop J. Strickland (@BishStrickland) September 13, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«L’unica via per arrivare a Dio Padre è attraverso Suo Figlio Gesù Cristo», ha continuato Strickland. «Negare questo significa negare la fede cattolica, questo è chiamato eresia».
«Per favore pregate affinché Papa Francesco affermi chiaramente che Gesù Cristo è l’unica Via. Negare questo significa negare Lui. Se neghiamo Cristo, Lui ci rinnegherà, non può rinnegare Se stesso», ha scritto Strickland in un altro post sui social media.
Le sue dichiarazioni sono una risposta alle osservazioni fatte da Papa Francesco a Singapore molte ore prima, rivolgendosi a un gruppo interreligioso di giovani.
Concentrandosi sulla cultura religiosa molto varia di Singapore, Francesco ha esortato a non dare priorità a nessuna religione, ma a concentrarsi invece sulla parità tra le credenze: «Se iniziamo a litigare tra di noi e diciamo “la mia religione è più importante della tua, la mia religione è vera, la tua non lo è”, dove ci porterà? Dove Va bene discutere».
Proseguendo, Francesco ha dichiarato che ogni religione è un mezzo per raggiungere Dio, affermando: «Ogni religione è un modo per arrivare a Dio. Ci sono diverse lingue per arrivare a Dio, ma Dio è Dio per tutti. E in che modo Dio è Dio per tutti? Siamo tutti figli e figlie di Dio. Ma il mio dio è più importante del tuo dio, è vero? C’è un solo Dio e ognuno di noi ha un linguaggio per arrivare a Dio. Sikh, musulmano, indù, cristiano, sono percorsi diversi».
Le sue osservazioni hanno suscitato immediata e diffusa costernazione, scrive LifeSite.
«Questa è esplicitamente l’eresia dell’indifferentismo religioso», ha scritto il diacono Nick Donnelly, un noto commentatore cattolico e catechista del Regno Unito. «Jorge Mario Bergoglio ha ripetuto così spesso questa eresia che si trova in uno stato di eresia formale», ha aggiunto.
«Come può questa non essere un’affermazione eretica?», ha chiesto il dottor Thomas Carr, mentre il collega domenicano padre Lawrence Lew ha esortato a pregare per Francesco e «per la più completa conversione delle anime, a partire dalla mia, alla Verità che è solo Gesù Cristo. Perché come disse san Pietro: “non c’è salvezza in nessun altro, perché non c’è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, mediante il quale dobbiamo essere salvati”».
I commenti di Francesco sembrano contraddire l’insegnamento senza tempo della Chiesa cattolica, che afferma che «l’unica vera Chiesa fondata da Cristo è la Chiesa cattolica».
Aiuta Renovatio 21
Dominus Jesus, come sottolinea Strickland, conferma questo insegnamento e condanna l’idea che esista un mezzo ufficiale di salvezza al di fuori della Chiesa cattolica: «Inoltre, per giustificare, da una parte, l’universalità della salvezza cristiana, e, dall’altra, il fatto del pluralismo religioso, viene proposta una economia del Verbo eterno, valida anche al di fuori della Chiesa e senza rapporto con essa, e una economia del Verbo incarnato. La prima avrebbe un plusvalore di universalità rispetto alla seconda, limitata ai soli cristiani, anche se in essa la presenza di Dio sarebbe più piena».
Queste tesi sono in profondo conflitto con la fede cristiana. Bisogna credere fermamente alla dottrina della fede che proclama che Gesù di Nazareth, figlio di Maria, e lui solo, è il Figlio e la Parola del Padre.
Papa Benedetto XVI aveva anche commentato in un’intervista ad Avvenire nel marzo 2016 la crescente tendenza nei circoli ecclesiastici moderni a minimizzare la necessità di convertire le anime al cattolicesimo. Parlando nel 2016, ha affermato:
«Se è vero che i grandi missionari del XVI secolo erano ancora convinti che chi non è battezzato è per sempre perduto, e ciò spiega il loro impegno missionario, nella Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II tale convinzione è stata definitivamente abbandonata».
«Da ciò derivò una doppia profonda crisi. Per un verso ciò sembra togliere ogni motivazione a un futuro impegno missionario. Perché mai si dovrebbe cercare di convincere delle persone ad accettare la fede cristiana quando possono salvarsi anche senza di essa? Ma pure per i cristiani emerse una questione: diventò incerta e problematica l’obbligatorietà della fede e della sua forma di vita».
«Se c’è chi si può salvare anche in altre maniere non è più evidente, alla fin fine, perché il cristiano stesso sia legato alle esigenze dalla fede cristiana e alla sua morale.
Il Ratzinger proseguito condannando direttamente la teoria proposta oggi da Francesco a Singapore: «ancora meno accettabile è la soluzione proposta dalle teorie pluralistiche della religione, per le quali tutte le religioni, ciascuna a suo modo, sarebbero vie di salvezza e in questo senso, nei loro effetti devono essere considerate equivalenti».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine CC0 via Wikimedia
Spirito
Mons. Schneider: «nulla è più pericoloso per la religione» dell’«interferenza» liturgica
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Famiglia
A ciascuno il suo
I bambini non sono in grado di sopportare le preoccupazioni degli adulti.
La famiglia Dupont parte per una gita. Pietrificato dalla gioia, Pierrot è il primo ad afferrare una delle borse da picnic. Sua madre incoraggia il suo passo svelto, dato che di solito è un po’ pigro, ma conosce i suoi limiti: con discrezione, alleggerisce lo zaino infilandogli una bottiglia grande nella sua borsa. Ognuno portando il proprio carico secondo le proprie forze, la famiglia trascorre una giornata meravigliosa.
Tra qualche anno, naturalmente, Pierrot, ormai adulto, sarà in grado di portare borse molto più pesanti di quella da picnic, ma fino ad allora, sarebbe un peso sproporzionato che lo schiaccerebbe.
Cari genitori, abbiate pietà dei vostri figli, non schiacciateli sotto il peso delle vostre preoccupazioni, dei vostri dolori, delle vostre responsabilità: la loro anima non è ancora abbastanza matura per sopportarlo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spalle piccole e carichi pesanti
Ci sono alcuni argomenti che non dovrebbero essere discussi con i bambini o in loro presenza.
I figli più piccoli dei Martin sanno che la loro famiglia non è molto ricca e quindi devono stare attenti ai loro averi; del resto, in una famiglia semplice e unita, si è felici con poco. I figli più grandi, invece, sanno vagamente che il padre sta affrontando gravi difficoltà e che dovranno contribuire alle spese per i loro studi lavorando durante l’estate. Solo da adulti scopriranno veramente come l’attività del padre sia fallita a causa di un truffatore, e così via. Bambini felici, conoscevano dei problemi finanziari dei genitori solo quanto le loro giovani spalle potevano sopportare, crescendo con una consapevolezza della povertà.
Rendere un figlio il confidente delle proprie difficoltà coniugali non può che causare disastri a quel bambino.
Dopo la separazione, la mamma rimase sola con il piccolo Henri. Gli raccontava spesso dei rancori che nutriva nei confronti del padre. Avendo sentito solo cose negative sul padre e non avendo avuto una figura maschile di riferimento, il bambino crebbe diventando un adulto incapace di assumersi responsabilità.
Un altro esempio. Mélanie andò in collegio e l’adattamento fu molto buono, ma quando ricevette una lettera da casa, fu improvvisamente sopraffatta da una grande tristezza, che le causò emicranie e altri malanni: questo perché, in ogni lettera, la mamma le raccontava delle sue recenti difficoltà. La mamma si confidava con Mélanie, ma a chi poteva mai confidarsi Mélanie con il profondo dolore per la discordia dei suoi genitori? Perché stupirsi della sua natura taciturna e diffidente?
Anne ha un carattere piuttosto forte. Anche lei riceve confidenze dalla madre, rimasta sola. Così, da adolescente, ha preso in mano la situazione, parlando alla madre con tono protettivo, gestendo la casa, comandando a bacchetta i fratelli minori che non gradivano il suo comportamento e sapendo tutto di tutti. Che tipo di moglie sarà domani?
Aiuta Renovatio 21
Proteggere le anime giovani
Le prove possono essere molto reali, molto pesanti da sopportare, ma non dovrebbero essere affidate ai bambini. È con Nostro Signore sulla croce, durante la Messa, nella preghiera, che si trova conforto. Poi, ci si può rivolgere a un sacerdote, a un familiare adulto, a un amico fidato. È in un certo silenzio che si trova la forza.
Bisogna inoltre fare attenzione a non parlare spesso, davanti ai bambini, di argomenti come la crisi finanziaria, la tesa situazione internazionale, la disastrosa situazione politica, le figure scandalose della Chiesa, le famiglie senza documenti, i problemi di questo o quello, ecc. I bambini non hanno il senso delle proporzioni; non capiscono veramente quello che viene detto, se non che le cose vanno male, che mamma e papà sono preoccupati, che la situazione è seria… e si preoccupano per questioni che vanno oltre la loro comprensione.
Lasciate che i vostri piccoli crescano sotto il sole di Dio, al ritmo della natura e in armonia con la grazia. Offrite loro le spalle dei vostri genitori, affinché possano appoggiarvi la testa, condividere le loro domande e le preoccupazioni dell’infanzia e trovare conforto e sicurezza. Voi siete i confidenti dei vostri figli, non il contrario: ogni bambino ha il suo bagaglio.
Le Suore della FSSPX
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da FSSPX.News
Spirito
Leone ha approvato il documento del cardinale Roche a sostegno delle restrizioni alla Messa in latino
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Nucleare2 settimane faEx generale tedesco: ci stiamo avvicinando a una guerra nucleare che distruggerà la civiltà
-



Gender1 settimana faMons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
-



Arte5 giorni faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Gender2 settimane faMons. Viganò: una lobby di pervertiti incistata nel corpo ecclesiale vuole legittimare la sodomia anche nel Clero
-



Spirito2 settimane faIl peccato mortale è peggiore della possessione demoniaca: parla l’esorcista
-



Immigrazione7 giorni faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente1 settimana faLa Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
-



Animali2 settimane faLe orche di Gibilterra affondano una barca dopo averne attaccate altre tre: tra quanto cominceranno ad uccidere?













